Altro che Karma! Come è facile fare sentire in colpa i più fragili e deboli..

Primo mattino di una domenica. Le finestre sono aperte. Aria profumata in tutta la casa. L’Aria..! Aria di profumo d’erba fresca, di fiorellini, di Tito il mio gattino che saltella fra il balcone e la cucina. Fuori i colori dei fiorellini freschi.. un paio di caffè.. un paio di sigarette. Un sonno quieto ed eccomi qua. Di fronte al mio foglio intatto, bianco, quasi, quasi sereno. Accendo casualmente la tv. Vorrei essere, tenermi informata su quello che accade nel mondo, vorrei.. poi spengo nuovamente.. notizie micidiali mi uccidono, dentro, così spengo praticamente subito e riprendo qua. Sul pc. Lo apro e preferisco inventare, o meglio descrivere quello che ho intorno a me. Come i bambini inventano i loro giochi quando son piccoli ed innocenti. Giocano. Ed io così m’invento lo scrivere, il mio Diario cercando parole e serenità qua e tra le mura della mia casa, colorata..

Silenzio intorno a me..

Le parole mi stancano, quelle degli altri, mi stancano le orecchie così stanche di tante parole.. preferisco.. altro.. preferisco il rumore del Vento, delle onde del mare qua di fronte a me, e del rumore del tippettio della tastiera, delle mie dita, insomma, preferisco starmene per conto mio, con le mie cose, e non ci trovo nulla di male, no, è necessario per me e per la mia qualità di vita.

Non è obbligatorio “partecipare”.. non lo è.. soprattutto se partecipare significa.. tante cose, che non amo.. tante.. preferisco scrivere qua, come sorbire un caffè di primo mattino in compagnia del mio gattino. Ci siamo svegliati insieme.. come sempre accade.. tutto qua.

La vita continua..

Di amici nuovi non ne ho.. le parole sono le mie amiche e forse nuovi libri.. non saprei.. non lo so.. oppure nuove canzoni.. non saprei..

Si dice anche il motto salutare “Meglio soli che male accompagnati”! E come è vero! E come è vero!

Ad una certa età, come quando ero una bambina, preferisco starmene per conto mio.. che con false compagnie.. che senitire la loro eco e le loro lamentele.. no no..

Per carità!

Accendo una marlboro..

Il mare ha il colore del Cielo.. Azzurro fresco.. ha il sapore delle Estati di quando ero bambina ed ero così felice di vivere, di esistere, di fare un bagno al mare..

Ora preferisco starmene in casa.. Ogni età ha le sue gioie e bellezze! Già!

Il profumo dell’Aria primaverile pervade tutta la casa.. Ah! che meraviglia..!

Fumo, penso, una boccata di fumo ed alzo le spalle senza sentirmi in colpa, in fondo alzare le spalle come a dirsi “Ma chissenefrega!” se sono amata o meno! Machissenefrega quanto io ami o meno! Machissenefrega! Eh già! Machissenefrega dei dettami, della logica, dei pensieri degli altri.. alzo le spalle e continuo a scrivere qua.. il profumo del mare che mi ricorda una felice ed innocente infanzia, le lievi folate di vento e di aria fresca non hanno bisogno di parole e di aggettivi per farti star bene.. il miagolio soave di Tito.. rende il tutto splendido..

Dopo essere stati sotto un regime quasi militaresco in un ospedale che assomiglia di più ad un carcere punitivo, tutto questo, questa domenica di Aprile, all’aria fresca e forse anche in libertà.. con le finestre aperte, un letto comodo, i fiori che profumano sopra il davanzale, insomma essere rientrati in casa.. tutto ti sembra ancora possibile. E’ possibile forse sentirsi anche amati.. forse.. Tutto ti sembra davvero possibile, che forse l’Incubo è passato, tutto è terminato, che forse sei anche un essere umano che non deve niente a nessuno, che non deve rendere conto proprio a nessuno delle sue azioni e parole.. insomma.. il giorno dopo un lunghissimo periodo di dolore senza tregua può anche finire.. e tutto essere dimenticato.. anzi azzerato.. chissà.. forse è anche possibile..

Certo bisogna proprio volersi tanto bene, essere accorti, ed essere certi di tante cose.. non bisogna fidarsi poi tanto di nessuno.. ecco.. di nessuno.. ecco quello che vorrei dirti, da qui, fidati solo di quello che pensi sia più giusto e più bello per te! Non fidarti di nessuno! chè è meglio!

Là dove sono stata non ci sono fiorellini nè tanto meno aria buona da respirare, ma medicine da vendere e provare su persone e animali, cavie umane. Insomma.. un vero e proprio Macello nel senso di Macelleria! Macelleria di anime e di cuori in cerca di pietà.. per forse non aver commesso niente che non sia dolore o delusione dalla vita stessa.. e da amici o falsissimi amici che hanno deviato la via.. portandoti direttamente là.. al Macello dove anche una sola sigaretta è vietata! Dove un sorriso di troppo diventa veramente senza senso.. Mah! Quante cose accadono ad un’anima senza affetto!

Ti perdi nei meandri di un labirinto..

Oggi è un giorno differente.. sì.. ma non dimentico.. certo.. alcune cose.. che ho sbagliato anche io.. ma troppo caro è il prezzo che si paga.. troppo caro..

Una sigaretta in libertà..

Le nuvole lassù..

Ripenso ai miei amici ancora là.. che urlano per la loro libertà e per i loro diritti negati, violati..

Eh sì, non è più un reparto psichiatrico, no, ma un carcere punitivo, dove da punire son altri, ovvero, coloro che dirigono, coloro che danno, insistono a dare medicine che fanno soltanto malissimo, mettendo a rischio la vita stessa dei pazienti. Inducendoli ad una Depressione Maggiore e pertanto a tutto quello che ne deriva.. portandoli sì.. alla deriva .. e ad aver sempre maggior bisogno degli stessi “medici”.. una carovana al contrario della guarigione, al contrario esatto. Una dipendenza senza tregua.

Vorrei che le mie parole venissero ascoltate.. come colpi di fucile, con lo stesso rumore, come le medicine che ci inducono con la forza a prendere.. Che inducono ad una depressione fortissima, troppo forte.

Ieri invece sono uscita, ho preso aria fresca, ho comprato un paio di maglie nuove e fresche, per questa primavera.. per starmene in casa.. oppure per andarmi a mangiare qualcosina di buono.. così dove capita..

E ripenso ai miei giorni là, nel carcere punitivo, che chiamano clinica psichiatrica! Sorrido amaramente e sento anche parlare di Karma! Ah! Mi viene da ridere se penso alle religioni di qualsiasi genere! Ma che religioni. La Religione non c’entra niente con le ingiustizie legalizzate da uomini senza cuore.. la vittima al posto del carnefice.. ma quale Karma, ma quale Religione? Ma fatemi il piacere..!

E andate tutti .. a fare qualcosa che vi piace molto di più! a quel paese!

smilingdog

Rientro alla base..

Rientro in casa. Il tragitto mi è ormai da troppo tempo così familiare da farmi venire il voltastomaco.. la nausea.. quell’amarezza di cui tanto mi si parlò senza che io ne capissi niente… già allora.. il tragitto è breve..

Faccio un po’ di spesa. Banane, noci, succo di arancio, formaggio, un po’ di pop-corn per “festeggiare”.. salgo le scale senza emozione alcuna.. tranne che all’improvviso un battito esplode nel cuore Tito che mi aspetta. L’emozione. Mi viene quasi da piangere..

Cerco di mantenere un po’ di calma.. un po’.. se me ne rimane.. e mi preparo un caffè.. la casa, noto, è completamente pulita ed in ordine. Non ringrazio più nessuno.

Il caffè tarda.. ma attendo.. preparo un bicchiere con del latte freddo, un paio di cucchiaini di zucchero, una sigaretta e mi siedo.. finalmente mi sento più tranquilla.. Tito.. io, il caffè ed una nuova piantina che mi sono regalata, si chiama Primavera ed è già bellissima!

Mi accomodo poi sul lettone, mi copro sui miei cuscini.. sento freddo dentro il cuore e nel corpo, mi copro mentre Tito aspetta che lo chiami sussurrando con amore amore dal cuore.. il suo nome.. che lo chiami il mio cucciolo che nel frattempo è cresciuto..

Ora sono le 20.39, ho preso le mie medicine, chè mi calmano molto.. e sì, non ho voglia proprio di parlare con nessuno, ma nessuno proprio.. ormai no.

Il foglio bianco mi sembra intatto. m’accingo a scrivere qua gli appunti di oggi. Anche di oggi.

Ho scattato un paio di fotografie che se ci riuscirò inserirò qua sul blog. Foto belle, a colori, dei miei fiori fiori freschi, e di Tito al mio rientro in casa..

Una casa che sa di pulito, che sa di nuovo, una casa con delle pareti.. una casa..

Accendo ora la sigaretta..

Sono priva di emozioni.. sono un po’ le medicine ed un po’ io.. deglutisco.. mentre le auto fuori girano per la via..

il mare è silenzioso..

il Cielo è di un Azzurro come a dire.. Speraci Vanna.. ma io.. mi sono distaccata ormai.. e non ne voglio più sapere.. invece di aprirmi al mondo.. come da giovane avrei sognato.. ora sto qua.. chiusa in me stessa e fra le mie parole.. chè il mondo ed il Cielo stesso ormai non m’appartengono più e neppure vorrei saperlo..

E già.. di tempo ne è passato.. ma di dolcezze anche qua oggi, ne ho trovate..anche qua.. la poesia di un miagolio che amo e che so che non vedeva l’ora di rivedermi. Il ritrovarsi è stato davvero emozionante, bello, finalmente.. ancora insieme..

Il riabbracciarsi..

la sua vocina..

il mio sorriso che torna bambino.. come da bambina sorridevo solo in compagnia di Biki per esempio.. con gli esseri “umani” si è sempre riso molto meno.. molto meno.. io.. sicuramente..

Ricordo ridevo con mio padre quando sparava cavolate che mi facevano impazzire dalle risate..

ridevo anche con mia sorella o mia madre.. certo.. anche con Hermano abbiamo riso di tante cose.. come con altri amici di tempo fa..

Oggi è così.

Sono in casa.. con il mare di fronte.. ed i miei fiorellini sbocciati sopra il davanzale..

un caffè..

non ho sonno..

ascolterò libera di fumare le mie amate canzoni..

e la vita è anche questo.. la semplicità di accontentarsi.. e la cosa non è facile.. ma neppure così difficile.. ecco.. vivere.. la situazione.. “del doman non v’è certezza.. ed io lieta, me ne vado nella mia camera, con Tito che mi sta già aspettando.. qualche canzone .. senza impegnarsi poi così tanto.. no..

oggi.. è così..

senza rime senza prosa, senza impegno.. srivo per diletto.. e per non dimenticare.. mah.. lasciamo perdere.. la sera sta scendendo.. i lampioni accesi.. la notte è blu blu scuro.. ma azzurro.. e domani.. chissà?.. forse davvero sarà un giorno nuovo .. per me che ho sempre amato, ossessivamente forse, ma amato tanto che niente cambiasse mai..

smilingdog

50 di febbre

M’infilo nel letto, credo di avere 50 di febbre, un rito wodoo, va be’, fumo nascosta al buio una sigaretta sentendomi bruciare dentro.. chiaramente non riesco a prender sonno.. i battiti del cuore, invano cercano di raccontarmi tante di quelle bugie.. che ne ho perduto il conto.. bugie a ripetizione.. e senza più fiato, mi alzo rapida dal letto.. come per non farti andar via da me, corro corro veloce incontro a te.. che non ci riesco proprio a stare senza..

Si tratta di una questione vera di sopravvivenza..

Così la febbre è sempre a 50, sì, tossisco un po’ di raucedine e nervosismo .. Ed ascolto la canzone.. che ho nel cuore.. nascosto tra sassolini e massi.. per difendermi dal mondo, da tutto e da tutti.. anche da te.. che sei per me.. il solo.. il solo a ridarmi la vita.. La vita mia..

smilingdog

Invincibili e fragili..

“Notte alta e sono sveglia.. i lampioni anche sono accesi insieme a me a farmi compagnia come sempre del resto. Sono di ottimo umore. Capita! Per Fortuna o per Amore! Accendo la sigaretta, una Marlboro, sì, decisamente.. una Marlboro.. e comincio a scrivere qui, sul mio amato Diario dove annoto tutto o quasi della mia esistenza, fra lacrime, canzoni, piccole poesie, amarezze ed anche gioie ed allegria! La mia! Sorrido certo vivacemente questa sera chè proprio non ho sonno e credo vivamente che posso anche fare qualche volta le ore piccole.. penso che delle volte si debba proprio! e poi a me piace anche.. in genere.. oggi è una di quelle sere che mi piace star su, scrivere una Lettera d’Amore, e mi chiedo chissà.. chissà.. se poi qualcuno la leggerà? e in più, gli piacerà? Sorrido, sicura di me stessa, e vado avanti nello scritto! Del resto non è come all’Esame della Maturità.. Un Incubo! No.. è una lettera d’Amore al mio Amore che la leggerà..

Accendo la sigaretta mentre le mani corrono a gran velocità sulla tastiera mia amica sincera.. Sono qua, sola.. il silenzio per amico, mi permetterà di esprimermi al meglio.. penso di sì.. Uscirò presto da questa casa ormai per me (la mia seconda casa! che alla fin fine non è poi così male!) .. e ritornerò nella mia casetta rosa, in compagnia di Timbuctù, dei miei ciclamini, roselline, IV Giugno, Un piccolo ma soave alberello della Felicità! ed una di magnolie.. i miei dischi che ho nella mente.. o quasi tutti, le mie tagliatelle ai funghi, i miei capuccini ricchi di caffè latte freddo ed un po’ di zucchero.. le mie sigarette, la casa in ordine, le mie nipotine (ricordo sono una attempatella zia! di due splendide ragazze delle quali sono realmente orgogliosa!) che vanno e vengono, i miei biscottini caramelle e cioccolatini per chi vorrà venirmi a trovare.. la porta è aperta! Riprenderò anche a vedere la televisione, sì, perchè nel frattempo un po’ di paure le ho superate grazie all’ausilio di ottimi medici, insomma ritornerò a guardarmi Paolo Fox! e Rai Tre! Insomma forse sarò anche io una persona… come dire.. normale? Non saprei..

Ah L’amore che coss’è! cantava un cantante famoso straniero (o no?) un po’ di tempo fa..

Fumo

Mentre fumo, penso..

Mi guardo in giro e subito noto il cielo notturno.. in cerca d’ispirazione.. affinchè il Cielo che forse dorme non saprei.. suggerisca a me parole d’amore per te.. che come me.. attendi un sorriso, una carezza, un po’ di calore e amore..

“Non aver paura, Vanna”! sembra suggerirmi la voce di mia madre Mara, Non aver paura di parlar d’Amore, tu non sei mai stata così tanto timida, o mi sbaglio? Ti sbagli mamma! Sono timida a volte, a volte affatto!

Questa volta non lo sono. Sono cresciuta e certa..

La Follia esiste ed è una malattia non dell’anima o forse sì, ma è una malattia affettiva, tutto qua, credo.. ma lasciamo perdere lezioni di psichiatria.. non mi sembra il caso, sento un altra voce suggerirmelo! simpaticamente..

Sono eccitata al fatto che entro un paio di giorni usciro’ da qui, è vero!

Sì, mi distraggo e spesse volte vado “fuoritema”..

Ho voglia di parlare e di sentire musica.. la musica dal cuore mio al tuo.. tutto qui.. e sorrido veracemente senza timore di farmi vedere.. ora, ora no.

Mi sento come quando si realizza un sogno..

e non è poi così male.. ecco, realizzare un sogno..

Credere che anche tu puoi essere accettata ed amata, anche tu! sorridi Vanna! Sorridi!

Una canzone romantica mi torna sempre nella mente.. che non mente a volte talmente lucida e trasparente che vede cose che ad altri a volte sfugge..

Forse sono solo leggermente stanca fisicamente, forse non ho parole d’Amore forse.. una canzone può rivelare molte più cose.. sì.. per me è così.. le parole d’Amore si dicono anche sottovoce.. quasi in silenzio abbracciati in una notte che ci vede e ci tiene ancora svegli..

smilingdog

Olivia Ong – Fly me to the moon

Una Favola d’Amore

Ho poche parole da dire, perché l’Amore è musica e parole..

E sembrano felici insieme e sorridono, mentre si baciano sotto le stelle, la pelle e le labbra socchiuse.. e le stelle a proteggerli questa sera.. senza neppure l’ombra della luna..

suona una musica di alito e baci e carezze..

Al buio ora si baciano stretti stretti

Una canzone canta.. già..

Un Miracolo chissà..

L’Amore, l’Amore per te questa sera canta anche lassù

smilingdog

L’Amore invisibile, l’Amore inventato.. L’Amore che c’è

Come soffice pane

Un silenzioso e delicato Augurio di Buona Pasqua, come soffice pane, mi sveglia.. e così, serena riabbraccio il mio cuscino e mi riaddormento.. come vivendo una splendida favola.. Riprendo a dormire felice.. mi sveglio ed è già giorno, è già l’ora della colazione, un caffè, un panino dolce, ed eccomi qua, a scrivere, chè ne ho voglia..

Il Cielo è bianco con le nuvole che assomigliano a cavalli bianchi così alti, i quali come lampi e schizzi di Luce permettono di intravedere appena uno squarcio appena di Azzurro.. distante..

non è facile vivere così.. non lo è

Non è facile rinunciare ai propri sogni, non è per niente facile vivere così.. non lo è

Questo sentire ti leva ogni forza interiore, ti toglie ogni speranza di combattere, per le proprie convinzioni, toglie tutto.

Dipendere da qualcuno o qualcosa non piace proprio a nessuno, neppure a me..

Sentirsi liberi diventa praticamente un’utopia.. diventa così lontana la meta inacessibile che non mi resta che abbozzare, limare, rendermi ancora più silenziosa.. così rieccomi nel guscio.. nella mia caverna.. in un silenzio lugubre.. in un giorno che ha il sapore ipocrita di una Festa.. una Festa che dovrebbe essere per tutti! .. o quasi..

Accendo una sigaretta, forse non accetto la mia patologia, forse.. non accetto niente di pre-confezionato.. di confezionato.. forse non accetto niente di me.. ed anche di chi mi stava intorno.. ormai lontani nel cuore e negli affetti.. Buona Pasqua anche a voi.. ma da lontano da non voler sentire neppure la voce.. e purtroppo neppure la mancanza.. il vuoto ..

Non è bello stare in un Ospedale e non avere nessuno che ti venga a trovare.. non è piacevole.. sicuramente.. ma qui.. il problema è un po’ per tutti.. per me sicuramente non è più un problema.. anzi.. mi stupirei se solo vedessi qualcuno venire a trovare me.. sorriderei stupita e forse anche felice, ma non accade, non accade. E forse è più vero così..

Così ti senti condannata ad una solitudine certa! Fortunatamente ricordo i miei fiorellini ciclamini in fiore che stanno là sul davanzale ad attendere che io rientri in casa, il mio gattino Tito, pelosino tutto nero, che parla il miagolese che è cresciuto ormai e mi attende felice anch’esso. Le mie parole qui sul blog, canzoni e video! Queste sono le mie di soddisfazioni. Altre non ne ho. Ma non sono poche, è vero! C’è anche Hermano, fedele negli anni, il quale si sforza sempre più di rendere meno povera l’esistenza mia.. povera di calore umano del quale ormai riesco forse a farne a meno.. mah.. non so.. non so..

Ci si sbaglia nella vita, sulle proprie valutazioni, ma ancora non rinuncio a dire la mia, non rinuncio alle mie idee, ai miei pensieri, alle mie denuncie anche se scritte solo qua.

Che cos’è l’Inferno se non sapere quello che si vuole? che cos’è l’Inferno se non avere il coraggio di rischiare? che cos’è l’Inferno se non non essere più se stessi? Che cosa è? se non resistere e combattere per le cose che un semplice uomo considera doveroso e giusto? Che cosa è? se non rimanere soli e essere dimenticati e non amati? Se non avere nel proprio cuore un nome gridato per Amore, urlato, anche sottovoce, in silenzio, un Amore, un Amore vero?

Non sono cattolica praticante da così tanto tempo.. troppi riti e troppe malattie..

Soffro in realtà di una patologia interiore chiamata “mentale”.. che quando stai male ma male davvero ti fa pensare di tutto e di peggio di te stesso e degli altri.. altri come persone così distanti e lontane ormai da te.. perchè mai hanno un momento di amore, di affetto, una carezza per me.. mai un momento di solidarietà.. da medici, infermieri, parenti, ed amici o quelli che credevi amici.. la mia patologia spaventa, come tutte le malattie.. ma nessuno, come scrisse la grande Virginia Wolf “potrà mai mettere un bullone alla mia mente” comunque libera.. libera.. e lucida e che guarda bene bene, ci vede benissimo, ha voglia a volte sì, di morire, ma oggi no! Oggi, io, oggi, ho ricevuto un soave e dolce e piccolo saluto, un dolce augurio, dolce come il silenzio di una delicata e fresca mattina di primavera, fresca e delicata come l’argentea e fresca Aurora, bella e meravigliosa, un delicato Augurio di una di Buona Pasqua..

questo mi consola tanto.. mi consola così tanto.. che sorrido, ora, sorrido per tutto il giorno, sorrido anche al Cielo ora blu notte, che quando desidera mi dona regali inestimabili e mi sembra addirittura di toccarlo con un dito.. e tutto il resto.. non conta più..

smilingdog

Inventi / Renato Zero