“Ma che freddo fa..

“Vivere per vivere.. per darti tutto ciò che vuoi..” cantava questa mattina presto Franco Califano mentre sorseggiavo il mio caffè con latte, fumando una sigaretta, ascoltavo la mia musica bella, la mia musica preferita. Ora sono appena le 05.49 del mattino. Fuori è tutto buio ancora, e Timbuctu se ne sta sul suo terrazzino appoggiato a respirare quest’aria fresca che non è più calda come solo pochi giorni fa. Ieri infatti ha piovuto e c’era un forte vento, le foglie già cadevano a terra come danza d’Autunno, ed il vento le trascinava via con sé. L’aria perciò si è di molto rinfrescata, ed io anche mi sento meglio. Il caldo, l’afa certamente non la sopportavo più, ed i primi giorni di questa stagione mi piacciono, mi piace che stia rinfrescando, preferisco così, c’è quasi molta più intimità in casa e con me stessa, ed i pensieri stessi sono più limpidi, più lucidi.

Ogni tanto transita un’auto sotto casa, tutto il resto tace, di un silenzio ancora notturno. E così all’improvviso mi sovvengono le stelle che quest’anno non ne ho vista nessuna. E me ne dispiace. Non sono mai stata sotto un cielo estivo stellato quest’anno. Me ne sono sempre stata chiusa in casa. Come ormai avessi paura di mettere fuori il naso da casa talmente me ne sto sempre qui. Sì, sono diventata quasi fobica del mondo di fuori, me ne rendo conto. Sto incollata alle pareti domestiche ed a casa sì che sono serena, fuori ho paura. Forse esagero sempre. Oppure è la mia età, chè sono più debole e le forze mi vengono meno, anche le forze psichiche oppure il fatto che c’è tanta violenza della quale ho tanta paura. Un tempo giravo sempre, ma erano altri tempi. Ora non ho mai voglia di uscire, non me ne importa, non mi sento reclusa in casa, ma me ne sto in compagnia del mio gattino Timbuctu e sto bene.

Le onde notturne del mare giungono a riva calme..

L’aria è profumata di pioggia, e la terra ha il suo profumo tipico di terra bagnata. Questa notte in effetti forse ha piovuto ancora ed io ho dormito un sonno profondo, quei bei sonni che si fanno quando fuori piove.

Mi sveglio, apro gli occhi verso le 3.30, Timbuctu che dorme sul nostro lettone miagola piano piano per darmi il suo saluto, il suo Buongiorno, io ho dormito profondamente, ieri sono andata a dormire molto presto, verso le 8 della sera, così questa mattina presto mi sento in forze, mi sento in forma, mi sento bene. Mi accendo una sigaretta. Mi fermo un momento, fumo e penso.. tra me e me, mentre il mio gattino mi viene vicino miagolando un po’. Sta giocando con se stesso per tutta la casa. Si diverte.

Così eccomi qua, a scribacchiare su questo foglio bianco che tanto mi fa compagnia da tanto tempo.

Mi piace tanto scrivere, leggere, ma più di tutto mi piace ascoltare musica. La musica. Le mie canzoni che ascolto da sempre. Amo quasi tutti i generi di musica, ma soprattutto la musica leggera, ma anche quella dei cantautori italiani, oppure non saprei, la musica! che innalza lo spirito, alleggerisce l’Anima rallegrandola, facendola sognare un po’ di più, portandola quasi fra le nuvole soffici della propria fantasia e amore, amore per la Vita! Mi piace tanto ascoltare la musica, mi solleva lo spirito portandomelo su fino a toccare a volte il Cielo con un dito. Respiro. Sospiro. La musica mi mette in contatto con l’anima mia, con il cuore mio che ha sempre questa sua esigenza di cantare, come se avessi sempre un cuore canterino.. un cuore musicale, come amo il canto degli uccellini di primo mattino. E’ un mio sogno anche quello di cantare, lo è sempre stato, sin da bambina. Cantare in un coro mi sarebbe piaciuto, per esempio moltissimo, ma non è stato possibile. Già.. ma ormai questa è acqua passata, finalmente c’è youtube! ed io sto sempre lì a smanettare!!

Amo anche l’arte pittorica moltissimo. Insomma amo ogni forma di Arte. Ed ora che ci penso bene amo tante cose, quando non soffro di depressione e sono me stessa, ho sempre avuto tanti interessi, compresa l’Arte culinaria. Sì, perché fondamentalmente sono un’amante, un’appassionata di tante cose, forse non sono troppo curiosa, ma mi appassionavo un tempo anche di cinema, per esempio, ho ed ho avuto tanti interessi in vita mia che mi hanno dilettato e preso il mio tempo.

Mi piace la canzone d’autore. Ma non quelle tristi, ma quelle poetiche. Dove c’è la poesia, che è ed è stato un altro mio grande amore, una mia passione la poesia, i poeti.

Mi piace anche la danza. Anche quella etnica. E danzare.. oh! quanta allegria e che divertimento quando ballavo quando ero molto giovane. Mi divertivo tantissimo. La musica ce l’ho nel mio sangue. E così mi divertivo tantissimo.

Come ho sempre amato i miei amici ed amiche. Ma questo è già un altro argomento.

D’interessi ne ho avuti sempre tanti sin da bambina. Eh già. Ma la musica c’è stata sempre vicino a me. Nell’aria che respiravo, e ricordo il primo disco 45 giri che ho ricevuto in regalo per me da mia mamma che mi ha voluto dolcemente farmi un bellissimo regalo, lo ricordo come fosse solo ieri, avevo 6 anni, il volto di mia madre felice che torna dalla spesa e mi dice dolce: “Vanna questo è per te!” erano circa le 10 del mattino, io ero ancora nel mio letto, scarto immediatamente il regalo e vedo con una gioia immensa un disco con sopra scritto: Nada “Ma che freddo fa”! Io ho esultato dalla gioia! Sì, perché mi ero innamorata di Nada e di questa bellissima canzone che avevo ascoltato al Festival di San Remo. Sono stata felicissima! Sono scesa dal letto, sono andata di là, correndo nell’altra stanza, ho inserito il disco nel mio giradischi, e mi sono messa subito all’ascolto, distesa per terra.. la musica era stupenda.. e le parole romantiche.. ed io volavo di gioia fra le mie nuvole.. Che bel ricordo!

smilingdog

 

 

 

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I miei cani in riva al mare..

Eccomi qui, di fronte al mio blog smilingdog con una gran voglia di scrivere bene, veloce, ma soprattutto bene, con la musicalità nelle parole, come facevo un po’ di tempo fa, anche se di tempo ne è trascorso nel frattempo. Sono di un umore buono, anche se il Cielo è tutto nuvoloso, promette pioggia e temporali. Ho chiuso le finestre, mentre Timbuctu se ne sta serenamente appollaiato sulla sua seggiolina fresca di paglia e dorme profondamente dopo aver mangiato una succulenta pappa al pesce. Io sto qui. Ho un po’ di cose da fare oggi, tipo cucinare, pulire la cucina, le pentole, insomma fare un po’ di lavori da “casalinga” o comunque mettere un po’ in ordine chè la casa è un po’ a soqquadro. Sospiro già, perché non ne ho tanta voglia. Ma lo devo fare. Ne sono obbligata, così rammento quando abitavo da sola i primi anni da vita da single, quando vivevo io ed il mio amatissimo Lupo Alberto, e la tenevo pulita la casa, ce l’avevo le energie per farlo. Poi con il trascorrere del tempo queste energie sono venute sempre meno, ed ho cominciato a trascurare la mia bella e comoda casa, e me ne dispiace tantissimo. Ricordo pulivo anche i pavimenti con molta forza ed entusiasmo. Mah! Del tempo ne è trascorso talmente tanto.. ed io sono più stanca. Oggi cucinerò anche, tagliatelle! Chè sono buone! Mi accendo una sigaretta, le onde del mare arrivano a riva sbattendo fortemente sugli scogli, si sentono solamente il rumore delle sue onde, altrimenti solo silenzio intorno a me. Un silenzio che sembra incantato.

Mi giro alla mia sinistra e guardo assorta il giardino con le sue bellissime palme che sono cresciute, c’è vento che sfiora i panni stesi, sì, arriverà la pioggia, che ristora un po’ tutto, chè altrimenti è caldo ancora, nonostante ormai sia giunto l’Autunno.

Un Autunno caldo, le persone vanno ancora al mare, fanno il bagno, io no. Me ne sto in casa, nonostante ami tantissimo il mare, il suo colore, il suo buon profumo. I miei pensieri di fronte al mare amico, ed io solitaria che passeggiavo lungomare con i miei tanti cani felici di correre, di bagnarsi le zampe, senza guinzaglio. Liberi! Avevo tanti cani quando ero giovane, e li portavo tutti insieme a passeggio con me. Erano ubbidienti, ricordo erano tutti pastori tedeschi, con Bobo, spinone italiano. Ricordo verso Settembre andavo sempre al mare a passeggiare con i miei cani felici! Ed ero così felice anch’io! Mi sentivo così libera, ricordo mi portavo sempre un libro da leggere seduta di fronte al ma re e mi fermavo così, estasiata ed il pensiero mi si fermava di fronte all’orizzonte, meraviglioso.. Pensavo e riflettevo con me stessa, le folate di vento accarezzavano il mio volto giovane, i miei cani intanto giravano per la spiaggia liberi, qualche coppietta a prendere l’ultimo sole, ed io con il mare, a tu per tu, ed il mare rispondeva alle mie domande, alle mie riflessioni, era stupendo, ricordo, momenti meravigliosi. Ci andavo verso le 3 del pomeriggio. Parcheggiavo la macchina, e tre quattro, cinque cani uscivano felicissimi ed io ero felice insieme a loro! Ora sono lontani quei momenti importanti di una libertà che probabilmente non ho più. E non so se e quando riproverò quella sensazione di felicità e libertà allo stesso tempo. La Vita mi ha indebolito tantissimo. Ma questi momenti di sole, e di mare e di pensieri comunicati al mare calmo di Settembre rimangono dentro di me. Forse ho peccato di felicità, come disse anche la poetessa Alda Merini, sì io ho peccato di felicità! I miei cani felici che correvano liberi sulla spiaggia è una visione, è un ricordo che ho dentro di me che mi dà ancor oggi ossigeno per andare avanti, per ridere, per sorridere dentro di me, dentro il cuore mio, che io i cani li ho sempre amati tanto e alla loro felicità ci tenevo tanto. Ora conduco vita da casa, ho difficoltà ad uscire di casa, faccio diciamo una vita felina perché al posto di tutti i miei cani, ora è arrivato un gattino, il mio gattino che si chiama Timbuctu, è piccolo, minuto, e tutto nero con gli occhi verdi. Parla con me, parliamo tra di noi, ed è delicatissimo e buono.

Non lo voglio far star solo troppo tempo in casa, miglior amico di un essere umano è il proprio animale domestico, per quanto riguarda la mia esperienza. Sono come bambini, ed io lo amo molto. E lui, Timbuctu è un vero e proprio gatto mammone, un gran mangione!

Così oggi ho parlato del mio argomento preferito! I miei cani, ed il mio gattino! Ricordo che sin dalle elementari non cambiavo mai argomento, nei miei temini ero monotematica, per tutti i cinque anni di scuole elementari ho parlato solo dei miei amati cani! Tanto che mia madre ci rideva tantissimo.

L’amore per gli animali, cagnolini in special modo, ma anche gattini, l’ho imparato dalla mia famiglia. Abbiamo sempre avuto con noi più di un cane alla volta. Come sono simpatici! Già!

Così mi sovviene anche Biki, chè avevo 8, 9 anni quando è arrivata a casa nostra, una cockerina nera, dolcissima, e che io ho amato tantissimo. Mentre studiavo nella mia cameretta lei appoggiava il suo bel musetto, perché era bellissima, nelle mie gambe ed io studiavo e l’accarezzavo sulla testa. Bellissimi momenti di amore, eh già sospiro, ora, perché la gioventù non dura per sempre, e la famiglia con le proprie tradizioni, poi con il tempo diventa un ricordo, che bisognerebbe tramandare, come si faceva una volta, raccontare i valori, l’amore che si  è respirato ognuno come e dove ha potuto. Io ho respirato amore, e forse anche dolcezza, compassione per gli animalini per esempio, che sempre mi hanno fatto compagnia durante questo pazzo viaggio della Vita, portando una sorta di allegria alla casa, facendo parte essi stessi della famiglia stessa. Noi li abbiamo sempre amati, considerati proprio membri della famiglia, e secondo me è giusto ed amorevole che sia così. Scriverei ancora ed ancora.

Un saluto a chi passa e legge.

smilingdog

 

 

 

Ho rivisto i miei occhi

Così eccomi qui anche questa mattina presto di una domenica d’Autunno. Il mare ondeggia lento e calmo sulla riva, sugli scogli, tutto il resto tace di un sonno innocente, il silenzio della mattina presto. Sono appena le 07.48 ho già sorseggiato di gusto il mio caffè con latte fresco, seguito da un paio di sigarette. H dormito proprio bene, rilassata, con sogni che mi sono piaciuti molto, mi sono rivista più giovane, ho rivisto il mio volto più giovane e quasi mi sono ricordata di me, talmente sono stata contenta che mi sono svegliata pimpante e di ottimo umore! Già ricordarsi di sé.. il sonno, i sogni notturni mi sono venuti in soccorso, ed ho rammentato me stessa, con i miei pregi ed anche le mie qualità. La mia persona che forse ho dimenticato strada facendo. Così questa mattina sono certamente più forte, più me stessa, ed anche più buona nei confronti di me e del mondo che mi circonda. Come una sorta di guarigione interiore, rivedersi ed avere compassione di se stessi, delle prove che la Vita ti ha dato, e darsi altre chances di Vita, una qualità nuovamente migliorata, rammentarsi del proprio vissuto, ed anche perdonarsi, sapere di essere comunque amati da qualche parte del mondo, non sentirsi così soli ed invisibili, ma anche amati da se stessi, chè io mi sono dimenticata del mio vero volto e della mia Vita e dei miei dolori. Insomma della mia persona. Ed invece oggi sono più compassionevole di quella giovane ragazza che c’è dentro di me, che tanto pure ha sofferto, tanto da, un giorno lontano ormai, fuggire via da tutto e da tutti ed anche da se stessa, pur di non soffrire più. Ed invece questa giovane ragazza fuori dal mondo ha incontrato demoni e non Cielo limpido ed ha smesso di ridere di gusto e soprattutto di amarsi come avrebbe dovuto e di amare. Ma questa è sì un po’ la mia storia scritta in quattro righe, ma oggi è un giorno nuovo e mi sento proprio bene. Concentrata in me, che ragiono bene, ed anche il mio cuore è attivato. Oggi non mi sento sbagliata affatto. Certo errori ne ho commessi tanti anche io, lo so, ma l’errore più grave è non perdonarsi mai, non darsi mai una chance in più, e sapere che la Vita a volte è anche dolce, non bisogna dimenticarselo. Oggi sì, ho ricordato il mio volto che aveva sempre, ed ha forse ancora, un’espressione quasi sempre interrogativa, sin da bambina, e forse sono stata sempre molto insicura. Certamente. Oggi ho voglia di scrivere. Mi accendo la mia inseparabile sigaretta. Sospiro al ritmo delle onde marine.. il mattino oggi è bellissimo.

Oggi, sì, mi sento più dolce, più malleabile, altrimenti sono dura con me stessa e debole con gli altri, come se avessi un grande disquilibrio. Oggi la mia personalità che con il tempo e la patologia e lo stile di Vita si è indebolita tantissimo, oggi è più forte, oggi si è rifatta viva! Ed io sorrido al foglio qui, di fronte a me. E scopro che mi piace amare tantissimo, chiacchierare con mio padre cha amo, tantissimo, che amo anche la mia Vita, e già, ed il sole intanto sta scaldando tiepidamente il giardino di fronte alla cucina.

Fumo, penso e guardo il foglio di fronte a me.. Intorno a me un grande silenzio e solo le onde del mare.. come un dolce solfeggio di uno spartito musicale invisibile..

Eccomi qui, avevo voglia del resto di starmene anche un po’ qui sul mio amato smilingdog, che ne sento l’esigenza di trascrivere qui i miei stati d’animo, ormai ci sono abituata a trascriverli, e difficilmente non lo faccio. Sospiro..

Vedere il mio volto giovane nel mio sogno di questa notte mi ha aiutato moltissimo a volermi più bene, a ricordarmi delle mie esigenze e dei miei bisogni, del lato umano della mia persona, ho visto i miei occhi ed è come se avessi visto un po’ anche il mio cuore. Sia di quando ero una bambina che avevo lo stesso volto, sia di quando ero una giovane donna, con i suoi sogni ed apprensioni. Mi sono voluta bene, e così anche questa mattina mi voglio più bene.

E sono perciò oggi di buon umore, mi sono svegliata come se mi fossi venuta incontro, ho visto in quegli occhi molta innocenza, ed un gran bisogno di amore, di affetto, di attenzioni. Ed erano anche occhi molto attenti, preoccupati, erano i miei occhi, come se li avessi visti allo specchio, uno specchio che oggi come oggi, non mi ricorda più il mio volto, i miei sentimenti, me stessa. Ho avuto bisogno di un sogno per rammentare me stessa, ed io sorrido ora, perché esisto ancora, sono viva, e non tutti i giorni sono bui, ma anzi, in un momento ritorna la dolcezza dei giorni belli, non solo alienazione da se stessi, non solo solitudine, ma anche partecipazione, non solo tristezza, ma Vita! Vita vissuta, ed il mio volto, ricordo l’ho sempre amato tanto. Non me lo ricordavo più, tutto qui.

Così questa mattina all’Alba, il Cielo era rosso e rosa, bevevo il mio caffè felice, ero contenta di vivere, perché la Vita l’ho sempre amata tanto, e poi nel sogno, ricordo, stavo ascoltando attentamente. Cosa che ho sempre amato fare. Come imparare, come studiare, come ascoltare un amico.

Ecco, sì, i sogni aiutano a vivere meglio! Già. Sorrido. Come se Vanna fosse tornata a vivere la sua Vita!

Accade evidentemente di dimenticarsi il proprio volto. Mi è accaduto. La rimozione di dolore forse ha questo effetto. E dimenticarsi del proprio volto, è dimenticarsi di se stessi, non voglio dire che bisogna essere egoisti, no, ma neppure così lontani da sé da quasi non rammentare più la propria essenza, la propria persona. La qualità della Vita diventa pessima.

Così quella giovane ragazza che aveva tanti sogni dentro di sé, ormai anche dimenticati, oggi ha fatto capolino, aveva le gote rosse, e gli occhi grandi.

Ecco anche oggi ho scritto. Il post è terminato. Una canzone allegra che mi piace tanto, la sua musicalità, per dare il buongiorno a chi passa e legge.

smilingdog

 

 

 

 

 

 

La paura di sbagliare..

“.. io cerco invano di dimenticar..” .. canto tra me e me questa antica e bella canzone che se non ricordo male cantava tra una faccenda di casa ed un’altra anche mia madre.. questa mattina senza sole si odono da qui solo le onde del mare che arrivano a riva lente sbattendo piano contro gli scogli.. mi sveglio dopo tanto dormire.. Timbuctu mi viene subito a salutare, a fare le sue fusa ed anche miagolare, ha fame. Mi alzo quasi subito dal letto. M’incammino verso la cucina e gli preparo la sua pappa golosa, mangia davvero affamato, sente il cambio di stagione, un po’ come me, come tutti forse. Non so. Il Cielo è grigio di nuvole. Mi siedo nel soggiorno e mi accendo una sigaretta, fumo e penso un po’ tra me e me ed il silenzio del mattino. Nessun pensiero particolare mi sovviene, a dire il vero, come se ancora fossero un po’ addormentati, come se fossero rimasti là nel cuscino. Fumo distrattamente. Ho comunque già voglia di ascoltare qualche canzone. Preparo il caffè e mi sveglio un po’ di più. Non ho tante parole, come se ormai le avessi perdute strada facendo. Come se avessi perduto per sempre la mia ispirazione. E come me ne dispiace! Sono così fragile che mi basta una parola stonata che io mi perdo nei meandri di me stessa e non mi trovo più. In questo caso parlo delle mie parole qui. Sul mio amato diario di bordo smilingdog. Come se fossero sparite del tutto, inesistenti, Santo Cielo! Ed io che sono abituata a scrivere qui sciolta, naturale senza troppi blocchi ormai sono bloccata da mesi. Succede. Lo so che succede. Ma me ne dispiace tanto. Piano piano però, ed anche questo lo so, scrivendo le parole che forse sono timide dentro di me, vengono fuori, con molta difficoltà, ma vengono fuori. Le mie parole mi assomigliano del resto e sono timide e fanno fatica a parlare proprio come me. Chè ho tanta difficoltà a parlare, a dire la mia, a farmi ascoltare. Mah! Comunque oggi sono di buon umore. Il caffè ha fatto il suo effetto! Era buono con il latte fresco. Le analisi sono andate bene! E ieri ho esultato insieme ad Hermano ed anche a mio padre. La dieta ha avuto i suoi benefici. Sono stata orgogliosa di me. I valori sono scesi tutti. Soprattutto gli zuccheri! Bene! Sin da bambina sono stata cagionevole di salute nonostante la mia corporatura robusta, in salute sono sempre stata cagionevole, debole. Quante volte ho fatto gli esmi del sangue! Ero davvero una bambina. Mah! I ricordi sovvengono immediati. E mia madre e mio padre che si preoccupavano. Le mie febbri, le mie tossi, i miei bronchi! Mah! E’ passato tanto tempo.. ed ora sono qui.. di fronte al pc a scrivere di queste cose, perché questo è un mio diario.

Se non si è abituati a parlare, poi le parole restano dentro e non escono più, e questo vale anche per i sentimenti e per i dolori. Se tutto resta dentro, come succede a me, ed ogni volta che parlo divento insicura, alla fine non si parla più, ci si distacca quasi da se stessi.. e quasi per assurdo si dimentica la propria vita. Sono a dire il vero quando sono qui a scrivere abituata a pensare al presente. Scrivo al presente. Ma quando sono lontana dal pc, dal mio blog, non so neppure io dove sono in realtà. Forse se ci penso bene continuo a vivere nel presente, anche quando non mi piace.

E va bene. Ho poco altro da aggiungere. Ho molta difficoltà a distaccarmi da smilingdog, chè non ho più parole da donargli, parole belle ed armoniose. Musicali. Insomma forse farei bene a prendermi una pausa. Ma mi piange il cuore, come una bambina piccola, rinunciare alla mattina a queste parole che scrivo qui, a questo momento speciale tutto mio, dove io posso comunicare, ancora un po’..

Come se mi fosse presa l’ansia da prestazione, ecco! Forse è proprio così. Come se dovessi dimostrare a qualcuno quanto bene so scrivere. E forse mi sblocco pensando a questo motivo. Perché nella mia vita difficilmente ho fatto caso al pensiero altrui, raramente, e forse anche qui, dovrei riprendere a scrivere senza pensare al giudizio degli altri. Già c’è il mio di giudizio che è severissimo! Sospiro di sollievo.. Un momento di sana pausa.. di relax mi ha colto in questo momento.. e mi accendo la mia sigaretta.. senza pensare a nulla..

Le onde del mare ondeggiano di fronte a me..

Fumo.. ed il fumo sale verso il soffitto arrotolandosi su se stesso, come a giocare..

Sì, non devo pensare che c’è chi legge! E poi che giudica così severamente. No.

Non sono per fortuna più a scuola, e mi viene da sorridere, la mattina è appena iniziata, prenderò anche questo giorno come un giorno di vacanza, perché non ho nulla da fare. La giornata certamente diventa abbastanza lunga. Ma ormai ci sono abituata. Giocherò un po’ con Timbuctu che nel frattempo è seduto nella sua seggiolina di paglia fresca, un raggio di sole spunta dalle nuvole riscaldando e colorando il terrazzino, il mattino è splendido, con questo silenzio che mi concilia con me stessa.

No, non devo dimostrare più niente a nessuno. E’ un’ansia antica che mi portavo dietro da sempre, dai tempi della scuola, elementari addirittura. No. Oggi alla mia età mi metto in “vacanza”, provo, cerco di accettarmi per come sono e ricordare anche le mie qualità dimenticate nel corso della mia Vita, anche se faccio una fatica enorme a rammentarle. Insomma forse sono una persona ancora “irrisolta”, non completamente matura, forse, non completamente saggia! Ma mi piace ancora divertirmi, giocare, ridere! Chissà cosa ne verrà fuori? Poi parlerò con mio padre, una bella chiacchierata al telefono.

Il post è terminato. E’ un post “insipido”, me ne accorgo da me. Ma lo pubblicherò ugualmente. Inserisco una canzone per dare il buongiorno. Non so che canzone inserire, ho voglia di ascoltare Vasco Rossi questa mattina. Una sua cover di Lucio Battisti. “La compagnia”. Le canzoni, secondo me, parlano più di mille parole, e sono ancor più belle..

smilingdog

 

 

Un motorino in due!

“.. il nostro breve amore.. e la felicità..” oggi mi sveglio che c’è già la luce del sole in camera mia. Con Timbuctu decidiamo di alzarci e lui mi precede quasi correndo nel corridoio verso il soggiorno. Sono ancora un po’ addormentata. Lentamente ma subito gli apro il terrazzino soleggiato di primo mattino e lui esce contento, mentre gli preparo la sua porzione di pece buona, lui la mangia immediatamente affamato. E’ un periodo che mangia di più, penso sia il cambio di stagione, l’aria che è più fresca e lui ha più appetito. Io ho dormito profondamente, ma le gambe sono tutte indolenzite.. Io e Cinzia domenica scorsa siamo andate con il suo motorino a fare una gita in un bel parco della Città, abbiamo incontrato una bella signora con la quale abbiamo sempre parlato. Io guardavo intanto estasiata il bellissimo nostro mare azzurro con le barche a vela che veleggiavano tranquille sotto il sole pomeridiano. E’ stata una bella domenica. Cinzia ha comprato un po’ di pizza calda molto buona, cedrata da bere, ed ecco la nostra gita! Ma le mie gambe in motorino non sono più quelle di una ventenne ed hanno sofferto moltissimo lungo il tragitto sia per andare che per tornare, tanto che ieri mi sono riposata tutto il giorno chè ero completamente bloccata! E Cinzia anche era bloccata alla schiena per gli sforzi che ha fatto guidando il motorino con me dietro cercando di rimanere in equilibrio. Insomma poi ieri abbiamo chiamato mio padre che ci è venuto a soccorrere facendoci un trattamento di reflessologia plantare a tutte e due che eravamo distrutte! Ieri mi sono riposata tutto il giorno! Come se avessi l’influenza. Non sono potuta andare neppure dal mio psicoterapeuta che pur mi aspettava! No! Ho chiesto troppo alle mie gambe, andare in motorino è stata proprio mancanza di testa per quanto mi riguarda, volevo sentirmi giovane e sentire l’aria sulla faccia, mi ero dimenticata dell’esigenza che hanno ormai le mie gambe così delicate. Mah! Comunque è passato anche questo. Ieri sono stata tutto il pomeriggio nel letto quasi convalescente, a riposare le mie gambe, ed ad ascoltare le mie amate canzoni, in libertà.

Mi accendo ora una sigaretta. Anche questa mattina è silenziosissima. Il sole, i suoi raggi stanno colorando le finestre della mia casa, la luce che c’è qui è chiara e limpida, ed io mi sento riposata. Si odono solamente le onde del mare che lente giungono a riva..

Fumo e penso tra me e me.. anche se il sonno ancora non se n’è andato via del tutto.. sono riposata ma dormirei ancora di più.. Come se fosse un giorno di Primavera con l’arietta fresca che si respira, il sole vivace, ed i colori degli alberi ancora verdi, accesi. Il parco dove siamo state io e Cinzia domenica scorsa, lo frequentavo quando ancora avevo Wisky IV con me, passeggiavamo ed a lui piaceva tanto, ma ora gli alberi sono cresciuti, come gli alberi di palma che sono diventati bellissimi, e c’è una vista mozzafiato che dà sul mare. Una meraviglia.

Ho respirato l’ossigeno del verde, mi ha fatto bene uscire di casa.

Il post è terminato. Le gambe con i loro dolori mi danno debolezza. Ritorno nel letto come se avessi l’influenza. E forse mi riaddormento.

Una canzone “Breve Amore” cantata da Mina, chè ho in mente da questa mattina.

Buongiorno a te che passi e leggi.

smilingdog

 

A mia madre, Mara

Oggi è un giorno di festa nella mia famiglia. E’ il compleanno di mia madre Mara. Già sono felice di ricordarlo questo bellissimo giorno e lo festeggio anche se lei è  in Cielo fra le nuvole ed il blù. Il mio cuore è allegro come se lei fosse qui con tutti noi, e forse è proprio così, vicina a noi, a proteggerci sempre dalle insidie del mondo. Così il mio cuore questa mattina batte contento. E tenta in qualche maniera di ricordare momenti belli vissuti insieme a lei. La sua bella risata, i suoi occhi così espressivi, la sua simpatia e la sua arguzia, la sua intelligenza nonostante la sua bella ingenuità da ragazzina. La sua bellezza che non ha avuto tempo di tramontare, e così oggi, questa mattina sono qui a ricordare a celebrare te, mamma. La cui mancanza ha segnato la vita di tutti noi, membri della famiglia. Ed è come se ti scrivessi una lettera da qui. Come se tu mi stessi leggendo, parola per parla, e forse anche dettando, da brava maestra qual’eri. Sì perché tu insegnavi ai bambini piccoli che ti hanno amata per tutta la loro vita anche da adulti. Hai lasciato il segno anche a loro. Ma oggi anche se la tendenza forse in questo momento è di essere triste, non vorrei. Tu non vorresti. Ho pianto già tanto la tua assenza nella mia vita che mi sono persa, ci siamo persi un po’ tutti noi, ed ora sto qui a raccontartelo. Come se già tu non lo sapessi, e così ora che di tempo ne è trascorso, io ti parlo da qui, tu sei invisibile ai miei occhi, me non agli occhi del cuore che ti sente vicina a me. Tu che con le tue belle preghierine, tu che amavi tanto papà, tu con le tue gote che arrossivano di timidezza, la tua bella timidezza, Tu che amavi mangiare bene, cucinare per tutta la tua bella famiglia eh sì, così ti ricordo ancora, giovane e bella. Io che ti chiedevo sempre, di continuo consigli per la mia di vita, e tu mi rispondevi ed io eseguivo Mi comportavo come mi consigliavi tu, difendendomi sempre dalle ingiustizie e dai soprusi che vivevo. Tu mi difendevi agguerrita dalla Vita e dalle sue ingiustizie. Io mi sentivo così protetta senza considerare il fatto che poi io senza di te, non ho saputo mai difendermi, da sola come potevo? senza i tuoi preziosi consigli di comportamento? Già ora mi viene da sorridere, mamma, perché te lo devo, te lo voglio dire, ormai mi so difendere da sola, ho raggiunto un gran traguardo! Una cosa importante. Mi so difendere da me, mamma, dopo tanto tempo l’ho imparato. Così ho sentito tanto la tua mancanza, tutti noi la sentiamo dentro di noi. Ma oggi è un giorno di festa. E’ il tuo compleanno. Saresti stata bellissima anche oggi! Con il tuo sarcasmo, la tua ironia, la tua simpatia. Eh sì, tu sì che mi avresti aiutato tanto ancora. E quante risate insieme avremmo fatto come nostra abitudine bellissima! Dopo pranzo rimanevamo noi due di tutti i membri della famiglia, io continuavo a mangiare tutto il pane, e chiacchieravamo fino alle 4 del pomeriggio! Tutti i giorni! Io e te a parlare insieme di gusto! Eh sì! Sei stata una brava mamma, chè rideva di me del mio modo di essere così, ridevi mentre mi volevi tanto bene.

Non hai avuto tanto tempo per vederci crescere, sposarci, maturare, non ne hai avuto il tempo, e noi, ed io, parlo per me, è come se la mia crescita si fosse trasformata in rabbia e dolore inconsolabile, così fuggii via.. lontano, lontanissimo.. e non tornare più.. Ora sto meglio mamma! Dopo, forse ci si guarisce, sto lottando tantissimo, come lottavi tu, da guerriera indomita, non mollo la presa, e sorrido forse un po’ di più.

Ti sto raccontando qui un po’ della mia Vita, ma so che forse non ce n’è bisogno, perché tu sei vicina sempre a me ed a tutti noi.

Saresti con papà, se fossi ancora qui con noi, papà.. già.. quante risate! Mi viene ora da ridere proprio! E’ sempre lo stesso, mamma, e parla solo di te! Lo hai fatto innamorare quando eri una ragazzina ed anche oggi lo è! Eh già!

Oggi chissà cosa avresti preparato da mangiare per il pranzo! Io ho l’aquolina in bocca, tanto erano buoni i tuoi risotti, per esempio, oppure le tue lasagne! Inbattibili!

Così oggi ormai non piango più che sei andata in Cielo, no mamma, ma sono serena, forse sono cresciuta anch’io, e ti ricordo, ti vivo solo con Amore, con tanto amore ed anche gioia. La gioia e la convinzione che ci rivedremo di nuovo, tutti insieme, chè la famiglia è aumentata con le tue belle nipotine Bibi e Vanessina, sì la tua famiglia è aumentata, ed un giorno chissà, lo spero proprio, di poter rivedere i tuoi occhi belli e timidi e ridenti che mi parlano e mi salutano. Sì, lo spero tanto.

Ogni tanto mi vieni a trovare in sogno. Che bei sogni che faccio! Tu che mi ridi! Ah! Ogni volta mi sveglio ristorata.

Così oggi ho scritto di te, come a parlarti. Come a scriverti una lettera. Io? Io no, non sono poi così cambiata. E tu riderai sicuramente. Sono sempre la stessa che conoscevi tu!

Ed ecco ti dedico una canzone, che ogni tanto ascoltavi la mia musica, ti piaceva, te la dedico, mamma, così sogniamo ancora insieme un po’, che ci è sempre piaciuto sognare, romanticare, divertirci e ballare! Buon Compleanno mammina! Con tutto l’Amore che ho per te!

smilingdog

 

 

 

 

“Io non voglio

“.. Io cerco invano di dimenticar.. canto tra me e me questa mattina questa canzone che ogni tanto tiro fuori dal mio “repertorio”. Sono sì di buon umore, mi sono svegliata alle 6 in punto questa mattina. Il Cielo era già colorato di azzurro chiaro con le sue nuvole bianche, c’era già luce nel soggiorno mentre Tito miagolava affamato. Ha mangiato divorandosela la sua porzione ghiotta, gli ho aperto il suo terrazzino ed appena terminato di mangiare, è uscito subito fuori, si è messo subito a sedere, curiosando intorno a se, e respirando aria fresca e buona. Io mi preparo il caffè. Fumo nel soggiorno di fronte alle finestre che danno sul Cielo e sul mare, e non ricordo nemmeno un sogno di questa notte, rammento, vuol dire che ho fatto un sonno proprio profondo, ne avevo bisogno. Sospiro, il caffè l’ho sorseggiato, ho fumato un paio di sigarette nel silenzio di questa nuova mattina ed ora eccomi già qui a scribacchiare mentre il mare con le sue onde ondeggia lento e calmo.. e si sente solo il suo rumore..

E’ presto. I colori del Cielo non sono più estivi. No. Ed anche la casa ha assunto un aspetto più intimo. Poi è tutta in ordine, e mi sembra un’altra casa. Quasi non mi ricordavo più come fosse bella, talmente era divenuta piena di oggetti e di oggettini sparsi qua e là confusamente. Amica del Silenzio mi ha aiutato generosamente mettendo in ordine il soggiorno chè è divenuto nuovamente, magicamente quasi, di nuovo vivibile. L’ordine nel quale sto vivendo ora mette ordine anche a me, alla mia mente, che respira un po’ di più. Mi accendo una sigaretta. Ed ho voglia di cantare questa mattina presto, chè la mattina ho ripreso ad avere buon umore, sono rilassata, ed ho voglia di cantare, o meglio anche di ascoltare una canzone. Il Cielo è di un azzurro bellissimo, quei Cieli che hai voglia di uscire e respirarne l’aria a tutti polmoni, come fosse una splendida giornata di Primavera, liberamente e giovane. Già..

Già.. sorrido tra me e me, e mi sovviene un carissimo amico che mi diceva tra l’ironico e lo stupito che io già quarantenne mi vestivo e mi acconciavo da cinquantenne e mi chiedeva quasi fosse un comico (e forse dentro di sè lo era! perché simpaticissimo!): “Ma perché Vanna ci tieni tanto a sembrare più anziana?” ed io mi guardavo, guardavo i miei sempre insoliti vestiti e non sapevo cosa rispondere. Certo il mito di mia nonna Fernanda mi è impresso nel cuore, ma sinceramente il mio amico acuto e che ha sempre notato anche le sfumature aveva ragione. Già, non mi importava ad una certa età sembrare giovane o meno, forse semplicemente non mi vestivo così bene ed adatta alla mia età. Chissà.. quante cose non so fare.. penso ora tra me e me.. quante.. e a questi ricordi sorride il mio cuore questa mattina divertito. Quanti amici divertenti ho avuto, il mio cuore sta rammentando, quante amicizie con le quali ho riso tanto e di gusto! Sì, tantissime. Perché ridere mi piace tanto ed ancora. Scoppio in una risata quando meno me l’aspetto, e sono pronta alla battuta, magari non sempre, ma a volte capita ancora che la colga e mi diverto ancora molto. Mio padre è un simpaticone che mi fa sempre ridere tantissimo. Gli telefono piena di ansia, e quando la telefonata termina io sono completamente differente come stato d’animo, lui mi ha prontamente fatto ridere, come del resto faceva quando ero una bambina, io rido di gusto e l’ansia se ne va via lontanissima da me. Così io mi chiedo se sono capace di ragionare per conto mio, se davvero sono cresciuta oppure no. Me lo sto chiedendo seriamente. Oppure se non ne ho avuto nemmeno il tempo. Ci sono giorni che mi sento incapace di fare niente, di sentirmi in balìa del vento, sperando che non sia troppo forte, ed è, credo, per questo motivo che me ne sto sempre in casa, impaurita dalla Vita.

Sì le paure, ho avuto tante paure nella mia Vita, anche da bambina. Chè non sto qui a raccontare, ma ne ho avute. Ed ero piccola davvero. Come quando mi sono confessata la prima volta, avevo paura e tanta di chiudermi in una stanza con un sacerdote che già m’impauriva. Ricordo non ero affatto serena, ma anzi shockata, ero terrorizzata. E di queste cose sono piena di ricordi. Non credo che sono nata paurosa, è stata, sono state le esperienze della mia Vita a rendermi così fragile ora, così stanca anche di camminare, per gli schock che ho subito. Non so se sono ipersensibile, non lo so di certo, sono lontana ancora dal conoscermi, ma i ricordi li ho ben impressi dentro di me. Credo di esserci nata con questa patologia, sono arrivata a credere a questo, però. Ma non sto qui a scriverne i dettagli.

Ricordo che già da bambina avevo una fantasia eccessiva, vedevo le cose che immaginavo.. è così..

Ma ogni tanto, cambiando argomento, rido di gusto ancora, anche se l’ansia mi è compagna da tutta una vita. Antipaticissima compagna di vita. Così mi sarebbe piaciuto non andare mai a scuola, ma rimanere bambina e giocare immersa nella mia fantasia ad inventare giochi e divertirmi, assorta solo in questo. Un sogno. Chè però quando sono qui, di fronte alla tastiera del pc, quasi mi avvicino a questo sogno che per il momento è inarrivabile, per ora, ma mi ci avvicino molto.

Fumo una sigaretta.. la Città che è distante da me sembra ancora dormire. Il silenzio non sta facendo alcun rumore.. come se dormisse sopito..

Così eccomi qui, il post è terminato, sto pensando alla canzone di oggi, osservo il Cielo ed i suoi colori, annuso l’aria fresca che arriva dalla cucina con le finestre aperte, mi conetto un’istante, del resto da giovanissima facevo la giovane d.j. e mi divertivo tantissimo, i dischi sono una mia forza, un mio divertimento e amore, sì proporrò la canzone che esce oggi in tutte le Radio di Luca Carboni, è bellissima, ha un sound magnifico ed anche il testo è proprio delizioso, bello, ed io essendo sua fan non posso non inserirlo qui, s’intitola “Io non voglio” una canzone dolcissima e all’avanguardia, come nello stile Carboni, tratto dal suo ultimo Album Sputnik. Mi sembra giusto, doveroso e davvero piacevole ascoltarla ora, di prima mattina anche qui, su smilingdog.

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