in un mondo difficile..

Come le stagioni – Aleandro Baldi

è un giorno particolare… sì.. un giorno nella mia vita .. un giorno che se ne va .. lento.. nelle ore.. quasi immobile nel pensiero .. e ho giè  voglia d’infilarmi sotto le coperte insieme a Wisky e riaddormentarmi.. e farmi cullare da un sonno che mi consola questi giorni autunnali.. che sembrano non terminare .. così mi cullo con una poesia con un poeta.. italiano.. con questa canzone che mi piace e senza tempo.. “Come le stagioni” di Aleandro Baldi.. e immobile me ne sto così.. impotente a guardare i giorni che se ne vanno via.. come le stagioni.. impotente .. incredula.. ed anche incapace a vivere.. secondo certi canoni.. ma non solo.. proprio incapace a vivere.. e te lo ricordi.. così speri e voli con una canzone.. ti consoli distraendoti… cercando consolazione nelle note di una canzone..

giorno di malinconia.. di tanto tempo fa che ha cambiato la vita mia.. sarè  stato il Destino chi lo sa? oppure io che non accetto certe condizioni.. e volo via così.. cercando rifugio nella fantasia.. una fantasia che un dì lontano ed anche vicino.. mi ha ingannato più di un amante. più di una bugia.. e perdo la via. la perdo con tanta rabbia che fu.. e continuo raminga quasi mi vedo per la stessa via.. con lo stesso carattere mio.. il nucleo non se n’è andato.. solo una maggiore consapevolezza della mia debolezza.. e impotenza di fronte.. anche al dolore.. ai dolori.. alle disaffezioni.. e forse doveva proprio andare così.. con mia madre che mi scorre nelle vene e un padre che mi scorre anche lui nelle vene.. la rabbia il furore che fu.. mi portò così lontano dal mondo e da me stessa dalla mia logica.. dalla mia forza.. che la mestizia ha preso il suo posto… interiormente.. da quasi sempre.. se ci penso bene… e così anche per questo che non ho più scritto niente qui sull’amato mio blog.. da sola mi sono infilata nella bocca del buio.. per fuggire via… via… via da tutto in un istante.. via.. talmente veloce che nessuno mi ha più riconosciuto ed io non esisto neanche per un istante.. istanti che trascorro interiormente a chiedere a cercare.. il perchè mistico di quello che è accaduto e che accade non solo a me.. ma parlo di me.. perchè è così… respiro a stento a fatica e la voglia di sognare ancora un po’ nei meandri di una notte lunga e ricca di sogni mi porterebbe diritto nel letto sotto le coperte.. ma resisto e non so neanche io il vero motivo… resisti mi dico, resisti.. chè forse non tutto è perso.. non mi posso abbandonare alla melanconia autunnale.. all’assenza di una parola chiave .. alla mia appunto impotenza e disagio di vivere.. recupero le forze.. forse sto recuperando le forze.. e nuovi amici arriveranno… chissè ? sorride l’animo mio.. in un istante… in realtè  non ho voglia di pensare.. e spesso pensare porta a conclusioni non esatte.. l’amaro della mia etè  lo vivo.. non posso eludere il dolore… ci provo.. devio.. devio.. ma non posso.. eludere il dolore.. è un pensiero che ho da tanto tempo.. e da tanto tempo che eludo il dolore.. non lo affronto eppure c’è.. così .. ora alla mia etè  lo affronto con un po’ più di coraggio.. e il silenzio un po’ ovattato nella stanza.. rispetta me stessa.. i miei sentimenti.. le mie malinconie..

concludo qui,

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ViviStats

una favola

Vivere una favola – Vasco Rossi

che male c’è.. a vivere come in un sogno.. a sognare come in una favola tra nuvole e nell’aria.. camminando leggeri leggeri.. senza più problemi e senza soprattutto chi.. chi.. ti vuole riportare alla “realtè “.. no.. ti dico di no.. e vado vorrei andar via.. e sognare ancora un po’.. che male fa vivere in realtè .. e cercare.. quasi invano la felicitè  fatta appunto di sogni.. di immaginazione.. di dolci canzoni che ascolta la tua mente la tua immaginazione.. e così volo e sogno.. e non cerco conferme.. perchè nelle favole tutto va.. come deve andare.. anche se le nuvole corrono veloci.. ma sono color azzurro e rosa ed anche trasparenti ed anche silenziose.. come vorrei essere io.. silenziosa.. chè è poi forse la mia natura.. oppure anche il mio modo di essere divenuta.. parlante.. con una voce che non mi piace perchè è difficile parlando non ferire nessuno.. ed anche io non amo ferire nè essere ferita.. ma un cuore ferito.. da un giorno o una vita che ti vede delusa.. e allontanata dalla realtè .. che si ritira in se stessa .. vive una favola.. una favola verde e blu.. e giè  una canzone … giè  un rifolo di vento.. sussurra all’orecchio parole d’amore generoso.. raritè  che non mi è accaduta.. se non forse nel mio intimo, nella mia immaginazione.. e così mi rifugio in una favola.. una favola blu..

dopo il tormento dall’inferno dell’anima mia tormentata da visioni che ucciderebbero un dinosauro.. sperare o nascondersi in una fiaba.. sognare un po’ o moltissimo non so.. è naturale.. sono io.. e nessuno quando sogno o invento o ascolto canzoni.. chè bello! nessuno mi viene a disturbare.. chè fortuna questa.. anche perchè ci sono solo io.. e il silenzio risponde come voglio.. non sopporto in realtè  la realtè  della cittè  in fermento di fretta.. tutti di corsa.. le favole non vanno di corsa e non hanno tempo.. così navigo tra onde e colori caldi che la realtè  non ha.. raramente ha.. raramente ha.. le parole offendono anche senza volere.. così le mie favole sono silenziose.. e musicali.. e un sorriso mi viene a trovare nella notte.. non hanno tempo le favole.. ed io continuo ad inventare.. di essere in un isola.. bella.. io il mio cane.. i miei cani.. il cinguettio mattutino.. il cielo con nuvole che danzano il vento.. un mare calmo come la quiete.. il sole rosa tiepido.. e zucchero dagli alberi quieti anch’essi.. con le loro foglie di tutti i colori e frutta ..

ma chissè  forse mi stancherei anche in un isola così.. sicuramente.. visto la natura mia che solo si appassiona nell’immaginazione di un sogno sognato dopo una giornata difficile.. come difficile affrontare la propria realtè .. e le proprie disillusioni che appartengono alla vita.. che la vita ci regala appunto dopo aver sognato solo solo un po’.. l’amaro in bocca riecheggia.. si fa sentire.. l’animo nudo ha nuove vesti .. lo sfondo della via è lo stesso di tanto tempo fa.. eppure le coordinate sono cambiate.. tengo duro.. non conosco la meta.. vorrei infilarmi nel letto comodo per rifare il sogno.. di un sorriso notturno.. sospiro piano e profondo..

non mi va non mi è mai andato rifugiarmi nel passato.. nei momenti vissuti di giè .. i ricordi arrivano senza che li sfiori.. e sono lì con gli stessi colori.. l’animo mio è triste avvilito.. è novembre e ride una mia cara nipote “Ah! ecco perchè! è Novembre! .. e giè .. bisogna ricordarselo.. Novembre.. mese di poeti.. mese di ricordi mese di melanconia.. ed ecco che invento ascolto una canzone.. una semplice canzone.. che ha il sapore di una foglia caduta.. in balia del vento… che chissè  dove la trascinerè .. ma la foglia non si preoccupa.. sorride al vento autunnale.. canta una storia.. mentre muore.. la sua storia.. vissuta .. al sole e all’ombra.. rotola veloce di qua e di lè .. sorridendo ancora … ascoltando insieme a me, questa splendida canzone..

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ViviStats

un tempo difficile..

Yes i know my way – Pino Daniele

Yes i know my way.. o sì che conosco il mio modo di vivere.. sì conosco la strada.. conosco il mio modo di essere.. e non ascolto nessun consiglio.. come capita.. a volte sì a volte no.. poi ci dormo sopra non un solo giorno a volte due o tre giorni poi faccio a mi manera.. come tutti gli esseri umani.. credo, anzi, ne sono certa.. così banale come pensiero ma vero in realtè  .. credo.. e così ho inserito questa canzone di Pino Daniele chè nei giorni di pioggia e nebbia fa sempre un po’ di compagnia e alza lo stato vitale che oggi è un po’ sotto tono.. come se la mia serotonina oggi fosse meno -100 .. mentre aprivo il frigo pieno di leccornie.. e versavo il latte bianco e fresco nel caffè pensavo a quanto in realtè  fossi depressa in senso clinico… ma proprio depressa.. poi guardo il cielo plumbeo grigio quasi senza speranze di novembre inoltrato e mi sto dando una chance.. giè .. mi dico.. la depressione la capacitè  di tenere un dolore, un senso di vuoto .. “se reggo se reggo.. mi dico.. se reggo.. poi, lo so, è la vita, torna il sereno.. torna il sereno.. torna il sole nel cuore.. oggi oggi no.. finora.. e sono le 9.56 quasi le 10 del mattino.. di un giorno senza colori.. senza .. un giorno senza linfa vitale.. ma con me i miei pensieri così decadenti crepuscolari.. così che vagano come in un libro o poesia o pensiero o scritto di uno dei miei amati scrittori-poeti del ‘900.. appunto crepuscolari.. vaghi nel dolore.. e nell’infinito spazio con i suoi misteri e i loro ricordi ai quali quando si è depressi o malinconici ci si appella.., così faccio colazione nel tavolo tutto pulito insieme a Wisky IV che intanto mangia nella sua scodella carne buona e poi biscottini freschi tutti per lui.. e mi accendo una sigaretta.. faccio fatica a respirare dall’ansia che ho.., qualcuno anni anni fa decretò dopo 10 minuti di colloquio: “ansia-depressiva.. io capì depressione-ansiogena.. che è la stessa cosa poi, mi dissi con il tempo, .. e a volte penso che se non fossi andata da quel strizza-cervelli per “vedere” cosa si potesse fare per quest’ansia ansiogena depressiva.. bè .. forse sarei ancora sana di mente.. il percorso sarebbe stato diverso ed io ora molto meno debole e succube dei venti che logorano i pensieri.. così sotterranei da non aver più la forza necessaria di esprimerli.. la paura ha preso il sopravvento e ti senti così diverso.. così diverso.. da voler scrivere piuttosto che parlare.. cosa così difficile ormai per me.. così i rimpianti ci sono.. e i comportamenti subiti ma soprattutto avuti.. fanno in modo di non riconoscerti.. di dire: ma non sono io! non ho detto io questo.. e pochi non se ne avvantaggiano.. e quei pochi li reputi amici.. non posso dire di aver fatto a modo mio.. a volte lo penso.. a essere sincera.. a volte è soltanto una splendida canzone cantata dai più “Grandi” della voce, maestri della musica.. così ascolto il ritmo che Pino Daniele dè  a questo testo senza tempo.. e mi rinvigorisco.. almeno le membra.. almeno le dita che tippettano al posto di parlare.. di cose serie.. di cose importanti.. di vita e le sue esperienze ed i suoi insegnamenti.. a volte penso addirittura che la mia sia una vita del tutto inutile.. ma non posso non posso alimentare questi pensieri subdoli, altrimenti la depressione non solo si avvicina in maniera spasmodica.. ma entra dentro di te.. e non esce..e non ne esci più neppure tu.. e il gioco è fatto.. è un combattimento contro… contro il senso di vuoto che si prova.. contro i propri pensieri vitali ai quali non dai più importanza.. e ingoi pillole anti-dolorifiche.. per sopportare l’esistenza .. difficile difficile.. difficile.. La vita è un combattimento. Così ripenso alle parole di Yogananda: “Se decidi di essere felice lo sei in un istante e per sempre e niente e nessuno può farti cambiare, se decidi di essere triste, niente e nessuno può farti divenire felice” .. giè  mi ci sono svegliata .. triste oggi.. con questo pensiero che credevo aver fatto giè  mio.. in senso di Felicitè , .. eppure oggi vagavo per la stanza grigia di nuvole .. vestita di grigio.. vagavo come uno spirito solo.. senza corpo.. e senza amore.. amor per me..

forse ho fatto qualcosa a mi manera? mi chiedo ora? qualcosa nel passato remoto in questa vita l’ho fatto.. per amore e solo per amore.. pago con il prezzo della solitudine mi dico ora un po’ più calma.. pago la mia solitudine come a ogni donna capita .. perchè a noi piace sognare.. piace.. amare.. piace esserci.. piace piacere.. eppure silenzi lontani e lontananze così siderali da farti sentire quasi freddo all’anima.. non consolano.. e ti chiedi, ma il senso della calda Umanitè .. dov’è finita? Forse il secolo atroce del ‘900 dove si è detto fatto e sentito amato l’Umano.. non c’è più? è sparito …. nei meandri del tempo.. come ogni cosa va via.. viene dimenticata.. forse.. mi dico… forse..

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come un sogno sognato

Desireless – Voyage Voyage

un caffè! un caffè ! per piacere!! vorrei scrivere .. e mi serve un altro caffè.. intanto ascolto e guardo il video che ho postato qui oggi sul mio amato smiling… diario di bordo e che mi fa compagnia.. tanta! è anche questo un giorno in cui si possono ricordare tante cose.. eppure la mente vola come l’amore vola via.. lontano distante .. gli occhi sono gli stessi .. è un giorno di festa.. per me una festa importante.. di quelle che non si dimenticano.. poi improvviso.. lo scuro.. le tenebre .. il buio .. e la rabbia sale.. ricordo tutto normale.. è normale tutto… tranne l’assenza il silenzio.. e la mia rabbia da lupo famelico.. e così eccomi qui ora a tippettare e cantare questa canzone che mi fa compagnia.. e mi piace anche.. il lupo che è in me si è calmato placato.. ci sono lupi peggiori dei miei ma sono in realtè  lupi mascherati.. in realtè  … pecore e neanche smarrite.. mah.. non parlo.. non voglio.. è stato.. quello che ho visto sentito ascoltato inventato.. così mi ritrovo a ballare insieme ad altri amici.. più cari.. più coraggiosi.. più inquieti.. più .. dolci… ballo in compagnia di me stessa al limite della libertè .. non son fatta per stare qua.. nonostante il banale mi attragga.. la normalitè  mi attragga.. ma fino a un certo punto, pago dazio.. e vado via.. lontano e tra piccole mura dove mi sento più libera e dove incatenano le mie braccia che hanno fatto tutto per essere nella norma.. e invece sono qui al buio legata e soprattutto… senza neanche una sigaretta… Desireless.. sì.. decisamente.. il lupo magro che è in me in mezzo alla neve.. una neve che mi consola subito subito.. e così … ballo.. non c’è poesia.. non c’è amore non c’è troppo credo.. troppo calore.. non c’è… così con un inganno portano il mio corpo distante.. e solo.. solo allora mi rendo conto .. che mi dicono voci “amiche” che mi sono inventata come al solito tutto… ma io cammino verso il mare.. e mi dico tra me e me .. giè  .. forse è vero… forse è proprio vero.. e le onde del mare del mare quasi in tempesta si acquietano.. si placano.. la rabbia quasi quasi svanisce.. ed io ballo.. non porto rancore.. il lupo che è in me si è mescolato con altri lupi.. randagi e affamati.. la rabbia è lontana.. non c’è .. il mare è ora calmo.. ed ululo alla luna ingannatrice… eppure eppure.. mi sembra di ricordare.. ricordo.. lontano e reale.. così ricordo.. poco o niente .. come un sogno.. uno splendido sogno sognato.. volo pindarico.. un volo reale..

è passato.. la rabbia soffocata.. il lupo frustrato.. legato.. gli vengono sciolte le catene di nuovo.. cammino per la strada di nuovo.. solitaria.. e mi dico, meglio.. meglio così.. accendo una nuova sigaretta, il cielo è quasi plumbeo, scuro.. è stato un viaggio.. un viaggio terminato.. così… senza troppe parole.. ricordo ora un sorriso dolce..

torno a casa.. anche io come Sally, il lupo diventa mansueto.. all’improvviso.. le piantine che attendevano sono in casa.. le finestre si chiudono.. le televisioni si accendono.. la pioggia dal cuore scende forte e vigorosa.. sì .. non importa… Voyage Voyage canta la canzone.. da sempre … ora ricordo.. da sempre.. e il lupo in compagnia di un altro lupo.. l’ascoltano quasi danzando questa canzone con lo sguardo oscuro.. tenebroso… solitario… insieme

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note di notte

Cigarettes & Coffee – Scialpi

siamo isole in un arcipelago di solitudini.. così cantava Scialpi bello giovane e poeta nei miei anni giovani.. giovanissimi.. ed è rimasta dentro di me.. insieme alle sigarette al fumo.. ad una tazza di caffè vuota ormai nella notte .. quasi quasi insonne.. le auto scivolano veloci come scie di aerei veloci che partono via distanti.. distanti.. per non so quale meta ed io .. me ne sto qui.. a scrivere.. parole .. parole.. parole che restano scritte finchè un giorno non le dimentichi.. credi.. poi ritornano.. come la musica.. che credi dimenticata ed è lì nell’angolo riposto nascosto come si tengono nascoste le cose preziose.. oppure quelle dimenticate.. che ritornano all’improvviso.. ma poco è all’improvviso poco è poco.. ovvio.. è ovvio e quando scrivo e ascolto musica.. l’ovvio non è mai.. solo un concetto astratto che non ha importanza.. dicono.. ascolto nella notte insonne (ho dormito con Wisky un paio d’ore) ed eccomi a tippettare qui.. mi faccio compagnia.. qui e riguardo il video che mi piace..

di nuovo ho un comodino.. un comodino dove poter appoggiare libri giè  letti e da rileggere e libri nuovi.. bene.. l’umore è quello tipico autunnale.. ma tipico mio.. decisamente di buon umore.. quando sono appoggiata qui sul letto e scrivo e ho tutto a portata di mano.. occhiali.. sì, sigarette anche, posacenere amato qui vicino a me.. Wisky che sonnecchia sotto le mie gambe che sorreggono il pc e luce a portata di mano… comoditè  della vita da “single”.. sembra il Cielo astrale dei miei primi 30 anni.. giè  adulta.. sì.. ma mi sento così.. comoda e in compagnia di me stessa.. anche se compagnia non me ne faccio tantissima se ho ancora la necessitè  di tippettare.. l’urgenza di buttare parole sul foglio bianco .. diaristico.. e a tema libero.. seguendo metriche del cuore e della mente.. tippettando appunto… perchè… perchè? perchè mi diverto.. ecco perchè.. e chissè  se un giorno dovrò rendere conto di tutto il mio divertimento che ho vissuto in compagnia di amici risate sigarette coffe.. fumo allegria.. chissè ? io credo che il guaio per me diventa quando non mi diverto più.. e allora comincio con pensieri strani che mi vengono a trovare.. ed io che vorrei sempre quasi giocare.. ed invece la trovi la serietè  all’improvviso negli altri.. e questo mi spaventa davvero.. la serietè .. mi spaventa come se vedessi di persona un Lupo Mannaro.. ma neanche… mi spaventa come il buio.. la nebbia.. la morte .. la serietè  il non prendersi in giro.. vabè l’ho detto non c’è bisogno che ripeta…

sigarette&coffe.. grande compagni di viaggio.. ora anche.. sempre..

sempre una parola che si usa una sola volta.. sempre

e mi chiedo.. e il silenzio .. irrompe con un boato… giè  di sussulti.. di gioia.. di sogno sognato di veritè  misteriose.. di luce di stelle all’improvviso.. luce di stelle all’improvviso.. e magia è.. magia di una notte stellata solo per me sembrava solo per me un cielo che si apre all’improvviso di stelle brillanti nuove a pioggia su di me.. e scopri che improvviso non è poco non è … non è … la qual cosa s’intensifica e diventa reale e come una stella fissa… sembra mi sembra non va via..

ed anch’io che cercai qualcuno da far piangere… anche io.. pago pegno… tanta beltè … che forse, mi chiedo.., forse … sia giè  ricordo?

ma la magia non si può spiegare nè tanto meno relegare.. in parole… meglio stendersi sul letto.. luce di notte.. notte di luna .. mi accendo una sigaretta.. e .. fumo .. lasciando i pensieri sparsi.. al vento blu.. un vento leggero leggero.. quasi silenzioso.. nascosto.. nel torpore di una poesia che non è la mia ma che ho incontrato in una notte .. quasi ancora incredula..

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ho sognato un giorno la mia libertè 

Un’avventura – Formula tre

e giè .. non sarè  un’avvventura.. come dice la canzone cantata questa volta da i Formula Tre che hanno una modalitè  di cantare così dolce così soave .. da alleggerire alleggerisce la giornata giè  lieve di suo.. giè  così allegra quasi.. di suo.. e così canto mentre faccio un caffè di mezza mattinata e con le finestre aperte per prendere aria alla casa.. e dopo aver dormito una sana dormita nel mio letto .. da tempo nella mia cameretta.. uguale uguale sempre la stessa .. la mia.. così sono allegra nonostante il giorno autunnale ma il Cielo è ottimista ogni volta che prima piove diventa ottimista insieme a me.. ottimista.. e mentre scendo le scale per il mio caffè mattutino di buon’ora comunque .. verso le 9.30 saltellando qua e lè  .. camminando come se fossi tornata giovane all’improvviso.. dentro e fuori.. ecco che spunta un raggio di sole a salutarmi a salutare il mio vecchio buon umore…

non sarè  un’avventura canta il cuore quest’oggi.. senza pensare a ieri.. pensando al presente.. leggero lieve di venticello quieto che c’è e che è vivo.. si sente nell’aria.. nell’aria … così come dice anche Paolo Fox .. grande astrologo insieme a Branko ed altri bravissimi.. sembra che il peggio sia passato.. ed io io ci credo!

rido.. sto bene con me stessa .. senza troppo parlare.. non ne sono forse quasi più capace.. e forse è meglio così.. tanto tempo che non parlo realmente.. come se solo in un posto antico come il mondo forse sapevo urlare i miei lamenti e la mia voce aveva tono e significato.. ora mi sento così lontana da quelle mura che conosco da quando ero ragazzina.. mura dove ho conosciuto l’amore e dove l’amore c’è.. dove io nascosta esisto.. e sento e vibro.. ed anche urlo.. no.. non è un’avventura.. no.. non lo è . ma non mi sento più speciale come prima .. no.. è un fatto del tutto direi naturale passare per posti dove si è tenuti nascosti.. dove chi ci ama.. non ha voglia di venirci a trovare.. credo.. dove le amicizie che nascono sono amicizie salde come roccia.. è naturale per le donne… essere donna ha anche questa peculiaritè … e non solo donna.. anche uomini speciali di intelligenze rare ho incontrato.. non medici .. non sto parlando di medici.. le intelligenze rare.. e qui rammento un mio carissimo amico bello come una statua.. con il quale ho trascorso e insieme a lui altri e altre carissime amiche il capodanno dello scorso anno ballando giocando a carte e ascoltando ottima musica per tutto il periodo.. uno stranissimo capodanno dove ci hanno lasciati liberi liberi senza guinzagli.. liberi..

non ho nostalgia di quel tipo di libertè  e di amare in qualche maniera morbosa e atavica anche forse.. quelle mura che spaventano al solo nominarle.. spaventano chiunque.. non ho più nostalgia.. ma a volte nella mia camera qui a casa mentre mi accendo una sigaretta senza doverlo fare di nascosto è giè  una conquista… così capita di rivivere certi momenti semplici semplici ma con una gioia immensa… fumare una sigaretta …. distesi nel letto… ah che goduria…!

nonostante questi pensieri … non riesco a raccontare oltre .. per il momento… e preferisco la leggerezza alla profonditè  (cito Alda Merini) più o meno… la superficialitè  mi uccide.. ma la profonditè … la profonditè …. non ricordo cosa scrisse cosa pensò la poetessa, dico la mia.. la profonditè  a me piace e molto e la cosa più profonda che c’è per me è il dono del Silenzio… chi sa tacere al momento giusto.. chi rispetta il silenzio altrui… chi riesce a saper far tacere la propria bocca bè.. è un grande.. perchè il silenzio creativo.. naturale.. umano.. non omertoso.. ma il Silenzio.. è la profonditè  dell’anima che sale.. e ascolta il vento.. e la natura umana ne viene innalzata.. amo chi tace… lo amo profondamente…

io non sono una che tace molto.. ma in certi posti so stare.. e so di essere amata… se solo lo ricordassi più spesso a me stessa.. se solo..

ok.. amo facebook che è una finestra nel mondo.. nel mio parlo di cani (come sempre).. e musica… ognuno il suo vivere.. ognuno il suo ascolto… ognuno i suoi credo.. che non dovrebbero mai essere messi in dubbio.. al limite.. non si scaraventano alcune certezze addosso agli altri.. ognuno dovrebbe essere protetto (e chissè  forse lo è ma a me non sembra..!) nei suoi credo.. nei suoi pensieri.. nella sua educazione.. nel suo essere.. rispetto.. una parola così difficile da attuare.. ma per fortuna il cuore vola al di lè  delle parole.. .. vola e supera le nuvole le scure tenebre dell’insicurezza.. delle bugie degli inganni.. delle proprie paure.. e vola leggero timido .. vola cantando sulle ali di Cupido bello e nascosto.. e così nascono i sogni.. più belli..

non sarè  un’avventura… no la vita non è un’avventura così ….. da sogno .. ma un giorno se ci credi lo diventa.. è stato solo un solo.. solo.. uno splendido sogno… o il sogno vestito da te mi è venuto a trovare.. questa notte di luna piena… dove un sogno uno splendido sogno ha investito la mia di mente.. che si è svegliata questa mattina cantando… ?

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senza amore non si vive..

Io mi fermo qui – Ornella Vanoni

la mia libertè  non la voglio più canta la canzone .. ed io combatto invece per la mia libertè  ed è una lotta strenuante che stanca .. debilita ma che dè  un senso anche al divenire .. uno scopo all’esistenza.. come ci insegnavano a scuola tanto tempo fa.. per me .. uno scopo nella vita.. chè poi basta un giorno di sole.. una serata in allegria una sana risata.. dormire bene .. recuperare la salute che credevi perduta ed ecco che tanti pensieri se ne vanno e un raggio forte di sole che entra con te o senza di te ti svegli e c’è Luce.. e l’animo tuo vibra di nuova linfa vitale .. tutte cose che a scuola chissè  mi chiedo se ce l’hanno insegnato.. oppure la Vita è questa.. un incedere a volte difficile e pesante e a volte via corri veloce come un razzo ed il cuore riprende il suo colore naturale… rosso vermiglio pieno di sangue che pulsa e sorride al Cielo che sorride a te… un giorno nuovo che ti vien da ridere dall’anima.. e dall’anima provi amore che non ha tempo nè barriere nè spazi nè tanto meno fretta.. no.. esiste e basta.. poi dipende dalla Luna … e oggi ho la Luna a favore .. così canto mentre vicino a me tutto tace nello splendore della natura colorata oggi di sole novembrino ma sembra quasi primavera nel cuore mio che tutto ricorda che tutto memorizza e vive come se fosse nuovo.. di nuovo… fregandomene di voler sapere tutto a tutti i costi.. di non sentirmi all’altezza.. di sentirmi inadeguata.. oggi come direbbe Alex Britti e Mina oggi sono io! esultando a braccia aperte vestita di rosso e grigio e liberamente (così mi sento come il vento) canto una canzone ritmando con il mio corpo che riconosco ed oggi voglio anche bene… nell’aria un cambiamento… color rosso… arancione verde.. e azzurro come il colore acceso di questo cielo che non ti permette per fortuna oggi di essere “infelice” ma anzi di recuperare le energie e con esse la speranza le speranze..

potrei chiudere così il “pezzo”.. ma vorrei ancora danzare e lungo il viale della sera di ieri sera.. lungo tenebroso della mia anche quella parte di giovinezza che però era.. ed è ancora dentro di me.. quel viale non lo percorro più .. per il momento.. e i colori sono accesi.. di labbra color vermiglio.. labbra belle che sorridono.. e occhi veloci che guardano .. così il vento mi sussurra dolcemente.. e sogno danzando.. danzo sognando.. e scrivo divertendomi.. e ieri è ieri.. e oggi è un giorno splendido.. ho dormito bene.. rilassandomi.. completamente.. chiudo qui.. che scrivo a fare di più.. il tormento di non poter mai parlare.. perchè non vai mai bene per quello che dici.. a volte o troppe volte ingiuriata violata nel tuo pensiero che c’era.. ma che hai buttato alle ortiche.. cercando un perchè una soluzione.. una fuga velocissima in realtè  dalla realtè .. ma poi appunto tutto passa.. tutto si trasforma ed eccoti al centro di te stesso con il vento tra i capelli.. e ogni parola che ti ha offeso nel tempo e pertanto deviato dalla tua di vita.. accade .. poi rientri.. torni in casa.. vedi luce.. luce.. e la libertè  la scopri dentro di te e non c’è bisogno di parlare troppo.. parlare fa bene.. ma se le parole sono troppe.. come dice un mio amico caro .. non si può.. così sorrido mi perdono.. mi perdoni.. un sorriso grande come un gigantesco Smile.. nell’animo non può che essere positivo.. mi chiedo.. e il silenzio di oggi vivo non lugubre.. ma vivo .. mi dè  quasi quasi ragione e quasi quasi coraggio di fare altri passi nella vita .. che però non so dove mi porteranno.. nessuno sa.. credo.. e non m’importa di tutto quello che mi hanno insegnato ormai.. la semplicitè  è la base della serenitè .. pensare troppo fa male .. pensare poco accade.. essere lievi, quando accade, con il vento a favore .. è quasi felicitè ..

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