e la notte che ti trova ancora..

Casa Mia – Equipe 84

casa mia .. io non voglio andar via.. notte alta il cielo scuro e freddo con un tetto mi coprirò.. dopo una passeggiata qui sulla strada che porta al bar dove mi sono fatta verso le 18.40 un buon caffè, un sorso d’acqua gassata e mi son seduta all’ora del tramonto e mi sono accesa un paio di sigarette.. mentre attendevo il mio turno del caffè.. ho notato il cielo sereno celeste azzurro striato di rosa.. scie dal Cielo color rosa… romantico ed indimenticabile direi.. e così dopo una sosta nei “Paesi Scandinavi”.. , cioè all’Ikea dove ho potuto scegliere la mia nuova cameretta da letto, cioè solo il letto … ma una meraviglia me ne sono innamorata subito.. di ferro battuto scuro con i pomelli stile inglese in realtè … che sognavo giè  da un po.. Hermano mi ha fatto compagnia durante il tragitto e la scelta (non ho avuto molti dubbi in realtè ) ma la scena isterica non è mancata.. e di fronte ad una commessa il cui aplomb sembrava identico a quello di un bravo psichiatra di fronte ad una schizofrenica purosangue in piena crisi.. lei ha mantenuto un controllo .. direi iperbolico se si può dire.. ed io forse in tutto il caos che ho creato… (forse solo forse nella mia testa andata in tilt dal labirintico edificio e dalle persone che ostacolavano la mia velocitè  la mia corsa nei corridoi che non finivano mai..) dicevo.. in tutto questo bailamme.. sono riuscita a portare a casa il letto dei miei sogni…. ovviamente soddisfatta.. finalmente esco ad una velocitè  e con una semplicitè  trovo l’uscita…. ah… respiro e mi accendo con fare quasi ormai disinvolto una amata e tra me e me meritata sigaretta…. sono salita in macchina in maniera supponente direi… mentre poco prima con la commessa in realtè  gentilissima ed efficiente, .. oltre che nevrotica parlavo a mille all’ora umile modesta…. ma come donna che sa il fatto suo indicavo con il dito il letto … “prescelto”… prescelto sì.. perchè lo sognavo da tempo ormai.. da tanti anni.. e ai miei tempi.. l’Ikea non esisteva.. e i prezzi per un letto così.. (mi ero consultata certamente!) erano un po’ sopra budget.. ma intanto dentro di me … il sogno era rimasto lo stesso… mercoledì il “magnificant” arriva in pompa magna… 🙂 ed io non vedo l’ora..

ecco la giornata di oggi… oltre che il pranzo domenicale in famiglia ottimo (pollo arrosto e patate meraviglioso) e tagliatelle al ragù superaffinato bianche e verdi.. dolci paste portate da Hermano.. le nipotastre ridevano in coro delle battute di noi adulti ed io provo molta gioia nel vederle così… non si può forse descrivere.. o forse sì… gioia pura..

oggi ho inserito questa canzone dell’Equipe 84 Casa Mia perchè ogni tanto mi riscopro di sentire la necessitè  di ascoltarla nella bellezza delle sue parole e musica… profonditè .. realtè  che non sono passate di attualitè … e dire che la canzone è un Hit degli anni ’60 fine anni ’60.. non ha perso il suo valore … il sentirsi a casa non sono solo quattro mura (a volte è vero anche questo).. sentirsi a casa è un lunghissimo discorso.. un lungo tragitto.. un lungo viaggio che conosce colline, montagne, oasi verdi, laghi, fiumi… occhi.. occhi ostili occhi amici… il ritorno a casa è arduo.. difficile.. delle volte una semplice canzone te lo rende meno duro.. e così.. mentre tutto fluisce comunque.. mentre tutto scorre.. dopo sentieri impervi che la vita distribisce.. ecco la via solitaria forse, e forse neanche no, dove un paio di occhi dolci o qualcuno che ti chiama per nome (cito un bravo scrittore).. o una via con gli stessi sguardi.. ed ecco all’improvviso il check-in.. il portone si apre.. le auto se ne vanno… sali le scale di casa.. profumo di fiori per la via apri la porta.. un profumo di cibo arriva dal vicino di casa.. guardi… il tramonto è tramontato.. ma tu sei appena arrivato.. e la notte e la notte … ti trova ancora … ti trova ancora…

notte a te che passi e leggi…

grazie!

smilingdog