… e sognai ….

La casa in riva al mare – Lucio Dalla

“.. vengo da te Marì… vengo da te Marì…. e poi fu solo in mezzo al blu… la poesia di Lucio Dalla qui è all’apice.. secondo me.. ogni volta che ho bisogno di ossigeno di ossigenare le vene di poesia.. di sogno.. di voglia di mare e di libertè  e di amore sospirato sognato vissuto così.. mi arrampico come su un albero, le sue belle e dolci radici, e rami delicati in questa canzone dove mi bagno di melanconia .. la mia e quella di questo artista cantautore e Poeta… è uno di quei giorni più malinconici della mia vita se non il più triste.. e non voglio aumentare la malinconia negli altri esseri umani.. ognuno ha la sua parte e bisognerebbe essere di buon umore un po’ per alleviare le sofferenze problematiche di ogni essere umano.. questo sì che è un ideale ideale.. ma oggi io io non ce la faccio proprio… così m’inerpico su uno scoglio che chiamo blog smilingdog.. e getto parole per alleggerire me.. di un peso esistenziale.. di una ferita in mezzo al corpo che mi ha sì ucciso tanto tempo fa… eppure è sembra è solo ieri la ferita non si rimargina e non mi cullo nel dolore.. non credo.. anzi è così del tutto naturale essere malinconici .. sia per il clima così senza nè caldo nè freddo.. ma soprattutto senza di te.. così trovo un po’ di acqua rigenerante nelle parole che scivolano dal cuore mio verso le mie mani che come rami di alberi autunnali scrivono.. a ritmo di un vento ancora freddo.. ed il cuore appunto .. inconsolabile.. e non rassegnato.. è questo il guaio.. il dilemma… la questione.. un cuore che non si rassegna al dolore e combatte come Don Chiscotte con i mulini a vento e tutte le sue credenze che in questi giorni aiutato anche dalla preghiera eppur non crede.. si allontana velocemente ardito in questo caso ardito.. e non vuol saperne di speranze vane.. anche se un solo sogno notturno diurno.. a volte abbelliscono di nuovo una Vita che oggi mi sembra così inetta.. così senza senso.. parlo della mia.. così ferma ad una poesia alla poesia che mi aiuta ad andare avanti con sogni di amori lontani e silenziosi.. distanti e vicini nei sogni..

l’amarezza si fa padrona dell’animo mio che non sta respirando compresso dall’ansia.. dall’ansia di un’etè  anche difficile sì di un’etè  che non ci capisce niente e di un giorno che non avrebbe dovuto esserci … così la Fede incontra il proprio buio.. la non-speranza.. il non-esistere.. il non-esserci.. e le sole parole che ascolti venir fuori da te sono aria ma aria senza senso.. e il dolore non si condivide.. non si condivide e così la solitudine.. ed io ti chiamo di notte urlo il tuo nome .. lo chiamo anche sussurrandolo.. e in veritè  spero di non essere così sola…

le poesie mi fanno compagnia come il cagnolone che dorme vicino a me tutto accucciato dolcemente.. le piantine fioriscono nonostante io non esista in questo periodo.. il cielo c’è.. ed anche la sua inquietudine.. e dire che per essere contenti spesse volte lo sono basterebbe fermarci un momento e godere dell’istante che respiri all’aria aperta … come mi accade sovente.. davanti alle vele alle barche tutte bianche sul mare davanti casa e vedere l’amico Vento spettinare i miei corti capelli che sono ancora sensibili ai suoi aneliti… e così il ricordo di giorni spensierati mentre scrivo riaffiorano ed un senso di sollievo ritempra le mie spalle addolorate non solo da un giorno che si ripete negli anni .. ma anche dall’etè  e dai suoi “acciacchetti”.. e così ritornano soavi anche le mattinate dolci di aurore spese a sognare a sentire la musica dall’etere e dalla Terra che si congiungono dopo un a notte di pioggia ininterrotta dove fiori fioriscono nonostante il cemento.. e nonostante me e i pensieri che mi sfuggono… così scrivendo “tippettando” l’ossigeno torna nei miei occhi e nella mia saluta psichica.. e torno a sperare quasi quasi di vivere una vita ancora… senza il peso della sofferenza e della depressione e della melanconia.. sì scrivere fa proprio bene.. aiuta anche a non fare spesso bilanci inappropriati.. e soprattutto a non sperare negli altri parole di conforto.. soprattutto quando sei quando cammini con una zavorra pesante… e ci speri.. poi improvviso un sorriso amico che quasi non riconosci per il tempo ormai trascorso.. ebbene amici di gioventù ho incontrato ieri sera casualmente e il loro saluto gioioso e carino mi ha fatto bene al cuore moltissimo… mi ha ricordato una vita quasi dimenticata.. non proprio ma vissuta un po’ di tempo prima .. e questo sorriso ha fatto sorridere il mio cuore.. e mi sono sentita riconoscere il mio essere.. così… inaspettatamente… grazie di cuore!

vorrei scrivere ancora e ancora.. e ancora… e ancora.. perchè questi giorni non sopporto di vivere per conto mio anche se non riuscirei a vivere diversamente.. ma chiudo così.. chiudo così e quasi quasi esco e vado al bar qui vicino casa a bermi un caffè.. più leggera.. un po’ più leggera …

smilingdog

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Un pensiero su “… e sognai ….

  1. Una risata perduta non sempre lo è… per sempre! Per quanto il dolore possa
    soffocare la lucentezza di un giorno che nasce di nuovo, nonostante tutto, c’è
    ancora l’odore della vita “passata” nei momenti, sempre inattesi, che forse
    potranno ri-sorprenderci in una fogliolina appena nata. Nata e battezzata da
    un abbaio festoso… 🙂

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