quando la sera riequilibria le tensioni…

Se il mio canto sei tu – Mina

Wisky IV se ne sta approfittando della mia spossatezza psicofisica più fisica che psicologica aumentata dalla tipica melanconia domenicale preprimaverile abbaiando quasi di continuo per mangucchiarsi i suoi dovrei dire vedendolo come si lecca i baffi adorati biscottini… io me ne sto qui ascoltando musica e fumando sigarette … il tempo non è clemente con il mio stato d’animo.. tutto grigio il cielo insieme al mare tutto un continuum senza l’orizzonte grigio anch’esso… senza neanche una nuvola a squarciare il cielo e la sua distanza colorata di speranza… classica domenica passata a guardare gli anelli di fumo di una sigaretta mai spenta e così ascolto musica e ripenso al tippettio amato del mio diario di bordo smilingdog e mi avvicino alla tastiera sperando di avere parole adeguate per descrivere come sto.. come respiro come annaspo in una giornata quasi uggiosa… pomeriggi lenti e lunghi… Le piantine davanti a me sembrano indifferenti come Wisky a cui sembra non importare niente del clima e del tempo e delle sue disquisizioni personali sulle amicizie.. sugli antichi e passati amori e su pensieri vaghi sopra le nuvole e senza colore.. no lui no.. e per fortuna aggiungo io.. quasi quasi esco mi vado a prendere un caffè e una boccata d’aria ma mi sembra una giornata completamente inattiva.. non che gli altri giorni io combini granchè ma la domenica pomeriggio per tutti è una giornata da inventare.. da riordinare i pensieri che non se ne vogliono andare a rilassarsi.. così cammino per la casa tra il letto e il tavolo della sala con il televisore spento ed i nervi che girano come nel film ormai di vecchissima data “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” … così preferisco far muovere le dita della mano sulla tastiera del pc che comincia anche lui a far bizze… (la memoria un po’ troppo piena) così lento lento però sembra ancora farcela a farmi ascoltare musica e dilettarmi a comunicare tramite etere con l’etere stesso e me … e i miei pensieri che assomigliano più a sogni eterei che a realtè … devo aggiungere che sono molto severa con me stessa in questo periodo e questo proprio non mi va bene… un po’ troppo e non va bene… dovrei essere più dolce con me e volermi un po’ più di bene.. e soprattutto un po’ più di stima in me stessa… insomma un periodo karmico afflitto e pensante … cosa che non mi piace affatto.. spesso e volentieri comunico tramite note musicali.. ma questa primavera che assomiglia di più ad un inverno dell’anima non mi convince .. e scopro la mia nostalgia le mie melanconie tipiche dei miei anni adolescenziali.. e scopro che anche i miei occhiali sono diventati punti di riferimento che cieca cammino dentro un’esistenza che pesa pesa assai.. saranno gli “acciacchetti” dell’etè .. saranno le insicurezze che questa vita e questa etè  ti danno.. sarè  questa voglia questa forma di autolesionismo a farsi un paio di conti sul proprio percorso ed essere naturalmente “pessimista” … non so.. sarè  anche il taglio dei capelli non venuto benissimo.. o sarè  non so.. non saprei.. so che però ascoltando musica semplice ma la musica che amo mi risento sollevata e così oggi ho inserito una delle mie canzoni preferite cantate da Mina.. e intanto la luce si fa più scura dalla finestra davanti a me.. nuvole rosa pallide all’orizzonte e una nuova notte di sogni affollati mi aspettano.. sono sempre più solitaria e sto bene con me stessa.. gli altri non tutti non tutti ma tantissimi e le loro parole mi deformano .. la violenza nei gesti nei pensieri mi devasta psicologicamente ed anche per questo che da tanto tempo a causa della mia natura frequento pochissime persone e luoghi non affollati.. e amo la mia casa disordinata impolverata ma mia tana mio rifugio mia quasi salvezza.. ed io con i miei pensieri al vento libera da ogni gesto semplice senza dover rendere conto senza l’affanno, come disse un giorno un mio dolce amico, senza l’affanno dall’ansia di prestazione.. di dover renderti speciale o normale agli occhi di altri.. insomma essere me stessa .. se stessi non è facile arduo è.. e quando sto con me stessa quasi quasi riesco nell’ardua impresa..

“dammi retta l’impresa eccezionale è di essere normale, in effetti normale forse non sono e questo è anch’esso da dimostrare.. ma sono ma siamo forse in minoranza e la qual cosa oltre che nella sofferenza ci inoltra in pensieri che offuscano spessissime volte la nostra serenitè .. che però quando accade (la serenitè ) è Grandiosa! E’ giè … non è facile l’esistenza per nessun essere vivente … è ardua la Via la Vita.. il cammino.. e pesa ogni passo che si fa.. a volte ho letto anche ultimamente sposare la filosofia orientale Zen che in un suo aforisma dice: vai piano respira e sorridi, si avvicina molto generalmente al mio modo di vivere .. non so dove mi porta so solo che al solo pensiero mi calmo praticamente subito.. quasi..

intanto qui è giè  sera… il pomeriggio inoltrato sono le 18.12 promette calma quieta.. respiro più lentamente.. le ansie diurne sono trascorse.. e come dico insieme ad una mia amica: “Domani è un altro giorno… e si vedrè ….”

smilingdog

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