rispetto questa parola sconosciuta..

io me ne andrei.. canta Claudio Baglioni… una casa nel vento.. ed io me la sento la casa nel vento dentro di me.. e non me ne vado.. è dentro di me e con me in questi giorni c’è un vento fresco.. buono.. ha un sapore buono.. e la sera è giè  scesa anche oggi di un giovedì che è stato denso rispetto gli altri giorni.. certo standomene con me stessa la densitè  è minore rispetto a quando ti relazioni con altre persone.. così ora che sono qui a scrivere sul blog per conto mio mentre Iva Zanicchi canta dall’altra parte nell’appartamento adiacente al mio.. dicevo mentre lei canta io sto qui nel quasi silenzio della mia casa e sto come acquietandomi solo ora da tutto un pomeriggio appunto.. caotico denso.. ma mi sto acquietando.. e mentre le auto scivolano veloci sotto casa.. io tippetto qui.. in realtè  non sapendo poi cosa scrivere.. certamente un po’ di musica mi rilasserebbe di più.. e forse anche il caldo un caldo strano che rende i pensieri più pesanti.. la schiena più ricurva.. così decido di uscire e prendere una boccata d’aria e di cielo azzurro azzurro e una lieve pioggerellina bagna i miei passi… un caffè decaffeinato un paio di avventori ed io esco subito.. mi siedo all’aperto e mi sento oggi a disagio.. solo un po’.. mi faccio forte di me ed accendo la mia sigaretta.. respiro.. la strada è quasi buia.. ma il cielo sembra essere illuminato di nuvole azzurre più chiare un cielo piovoso e limpido al contempo.. sì sto bene fuori con il mio amato impermeabilino azzurro color canna da zucchero.. guardo in alto e verso il mare blu .. accendo una seconda sigaretta e finalmente sento calore ai miei piedi.. mi sento di nuovo amata.. da me ma mi sento di nuovo amata dal mio corpo stesso.. e quasi quasi respiro rilassandomi di più.. ora sono di nuovo in casa .. sono le 21.15.. e penso tra me e me e lo scrivo anche che i detrattori coloro che sono pronti a giudicare te le tue cose la tua vita ce ne saranno sempre.. io ci rimango male sì .. ma poi passa.. una scrollata di spalle.. un paio d’ore per riprendersi .. per ritrovare te stesso.. non fare in modo che si oltrepassi la misura con prudenza e pazienza.. tanta pazienza.. e scopri scopri terre nuove di forza interiore che non conoscevi .. e ti vuoi ancora più bene.. da te appunto.. da te..

senza levare niente a nessuno.. a nessuno.. ma nessuno si può permettere neanche per un istante di far sentire “nessuno” qualsiasi altro essere umano.. questo un mio principio che spesso viene preso per debolezza.. ma che non è.. ma non è qui che devo scrivere queste cose sono incise dentro di me.. in questo pazzo mondo malefico.. che tutti fa soffrire .. o quasi..

e va bene.. lo sfogo anche oggi c’è stato.. e non è giusto che io scriva queste cose.. forse, ma ne avevo bisogno e poi credo ma non ne sono più tanto sicura ci dovrè  pur essere libertè  di … pensiero pur banale e semplice .. ma portante..

sarè  anche che il mio equilibrio faccio una fatica grande come tanti a renderlo stabile.. pertanto.. scrivo anche per questo come se lo scrivere fosse in realtè  uno “stabilizzatore dell’umore” che tanto è andato in voga negli anni del ‘900 e forse credo anche ora.. con un puntino di speranza nel cuore affinchè ci sia più libertè  per tutti non solo per coloro che hanno la soglia del dolore più bassa e quindi soffrono molto di più.. ma libertè  di essere.. che ancora è così distante dalla veritè .. ancora si è molto indietro per questo quasi a livello di medioevo.. e oltre.. libertè  di pensiero di opinione di azione .. di parola..

sembra proprio una “filippica” quello che ho scritto oggi.. ma molte persone soffrono proprio perchè non riescono o non vengono accettate per quello che pensano sono dicono così si chiudono in se stesse.. e nasce piano piano lentamente il disagio un disagio sottile che crea un dolore inizialmente sottile di silenzio interiore e quindi infelicitè ..

pertanto invito con prudenza e saggezza ad essere se stessi.. e lo dico anche a me.., ad accettare per prima cosa gli altri.. e soprattutto non sentirsi sbagliati.. perchè a sentirsi sbagliati ci pensano giè  eserciti di persone a farlo.. a volte non si perde occasione a farlo e spero che un giorno diventi reato punibile..