E guardo il mondo da un’oblò..

Fly me to the moon – Olivia Ong

rientro in casa canticchiando un classico delle melodie, “Fly me to the moon”.. forse dedicata alla luna di oggi, grande da favola, da sogno, bianca in mezzo ad un cielo terso grigio e azzurro, io cammino e sono triste, ma mi dirigo verso casa, la mia casa color rosa, con i suoi fiorellini dalla finestra, una casa che mi ripara dal mondo, da un mondo del quale non vorrei far parte e nello stesso tempo la tentazione giovane di essere in mezzo ad esso, al mondo ed alle sue vie colorate di gente, ancora mi alletta quasi come quando ero molto più giovane, respiro, prendo una pausa e tra me e me m’incammino sulla rampa di casa e chiudo ben bene la porta tra me ed il mondo stesso e non importa certo se è sabato, se m’immagino luci colorate senza di me.. del resto è tanto tempo che sto qui, tra me e me, tra queste mura domestiche che sono il mio riparo da offese, da parole dette e da parole solo ascoltate, da smorfie di volti che non mi appartengono e dai quali fuggo.. ma a volte il mondo ti cerca ancora.. e tu.. e tu.. sei forse più fragile di allora.. così fai i conti con te stessa e il rapporto con gli altri che forse non conosci neanche più.. e ti dimentichi la tua vita.. e il tuo passato.. chè non interessa più neanche a te, forse, e sai che non interessa neanche agli altri.. non resta che il frutto amaro dell’esperienza delle esperienze.. per un consiglio sussurrato.. perchè i consigli non so neanche quanto in realtà servano.. io ho sempre fatto di testa mia, sbagliando, facendo bene, sospirando respirando e fidandomi solo dei miei umori, del mio corpo e delle mie sensazioni.. anche quando ho avuto torto.. mah.. è un sabato pomeriggio.. e nessun angelo viene a suonarmi al citofono, ho capito, non esco neppure questa sera, e mi sta bene così, certamente.. mi sta bene starmene per conto mio piuttosto che in mezzo a persone che non conosco.. magari che non conosco più, perchè il tempo cambia tutti.. persino me.. mi accendo nel frattempo una delle mie sigarette.. chè mi fanno compagnia, mentre Wisky IV oggi ha fatto proprio solo quello che si sentiva di fare, quello che gli piace in assoluto di più: dormire, ronfare.. non ha chiesto eccessivamente neanche la sua pappa, oggi si è preso un giorno tutto intero dedicato al suo sonno.. così mi manca anche lui, oggi pomeriggio, i suoi abbai, i suoi giochi, insomma la sua vivacità, ed io.. a tippettare per non ascoltare un silenzio assordante.. chè per tutto il giorno può diventare invivibile.. e poi oggi è un giorno chè tendo a fare bilanci, faccio bilanci sulla mia vita.. ecco anche la totale disfatta del mio umore.. neanche un solido caffè pomeridiano con Hermano potrebbe tirarmi su di morale.. non li devo fare i bilanci, non li devo fare.. ma che ci vuoi fare.. è la vita.. e bisogna che cresci.. così cresco sapendo che di bilanci non si vive felice, è difficile essere soddisfatti di se stessi quando soprattutto cominci a tirarne le somme, in genere i bilanci sono un po’ per tutti negativi.. tra aspettative e risultati.. così ricordo il mio amato blog smilingdog .. e per consolarmi comincio a scrivere sul foglio bianco, recupero forze, e forse una leggera stima di me stessa riaffiora, così a braccio, così improvvisando.. e mi sento già meglio.. la sigaretta intanto fuma.., il suo fumo gira su se stesso allungandosi verso l’alto con i suoi anelli bianco e grigi.. sì, sono sempre con la sigaretta in mano o sulla bocca insomma sempre con una sigaretta accesa, siamo proprio in simbiosi e la casa è super disordinata tutta colorata senz’altro come piace a me, di stile sempre old-english .. ma di un disordine che m’appartiene e forse questa confusione, questi pensieri un po’ in penombra, ci sono anche perchè non ho la casa in ordine, sì.. da lunedì.. si ricomincia a rimettere un pochino in ordine.. sì.. mi sto tranquillizzando, lo scrivere, il capire i semplici motivi di certi tipi di disagio e soprattutto parlare con me stessa, mi fa bene, mi ossigena, mi dà carica vitale.. tanta da poterne così dare forse un po’ anche ad altri.. altrimenti come macchine senza carburante.. non posso far niente .. e così ecco che un circolo vizioso inizia.. e la vita anche diventa molto più difficile.. addirittura da respirare tanto da trasformarsi in ansia, pensieri più bui.. Quando invece dedichi tempo a te stessa.. ecco.. che la musica che vibra nell’aria diventa leggera, come una parola gentile che proviene da un cuore che cerca sì amore.. ma che, soprattutto ama amare..

😉

smilingdog

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Insieme a te non ci sto più..

ho già un’ansia che mi assale, provo a respirare come mi hanno insegnato, provo ad immaginare qualcosa di rilassante come spuma di mare, decido di uscire, mi mancasse ossigeno? così esco.. aria nelle vene, nella mente.. respiro.. il colore del cielo è uguale a quello del mare azzurro invernale con nuvole bianche all’orizzonte, respiro, prendo un caffè e poi mi accendo una sigaretta, la tensione però non si scioglie, la tensione accumulata questi giorni.. l’ansia non se ne vuole proprio andare, respiro boccate di fumo e provo a guardare i colori magnifici dagli ampissimi spazi che regala il Cielo, un gabbiano bianco intanto sembra danzare la sua libertà indisturbato volteggiando tra le onde nell’aria.. la libertà, già .. chè ho nelle vene e della quale ho una rigorosa gelosia e anche amore.. forse esagerato, ma che ho.. pertanto mentre rientro in casa con le mie mani stanche anch’esse in tasca, penso e ripenso tra me e me guardando verso l’alto un po’ più su verso le nuvole, e mi accorgo proprio della mia grande difficoltà chè non riesco proprio a superare, di un mio limite.. il non saper convivere con gli altri.. mi manca quasi il respiro.. ed è un limite.. il mio limite.. uno fra i tanti, sì, la misantropia.. si dice così, la paura dell’altro, come se mi si togliesse la mia dose di ossigeno quotidiano.. ecco.. Respiro più profondo, e salgo le scale di casa

oggi non ho neanche desiderio di ascoltare la mia adorata musica..

è un giorno difficile.. sola con me stessa in realtà sto bene, io amo gli altri, sì, ma ho urgenza di ampio spazio per poter vivere.. già.. non è facile.. e nello stesso tempo lo è..

bisogna riconoscere se stessi e rispettare e rispettarsi.. altrimenti vengo schiacciata dalla mia ottusità di forzarmi contro la mia stessa natura.. non sei come gli altri, Vanna! e gli altri non sono come te, ognuno un suo viaggio, ognuno diverso.. ed io con me, tra me e me sto bene..

non ho voglia di parlare oggi, mi sono svegliata stanchissima.. Wisky IV dorme ronfone nella sua grande cuccia, il pomeriggio è appena iniziato e le piantine sono nel loro davanzale colorate profumate e bagnate di brina .. ho dormito molto, ma la stanchezza accumulata fa sì di sentire ancora il bisogno di dormire.. mah, intanto tippetto qui.. chè la cosa mi ricarica di energie buone.. mi dà la forza di ricentrarmi, riconcentrarmi su di me, sulla mia persona e di vivere.. alla mia maniera, solitaria.. chissà.. forse perchè la vita mi ha anche tantissimo deluso, sì .. sarà anche che con gli anni ho imparato ben bene la convivenza pacifica con me stessa, sono transigente con me, la vita stessa ci ha pensato e non solo le persone che ho incontrato nella vita a me anche care, ad essere severe con me.. chè io transigo.. con me ed anche con gli altri a me vicini, è una mia scelta, sbaglio? sbaglierò? mah.. sono così stanca di pormi domande, in realtà, chè a volte il silenzio è la miglior risposta, anche se io ho bisogno di dire la mia, anche se davanti ad un foglio bianco, mio amico fedele.. a volte i silenzi sono avarizia di parole.. e qualche volte lo ammetto, sì, la vita è così difficile che mi sono stancata di “studiarla”.. già.. preferisco viverla.. preferisco viverla.. senza aspettative dagli altri senza dubbio, ma con buone aspettative da parte mia, in realtà con me stessa ci sono io.. è impraticabile secondo me avere aspettative da altri che non sia il tuo bel cagnolone.. e da te stesso.. chè solo tu puoi in realtà interpretare i tuoi atteggiamenti, capire i tuoi di silenzi e solo tu.. solo tu.. puoi forse perdonarti.. e se aspetti l’approvazione di altri.. bè.. cara Vanna certo sì.. che sei completamente.. ma completamente fuori rotta..
anche se, sentirsi dire o dire, ogni tanto, ma solo ogni tanto un sincero, “ma come stai?”, forse, fa sempre bene al nostro piccolo e così fragile cuore.. chè un sorriso.. fa già rumore..

smilingdog

lontano,

Pensieri e parole – Lucio Battisti

è freddo, sono le 22.44 la luna è grande e bianca ed il cielo è di un azzurro limpido e luminoso, l’aria è frizzante come piace a me, fumo una sigaretta all’aperto e mi concentro, mi ricarico, respiro ossigeno, mi piace, le nuvole sembrano colorate di blu scuro rispetto al cielo ed anche grandi e bianche, un cielo stellato, cammino per rientrare in casa, i colori caldi della casa mi accolgono.. e già, smiling mi è mancato, ho necessità di tippettare, mi piace e mi diverte, e poi per me è anche terapeutico, respiro profondo e sì, sono contenta di essere qui con me stessa, il foglio bianco davanti a me ed una sola luce accesa alla mia sinistra nel soggiorno, Wisky intanto si è addormentato dietro di me nella sua cuccia nuova, tutto allungato nella sua cuccia nel soggiorno, ci sta comodo ed è proprio felice nel suo ormai lettone-cuccia nel quale ancora per un paio di giorni ci dormo anch’io, e stiamo bene insieme come sempre, si prende la sua dose di coccole e mi coccola, poi ci si addormenta.. nel buio della stanza

sono leggermente stanca, oggi è stata una giornata che non è trascorsa inosservata a livello di emozioni, esisto desidero esistere e pertanto le sensazioni arrivano anche quelle che non vorresti mai che arrivassero, così ti ritrovi a pensare tra te e te mentre fumi una sigaretta in silenzio.. e no.. a volte ritrovarmi così no, non mi piace tantissimo, ma non è questo il luogo dove scrivere le mie sensazioni e pensieri più cupi, smiling è sì il mio amato diario di bordo.. ma non certo incetta di pensieri bui nebulosi e quant’altro.. alzo lo sguardo un po’ più su.. il soffitto con le sue ombre chiaroscure mi fanno compagnia.. ho perduto un po’ il ritmo del tippettio.. ma è solo un attimo che mi ritrovo, chè ritrovo il ritmo giusto.. mi piace sorridere davanti al mio pc, mi piace sorridere in genere, anche quando la vita a volte è amarissima, ma con un sorriso chissà forse si riesce ad esorcizzare il retrogusto dell’altro, del pensiero oscuro, delle ombre che seguono .. chissà.. ci ho sempre provato a sorridere mi viene del tutto naturale, così sorrido come se l’onda del mare che segue la corrente portasse al vento un messaggio di pace.. ecco un sorriso è un messaggio di pace, forse, tra sè e sè e tra se stessi e la vita che è difficile per ognuno di noi, ma.. lasciamo perdere chè forse è meglio.. io che ho sempre amato credo il sorriso, non ne ho avuti tanti in cambio.. ma, quelli che ho ricevuto li ricordo assai bene.. impressi nel cuore.. sono del resto così pochi.. come l’amicizia.. rarissima .. ai quattro angoli dell’Universo.. mah.. a volte scopro la mia debolezza, la mia fragilità.. umana credo, e così ecco che scopro quasi il fianco, ma qui.. sul mio blog lo posso anche scrivere, io che difficilmente riesco a dir la mia e si tratta di una fortissima “impotenza” animica.. repressa da una fortissima timidezza, e quanto altro.. così comunico più facilmente con la musica i miei sentimenti che non con le parole.. così forse oggi è tempo di musica, già la musica, nel vento nell’aria, nel tempo.. non inganna.. è luce che brilla.. ed è per chi forse non ha tantissime parole da riuscire a dire, a parlare.. che deve fare i conti con la propria di emotività, e così ascolto il silenzio ed anche le sue note.. respiro sospiro e sbuffo.. sono del tutto nervosa oggi, sì, senza dubbio, e la cosa mi appartiene naturalmente.. ma anche no, la mia natura è sì nervosa, ma diciamo anche molto calma, quieta, ho bisogno di me, di respirare, dei miei silenzi, sì mi devo in realtà calmare..

non voglio tornare indietro nel tempo, mi piace vivere la mia età, i ritmi della mia stagione, i miei tempi, la mia quieta vita senza stop al motore, un motore ormai diesel, un motore anche lentissimo rispetto al rombo della giovinezza, ma mi piace il calduccio della mia età di mezzo, non mi dispiace affatto, ed oggi, forse, è appena iniziato ..

smilingdog

ma sì, cosa vuoi tu più di così ..

no mamma no – Renato Zero

va bene, va bene così canta Vasco nelle sue rime.. ma non chiamarmi.. aggiungo io.. per non disturbare il sonno di chi non vuole svegliarsi.. perchè a volte è realmente difficile starsene qui.. a volte preferisco starmene per conto mio.. che contare il silenzio.. va bene va bene così.. la disillusione esiste.. e per fortuna aggiungo ancora.. vedi le cose differentemente e magari solo perchè, e solo è un eufemismo, solo perchè Saturno è divenuto in opposizione, ti apre gli occhi, leva i veli.. ed io continuo a cantare e preferisco cantar sola la canzone mia che a due voci od in un coro e come sostiene anche Jodorowsky ed a ragione: “Le cose non cambiano, siamo noi che le vediamo in maniera differente”, così cadono i veli.. gli occhi si aprono ed il cuore già.. il cuore.. già afflitto di suo, forse nasce già afflitto, forse, sì.. già con le sue ferite ancestrali causa la sua grandissima fragilità, il cuore rimane solo

non resta che cantare una canzone triste, anche se la tristezza non mi si addice in certi giorni, si tratta sicuramente di orgoglio ed anche dignità, così esco dalla traiettoria.. e ritrovo me

no mamma no.. canto oggi, frustrata nervosa agitata.. così tramite una canzone lamento le ferite mie.. e sì, la sigaretta lei compagna fedele nel tempo e che non mi fa sentire sola.. fuma lenta e solitaria.. non ho voglia di parlare .. non ho voglia neanche di ascoltare.. rabbia.. inespressa… così canto no mamma no.. sola non ci sto.. lasciami sognare ancora un po’.. è difficile fare a meno di un puntino.. anche un puntino può segnalare la via.. illuminare la notte.. ed un artista, mi chiedo ed è vero, come può fare a meno della propria musa ispiratrice? così annaspo.. deglutisco e scopro la mia fragilità.. e mi aggrappo alla terra, all’aria.. alla voce di un amico, il mio amico carissimo.. ed improvvisamente piango

ma, illusioni

basta navigare nel mare della cecità, basta navigare nel mare delle illusioni, dei silenzi ripetuti.. si va .. vado via.. accelerando il passo e cercando nel cielo la stella polare affinchè essa almeno mi indichi la via.. la via di un incontro con me.. con me .. che tanto amai.. e che tanto sono stata anche amata..
il silenzio ora è meno assordante.. riempio i miei polmoni di aria invernale.. vado via rapidamente .. come rapidamente sono giunta .. e poi rammento a me stessa quanto in realtà io stia bene per conto mio.. e cambiare prospettiva ecco tutto, cambiare prospettiva ed ecco che la vita respira .. ritmo ritmo nel battito del cuore.. e così non mi giro indietro.. ma sola no, sola non ci sto.. e così inventerò un nuovo amore.. la realtà a volte è meno dura .. lo sostiene anche Vasco senza bisogno neanche dell’abbaglio della Luna, donna frustrata? non credo.. chi conosce l’amore ha colto l’obiettivo, come sostiene Osho Rajinesh, non ha vissuto invano.. ed io sì, confesso che ho amato..

smilingdog

via di qua

.. e no e no.. canta lucio battisti.. non è questione di cellule.. il ritmo è quello giusto .. l’ora per scrivere anche.. sono le 00.39 Wisky IV dorme ronfone sereno nel suo lettone qui dietro di me.. io scrivo dalla solita postazione mentre le auto scivolano lievi poche lasciando scie luminose sulla strada.. le mie dita tippettano leggere leggere sui tasti del pc ed io.. non ho fretta.. è abbastanza calda la casa.. mi sento in forma e tra le altre cose non ho certo sonno.. così mi rialzo dal letto e vengo qui, davanti al foglio bianco e comincio a scrivere.. Pami intanto oggi mi è venuta a trovare e carinissima e gentile mi ha fatto un regalo chè mi ha colto impreparata e mi ha reso davvero felice: un profumo.. e mi sono chiesta e le ho chiesto stupita, “Ma come hai fatto a capire chè mi avresti reso così contenta?” amo ricevere regali, un profumo in particolar modo, forse lo preferisco addirittura ad un buon libro, un profumo.. sì.. riceverlo mi ha sempre reso felice, la Pami ci ha proprio indovinato! ed io contenta!

mi accendo una sigaretta, accendo fumo e intanto penso.. penso e osservo attorno a me.. le piantine sono fuori a prendere la loro aria notturna chè sono convinta fa loro bene, protette dalle persiane socchiuse.. io sono completamente rilassata, intanto penso ad Ileonor, la quale mi ha suggerito soave e forse anche convincente.. “Perchè, non scrivi.. un romanzo?”.. e solo al pensiero mi viene da sorriderci.. già, Ileonor e questa sera mentre fumavo al buio una sigaretta distesa sul lettone e con gli occhi e la mente rivolti al soffitto bianco insieme a Wisky IV chè dormiva ronfando e appoggiato a me.. l’idea ha cominciato quasi a sfiorarmi, che idea.. già.. potrei anche cimentarmi.. anche se non so realmente da dove cominciare però.. ma che bel pensiero che hai avuto nei miei riguardi.. che carina anche tu.. non è detto che il Romanzo non sia già.. scritto dentro di me e che tra l’altro.. forse esso stesso ha solo bisogno ormai della sua stessa stesura chissà.. un romanzo.. che parolone.. chè parolone..

mi accendo nel frattempo l’ennesima sigaretta..

qui tutto tace tranne il tippettio delle mie dita sui tasti della tastiera..

il silenzio nutre.. mi nutre

sorrido già tra me e me.. e con le mani sfioro i capelli .. allungati.. gli occhialini rossi sul naso.. con i miei anni alle spalle.. ed un avvenire davanti a me..

è bello sognare ad occhi aperti.. lo ammetto non lo faccio così spesso.. non appartiene al mio modo di essere.. non ricordo di averlo fatto così spesso.. forse l’ho anche fatto.. ma ora come ora non ricordo proprio.. no.. non mi appartiene.. non sono così malinconica.. così sensibile forse.. forse non sono una sognatrice.. sì.. forse è proprio così.. ognuno è come è.. ed io sono leggermente più cerebrale che sognante.. ho una mente più razionale che poetica.. non che la razionalità, la matematica, non abbia il suo fascino anzi.. a volte è la razionalità stessa ad essere foriera di sogni.. ma sì.. no.. non mi appartiene il sogno vero e proprio ad occhi aperti.. eh no, non mi appartiene anche se ho dei sogni grandissimi .. da far.. avverare.. anch’io.. nel più intimo dei miei cassetti.. grande e possibile.. come insegna anche lo stesso Yogananda.. ci volessero altre vite.. si realizzerà, l’importante è .. crederci.. ed io ci credo fermamente.. e da qui.. ecco che non sogno ad occhi aperti.. ma apertissimi!

e va bene..

non va bene, va benissimo.. mi hanno appena regalato un sogno.. un profumo.. la libertà di gioire.. respirare.. muovere le dita sulla tastiera a ritmo di danza.. la musica nell’anima.. l’amore per la libertà di pensiero e la difesa stessa della libertà di pensiero non solo del proprio .. ma anche di quello altrui.. di una difficoltà immensa come compito ma di fondamentale importanza per una crescita comune .. e di credere e di pensare soprattutto con la propria mente.. insomma essere fedeli a se stessi, alla propria natura e indole.. con la voglia .. se possibile di rinnovarsi.. sempre un po’..

sarà retorica quello che ho appena scritto? e va bene.. forse.. ma è sempre importante.. ricordarlo e ricordarselo.. per il rispetto per se stessi per prima cosa.. altrimenti.. si subiscono anche danni devastanti.. per autostima stima e amore ..

smilingdog

la felicità a volte è un semplice gesto.. con l’apostrofo.. rosa

che senso ha.. canta nell’aria una canzone.. e me lo chiedo anch’io mentre fumo una sigaretta all’aperto guardando il cielo chiaro e azzurro ed il mare davanti a me.. “che senso ha.. .. sentire questa stanchezza, una leggera brezza che ti fa andare avanti.. sospirando mentre respiri aria della quale hai bisogno.. così mi chiedo di quante cose e pensieri ho bisogno.. respiro guardo il faro che gira lento e bianco illuminando il porto.. le luci della città.. accesa questa sera.. e prendo veloce un succo all’arancio fresco un caffè decaffeinato per avere il sapore in bocca dell’aroma del caffè.. fumo veloce una sigaretta aspiro il venticello che assomiglia ad un vento caldo romano.. e mentre aspiro fumo cerco quasi invano di ascoltare la musica la canzone per il post di oggi qui sul blog.. so che avrei scritto anche questa sera, oggi non per diletto ma per necessità.. ho bisogno di me

così le lontananze sono più lontane e le onde del mare mi portano a me.. e mi chiedo .. quali scelte sempre forti ho fatto nel corso della mia vita, drastiche, veloci.. e poi come un’onda in risacca torno indietro nel vivere del tempo e i ricordi di emozioni persone colori e sensazioni corrono veloci davanti ai miei occhi.. e delle volte sì.. si sente quasi la propria inutilità.. il proprio essere vivi.. e te lo chiedi.. sei viva?.. e toh! sono proprio sotto casa mia ed alzo lo sguardo verso la mia finestra ed una dolce visione delle mie nuove piantine rosate rosse color dell’amore fresche e giovani ed un nuovo ciclamino color rosa mi attendono sul loro nuovo e soave davanzale..
mi si rinfranca lo spirito.. e vabè.., mi sollevo da quasi terra e da un sottofondo di domande invisibile chè mi appartengono e quasi gioiosa rientro in casa..

Wisky da parte sua dorme ronfone, il pc solitario mi attende.. un paio di notifiche di mia sorella mi rendono orgogliosa di me e di lei sul social facebook.. e decisa apro il mio smilingdog

respiro, sospiro.. è anche caldo, lo ammetto ed il caldo non si addice affatto alla mia natura che ama sicuramente il freddo.. mi sento come se fossi “incastrata”.. nei miei panni.. il caldo.. non lo sopporto affatto.. ecco il mio disagio..

mi accendo una sigaretta.. la fumo in gran silenzio .. un senso di pace.. e di raccoglimento, ci provo..

Hermano oggi mi ha fatto un bel regalo e sono stata davvero contentissima, mi ha telefonato all’improvviso, “Vanna?, ti va di uscire e andare a vedere quelle piantine che dicevi?” bè, non me lo faccio certo ripetere due volte.. mi pettino, m’infilo il piumino, da battaglia ormai, blu ed esco.. sì, sembro un’inglese eccentrica e semplice anche con ai piedi delle cloks pulite ma di un rosa lilla acceso, esco di casa lo stesso e di corsa..
Credo che, come da sempre, se qualcuno mi chiamasse ancor oggi nel bel mezzo della notte per uscire e per far baldoria .. e qui sorrido davvero, lo farei anche ora.. chè non sono più così giovane d’età, ma l’entusiasmo e la gioventù interiore sono gli stessi di sempre, di quando anche il mio adorato padre, all’improvviso, la notte mi svegliava dolcemente e mi svegliava dicendomi: “Vanna, ti va di uscire per una fetta di cocomero fresco?” e bè, ricordo ancora, saltavo dal lettino e mi preparavo velocissima in un secondo, e vestita di tutto punto ero bella che pronta per uscire..
già la notte, il divertimento allo stato puro, mi hanno sempre trovata presente!
Va bene, dicevo, io ed Hermano, chè giriamo per la città ed anche per l’Europa e dintorni da quasi circa un trentennio insieme (e la cosa mi inorgoglisce moltissimo!) entriamo nel negozio fresco e profumato di tante piantine, uno splendido vivaio, l’emozione e la gioia nel vedere tutte quelle belle piantine insieme verdi colorate, profumate, alte e magiche.. nella loro bellezza è stata grande.. e mi sono divertita moltissimo e per un’istante meraviglioso, colorato e ridente, mi sono sentita quasi una “scrittrice” in incognito felice con il mio Hermano in vacanza per una qualsiasi città del mondo a cercare insieme a braccetto un paio di bellissime piantine per il bel giardino dal quale, di notte nascosta dal buio, ed anche in certi pomeriggi estivi, fumo solitaria una deliziosa sigaretta tra il profumo discreto dei miei amati fiorellini..

sì! l’immaginazione è importante.. ed anche i gesti lo sono, in special modo quelli.. colorati.. di rosa..

smilingdog

soli non si è mai..

L’Immensità  – Don Backy

.. tu sorridi.. .. canta più o meno così Ornella Vanoni nella canzone “Eternità”.. dei Camaleonti.. ho voglia di cantarla anch’io.. mentre passeggio per la via guardando tra il cielo e la terra, mani in tasca, una tavoletta di buon cioccolato, la mia cena, un cappuccino macchiato fresco, un dolce succo alla pera al bar, e rientro in casa solo ora.. sono le 19.50, Wisky IV dorme già sereno e ronfone qui vicino a me dopo aver mangiato la sua buona pappa e bevuto la sua acqua fresca e aver passeggiato con Hermano.. rientro in casa soddisfatta ed anche serena.. il cielo è di un blu talmente limpido e chiaro che cerco invano la luna bianca spiccare nel cielo all’improvviso, ma non c’è.. non la vedo e chissà dove si è nascosta.. mi chiedo tra me e me .. rientro decisamente allegra..

apro subito il blog e comincio a tippettare, ne ho voglia e sento che ho abbastanza carburante di ossigeno in corpo e nella mente.. scrivo.. la sigaretta intanto sta fumando insieme a me ..

le auto scivolano sotto casa.. è l’ora della cena.. le onde del mare dorate bagnano la riva dolcemente .. tutto vibra di vita.. e non è solo una mia impressione.. tanto è che mi sembra un giorno quasi pre-festivo e mi chiedo ma che giorno è? e mi rispondo, è giovedì! .. e l’aria.. è decisamente.. fresca.. ha il sapore e il colore dei primi giorni di Primavera.. ed è solo gennaio.. ma si sa, l’aria buona, i colori del cielo e delle nuvole rosa al tramonto, e bianche, disegnate in un cielo terso e azzurro di primo pomeriggio hanno fatto sì che l’aria si elettrizzasse.. appunto come fosse.. primavera.. sarà anche che ho riposato tantissimo ieri sera.. dormendo abbracciata al testone di Wisky IV nel nostro lettone finalmente insieme.. nel soggiorno da dove scrivo.. nel mio divano-letto.. la mattina apro gli occhi verso l’alba.. e li richiudo subito dopo, riaddormentandomi e mi sveglio finalmente guardando il soffitto della stanza.. è così ampio.. così grande.. e sì, ci si sta davvero comodi.. io e il mio cagnolone.. a dormire qui..
e già.. non ho fretta.. chissà forse non ho altro per oggi da raccontare.. ma mi conosco poi.. tippettando e tippettando poi le parole arrivano da sè.. e per chi scrive e per tutto in genere sempre, la fretta è cattiva consigliera.. così.. mi fermo per un momento.. e mi accendo una sigaretta.. prendo respiro.. e osservo intorno a me.. tra pensieri e altro in genere.. le mie dita vogliono però scrivere, si divertono a giocare con i loro tasti del pc..
alzo la testa e Albertino mi sorride..
il mio pappagallo messicano sorride tranquillo anche lui.. le mie piantine sono in casa al riparo.. tutto tace in silenzio con le stelle.. e solo un lieve respiro di Wisky si sente piano piano e il tippettio della tastiera e la mia voce bassissima a dettar le parole qui sul mio amato diario di bordo e tutto tace, tranne lo sciabordìo delle onde sulla riva.. quiete, bianche luminose e calme

non ho voglia di accendere la tv e non ho neppure un grande appetito.. mangerò più tardi.. forse.. intanto le mie mani ogni tanto sfiorano i capelli allungati.. e la cosa mi fa piacere.. è un gesto che mi aiuta a pensare.. un pochino di più .. ed anche a rilassarmi..

è trascorso del tempo.. sono giè  le 00.26 di un altro giorno, è notte, e sono qui a terminare il post di oggi anche se la canzone ancora non l’ho pensata.. i lampioni dalla finestra sono luci che fanno compagnia la notte insieme ai pensieri.. e ad una sigaretta accesa.. una notte quieta, dove la musica è dolce compagna insieme alle parole..

l’insegna del bar è accesa e fa pan-dan con i colori del cielo.. un cielo che dà spazio all’immaginazione.. ai sogni, ai pensieri della notte romantici.. antichi.. di un sapore e di un’aroma che non conosce tempo nè spazi.. e forse ha ragione Ghandi quando sostiene che siamo dov’è il nostro cuore.. da riflettere e pensare.. già.. ed anche, chi lo disse la notte è fatta.. per pensare? qualcuno.. mi sembra.. lo disse..

smilingdog