così diversi.. così uguali..

Questione di cellule – Lucio Battisti

.. mi basta il tempo di morire.. tra le tue braccia.. così.... Battisti, le sue note, le sue belle canzoni sembrano girarmi attorno mentre torno in casa.. con le nuvole in fronte.. bianche a spicchi.. come luna.. bianche a squarci improvvisi tra cielo quasi grigio.. e quasi di pioggia.. cielo fresco.. aria che canta insieme a me.. sono le 14.25 di un pomeriggio direi sì ancora invernale.. mi piace così il tempo, il clima, mi piace così con accenni di luce grigia tra le persiane socchiuse e pioggierellina che non so come mai, ma placa l’animo mio.. mi sento bene, libera e con me stessa.. chè meglio non riesco a stare.. quattro chiacchiere al bar, un caffè e un sandwich, un paio di sigarette all’aria aperta.. il mare davanti a me ed io chè mi sento protetta dal mio fedele piumino blu, seduta all’aperto respiro ossigeno, il mare è quasi bianco come certe nuvole all’orizzonte, le auto a quest’ora ce ne son poche.. mi piacciono le poche auto, le poche persone.. mi piace la mia via.. a quest’ora.. ed anche ad altre ore.. certamente.. è sempre stata poco affollata.. ed io solitaria accendo una seconda sigaretta e continuo a ristorarmi d’aria fresca e di nuvole tutte colorate tra l’azzurro grigio di un cielo marino.. la città con i suoi colori alla mia destra nei suoi dolci colli spicca per bellezza ed anche per una sorta ormai di lontananza da me.. dalla mia casa.. dalla mia vita.. da tanto tempo ormai.. e non me ne dolgo.. sto bene qui.. e la città la vedo nel suo massimo splendore .. dalla migliore delle prospettive.. a ridosso del suo porto.. una magnifica vista.. vista da qui.. rientro in casa.. apro le persiane.. le piantine sembrano darmi anche loro il buongiorno.. la luce in casa che filtra dalla finestra alla mia destra dalla postazione dalla quale scrivo.. è brillante, bianca, luminosa.. già le giornate si sono allungate.. e finalmente il Carnevale con il suo clima così triste e malinconico da sempre, è terminato.. sospiro un sospiro di sollievo.. mi chiama Hermano per un saluto di primo mattino.. “sono in vacanza mentale, Hermano!”.. e già.. sono in realtà in “vacanza mentale”.. e lo sono per davvero! non m’impegno in niente.. recupero forze.. non m’assillo con il pensiero latente che ho chè è molto simile ad un’ansia da prestazione mentale con gli altri.. mi chiudo serenamente in me stessa.. e mi rilasso.. dalla mattina alla sera.. non aspetto qualcuno che me lo dica “Rilassati, Vanna, rilassati!”.. me lo dico da sola.. chiudendo le orecchie all’ascolto, al mondo esterno.. respiro ed in effetti mi sento molto meglio.. certo il blog continuo a tippettarlo.. certamente.. per il resto.. pigiama .. Paolo Fox .. e riposo.. il famoso riposo.. chè da tanto tempo mi chiama.. ed eccolo qua.. sorrido tra me e me.. ed accendo una sigaretta.. le auto sotto casa scivolano come scie di onde marine.. tutto è sereno intorno a me .. dal momento chè sono più serena anch’io.. Wisky IV dorme ronfone sul suo adorato e comodo divano dietro di me.. il tavolo da lavoro è completamente esausto di oggetti e oggettini .. da “pulire” ben bene.. io da parte mia sto scrivendo dalla mia postazione abituale, in soggiorno.. davanti ad un paio di buoni libri.. letti anni or sono.. e la mia grande porta-caramelle in ceramica bellissima davvero e tutta a colori .. un “gelatone” davvero divertente.. oggi mi sento viva e contenta come quando da ragazza non si doveva andare a scuola.. insomma il relax fisico e soprattutto mentale.. ci voleva proprio.. ora .. attendo nell’aria, nell’etere.. una canzone da inserire qui.. sul blog.. attendo.. senza fretta..
mia madre dolce me lo diceva sempre, Vanna, nella vita gli esami non finiscono mai.. ma possibile chè nemmeno uno sia riuscito bene? mammina cara.. a forza di esami.. certamente una persona si stanca.. si esaurisce.. si snerva.. io non ne voglio più fare di esami.. e .. già.. la vita dovrebbe essere molto più soave, dolce.. ed invece hai ragione, madre carissima, la vita è un esame che sembra non terminare.. la vita competitiva è uno stile di vita errato.. ma che appartiene forse a tutti noi.. della nostra generazione.. una vita.. che ci fa sentire sbagliati.. errati.. con pseudo valori chè non fanno altro che creare infelicità.. frustrazione.. no, gli esami dovrebbero finire.. e la vita.. dolcemente.. continuare..

smilingdog

Un pensiero su “così diversi.. così uguali..

  1. david mcmillan

    Esami che ci succhiano i nostri fragili saperi, interrogazioni da farci torcere le budella, voti che ci distingueranno ancora di più di quanto già non sapessimo…
    Eppure siamo, nel profondo, tutti uguali e tutti bisognosi di un riposo.
    Magari di un fumetto da leggere ma solo, se ci va.
    O davanti alla poesia di smilingdog che a noi fa sognare e a qualcuno, tanto per cambiare, fa ronfare… 🙂

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