un giorno diverso..

sono le 15.04, Wisky IV apre gli occhi dopo un sonno tipico primaverile, ricco di ore di sogni sul divano, io rientro in casa dopo la mia colazione, l’aria è fresca, ancora non tolgo il mio piumino chè continua a scaldarmi e ripararmi da un vento ancora freddo, guardo il cielo terso, limpido, con nuvole dietro la mia testa che sembrano sopraggiungere da lontano da un lungo viaggio.. e intanto piccioncini si librano nell’aria rincorrendosi verso l’alto e verso il mare.. romantici e gioiosi.. sembra quasi che giochino insieme a chi vola più veloce.. forse è proprio così.. chissà.. fumo lieve una sigaretta, fumo ossigeno mentre respiro aria di mare e salsedine ed ossigeno, dopo essermi bevuta un caffè caldo in buona compagnia.. ci gira bene oggi, forse saranno i primi raggi di tiepido sole a rallegrarci tutti.. sarà l’atmosfera più lieve della primavera incipiente.. sarà.. anche l’inizio forse del fine settimana.. non so.. so che sono di buon umore anche se pigra cammino per la via rientrando verso casa.. pigra, mani in tasca e pensieri al vento un vento che scompiglia un pochino i miei capelli un po’ allungati ed arruffati.. rientro in casa, salgo le scale, apro la porta e Wisky mi guarda ancora dormendo disteso sul divano.. un occhio aperto ed uno socchiuso.. sicuramente, penso, sta ancora dormendo, ed i suoi sogni ancora nell’aria circolano al sapore di erbetta fresca e prati dove poter correre liberi danzando fra fiori e venticello.. sembra quasi di assaporarli i suoi sogni.. sembra di esserci dentro.. quasi.. decido di aprire smilingdog, respiro, apro le persiane per far entrare la luce del giorno, inforco i miei occhialini e comincio liberamente a tippettare sul foglio bianco e lucido.. avrei voglia di poetare, avrei voglia di poesia, chè mi è sempre piaciuta sin dai tempi scolastici, sin da quando ero davvero una bambina.. già la poesia con le sue rime fiorite, i suoi dettami che vogliono essere a volte un inno alla libertà, all’amore, alla poesia stessa, agli elementi della Natura, ad un bacio, al profumo dell’aria fresca, e soprattutto alla sua musica, la musica della poesia, già, non stanca mai, ed ognuno ha la sua.. ognuno ha la sua metrica, ogni poeta, imprendibile, scorre con lo sguardo e teso ad ogni angolo di vita anelando un verso perfetto.. amo la poesia di tantissimi generi, amo la poesia, perchè difficilmente il poeta mente.. magari inventa sì, inventa un mondo parallelo, perchè bisogna pur sopravvivere.. e la poesia è la più nobile e gentile compagna di vita che un essere umano possa avere.. insieme ad altre musiche, certo sì, la musica stessa è già poesia.. ma urlata, pizzicata, la poesia è più sottile, una brezza lieve dono divino.. all’essere umano..

amo la poesia si è intuito, da sempre, e amo i poeti.. di poesia si può morirne.. già.. ma essenzialmente si può viverne.. basta un raggio di sole improvviso che irradia l’anima in un solo istante.. uno sguardo verso il mare notturno ed il suo faro bianco e lucido che irradia luce nella notte scura.. già.. esistono scuole di poesia? mah.. non saprei rispondere.. non mi risulta.. la poesia nasce con il poeta e la sua sensibilità.. e non tutti nascono poetando.. ma se si è figli di due poeti.. allora la cosa diventa più semplice.. e la vita anche se difficile.. può assomigliare ad una danza ad un ritmo tra gioie e dolori.. tra giochi di parole e sensazioni.. il poeta vive distante e nello stesso tempo esiste all’ombra di se stesso per vedere meglio i colori che lo circondano un sole che incontra la sua luna, un giorno di primavera, un’incontro così sospirato che forse non accadrà mai.. una parola sussurrata che pur sembra inventata.. già il poeta e le sue invenzioni.. le sue narrazioni di vita vissuta, sentita, e parlata.. con un semplice.. respiro .. in più.. già i poeti.. naviganti solitari di questi marciapiedi.. sì io mi reputo un po’ poetessa.. poco poco certo.. ma il fatto di amare i versi ed i loro colori già mi dà quel respiro di sollievo che può alleviare giorni malinconici.. amori.. ricordi.. e parole..

smilingdog

Un pensiero su “un giorno diverso..

  1. david mcmillan

    Qualcuno sostiene con forza ed anche con contributi scientifici che, accanto al
    nostro mondo reale, esista un altro mondo parallelo, invisibile alla gran parte di
    noi.
    Eppure sono proprio i poeti, a decifrare forse quel codice d’accesso che possa
    permetterci di riaccostarci a quell’eden perduto, che ci sembra di scorgere, di
    tanto in tanto, nelle piccole grandi cose.
    Come smilingdog, appunto… 🙂

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