un nuovo giorno, un nuovo inizio ci sarà..

è freddo, sono le 01.24 notte di un sabato sera.. Wisky IV dorme disteso alla mia sinistra, ed io mi sto preparando un caffè, la sigaretta fuma alla mia destra, nel suo posacenere d’argento di mio padre, bellissimo per me ed elegante.. il tavolo è pieno di foglie di thè, tisane, menta rosmarino.. e tutte le erbe possibili.. i miei amati e soliti I Ching, Libro di Saggezza, tre quattro pacchetti di sigarette un po’ vuote un po’ meno.. insomma.. classico mio disordine.. ordine.. compresa la mia teierona rossa lucida ancora fiammante .. la tazzona per la mia tisana, antica, bellissima, comoda, elegante anch’essa.. un regalo fattomi da una gentilissima signora mia vicina di casa.. insomma direi una vita nuova.. per quanto mi riguarda.. visto che solo pochi mesi fa ero totalmente disordinata nell’alimentazione.. già la mia vita da single mi faceva “intendere” chè potevo mangiare qualsiasi cosa.. come fossi ancora una bambina, chiusa dentro un’intera pasticceria.. potendo mangiare di continuo tutto quello che le va.. ora quasi per “miracolo” o forse perchè sono “cresciuta”.. anzi senza “forse”, sono cambiata per davvero! la mia alimentazione tutta è cambiata e mi sono ritrovata.. molto bene.. con me stessa.. decisamente devo dire grazie ai miei Maestri Reiki, ad una particolare cara amica.. e insomma Grazie! come si dice anche in gergo! .. Grazie perchè sto molto meglio.. e mi sento decisamente più equilibrata, molto di più.. e queste sì che sono conquiste! .. E’ la Via la Meta.. secondo me.. ecco tutto qui..

mi accendo una sigaretta.. mentre scrivo con le due dita con la sigaretta non ancora accesa in bocca.. questa la mia postura.. mentre scrivo dilettandomi qui.. sul mio amato diario di bordo smilingdog.. l’aroma del caffè caldo avvolge tutta casa, mia nipote Vanessina nel lettone di là dorme serena.. mi piace questa atmosfera che mi sa di Natale.. di casa.. di calore.. di caldo nell’animo.. queste luci soffuse color del miele ambrato fanno il resto..

parlare con mio padre, infine e non per questo meno importante, è veramente idilliaco a volte, bellissimo e qui sì, mi reputo fortunata, fortunatissima.. le nostre telefonate sono assai preziose, sagge, amichevoli, e continuo ad ascoltare ed essere ascoltata con amore e saggezza di un padre caro, gentile, premuroso e generoso.. e sì, ogniqualvolta ci si incontra padre-figlia, è gioia allo stato puro.. e se non è gioia questa.. la libertà di pensiero che mi ha insegnato .. la sua sensibilità.. che vorrei aver ereditato.. ecco.. come vorrei assomigliargli!
e chissà.. forse gli assomiglio? .. mi viene da sorridere.. e tanti ricordi cominciano a scorrere nelle mie immagini .. le nostre risate.. il mio amore unico per lui.. la mia venerazione.. bè.. fondamentalmente due cari amici.. forse.. forse in un altra vita.. forse.. comunque.. mi piacerebbe che fosse sempre così.. ecco.. e non è assolutamente detto che non lo sia..

è anche vero che per ognuno il proprio papà è speciale.. sì.. certamente

questo non toglie che mi piace parlare del mio.. e della sua dolcezza..

come mi piace parlare di mia madre, Nonna Mara, sempre presente.. come un ufficiale della Guardia Svizzera.. presente.. puntuale.. permalosa.. bella come il sole.. e a me faceva anche tanto ridere.. già.. non si può dire che non si sia riso nella nostra vita.. no.. si ride e ci piace parecchio ridere.. ironica quasi al parossismo.. e mi piacerebbe assomigliare anche a lei.. guerriera.. all’avanguardia.. rispetto le sue coetanee.. secondo me, una guerriera.. e discreta.. sicuramente.. bella la mia mamma.. e la sua anima.. ecco.. tutto qui.. per questa sera.. mi piace scrivere semplicemente.. raccontare semplicemente.. descrivere la parola giusta.. descrivere la mia amata famiglia, la famosa famiglia chiamata in citta: “La famiglia dei lupi”..

smilingdog

inseguendo .. il vento..

ho il blocco da blogger.. ma ci provo.. insisto.. Testarda! mi rammenta mio padre, il mio difetto, Testarda! eh sì, testardissima, al limite dell’ottuso direbbe mia madre, ma io sono qui, la sera è soave, dolce, primaverile, profumata, leggera, come mi sento io.. quasi libera.. quel frizzante d’aria libera, chè forse solo la scrittura riesce a farti provare.. la musica ugualmente.. così respiro profondo per ascoltare l’ebbrezza del mio sentirmi così.. già un concetto che forse non ha concetto.. la libertà.. il correre.. il fermarsi.. il sostare.. per poi proseguire.. e mi ritrovo qui.. decentemente felice.. serena.. ho in mente una canzone di Tom Waits, e qui mentre scrivo la stanza è buia.. solo la luce riflessa del mio pc di fronte a me.. e alla mia destra le ultime luci colorate di un cielo al tramonto.. meravigliose.. Wisky IV intanto dorme già sereno vicino a me, disteso e con la sua testona appoggiata alla sua sedia.. ronfa pacificamente.. come non si può essere sereni in una condizione così.. e ci mancherebbe altro aggiungerebbe una mia cara amica .. ho voglia decisamente di tippettare.. di esserci.. di scrivere.. sì.. la sigaretta aspetta di essere accesa.. può attendere.. le auto questa sera sembrano non essercene affatto.. e le onde del mare sono rarefatte.. sembrano provenire da lontano.. sulla baia.. arrivano lunghe e bianche.. e distese.. un mare meraviglioso.. e illuminato da una luna irriverente.. bianca nell’alto del cielo.. all’orizzonte striature di rosa.. un incanto.. al sol vedere.. di là dall’altra parte del mio appartamento la musica idilliaca è iniziata.. ha buon gusto musicale il mio vicino di casa.. puntuale nell’iniziare il suo ascolto.. verso le 9 della sera ..

sono ormai in maniche corte.. maglia di cotone buono color verde mela.. mi piace molto e mi ci trovo in sintonia.. il cielo è sempre più blu scuro.. e nell’oscurità della mia stanza il fumo bianco della sigaretta prende contorni particolari e rende il tutto più affascinante.. misterioso.. quasi assomiglia al silenzio stesso ed alla sua bellezza, al suo fascino notturno.. ed è quasi notte ormai.. sono le 21.47.. io non ho sonno.. e ci mancherebbe direbbe sempre la stessa amica.. già è assai raro che io provi sonno.. è una cosa che non mi si addice molto.. anche se poi su Sultan io e Wisky ci sentiamo dei re.. ognuno nella sua parte di lettone.. ci guardiamo.. ci diciamo che ci amiamo.. io per lui e lui per me.. mi dà bacini delicati.. ed anche se poi lui cade dal sonno letteralmente.. vuole la sua dose di coccole.. finchè io: “Wisky? dormiamo?.. e lui.. accetta, suo malgrado.. addormentandosi, ronfando subito subito.. immediatamente.. poi per me arrivano i sogni notturni.. che poi se ne vanno.. il mattino che arriva veloce.. forse.. ed ecco la nostra vita.. insieme.. semplice.. ma a volte spettacolare.. mi piace moltissimo soprattutto.. quando lo sento ronfare come ora.. così beato.. mentre scrivo di noi..

l’aria si è rinfrescata un po’.. mentre là dall’altra parte del muro che divide la mia casa con quella del mio vicino un pianoforte romantico comincia a suonare dolcemente..

ho forse poco altro da aggiungere..

fumo ora pigramente.. che farò dopo aver scritto il post? ah sì inserire la canzone scelta per questa sera.. Tom Waits..

sì il blocco dello scrittore esiste eccome.. ed anche io piccola blogger ne soffro.. fortunatamente (spero!) non per tanto tempo.. ecco.. tutto qui.. tutto il resto non è noia.. tutto il resto è dentro di me.. chè non solo faccio una gran fatica a parlare.. ma a volte mi stanca proprio.. il silenzio è decisamente più rilassante ed anche .. libero.. ma nonostante questo mi piace colloquiare.. dialogare.. magari con un caffè macchiato di latte fresco ed una amica.. con la quale sorridere e ridere.. inseguendo.. il vento..

smilingdog

Faccio i conti con me..

.. è stato bello sognare.. .. l’amore che cos’è se non un sogno.. ad occhi aperti.. ed un tramonto rosso fuoco e striato di rosa?.. il mare è azzurro.. la luce sembra non andarsene.. ed io ho voglia di scrivere.. un po’.. i lampioni sono accesi.. color giallo e arancione e dietro un cielo celeste.. celeste e azzurro scuri.. ho voglia di scrivere e lascerò la mente parlare lei.. senza troppe intromissioni.. senza tanti pensieri .. così a ruota libera.. come quando ero più giovane.. come quando ero più ragazza.. mentre la musica è nell’aria.. un’aria calma, Wisky dorme vicino a me.. silenziosissimo immerso completamente nel suo sonno sacro.. sbuffo, forse un po’ per il caldo.. che si sta avvicinando.. ormai è quasi estate.. ed io continuo a fare i conti con me.. con il mio carattere.. con le mie stanchezze psichiche e fisiche.. e tutto quanto.. concerne essere, esserci.. e vivere.. mi accendo veloce una sigaretta.. le auto scivolano veloci, verso chissà dove.. forse verso casa.. è una domenica di maggio inoltrato.. una domenica sera.. la domenica mi ha sempre immalinconito.. forse perchè ho sempre amato fare.. ed anche per questo chè scrivo qui stasera.. chissà.. c’è pace intorno a me.. dentro di me.. così, solitaria tippetto con la sigaretta in bocca.. e trovo forza.. più forza dentro di me.. sono appena le 21.00 questa Luna in Leone non si addice alla mia Luna.. anche se lo ammetto quando scrivo divento serena.. comunque sia.. comunque.. serena.. e sospirando, respiro.. boccate di fumo insieme ad ossigeno.. le televisioni parlano ad alta voce dalle finestre aperte come i fiori sbocciati e colorati e profumati profumano l’aria tutt’intorno.. il tramonto di questa sera mi ha impressionato moltissimo per la sua bellezza.. maestosità.. ed i colori, chè sembravano proteggere il loro sole che se ne andava a dormire.. a riposare.. dall’altra parte del mondo.. è quasi sera ora.. le onde lontane appaiono nella loro bellezza e azzurrità.. il mare mi calma.. come l’acqua, il vento, un raggio di sole improvviso.. chè illumina di luce obliqua e dorata tutta la casa color del miele, improvvisamente stupenda.. la casa con i suoi mobili illuminati da un solo raggio di sole, magari pomeridiano, togliendo in un sol istante tutti i pensieri pesanti di tutto un giorno.. e fermare il tutto, fermarti a guardare la bellezza.. con la B maiuscola.. Respiro.. e guardo.. e osservo.. e non so neppur’io ormai quanta capacità di osservazione mi sia rimasta, ormai.. non saprei.. davvero.. ma intanto mi osservo e soprattutto tendo ad osservare quello che mi circonda.. le solite mie cose.. che ogni giorno sembrano cambiare colore.. visuale.. luce.. appunto.. e già ogni giorno è davvero davvero diverso.. sì.. ed è forse questa la bellezza della vita.. ogni giorno è così differente, se ci facessimo solo un po’ più caso.. appunto così ricco di particolari e respirarne l’essenza.. come un profumo..

in casa il profumo del caffè il suo aroma gira per le stanze.. mi accendo tranquilla una seconda sigaretta..

forse accenderò il mio stereo nuovo.. mi accorgo di aver bisogno.. o meglio desiderio di ascoltare musica.. buona musica.. la mia droga.. come le sigarette ed un buon caffè.. ed infine ma non per questo meno importante.. ascoltare il Silenzio.. ed il mio silenzio interiore.. del quale ho bisogno per ritrovarmi, e per continuare.. continuare.. a sorridere.. ed avere la forza e la voglia di esserci, prima di tutto.. di sorridere dal cuore.. e di apprezzare.. di continuare ad apprezzare la vita.. tumultuosa.. velocissima.. a tratti.. tempesta in altri.. e conservarne intatta la fiducia.. sempre.. non accade facilmente.. ma ci si prova..

smilingdog

mia madre direbbe, Brava! 7 +

primavera di Maggio, fiori e profumi nell’aria, ed è una meraviglia inebriante esserci.. respirarne il tutto.. ed un cielo maestoso.. nuvole blu all’orizzonte.. chiudo per un momento le finestre ormai aperte altrimenti Wisky abbaia .. e sono ormai le 00.22 e non ho sonno.. mi alzo da Sultan, il mio e di Wisky IV lettone e decido di aprire smilingdog.. l’aria fresca colorata di fiori rossi e blu non mi fa prendere sonno.. e contenta apro il blog e comincio a tippettare.. infilo gli occhiali apro il pc.. e sono qui.. la vita anche sembra non essersi ancora addormentata, auto passano veloci come onde sulla baia sciolte e libere.. i treni si muovono ancora.. ed io ora, mi accendo la sigaretta complice delle mie parole.. dei miei pensieri.. così.. forse alla rinfusa.. parole e pensieri.. che cercano musica.. ma questa sera ho solo l’imbarazzo della scelta.. perchè nell’aria e nell’animo vibrano la musica e le sue note più dolci.. e mi sembra di essermi completamente immersa in questo giardino di nuvole blu profumate, di fiori, colori e note.. del cuore.. dell’anima.. dal cielo.. io che i giardini li ho sempre amati e guardati con curiosità tipica, forse, femminile, e amore.. rispetto.. e sì, con piacere.. questa sera mi sento così.. praticamente felice.. respiro, un sospiro di sollievo, mentre un treno transita davanti al mare calmo, come è calmo il vento questa sera.. sorrido tra me e me.. mentre il fumo della sigaretta esce confuso dalla bocca.. formando nuvole grandi, grigie e bianche, chiaroscuri chè si arrotolano poi come giocare, su se stesse..

ed io gioco spesso e volentieri, mi piace divertirmi, come a volte non fossi mai cresciuta.. e da qui spesso anche l’imbarazzo di trovarmi tra gli “adulti”.. io chè vorrei giocare molto .. così.. mi diletto nello scrivere, per esempio, come fosse, e per me lo è, un diletto, un gioco, un divertimento.. appunto.. e quando sono connessa con la bambina che è in me, la bambina allegra e che non vede l’ora di giocare.. a volte, quasi ormai invano.. a volte o spesso.. può rimanere delusa.. certamente.. accade.. ed allora m’infilo le cuffie.. per ascoltare la musica.. e gioco con la mia fantasia.. da qui.. una forma di isolamento interiore.. non è così facile trovare compagni di gioco.. ecco.. non è facile.. no.. e forse è davvero una favola d’estate la vita tutta.. come canta il Maestro Franco Califano.. con la sua vena malanconica.. di bimbo.. ed allora.. come dice un mio fratello di vita .. che sia Festa! e si Festeggi! ed io ho colto questa lezione importante, festeggio! festeggio la Primavera, festeggio il vento.. festeggio.. te.. compagno di gioco .. te, amico di una Favola, e festeggio te.. Amico di una vita.. già.. non è tutto uno scivolo ed un girotondo.. od una palla avvelenata, no.. quelli son ricordi impressi nel cuore e nei graffi sulle ginocchia, no.. ma come si suol dire.. un giorno.. forse, vale una vita..

e così torna a sorridere la bambina che è in me, ed anch’io anche alla mia età, anch’io ho voglia certamente di sorridere, e sorrido! mentre la sigaretta fuma ora silenziosamente.. e solitaria.. le ultime boccate della sera.. io respiro .. queste ore notturne complici e intime.. e silenziose.. mentre una canzone gira nell’aria ormai in casa.. mentre Wisky IV è immerso nei suoi sogni giocarelloni e sereni.. qui tutto tace.. qui .. la pace.. la pace della notte, i suoi silenzi ed i suoi bei colori.. soffusi e discreti..

non è andato tutto perso.. non è andato tutto perduto..

il corpo, la mente, lo spirito, gli oggetti.. ogni cosa.. forse ti vogliono indicare la via.. lasciati vivere.. lascia che la vita viva.. che forse.. una sola folata di vento che gentile ti accarezzi il volto.. è già.. qualcuno.. che ti ama..

smilingdog

e tu mi dici, non aver paura

non riesco a capire se è caldo, o se sono soltanto stanca.. pomeriggio assolato, senza un filo di vento a rinfrescarmi.. le roselline stanno fiorendo e son bellissime.. profumate.. fumo appoggiata al davanzale della finestra aperta, il mare appena s’intravede di un azzurro carta da zucchero.. il cielo è chiaramente limpido.. ho caldo, non so se in realtà è stanchezza.. o soltanto una leggera sonnolenza.. mi accendo pigra una sigaretta chè mi dà da sempre l’illusorietà di ottima compagna di vita.. alzo come per noia gli occhi rivolti verso il soffitto, verso il cielo.. alzo gli occhi come se fossi davvero annoiata.. forse che sia appetito? voglia di mangiarmi un bel primo che mi soddisfi.. potrebbe essere.. già a volte ho fame e neanche me ne accorgo.. qui le ore intanto proseguono lente e per gli affari loro.. io quasi quasi me ne vado a rintanarmi nel lettone chè è più fresca e più ombrosa la stanza.. qui nel soggiorno la luce è limpida e bianca di sole non ancora tramontato.. sembra quasi quasi l’inizio di un’altra estate.. non riesco neppure ad immaginare.. un’altra estate.. giorni e giorni silenti e di caldo.. sarè  l’opposizione di un Saturno ostile, ma diamo la colpa anche agli Astri.. che ne sanno qualcosa certamente (spero!) più di me.. sarà la calura pre-estiva.. sarè  il mio brutto carattere.. chè insomma l’insofferenza c’è.. insofferenza quasi a tutto, tranne il mio piccolo orto.. Wisky IV, ovviamente, e poco poco altro.. respiro, fumo, sospiro a lungo, e non spero più nemmeno in un giorno migliore.. come in apnea, come in una bolla di caldo ci sono giorni chè realmente divento intrattabile come lo è la vita stessa.. e non ho la pazienza di ascoltare nemmeno un sol lamento.. nemmeno una sola parola.. sbuffo.. impaziente del nulla.. e così mi verrebbe voglia di immergermi come spesso accadeva nell’infanzia nell’immaginazione.. nel parlare all’infinito con le mie persone più care.. invisibilmente.. come se fossero qui.. ad ascoltarmi.. a giocare con me e a farmi divertire.. ad ascoltare le loro voci e le loro auree presenze.. e così immagino il mio mondo in realtà solitario, pieno di amore e di persone care che mi amano.. e che si prendono cura di me.. ed io sorridente, mi cullo di queste fantasie che quasi per magia diventano realtà.. una realtà colorata.. magica .. di sogno ad occhi aperti e con l’anima che si acquieta.. si placa.. si adagia nella culla dorata e comoda dei ricordi.. delle sensazioni di calore e di amore.. del caldo degli anni dell’infanzia e della sua immaginazione intatta, colorata, ricca.. la mia senz’altro.. colorata di rosso.. non ho voglia di combattere .. di lottare.. di porre resistenza.. sono piuttosto stanca.. e forse si è stanchi anche da bambini.. non ricordo.. ricordo lucciole luminose come le stelle e i colori delle ciliegie fresche ed il loro gustoso sapore.. infinite.. e poi la malinconia.. poi, subito dopo, la malinconia.. che subentrò.. entrò subdola, prepotente.. quasi invisibile ma presente.. ad ostacolare.. un cuore.. a riempirlo di quel colore.. di foglie bagnate di brina autunnali.. e così continuo a giocare.. a giocare con le parole.. ad inventarti qui vicino a me.. dopo averti cercata dappertutto.. tranne in me.. e così.. qualche volta vorrei solo assomigliarti.. solo fumare per assomigliarti.. di più.. molto di più.. perchè l’amore non ha tanti colori.. e sono sempre gli stessi.. verdi.. blu.. e giallo color oro.. il colore che di te ricordo.. e il colore del calore.. così difficile da accettare, da cercare, da trovare.. in altro in altri.. altrove.. e così continuo a giocare.. a voler giocare.. a giocare a scrivere .. a giocare ad amare.. a giocare.. a vivere.. e così diventa sopportabile anche l’esistenza.. che sì delude assai.. ma anch’essa soprattutto anch’essa, si veste di un mantello color giallo malinconia e d’oro colore della rimembranza.. colore del sole al tramonto.. chè a volte fa ancora sognare .. ricordare.. esistere.. e resistere.. resistere.. nella speranza forse bambina, di poterti rivedere.. ancora..

smilingdog

dillo un bel no!

ho sognato la libertà, il silenzio della Natura intorno a me, i colori del mare, il cielo di fronte a me chè sembra respirare, ho sognato di te qui vicino a me, ho sognato la libertà, respiro profumi di fiorellini freschi, bagnati d’acqua, dissetati, stupendi, profumo di aria di maggio, primavera ed è sera..

sono qui seduta al tavolo mio, Wisky è qui sdraiato alla mia sinistra e mi guarda con occhi amorevoli, gli occhiali inforcati sul naso, ed eccomi sul blog a scrivere parole che vorrebbero essere dolci, come l’aria di questa sera, dolce..

una sigaretta, fuma lenta

un treno passa lento anch’esso davanti a casa mia, mentre il mare in lontananza si specchia nei colori del cielo, celeste.. un solo lampione acceso sembra indicare la via..

e mentre scrivo canticchio una canzone antica, melodie scorrono dentro di me insieme a colori, colori festivi, prefestivi, estivi.. di notti colorate, come colorati erano i miei vestiti .. e colorata era l’anima mia, contenta di esserci e magari di mangiare una pizza calda colorata di rosso, insieme ad una coca-cola, insieme a mio padre e mia madre.. la stessa felicità la provo questa sera, la stessa atmosfera, gli stessi odori, può un ricordo vivere per sempre? mi chiedo .. la risposta non la conosco, no.. ma ieri quello ieri lì è oggi qui.. lo stesso colore dell’aria, del cielo, le stesso profumo..

e così è un perfect-day canterebbe Lou Reed

sì, un perfect-day dal sapore di pizza margherita, ciclamini, voglia di vivere, e rondini che giocano a rincorrersi..

mah.. cosa darei per essere sempre me stessa.. così, senza dover dimostrare ma proprio niente a nessuno.. e con un sol balzo tornare indietro nel tempo.. nel tempo della fanciullezza.. della libertà .. del gioco e delle sorprese..

.. e intanto mentre scrivo, fumo, e salto da un pensiero ad un ricordo ad un altro pensiero altre canzoni mi sovvengono chè canticchio..

giorni di silenzio.. aiutano..

e maggio è un mese che porta sempre amore..

insieme agli altri non sto più.. insieme a te non sto più.. sto con me, con Wisky ed Hermano, la mia casa, e tutto il resto è davvero noia.. noie.. se solo .. se solo.. ma già.. oggi.. è oggi.. e se solo fossi un po’ più forte .. meno fragile.. forse.. già.. la vita sarebbe ancor più semplice di quella che è..

sarè  il profumo dei fiori.. che m’innalza.. mi fa ricordare la gioia.. la felicità di alcune estati.. chè ho vissuto anch’io.. di amore e gioia e di amicizia..

se solo fossi un po’ più amica di me stessa..

e forse lo sono..

e se avessi il coraggio delle mie azioni e dei miei pensieri.. bè.. forse sarebbe anche ora.. e non conta fuggire, dire sì al posto di un no secco.. ecco.. e così .. indugio.. indugio.. ma sono le paure a frenarmi, la paura del buio.. la paura della solitudine.. che comunque esiste ugualmente.. le paure.. del mondo riversate a pelle sulla pelle mia.. e così quando come oggi apro le finestra, e fumo indisturbata la mia sigaretta silenziosa, senza alcun pregiudizio.. lei, bè respiro aria nuova, antica come certe mie emozioni, e respiro appunto la gioia di vivere..

insieme a te non ci sto più..

mia madre me lo ha sempre ricordato: “ragiona con la tua mente”.. ed io.. solo ogni tanto ci riesco.. e però quando accade .. bè .. in effetti.. mi sento quasi.. quasi.. viva.. è un mondo difficile cantava una canzone tempo fa.. ma ci sono sere.. così belle.. così fiorite e profumate.. chè non pensi più a tante cose.. e, sì, .. stai bene..

smilingdog

“come il sole .. all’improvviso..

è un pomeriggio dal clima quasi estivo, un lieve venticello fra le fronde degli alberi qui sulla collina antistante la mia finestra, un venticello lieve fra le foglie ed i fiorellini qui sul davanzale chè rinfresca l’aria altrimenti calda, un vento fresco chè mette di buon umore mentre il sole ha un colore pallido tra nuvole sparse per un cielo chiaro, sono appena le 16.10, mi andrebbe un caffè macchiato con del latte fresco, ho voglia di vivere, di esserci, di sorridere alla vita, ed al giorno, chè sembra promettere cose nuove, già la bellezza del sabato pomeriggio, in primavera, la voglia di fare chissachè, ed allora scrivo qui sul blog, ho abbastanza energie vitali buone pertanto, scrivo qui, accendo una sigaretta, le auto transitano per chissà dove, il mare è calmo, e le onde sembrano scivolare su battigie lontane.. la luce bianca permea tutta casa, le finestre sono aperte, e nonostante io ci “sia”, tutto sembra tacere di un ricco silenzio, di un silenzio che m’ispira e non m’immalinconisce.. il fumo della sigaretta appoggiata al suo posacenere d’argento antico sale veloce verso l’alto, verso il soffitto bianco seguendo un suo filo logico, sembra essere allegro anch’esso, il fumo grigio della sigaretta con sfumature trasparenti e bianche e lucide.. oggi sto decisamente bene, magari chissà ho dormito abbastanza, magari sono meno ansiosa, non so, so che sto meglio, di buon umore, e mi viene anche da sorridere dal cuore, forse oggi le Stelle hanno avuto clemenza nei miei confronti, chissà!, e così neanche troppo pigramente scorrono le ore di questo giorno e questo pomeriggio in maniera equilibrata, nè veloci, nè lentamente, ma vive, piene, come mi sento appunto io, oggi.. un treno transita in questo momento, chissà per dove.. e l’orizzonte è bianco.. ci sono giorni chè mi sento più forte, e dei giorni molto meno, oggi, mi sento “io”, senza la pesantezza del trascorrere del tempo, e soprattutto senza troppo pensare, piuttosto una visione più ottimistica dell’esistenza.. ah! l’effetto della magia del sabato, chè meraviglia, di un sabato con un raggio di sole chè filtra dalle finestre.. respiro, senza sospirare, ma respiro, ed ogni volta che m’incontro è così piacevole.. che addirittura non mi sento inadeguata alla vita, nè tanto meno sbagliata, nè tanto meno “fuori dal mondo”, no, oggi sono io, con la voglia di esserci, di respirare il vento tra i capelli, di respirare il profumo paradisiaco del mio giardino privato di roselline appena fiorite ed altri fiorellini così odorosi da riempirti di gioia l’animo, già.. questo è il primo giorno di primavera di quest’anno, forse, sia come clima sia per come mi sento appunto io, sia per come è il colore del cielo, azzurro chiaro.. e auto che vanno su e giù per la via, come se la vita fosse anche questo, movimento appunto, movimento, che sia fisico, psichico, ma resta vita che si sente vibrare.. e sorrido tra me e me, mentre la sigaretta continua a fumare.. poi si sa come la gioia sia contagiosa, anche invisibilmente.. come folate di vento notturne ci portano bei sogni, lo stesso equivale per la gioia, che torna dopo momenti meno gioiosi, e così si rientra in equilibrio, e come fa bene! la gioia, come stato d’animo.. così contagiosa.. chè però non si può acquistare.. per quanto mi riguarda, è una rosellina che spunta tra le spine, piccola e piccole, ma perfetta nei suoi petali vellutati ed il suo profumo celestiale.. ecco, un rifolo di vento, una sigaretta all’aperto, un po’ d’aria fra i capelli, un volto che ti sorride, come a voler significare: “guarda chè ti voglio bene!”, ecco, magari chiedo troppo, forse, ma la gioia è anche un sorriso inaspettato da chi te lo aspetti soprattutto.. ed è subito vita.. !

smilingdog

.. è inutile che trovi una scusa

nel cielo questa sera solo una stella, è presto, sono solo le 20.55, ed il sole è tramontato da poco, il colore del cielo è azzurro limpido quasi blu elettrico, e sa di vita, di energia che corre lungo l’etere, brilla quasi, ed il mare è luccicante.. le onde sono vivaci, veloci, tutto silenzio intorno però, Wisky già dorme qui vicino a me, le auto transitano sì, ma poche a quest’ora, ed io.. io mi rilasso .. qui.. davanti al pc, di fronte al foglio bianco .. ad inventare, a descrivere immagini, che percorrono i miei occhi, la mia mente, le mie membra, un treno fischia, ed io sto qui in casa, riparata dal mondo, un mondo così lontano.. nel tempo e nello spazio.. accendo una sigaretta, fumo meno in questi giorni, finalmente respiro, mi rilasso, finalmente sto con me.. tutto il resto, forse, sono azioni ripetitive, ripetute, senza entusiasmi particolari, mentre però sono qui, e rifletto tra me e me, bè ancora ha un senso la vita, la vita mia.. la sigaretta fuma lenta come sono lenti i pensieri miei, sono appena tornata da una cena in buona compagnia di Hermano a base di ottimo pesce, rientro e la luce è soffusa in tutta casa, tanto da apparirmi più bella, così in ombra e riflessi color del miele ambrato, un venticello dalla finestra aperta rinfresca le braccia e la schiena, ormai è primavera inoltrata, ed oggi il clima è mite, ho poche parole ormai da scrivere da un po’ di tempo a questa parte, ma credo, è solo questione di riallenarsi a scrivere, tutto qui, sono piuttosto lenta quello sì, e sorrido già, sì la lentezza ormai m’appartiene, sia per quanto riguarda il movimento fisico, sia per la lentezza del pensiero stesso, ma chi va piano va sano e va lontano, anche se io lontano anche se sembrerebbe piuttosto vero, non amo andare, sto qui, seduta nella mia sedia di pelle color cuoio, sto qui inchiodata di fronte al pc, gli occhialini inforcati sul naso, gli occhi, loro, guardano fisso il foglio bianco, cerco di concentrarmi maggiormente, mentre un lampione acceso mi sta decisamente facendo compagnia.. oggi non ho nostalgie particolari per i tempi passati, no, la vita e certe situazioni fanno comprendere meglio alcune cose, questo anche la bellezza dell’età, e no, non ho alcun rimpianto tranne qualcuno certamente, che non sembra volersene andare.. ma non è qui che scrivo di queste cose, smiling è nato leggero e lieve e lieve se ci riesco, deve essere ancora, ho poco in realtà da scrivere perchè esco se possibile ancor meno di casa, così mi perdo la bellezza di alcune albe, i colori delle aurore, me ne sto chiusa in casa, non ho voglia di uscire, anche se mi riprometto di farlo.. di nuovo.. già .. è uno di quei giorni.. che sento il vuoto dentro me, sarà che non amo particolarmente i colori estivi, già, così spesso mi ritrovo sul letto insieme a Wisky a farci delle sane dormite, con sogni annessi a colori.. ci svegliamo insieme, forse siamo in simbiosi, e lentamente comincia il giorno, o prosegue il pomeriggio, insomma, faccio i conti con me senza farli, non penso quasi a niente, chè sia apatia? ma forse sì, una forma di demotivazione, anche una lieve depressione direi al mio medico, una lieve depressione .. dovuta al caldo sicuramente, perchè quando piove sono molto più presente, dovuta anche ad altri fattori, respiro, sbuffo, apatia insieme ad una forma di insofferenza, ecco dottore, che ne pensa lei? si può fare qualcosa per questo sentire che pur m’appartiene? immagino il volto del mio bel dottore, che bravo com’è non mi darebbe e neppur io la vorrei, la pillola panacea dei mali di vivere.. che trascino con me, piuttosto dentro di me, m’appartengono da una vita .. perciò questo sentire antipatico esiste, ci faccio i conti, ci convivo, e poi l’amarezza arriva ad un certo punto della vita, arriva, ci sorrido sopra .. anche se pesa.. anche se pesa.. è la vita, ed è ora che cresci .. e crescere nessuno ha mai detto che è una sana risata.. perciò tutto nella “norma”.. respiro, sospiro, e non c’è niente che devo imparare ancora dai libri, per il momento.. per il momento sto qui.. e mi va bene.. anche così..

smilingdog

bei vent’anni..

è una notte azzurra, il cielo di un celeste terso, con nuvole che lo ricoprono come a proteggerlo, foschia sulla linea dell’orizzonte dove il vento s’incontra con il mare dello stesso colore, una notte estiva ormai, le voci si sentono al di là delle finestre, le luci ancora sono accese e le tv con i suoi eco riecheggiano intorno e vicino a me.. Wisky dorme sereno, alla mia sinistra, il mio vicino di casa lo sento da qui, vede la partita di calcio di questa sera, sono le 21.28 ed è forse anche caldo.. ho poco da raccontare, poche parole in realtà, con gli occhialini color rossofuoco inforcati sul naso sto qui, davanti al pc, con il desiderio di poter scrivere qualcosa, ho perso decisamente il ritmo .. l’abitudine a scrivere qui.. ma a volte il silenzio, starsene in silenzio a volte serve, raccolgo le mie forze, e così anche le parole se ne vanno via.. ho sempre amato il silenzio e le sue pause, chè assomigliano a onde di mare, invisibili, come vento, come un portento della Natura, immobile a volte e silenziosa appunto, che già solo un respiro, un sospiro parla, mentre tutto intorno a te sembra tacere, ed è piacere.. come tutte le cose che piacciono, è un piacere, se accade, quando accade di ascoltarlo e non subirlo, chè quello diventa solitudine, ma anche la solitudine ha le sue sfaccettature positive, il vecchio motto: “meglio soli che mal accompagnati”, è reale, vero, un ottimo consiglio, sicuramente.. già semplice vero, banale forse, ma è il lato bello della solitudine, starsene per proprio conto senza per forza ascoltare parole che più t’appartengono, chè più t’interessano, e così mi alzo dalla sedia, vado a fumarmi una sigaretta tra le mie piantine fiorite, profumate, buone e belle, respiro ossigeno e nicotina, tra me e me, di fronte al mare, alle barche, e alle auto che transitano qui, sotto casa mia.. ho pochi interessi in realtà, ormai, ma forse non ne ho avuti mai tantissimi, ed ora, ne ho ancor meno, il gusto del cibo mi è rimasto, mangiare bene mi piace ancora, in allegria ancor meglio, mangiare bene mi piace, i libri mi piace leggerne, ma di rado, la musica no! lei mi rapisce estaticamente ancora come i miei primi anni di vita, l’ascolto indisturbata, e con la musica non c’è bisogno di parlare, parla lei, è il Cielo, è l’Uomo che parla, l’anima parla, l’anima collegata al cielo appunto, chè fa così sognare.. volare in alto e dentro di sè.. la musica magnifica compagna di vita, di viaggio, un dono.. un dono meraviglioso.. che ti porta lontano, lontano, nel tempo, innalza lo spirito, lo nobilita, lo eleva.. e allora quando penso alla mia vita, alla vita che regala nell’etere musica dolce, bè allora sì, mi reputo fortunata, non solo io.. la musica dovrebbe essere per tutti un bel dolce dono per innalzare i cuori, unirli, senza retorica, perchè la musica ingentilisce, comunque, io non riesco a comunicare bene certe emozioni, no, ma se dovessi parlare in musica, bè.. a volte forse il Paradiso sarebbe proprio questo, musica .. arrabbiata, infuriata, soave, semplice come un fiore raccolto da un bambino, stupendo per questo, romantica, e poi celestiale, e lieve come la musica di un gesto, di una carezza d’affetto, di una folata di vento veloce e ruggente.. melanconica, ricordo la musica mi ha sempre accompagnata, fedele nel tempo, e così mentre scrivo sto pensando a quale pezzo inserire oggi qui sul blog, e mentre penso, scrivo ancora di musica, anche perchè la musica è pure istinto, alto istinto, sensuale, magica.. e sicuramente proviene dal cielo.. sicuramente.. come gli alberi, l’erba, i fiori, i cani, e via via tutto .. ma della musica ne sono certa, viene dal Cielo chè magari ama le cose semplici, la gioia, l’amore, le stelle, la luna, ed io ne sono certa..

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non è una questione di cellule..

cade copiosa la pioggia sotto il lampione e sotto questo cielo notturno, marrone scuro, piove ed anche i colori e la temperatura non assomigliano alla primavera, no mi sembrano ancora i colori dell’inverno chè amo, apro però le finestre del soggiorno, le piantine rigogliose sembrano contente di esserci sotto l’acqua piovana che le rigenera, le nutre, colorate dei loro fiori alcuni appena fioriti, freschi, una bella immagine per me chè sono seduta proprio davanti, fumando una sigaretta in compagnia di Hermano e di Wisky IV che nonostante abbia già mangiato chiede ancora.. la casa, noto, è davvero davvero confusionaria, ma noto un insieme di colori e tanti che vorrei con una mano fatata riordinare.. col sol pensiero.. Pasqualino, l’ovone di Pasqua, certo sembra proprio starsene comodo qui, al suo posto, col suo fioccone rosa fucsia rassicurante, sembra la casa sia per Wisky IV, disegnato dalla Walt Disney e per Pasqualino, sì la casa fondamentalmente di un cartone animato ed anche mia, forse, che con la mia maglia color fucsia questa sera, sembro forse uscita da uno strano fumetto anch’io.. sono già le 23.14, quasi quasi è già un giorno nuovo, ma non ho voglia di andarmene a dormire e mi accorgo oggi, di aver trascurato smilingdog da un po’ troppi giorni e mi è mancato, mi sono mancata, davvero.. il mare di fronte casa con le sue onde mi fa compagnia insieme al ronfo sonoro del sonno del mio cagnolone Wisky, sdraiato alla mia sinistra al suo solito posto, ronfa, sogna, dorme sereno.. io tippetto e fumo la mia sigaretta, in genere è un periodo chè mi sento spesso al posto sbagliato e sbagliata io, accade!, ma quando sto qui, di fronte al pc, di fronte al foglio bianco a scrivere con la voce che detta sottovoce le parole, no, non mi sento al posto sbagliato e neppure sbagliata, pertanto eccomi qui, nella mia isola a respirare vita, vita per me.. chè se no, non è vita, ma un eccesso di tutto, di poco, di troppo, di inadeguatezza al mondo forse, alla vita non lo so, ma al mondo sicuramente, e così come naufrago approdo qui, a respirare forse illudendomi libera, in questa terra bianca, lucida, e forse anche mia.. piccola, ma mia, dove forse c’è posto anche per me.. per le mie parole.. per le mie immagini, per respirare e sì, riposare anche un po’.. le dita sono vivaci, il contrario del mio corpo, che è sempre stato pigrissimo, le mie dita volano sopra la tastiera, divertendosi, divertendomi moltissimo.. se pulire casa fosse divertente come tippettare od ascoltare musica, allora sì che la mia casa sarebbe “decentemente” vivibile! eppure c’è una parte di me chè proprio si rifiuta di crescere da questo punto di vista, proprio non ce la fa a crescere, e così trascorro moltissimo tempo ad ascoltare musica, guardare video musicali, anche perchè altrimenti non so proprio come resistere alle notizie mediatiche e non mediatiche chè opprimono continuamente, continuamente riempendoci di paura, di ansie continue.. da non riuscire più a sopravvivere.. a vivere.. ed essere allegri diventa quasi un’utopia, essere se stessi.. praticamente impossibile.. ecco.. ed io non mi voglio omologare.. lo sono già e non me ne accorgo neppure, eppure non mi voglio omologare.. nel sentire, nel provare, nell’essere.. e non si tratta di ego forte, o di individualismo egoistico, ma sopravvivenza, emotiva, sensibile, sensoriale.. la paura annichilisce, paralizza i sentimenti più umani, più semplici, più veri, ed io.. non voglio perderli.. così preferisco fare di testa mia.. fare quello che amo fare.. e cosa c’è di meglio che ascoltare musica, canzoni, sognare ognuno come gli pare.. ho sempre avuto una grande difficoltà a far rispettare i miei sentimenti, le mie motivazioni e soprattutto me stessa.. ma non è mai tardi per rispettare, in primis, ma anche farsi rispettare.. e questo è un mio problema.. e qui sorrido, perchè .. perchè.. perchè.. bè.. piano piano tutto si, forse, si può accomodare, tutto forse si può aggiustare, mettere in ordine, più che la casa, infatti, io preferisco mettere ordine in me stessa.. e vedendo la mia casa.. a qualcuno potrebbe anche venir in mente.. che su me stessa, .. “ci lavoro, da tanto” .. da tanto..

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