un po’ di me

dormo vicino a me Timbuctu con il suo piccolo corpo ed il suo dolce musetto vicino a me abbracciati.. dormiamo un sonno profondo.. la notte è calda.. mi sveglio, ci svegliamo (siamo in simbiosi, credo!), ci svegliamo appena un quarto d’ora dopo.. un sonno piccolo piccolo ma sinceramente profondo, e già ho voglia di un caffè con del latte freddo, seguito da una sigaretta.. sì, ho dormito abbiamo dormito vicini un quarto d’ora.. il tempo di rinsavirci dal gran caldo della notte ed eccomi qui, di fronte al foglio bianco bianco e lucido.. ed io sinceramente lucida e fresca e con la voglia di esserci come se fosse mattino presto.. guardo l’ora.. ed è decisamente notte, sono le 02.05 ed io qui al mio posto di lavoro.. sorridente davanti al pc.. respiro aria da ventilatore.. che gira imperterrito come un robot.. ed io qui.. umana a scrivere .. di buon umore.. come se la serotonina si fosse ricaricata in un momento.. in un brevissimo sonno.. Timbuctu è qui seduto nella sedia vicino a me.. io respiro.. sospiro la luna bianca di questa notte.. una luna bianca e tonda.. come una spiaggia bianca isolata.. incontaminata.. il mare è il suo cielo blu.. azzurro quasi.. con nuvole come onde bianche anch’esse .. in mezzo alla vastità.. della volta celeste.. l’ansia.. mi sta facendo compagnia questo periodo della vita.. me ne accorgo semplicemente dalla frequenza del mio respiro.. provo a respirare più lentamente.. certo.. contro l’ansia poco posso fare.. per lo meno io.. così mi getto a capofitto sulla scrittura.. chè mi piace.. anche se l’ansia mi fa correre e così sono meno riflessiva.. e corro corro scrivendo.. con le due dita veloci anch’esse.. mentre l’ossigeno è rarefatto dal caldo.. ma è una notte vivibile.. rispetto ad altre.. sicuramente.. gli occhialini inforcati sul naso.. l’ansia che m’attanaglia.. sbuffo e non trovo le parole nè tanto meno pensieri.. nè tanto meno prosa.. nè poesia.. cavoli, Vanna.. almeno una canzone.. almeno un po’ di musicalità.. sorrido.. e decido di gustarmi, ci provo, almeno una sigaretta.. sospesa nel silenzio della notte..

fumo e penso.. penso fumo e mi guardo intorno..

e penso, Vanna, la fretta è pessima consigliera.. in tutto.. in tutte le cose.. anche nello scrivere.. sì, così provo a rallentare i battiti del cuore.. pertanto i pensieri.. rallento.. come a scalare le marce di una macchina in corsa.. rallento.. e penso che ognuno sia ogni cosa, ogni persona che gli manca, ogni scelta che ha fatto.. ogni ricordo che ha.. ecco.. non riesco proprio a disgiungere il mio passato, la mia Vita.. da quella che è oggi.. anche se le cose le prospettive ed i colori dei capelli sono cambiati.. sarà ciecamente un’attaccamento al mio Ego?.. forse.. forse.. ma io sono il divenire.. io credo nel divenire.. pertanto sono quella che sono stata.. e sarò quella che sono .. è un fluire la vita.. o no? sorrido ora più apertamente.. questa mia convivenza con Timbuctu .. mi porta alla riflessione.. spudoratamente.. io che sono abituata agli abbai.. al “casino” dei cagnolini.. il silenzio di Timbuctu.. mi assorda le orecchie e l’animo.. insomma è decisamente un altro tipo di vita.. ed i cambiamenti non sono mai facili.. per lo meno per me.. che sono abituata ai Lupi.. buoni ma Lupi.. ai cagnolini.. che hanno il sapore dell’infanzia.. sì.. perchè i cagnolini hanno un’altra energia.. insomma.. oggi non riesco a dire le differenze.. chè ci sono tra cagnolini e gattini.. è come se avessi girato sempre in una giostra molto divertente.. e la giostra si fosse improvvisamente fermata.. le luci si spengono.. e ci sono io.. io.. in mezzo al Luna Park.. è un sentire che fa venire le vertigini.. solo ora.. solo ora.. ed ascolto la mia voce interiore.. forse.. forse.. per la prima volta.. deglutisco dall’emozione.. mentre Timbuctu dolcemente miagola e con i suoi occhioni gialli guarda estasiato il lampadario e mordicchia dolcemente il pc.. insomma.. come dice Ignazio Silone (più o meno così) “E’ inutile fuggire.. la terra è tonda..” .. prima o poi i conti con te stessa li vieni a fare.. e forse .. ti accorgi che l’infanzia.. la tua infanzia.. è così.. lontana.. proprio io.. chè sempre amo giocare.. studiare.. giocare.. ascoltare.. musica.. anche nell’aria.. ecco.. non mi va di crescere.. anche se tutto ti fa crescere.. tutto.. e così scopri che è vano il vagare in cerca di soluzioni alla tua natura .. così silenziosamente.. presente.. sospiro.. certamente.. e mi accendo un’altra sigaretta.. alzo il volto.. il mio papagallino messicano color fucsia.. ricordo di un viaggio lontano nel tempo in Messico.. è lì.. e mi sorride ancora.. no.. non è periodo forse per scrivere qui.. ma ricordo mi dissero: “scrivi, Vanna, chè ti fa bene”.. alle mie nevrosi.. ed oltre.. a me.. e così continuo.. anche se forse sbaglio.. ecco.. forse sbaglio.. mi chiedo lo stile del mio amato smilingdog dove sia finito.. ma so per esperienza.. che non si può cercare.. troppo.. se tornerà.. andrà benissimo.. altrimenti.. eccomi qui.. in altra veste..

sbuffo.. l’aria calda.. certamente non aiuta .. non mi aiuta.. insofferente sono sempre stata.. sì.. anche all’amore.. a tutto.. un’insofferente.. tutto qui.. nascosta da un sorriso.. velato.. di melanconia..

smilingdog

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so di non sapere

ma quanto è difficile questa vita qua.. quanto è difficile.. prendere consapevolezza.. delle realtà a te vicine.. chè sembrano poi così distanti.. lontane.. e tu ti rifugi qui.. corri verso il foglio.. e cominci .. cominci a scrivere e non sai neppure come verrà.. e l’unica cosa che t’importa in questo momento.. è il post.. il pezzo.. come verrà.. mentre corri via come il vento.. un vento che stenta a farsi sentire in questa notte così calda.. Estate.. parole con una mia cara amica nel mio terrazzino a fumare sigarette e dialogare mentre ogni tanto scruto il cielo e vedo stelle d’oro danzare.. ubriache di libertà.. nel vasto orizzonte.. azzurro.. respiro.. prendo la rincorsa.. come se avessi bisogno di cominciare a correre per poter scrivere.. meglio.. meglio.. Timbuctu sta mangiando.. il ventilatore non si stanca di girare.. ed ogni tanto l’arietta mi viene a rinfrescare .. per fortuna.. gli occhialini inforcati sul naso.. ed io che non sono più sicura di niente.. come se il gran caldo avesse defilato le mie ultime sicurezze.. sicuramente si tratta di crescita.. crescita interiore.. che debella le antiche credenze… le antiche cose nelle quali vivevi.. ed ora.. inventi nuove parole e ti guardi intorno.. senza sapere in realtà niente di quello che ti circonda.. a tu per tu con te stessa e le tue debolezze.. i tuoi pensieri che non assomigliano più nemmeno un po’ a quelli di appena ieri.. la crescita mi ha fatto sempre un gran piacere.. ma a questa età.. lo ammetto, mi spaventa anche.. un po’.. sbuffo.. e intanto alzo la testa e mi guardo intorno.. mentre le mie dita sorvolano la tastiera del pc.. senza troppo curarsi del senso delle parole.. eseguendo direttamente da me.. le parole che loro detto.. un sorso d’acqua.. ed eccomi ancora a parlare con me.. me e il foglio bianco tutto bianco che deliziosamente mi permette di imbrattare di parole.. le mie.. dal cuore.. da una mente stanca da troppo tempo forse.. una mente stanca ecco.. sì.. ne prendo atto.. ma poi basta un po’ di pioggia reale.. un po’ di refrigerio.. spero.. e forse sarò nuovamente io.. ma non credo.. non credo.. faccio e continuo a fare i conti con me da tanto tempo.. e le parole però vogliono scorrere come un fiume in piena.. ho bisogno di comunicare.. anche con questo caldo.. così faccio i conti anche con te e la tua assenza.. ma presenza dentro di me.. non voglio essere malinconica.. ma il caldo.. fa brutti scherzi.. un sorso d’acqua.. per rinfrancarmi un po’.. per riprendere lievemente quota.. m’accendo una sigaretta.. sono giorni difficili.. sicuramente.. la vita stessa è difficile.. e lo scopro solo ora.. mi chiedo lo scopro solo ora.. la vita è davvero crescere e scoprire la difficoltà stessa in essa insita? così la mia natura esistenziale.. si lascerebbe andare.. si perde d’animo e perde anche le coordinate.. si lascia perdere d’animo.. m’accendo una sigaretta.. fumo e mi fermo un’istante.. la vita è resistere alle intemperie.. cos’è? .. non faccio bilanci.. non me lo posso permettere.. che io non ami questa stagione mi sembra di averlo già scritto e detto miliardi di volte.. odio l’estate.. con la sua calura infernale.. il respiro.. è lento.. ma se appena vado indietro nel tempo di poco fa.. nella mia terrazzina con la mia amica a chiacchierare all’aperto.. e fumare insieme sigarette e parole.. bè .. sì, sono stata bene.. e così la vita è fatta di momenti.. prendo un momento di respiro.. mi tocco i capelli legati da una cordicella.. la mia postura la rendo più adatta ad una blogger di fronte al suo pc e rientro.. provo a rientrare in me.. nel mio ruolo.. forse.. sì perchè ognuno ha un ruolo forse nella vita.. o nel teatro della vita.. e forse ognuno chissà.. potrà scegliere il suo?.. a me piace essere qui, sinceramente.. qui.. di fronte al mio pc.. al foglio bianco che mi fa compagnia.. e mi piace molto lo scrivere.. anche se si cambia di stile, anche se scrivere non è certamente facile.. no.. ci sono giorni poi che è più difficile del solito.. ecco.. forse tutto qui.. semplicemente.. disquisendo tra me e me.. il caldo aumenta le sensazioni.. mi mancano i miei cari amici.. l’estate.. così torrida.. così solitaria.. chè è troppo anche per me che amo starmene per conto mio.. è troppo solitaria.. l’estate.. intanto mi volto e noto Timbuctu che piccolo com’è.. ha appena tre mesi.. è proprio un cucciolo.. mangiucchia le sue crocchette.. e gironzola come un topolino nero per tutta casa.. giocando qua e là.. non voglio terminare il post.. non vorrei andarmene a dormire.. mi manca la vita.. mi mancano le risate.. mi manchi tu.. e i nostri amici.. mi mancano le estati giocate.. divertenti.. di risate litigi.. e riappacificazioni.. estati giovani.. estati.. di sole.. di luce color del grano..

no.. non voglio lasciarmi andare alla nostalgia.. no.. dopo la tempesta.. c’è il sole.. chè non sia troppo caldo.. ecco.. tutto.. qui..

🙂

smilingdog

non piangere, perchè..

sera, domenica sera, l’aria sembrerebbe essersi rinfrescata un pochino.. o è solo l’effetto del foglio bianco appena aperto per scribacchiare qualcosa, già le parole hanno per me l’effetto del vento di un vento che mi rinfresca, mi bagna.. mi lava.. mi pulisce l’animo.. afflitto da pensieri e soprattutto un umore che decreta i pensieri.. scuro.. come un cielo che promette pioggia.. ma non piove mai.. un cielo plumbeo come il mio stato d’animo un momento prima, solo un momento prima di accendere il pc, aprire il blog.. ed ecco che risalgo la china.. ecco che mi sento molto meglio.. già mi viene da sorridere tra me e me.. e così è come se in realtà la giornata iniziasse solamente ora.. per me.. con me stessa.. con le mie mani che dettano le parole.. velocemente.. vivacemente.. libere.. libere da questa cappa di caldo.. che sembra proprio non volersene andare via..

del resto siamo nel pieno dell’Estate.. ma non ricordo un caldo simile.. dalle mie parti per lo meno.. e soprattutto questo silenzio intorno è più pesante del solito.. spero solo che piova presto.. ecco.. spero nei giorni beige con le sue foglie chè cadono dagli alberi.. i suoi mattini opachi.. le nebbioline.. romantiche.. i suoi pomeriggi brevi.. le sue luci dei lampioni la sera.. immersi nella tipica nebbiolina autunnale.. sì soffro di pensieri melanconici.. non è una novità.. fa parte del mio modo di essere, non è una patologia la melanconia.. è un modo di essere.. ed io sono melanconica.. non c’è niente di cui vergognarsi.. non è una patologia la tristezza.. no.. con questa corsa affannata alla felicità.. che ti guardi in giro e cerchi e guardi.. e poi ti guardi.. e sì sei felice.. certamente.. chè sono felice della mia età, delle mie esperienze.. di come sono ormai oggi.. dei miei antichi amori.. certo che sono felice.. certo che ho ricordi belli che mi arricchiscono di gioia tanto.. ma la mia natura è senza dubbio oltre che allegra e con la voglia di giocare spesso, dicevo, è soprattutto malinconica.. blue.. e la mia casa con i suoi colori marrone e beige ambrato mi piace molto soprattutto con le sue ombre che giocano di continuo.. chè si spostano.. con Timbuctu chè mi fa una dolce compagnia.. ecco.. faccio di tutto però perchè la melanconia fugga fugga via da me.. rimozioni.. distrazioni.. canzoni.. caffè.. sigarette.. pensieri d’amore.. felici.. ed invece m’accorgo, ora, chè la mia melanconia.. esiste c’è.. e devo darle vita.. se di vita ha bisogno.. perchè la melanconia.. esiste.. ed è tra l’altro un sentimento bellissimo.. da poetare, da farti amare la poesia per sempre.. per sempre.. così magari prendendone atto.. una volta per tutte.. ricordandoselo.. puoi anche darle voce.. respiro.. un suo degno spazio.. proprio come il sentimento della gioia.. spontanea.. che esiste.. ugualmente.. respiro, sospiro forte.. e continuo a scrivere.. ogni volta che sono qui a lavorare scrivendo sul mio diario di bordo in realtà mi sento viva.. non mi sento sola.. la cosa forse più necessaria e importante.. e in ultimo ma non per questo meno importante.. anzi, trovo me.. come una meditazione.. come ascoltare una fantastica canzone, come una preghiera.. lo scrivere ti ridona.. rieccoti.. ed anche gli occhi.. hanno un senso.. quello che percepisci.. quello che vedi.. gli occhi interiori.. che misteriosamente.. vivono.. trovano un varco.. e respirano.. di un vento antico.. come la corsa di un fiume dalle acque d’oro.. tuo

forse non è proprio smilingdog dove dovrei scrivere questi appunti.. ma sono decisamente pigra.. ed aprire un altro blog.. penso.. dovrei aprire un altro blog.. penso distesa sul divano con il volto assorto nel soffitto fumando una sigaretta al buio.. forse dovrei cambiare blog.. magari smilingdog è cambiato come sono cambiata io del resto.. si cambia.. si cresce e te ne accorgi.. subito.. forse lo farò..

intanto ho scritto un altro post, questo.. non ho voglia di ascoltare musica.. e ripenso subito al mio smilingdog.. e non credo che lo lascerò.. no.. non me lo posso permettere.. no.. continuerò a scrivere qui.. anche se lo stile cambiasse.. non saprei.. non so.. ancora..

non smetterei mai di starmene qui di fronte al pc.. non ho voglia di dormire.. non ho voglia di incontrare i miei sogni notturni.. non ho voglia.. l’ansia si percepisce.. non se ne vuole andare.. volevo poetare.. mentre in realtà.. non ho scritto niente di niente.. solo quattro appunti, qualche nota qua e là.. ma il caldo.. è terribile in questi giorni.. e le ore sono vuote.. lunghe e solitarie..

smilingdog

domeniche

sorge l’alba, io e Timbuctu siamo svegli dalle 3 e mezzo del mattino.. mi ha svegliato lui.. insistentemente.. mentre dormivo sonni profondi.. va bene, piano piano mi alzo.. lenta, provo ad aprire gli occhi.. svogliatamente .. da tanto tempo, noto, chè non mi sveglio così.. da un sonno lungo e profondo.. svogliatamente.. mi alzo, vado verso la cucina con gli occhi semi chiusi, preparo del caffè .. mi accendo assente una sigaretta che nel frattempo Timbuctu fa salti di gioia.. siamo svegli! guardo l’ora.. prestissimo.. buio .. tutto intorno buio.. e soprattutto un caldo bollente.. bevo un succo di frutta all’arancio.. non mi rinfresca.. apro il pc.. ma mi accorgo di dormire in piedi.. così decido di vestirmi.. esco, Vanna esci.. chè un po’ d’aria fresca ti fa bene!.. la strada è libera.. colorata, di un cielo meraviglioso.. solo una nuvola verso il mare tutta blu.. penso, sembra un quadro di De Chirico.. cammino verso il bar vicino casa, tutto riluccica di luce .. ed il mare da qui vicino sembra rinfrescare tutta la via.. entro al bar, avventori giovani e belli sorseggiano bibite.. leggendo un giornale.. io mi prendo una bella pizza rossa.. buonissima ed appena sfornata, un succo fresco alla pera ed esco.. mi siedo al tavolino di fuori.. io, la mia colazione ed il cielo con il mare di fronte a me.. un grande senso di pace.. sfumature d’azzurro e rosa il cielo, e mare all’orizzonte..

fumo un paio di sigarette, respiro aria fresca.. e rientro in casa.. Timbuctu m’aspetta.. vivace e sveglio..

ora sono giè  le 6.30 .. la luce del giorno s’è affacciata alle mie finestre con un timido raggio di sole appena nato.. e la casa è tutta illuminata da una luce più chiara, mi siedo al tavolo da lavoro fumando una sigaretta e noto le mie belle piantine verdi e soleggiate dal sole di questo primo mattino..

intanto la ventola del ventilatore fa il suo dovere e gira.. gira.. come nei film polizieschi americani di una volta, gira cercando di alleviare il gran caldo che fa là fuori.. ed anche qui.. in casa.. poi improvvisamente mi ricordo del mio dolce balconcino.. del mio terrazzino, del mio giardino privato.. prendo in mano il pc, le sigarette, un posacenere.. mi alzo, ed eccomi qui.. fuori a godermi il silenzioso panorama colorato d’aria, profumato di fresco.. con il canto degli uccellini.. questo piccolo angolo per me di Paradiso.. è una meraviglia, sono in compagnia della Natura e di me stessa.. respiro ossigeno, mi sento meglio.. i primi lievi raggi dorati di sole colorano i tetti delle case.. l’erba della collina di fronte a me emana un profumo fresco d’erba bagnata.. ed anche i fiorellini sembrano essere più profumati.. sì, perchè ieri pomeriggio ha piovuto finalmente, un temporale estivo che ha rigenerato tutte le piantine e la terra tutta.. dandoci, a tutti un sospiro di sollievo, ed io ed Amica Blond a guardare sorprese l’acqua scendere a dirotto dal Cielo, contente come due ragazzine adolescenti, come se fosse la prima volta che vedessimo un temporale estivo, ci ha trovate insieme felici.. la pioggia, il suo forte battere la terra, ed il suo inconfondibile buon profumo..

ora sono qui, è mattino, i colori dei panni stesi si muovono colorati e vivaci.. gli uccellini mi salutano cantando le odi mattutine, nascosti fra le fronde degli alberi.. mi sento in armonia.. con me stessa.. in pace..

respiro..

la città, intanto, comincia a svegliarsi..

forse mi farò un altro caffè.. la giornata è cominciata da un po’ per me .. ascolterò musica.. anche se non ho voglia di fare tante cose.. non ho mai amato l’atmosfera domenicale.. non amo le domeniche.. hanno il “potere” di farmi sentire sola in una maniera direi, antipatica.. mah, lasciamo perdere.. le feste non sono sempre gradite.. sì ascolterò musica.. certamente.. mentre Timbuctu.. ora.. dorme.. vicino a me sotto il tavolo.. di fronte al ventilatore..

smilingdog

sorvolando le nuvole..

sono talmente così stanca che riesco a veder poco anche il foglio bianco qui di fronte a me, eppure non mi va di andarmene a dormire.. sarà l’età ormai.. credo proprio di sì, chè dormo meno la notte e soprattutto il caldo dell’Estate.. la notte è silenziosa.. Timbuctu.. è vicino a me.. ma non so dove.. la casa è sua.. la sigaretta fuma costantemente fumo bianco.. nella notte.. silenziosa anch’essa.. ed anch’io non scherzo con il mio silenzio interiore.. so close to me.. potrei dire.. così vicina a me stessa.. così dentro di me.. che il silenzio interiore è anche fuori.. tra le mura domestiche.. un gatto.. ed io, un Lupo.. un gatto ed un Lupo.. un’ottima convivenza fino ad ora.. il mio cuore anche è silenzioso.. non sento i suoi battiti.. solo la mia voce.. che dall’animo mio detta le parole sottovoce.. al foglio bianco.. nella notte.. voli pindarici.. piroette.. salti.. ed io che chiedo solo di sognare.. di poter scrivere.. qui.. e lo faccio.. già.. da un po’.. bevo ogni tanto sorsate di tè fresco al limone.. ed ho indosso una maglia arancio.. ci sto comoda.. e mi ricorda il sole ed il giorno.. anche se il giorno è così afoso che il sole neppure si riesce a scorgere.. per lo meno quest’oggi.. questa mattina.. il tempo si è dilatato oggi.. che sembra davvero il primo giorno d’Estate.. chè combacia con il primo graffio di Timbuctu.. il suo “primo” graffio.. e mi viene da ridere.. sì perchè Timbuctu è comico.. sinceramente.. comico.. e fa salti.. si allena a fare salti.. incredibili.. intanto alzo il volto e noto Pasqualino, l’ovone di Pasqua.. che sta lì immobile ed ogni tanto lo tocco impaurita che il gran caldo lo possa solo squagliare.. in fondo lui è di cioccolato! è buono per questo.. è buono.. in questo caso l’apparenza.. la sua bella apparenza non può ingannare.. e sorrido finalmente .. dopo giorni di tensione.. accumulata .. da questi giorni.. così caldi.. pesanti.. nervosi.. malinconici.. mi guardo e noto i miei capelli allungati.. mi accendo un’altra sigaretta.. non riesco proprio a non far niente.. ma mai.. eppure sembrerebbe all’apparenza che nulla faccio.. ma .. l’apparenza.. che parola.. assente..

ed è soprattutto quando è sera, chè mi manchi ancora un po’.. canto la canzone bella di Riccardo Cocciante, che mi addolcisce la sera.. già.. ah.. se si parlasse solo tramite.. così silenziosi cenni.. lievi.. lievi.. sospirati.. sussurri.. ah.. chè tempi moderni.. di alte tecnologie.. che io amo, ho sempre amato.. e nonostante.. il trascorrere del tempo continuo ad amare.. mi piace comunicare.. parlare anche .. ma non riesco sinceramente con tutti.. anzi.. in realtà parlo così poco.. chè alla fine ti senti sola.. quando forse sola non sei.. ma questa cosa.. ci credo pochissimo pochissimo.. perchè .. già.. perchè.. ma .. non è l’ora dei pensieri.. e poi non sono giornate da pensare troppo.. e non mi riesce neppure bene.. preferisco la musica o lo scrivere.. qui.. dilettandomi.. giocando.. a scrivere.. lentamente.. piano piano.. sospirando.. un respiro.. così silenzioso.. nella notte.. che nessuno può ascoltare.. così lieve.. come una lacrima.. come una goccia di rugiada il mattino presto in un giorno di Aprile.. e così riemergono in un sol lampo tutta la vita.. tutto in uno scorrere veloce di ricordi.. velocissimo.. appunto un’istante.. che è la tua vita.. un barlume di scintilla.. come un attimo di gioia.. uno shining.. una meteora.. che viene ricordata.. un’istante.. eterno.. di vita.. barlume di speranza.. di esistenza.. già ricordo mia madre, che mi parlava dolcemente: Vanna, sai cos’è l’Esistenza.. mah.. l’Esistenza.. l’esistere.. come un fiammifero.. che s’accende in un lampo.. no, mamma, non so cos’è l’Esistenza.. non ho letto Filosofia.. mamma.. che tu amavi tanto.. no.. non lo so.. io so che ho sempre ascoltato buona musica.. orgogliosa di me sempre.. della mia musica più di tutto.. più di tutto nell’intera.. Esistenza.. più di alcune battaglie.. più di alcuni lievi accenni di pensieri.. barlume di esistenza.. ma lasciami sognare.. lascia che tu sogni, Vanna, che è l’unica cosa che forse sai fare.. ed un Sogno.. non si deve.. mai toccare.. neppure.. sfiorare.. con un petalo di rosa..

smilingdog

una canzone per te

notte, calda, il ventilatore gira ormai stanco.. sono le 23.53 apro smilingdog, decido di scrivere .. quando meno me l’aspetto.. decido di scrivere, dopo aver ascoltato i miei pensieri.. e della buona musica.. sembra appena cominci a scrivere che piccole folate di vento mi accarizzino il volto, mentre Timbuctu se ne sta silenzioso a prendersi una boccata d’aria fresca dall’altra parte della stanza, ed io dal tavolo da lavoro, eccomi a provare, ad inventare sillabe, parole, accenti, un pensiero.. una nota.. che sia una nota dal cuore.. giorni difficili sicuramente.. per tante cose per tantissimi motivi.. e va bene.. sorrido, ascolto di nuovo una canzone dentro me e continuo qui.. come sulle note di un pianoforte.. a voler ascoltare ancora musica.. e non volermene andare a dormire.. come i bambini.. non ho mai voglia di andarmene a dormire.. non ne ho voglia.. non penso si tratti di insonnia.. ecco.. non ne ho voglia.. mi diletto qui.. mentre intanto Timbuctu mi sta facendo dispetti da dietro il pc.. ha voglia di giocare anche lui.. con me e con il pc.. sembra divertirlo molto il fatto che scrivacchio qui.. mentre intanto si mangiucchia anche il pc.. Santo Cielo! rido ora.. tra me e me.. e penso che sono giorni che non me ne sto un po’ per conto mio, fumo una sigaretta rilassata .. mi ritrovo o quasi.. mentre silenziosamente ascolto i miei pensieri fumando appoggiata al mio tavolino.. io, i miei pensieri ed una sigaretta in bocca.. ecco.. questa è forse la felicità per me.. soprattutto dopo tanto tempo che non provi una tale sensazione di intimità con te stessa.. tutto qui..

in questi giorni chè corrono velocissimi.. vorrei fermare un momento il tempo.. dilatarlo.. come un tempo.. e sì, non è detto che non ci si possa riuscire.. le abitudini le dolci abitudini servono soprattutto a questo.. a deliziarsi nei propri pensieri.. ed in compagnia di se stessi.. dolcemente..

ho poco altro da aggiungere..

forse una bella canzone.. che apostrofi il post, chè gli dia leggiadria.. mi piace così tanto.. che attenderò la luna i suoi raggi irradianti la notte e le sue stelle a guardarle quasi di nascosto.. per un po’.. a scrutare il mio cuore ed ascoltarne la sua musica.. le sue note.. ci giorni che mia madre mi manca moltissimo.. un varco un solco una lacerazione.. un vuoto semplicemente un vuoto.. ma so che lei mi vuole vedere gioiosa.. determinata anche.. ma queste sono altre cose.. sicuramente gioiosa.. ed io questa sera sono gioiosa.. non eccessivamente.. ma forse anche serena.. non eccessivamente.. ma insomma.. respiro contenta di essere qui.. al mio posto.. seduta.. di fronte al foglio bianco chè tanto mi fa compagnia.. della mia voce.. silenziosa .. ma che esiste.. e che detta direttamente dal cuore le mie parole.. certo che mi piace essere connessa con il cuore.. chè ama amare.. moltissimo.. essere amato molto.. ma soprattutto credo che il mio cuore ami amare.. ecco.. tutto qui.. ami amare moltissimo.. e qui.. cominciano i suoi silenzi.. i suoi battiti.. sempre silenziosi.. senza parole.. forse.. ma con tante note ancora.. ancora da cantare..

smilingdog

niente latte, grazie

ho difficoltà a scrivere in questi giorni di calura estiva.. caldo torrido.. caldissimo.. respiro a fatica, provo a scrivere.. cancello.. riscrivo e poi butto via il foglio.. e ricomincia la sera lunga.. e quasi insonne.. oggi ci riprovo e sono di nuovo qui, di fronte a me sul mio smilingdog.. il caldo c’è anche questa sera, la sigaretta fuma silenziosa alla mia destra e sì, lo ammetto faccio fatica anche oggi a scrivere.. ma non demordo e sorridendo a me stessa.. continuo a scrivere sperando in un post decente.. decente.. è appena trascorso il tramonto con i suoi colori che hanno placato il mio animo.. un po’ di acqua a rinfrescare il volto, infilo gli occhialini, ed apro il blog, la realtà è che connetto con difficoltà con i miei pensieri.. con me stessa.. in questi giorni caldi e concitati.. di corsa.. di corsa.. come chissà dove si dovesse andare così correndo.. ed allora mi prendo un momento di pausa.. se solo ci riuscissi dico tra me e me.. se solo ci riuscissi.. dicevo, mi prendo un momento di pausa.. cerco di pensare meno e .. provo, provo a cercare la musica che è così nascosta in questi giorni dentro di me.. nascosta da pensieri caldi e pesanti come questa estate torrida.. anche le piantine soffrono questi giorni.. mentre solo i bambini sembrano giocare sereni qui.. nel cortile della mia casa.. gioiosi con i loro giochi inventati.. e paroline squillanti e dolci.. mi fanno compagnia in questa sera solitaria.. calda.. le loro vocine sono allegre.. come allegre dovrebbero essere le estati.. le estati al mare.. già.. tanto tempo fa.. la tentazione di essere nostalgica malinconica, lo ammetto, c’è.. ma non credo sia smilingdog il luogo adatto.. non è nelle mie intenzioni.. non è il blog giusto.. per questo stato d’animo.. così mi ringalluzzisco quasi.. quasi ricordo il mio smilingdog di quando scrivevo allegramente e certa di me stessa e delle mie parole ballerine.. danzanti.. convinta di fare un buon lavoro.. e sembra tanto tempo fa.. già.. la famosa dilatazione del tempo.. già il tempo i suoi misteri e la sua padronanza.. e la sua vittoria.. quando ci lasciamo prendere dallo sconforto.. dal fiume in torrente.. dall’altezza di un monte invalicabile allora il tempo ti vince.. e tu quasi scompari.. soffrendo moltissimo.. ecco.. ci sono ricaduta.. non voglio essere nostalgica nè tanto meno parlare di sofferenze.. no.. m’appello a forze più in alto di me.. e tento di essere più di buon umore.. la qual cosa non è però reale.. veritiera.. non è.. e così il torrente si porta via con sè giorni spensierati.. giorni vivi.. giorni felici.. senza neppure saperlo che erano così allegri.. e la vita continua.. già.. deglutisco.. già.. la vita sembra anche fregarsene dei tuoi sentimenti e ti scopri la notte a fumarti l’ennesima sigaretta e a pensare ai suoi misteri.. proprio come quando eri adolescente.. oppure una giovane donna.. oppure una donna.. insomma.. rieccoti.. qui.. a fare i conti con te stessa e l’esistenza.. che a volte si può anche dire? ti ha deluso.. e pensi paranoicamente.. ma sono io per caso che ho deluso me stessa? sono io ad aver deluso l’Esistenza stessa.. fumo nella notte e soffro con questi pensieri.. chè non sono decadenti.. purtroppo.. o forse sì?.. sospiro.. respiro e finalmente mi addormento .. dormo e mi sveglio verso le nove del mattino.. un caffè.. un paio di sigarette.. guardo fuori dalla finestra.. neanche la mia città sembra più la stessa.. già delusamente io.. e non ricordo di essermi mai sentita così sola.. mi accendo una nuova sigaretta.. e non so in realtà che fare.. come comportarmi.. è un empasse.. è un empasse.. un sottile pensiero ci prova a sostenere questa teoria.. è mancanza di ossigeno dice un’altra voce, la mia più vera e fanciulla, e va bene.. ci sono giorni così.. ma così non ce ne sono mai stati.. finora..

smilingdog