fidati di te..

l’aria è calda, il cielo denso di nuvole bianche.. il cielo anch’esso è bianco.. sapore di caldo, il mare in lontananza è silenzioso.. le auto transitano per la via poche e solitarie.. giorni di agosto, un mese che non ho mai amato molto.. respiro a fatica mentre sorseggio distante da tutto un caffè, distante da me dal mio modo naturale di essere soprattutto il mattino.. mi sveglio con Timbuctu che miagola dolcemente per salutare me felice di vedermi.. fumo quasi ancora ad occhi socchiusi ma gustandomela già una salutare sigaretta.. essa fuma nonostante me.. fumo e guardo i colori allegri della mia camera da letto.. un nuovo giorno.. è un momento bello quello che mi vede svegliarmi il mattino insieme al mio gattino, è un momento che mi delizia.. fumo contenta.. mi sveglio e mi avvicino alla cucina.. un caffè.. mentre guardo dalla finestra del soggiorno.. sbuffo.. e mi accendo un altra sigaretta.. seduta al mio tavolo.. sorseggiando caffè.. un succo di frutta .. mentre i pensieri navigano essi tra nubi di nebbia.. non mi va non mi è mai andato di pensare troppo.. come se il pensare significasse anche soffrire.. e forse è anche vero.. non mi va.. ma oggi non riesco a farne a meno.. io che è tutta una vita che provo a non pensare più.. a pensare il meno possibile.. così mi tuffo su un altro caffè cercando invano di ritrovare il mio buon umore.. lo cerco.. lo cerco.. invano.. non lo trovo.. va bene.. forse è anche il caldo.. e poi Agosto non lo amo molto.. mi tuffo abulica sulla musica.. provo con del Rock italiano.. chè mi piace.. una voce amica si fa sentire.. un balzo di serotonina ed una parte di cuore batte per un istante.. è uno di quei giorni.. grigi di nebbia dentro.. ed io non vorrei.. non voglio .. ascolto ancora musica.. ma praticamente desolata e assente.. come se mi mancassi da chissà quanto tempo.. oggi..

ora sono le 15.33 faccio i conti con me stessa.. la sigaretta sulla bocca mentre le dita tippettano esenti esse da certe sensazioni di vuoto.. loro tippettano.. nonostante me.. come la vita, forse, che continua.. nonostante me.. allora guardo il mare.. da qui.. lui, mio interlocutore di tanti momenti in cerca di silenzio interiore.. di parole saline che rincuorano.. il mio mare proprio qui di fronte a me.. amico caro e antico.. mare mio.. le cui onde oggi sono dolci a me.. soavi.. ed il suo colore azzurro color del cielo.. quasi quasi or ora.. mi rasserenano.. ritrovo me.. e un’alito di vento.. lo spirito.. mio.. ecco che riemerge.. sale da una profondità che sì m’appartiene.. ma forse no.. non so.. e non voglio ragionarci su.. ora.. che torno solo ora, a respirare.. i sensi si acuiscono nuovamente.. gli occhi tornano a guardare curiosi e pieni di vita.. i colori e le cose che li circondano.. Pasqualino, l’ovone di Pasqua, è lì vicino a me ed al papagallino.. curiosi tutti e due e contenti di un giorno nuovo ed appena appena cominciato.. sì scrivere mi fa bene.. proprio.. ed un accendino con tante coccinelle colorate di rosso e lillà sembra fare cucù di fronte a me.. tutto ha il sapore della vita.. della vita che mi piace tanto.. respiro.. contenta di essere.. ed i miei occhi tornano ad avere la loro espressione.. non ho voglia di parlare del mio vissuto.. chè poi sono ferite che si potrebbero solo riaprire.. non mi fa bene.. non fa bene, credo.. ed io.. ed io.. sospirando qui.. di fronte al pc, divento realmente libera.. come quando mi affaccio alla finestra fra le mie piantine e guardo il cielo azzurro la notte.. libera.. ecco.. ed una folata di vento m’accarezza il volto ed i capelli.. la notte.. Ecco sì mi manca in questi giorni la mia libertà.. ma va bene così.. anche questa sensazione passerà.. la vita mi ha insegnato questo.. passerà.. e la libertà.. è uno stato d’animo per il quale bisogna combattere .. forse chissà.. ogni giorno?.. spero di no.. ma è certamente un valore per il quale bisogna vivere..

smilingdog

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Un pensiero su “fidati di te..

  1. david mcmillan

    In pieno clima estivo, si svolgono i pensieri di smilingdog.
    Stanchi, affannati ma ugualmente positivi, provano a respirare oltre i confini di
    ferragosto, quella libertè  che sembra smarrita, forse nascosta velocemente
    come un giochino di Timbuctù.
    Eppure non c’è stata una magia negativa, e, piano piano, la libertè  di nuovo
    riappare tra la meravigliosa, pigra routine di Pasqualino e tutte quelle cose
    piccole ma essenziali come un respiro… 🙂

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