vento color rosso vermiglio

Cammino per la via. sono le 01.47, mi accorgo di aver bisogno di aria, vento, mare ed ossigeno e soprattutto di guardare il cielo del quale mi fido. sono in realtà in cerca di un pacchetto di sigarette che ne ho terminate. esco. l’insegna del bar è ancora accesa. m’infilo un giubbottino in jeans esco.. e respiro.. subito vento.. un vento quasi caldo.. ma vento che amo.. amo ancora.. il mio elemento e mentre cammino serenamente libera tra me e me guardo la luna che s’intravede tra nuvole bianche bianche.. s’intravede sempre più grande e bianca.. splendida.. la città da qui mi sembra questa notte vicina.. ed anche buia.. le onde del mare sono silenziose come tutto quello che mi sta circondando.. cammino veloce e nello stesso tempo piuttosto calma.. del resto non ho fretta e già l’animo mio chè aveva bisogno di respirare ossigeno canticchia canzoni qua e là colte dalla luna dalle nuvole quasi trasparenti.. e dall’aria.. canto canzonette mentre m’avvicino al bar.. un succo alla pera fresco e veloce.. una brioche, l’ultima, per mia nipote Vanessina, le mie sigarette tanto aspirate.., e poi mi siedo.. mi siedo di fronte ad un posacenere, un caffè buono e caldo, ed io, solitaria, mi godo questa ora di aria.. di verde dalla collina vicina a me.. delle sue luci.. delle vele delle barche chè sembrano immobili ed io fumo fumo lasciando slegati i pensieri.. e pensando liberamente ricordi.. vivi.. e dorati.. dorati come la luce del cielo di questa sera.. come ogni cosa che non vedi da un po’ e che ami.. ti sembra ancor più bella così il cielo di questa sera.. pieno di speranze.. colorate di nuvole a forma di onde marine.. arricciate su se stesse.. a farmi compagnia in questa notte notturna.. ma piacevole.. rientro.. sono io.. il caffè è ottimo come sempre.. in quel bar.. mi accendo un paio di sigarette come rubare del tempo al vento.. respiro.. profondamente e mi rilasso così.. mi alzo .. mi rincammino verso casa.. la città di fronte a me mi sembra ormai addormentata e sembrerebbe che solo io giri ancora solitaria per la via.. mentre una canzone di De Andrè mi viene a fare compagnia mentre i miei passi camminano decisi verso casa.. sì.. l’ispirazione per la canzone sto aspettando per il post di questa sera.. mentre le mie dita tippettano qua al buio le onde scivolano sulla battigia senza far rumore come a non volermi disturbare mentre sono qui.. nel soggiorno a scrivere.. l’estate è quasi al termine.. oggi ha piovuto anche se l’aria è ancora pesante.. ma non importa ho avuto la forza di uscire dal guscio.. dal mio guscio.. dalla mia casa che amo.. mi accendo ora una sigaretta.. gustandomela.. fumo, gioco con i suoi anelli color d’argento.. e mentre fumo non penso .. pensare mi allontana da pensieri.. dai miei pensieri.. che mi allontanano e mi decentrano completamente.. fumo.. e mi sovviene mia madre, la quale mi ha sempre ricordato di ragionare comunque vada.. sempre con la mia mente.. e la mia mente.. tante volte dice no.. ma tante volte s’indigna e appunto ragiona con la sua mente.. nonostante il mondo.. nonostante tutto.. si è sempre rischiato a ragionare con la propria mente.. di amici non se ne hanno tanti.. assai rari.. rarissimi.. ma meglio soli che mal accompagnati.. non cambo idea sul consiglio di mia madre di ragionare sempre con la mia mente.. mentre la sigaretta sembra solo lei ascoltare quello che ribadisco qui.. ma non ho bisogno di ribadirlo a me stessa.. ogni tanto cado anch’io nel pensiero altrui.. e potrebbe anche forse essere piacevole.. ma sono abituata a ragionare per conto mio e troppo tempo sono stata solitaria.. da tanto tempo.. che insieme a te.. non ci sto più.. è doloroso.. impraticabile… un amore impossibile.. questo la vita mi ha insegnato.. grande Maestra.. insieme a te non ci sto più.. e gli altri non fanno altro che farmi confusione.. sola ero.. e sola me ne cammino per la via.. senza troppe necessità che una tastiera.. una sigaretta accesa.. un sorriso generoso bambino.. e le mie piantine di rose bagnate dalla pioggia.. una poesia vedere Timbuctu per la prima volta alle prese incuriositissimo con l’acqua che scende dal cielo.. uno spettacolo che ho immortalato con l’immagine dei miei occhi e la foglia rossa bagnata di pioggia stava lì a rammentarmi questo pomeriggio.. di settembre..

smilingdog

Un pensiero su “vento color rosso vermiglio

  1. david mcmillan

    Con questi ultimi appunti, forse smilingdog dipinge per noi affezionati lettori,
    un quadro fresco, una marina notturna incorniciata da settembre.
    E’ vero che i passi sul marciapiede del bar che si affaccia sulle rotaie e sugli
    scogli restano, in fondo, gli stessi di mille altre volte.
    Eppure qualcosa è cambiato, si intuisce.
    Come se questo acquerello, che racchiude il volto di Timbuctu stupito di
    fronte alla pioggia, fosse stato riposto in una grotta fresca e inaccessibile… 🙂

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