Senza di te.. che senso ha..

e ti ricorderai.. di me .. la vita mia legata a te.. la sigaretta è appena accesa. decido di scrivere. ne ho sete. bisogno.  necessità. come l’aria da respirare.. come l’acqua da bere.. insomma. sono qui. il template è cambiato. ma sono sempre io, io.. smilingdog.. rido già. mi basta poco per ridere, forse.. ma la gioia che mi dà lo scrivere.. invito tutti a farlo. è davvero divertente. perlomeno per me. ecco. tutto qui. Respiro un po’ più profondamente. mentre aspiro fumo di sigaretta. la mia sigaretta fedelissima. già. compagna di una vita intera.. vite precedenti, la mia vita. non ho fretta alcuna quando sono di fronte al mio pc. illuminato di sera. mi sento, strano ma vero, più libera questa sera che altre volte. chissà.. intanto ho il difetto di alzare la spalla, come un adolescente.. “non m’importa niente!” come a dire.. quando in realtà.. forse non è proprio così.. ma mi viene del tutto naturale.. mah.. sospiro. ho perso il dono della profondità.. l’ho perduto strada .. facendo.. l’ho perduto.. anche perchè non mi va.. o forse.. in realtà.. non ne sono più capace.. a volte le forze ti vengono tolte.. sicuramente.. ti vengono tolte le forze.. e così .. guardi il foglio bianco di fronte a te.. con le mani appoggiate sui bordi della fronte.. e ti scopri che hai davvero poca ma poca voglia di parlare.. di fumare una sigaretta sicuramente.. di leggere quello che scrivo anche.. di scrivere sicuramente.. insomma.. forse ha ragione chi sostiene che faccio unicamente solo quello che mi va.. ma .. ed ora mia madre mi viene in  soccorso.. un ricordo riaffiora alla mente immediatamente.. sì.. io piccola sul passeggino che, a detta di mia madre la quale quando me lo narrava.. rideva sempre!, io sul passeggino ero già una “ribelle”.. lanciavo le scarpine, levavo i miei bei calzini ricamati, e via a piedi nudi a passeggio per il Viale della Città! ed io quando me lo ricordava.. non ci trovavo, giustamente, niente di così strano, no.. selvaggia ero.. come sosteneva mia madre, dolcissima.. chè rideva in cerca in cerca delle mie “peppe”.. e quanti ricordi d’infanzia sovvengono così all’improvviso.. numerosi e divertenti.. divertentissimi.. e così tu arrivi a consolarmi.. ancora.. di nuovo.. mamma.. a “riderci su!”.. e ti sento vicina vicina

potrei, ma non posso, terminare il post di oggi così. bellissimo. mi piace. vicina vicina.. sorrido..

mi piace starmene qui..

il mio vicino di casa, come un Angelo ascolta bellissima musica che arriva fino a me.. respiro l’aria notturna, quasi. sono appena le 22.56 mi giro, alla mia destra la mia solita finestra con le mie piantine e i due lampioni chè sembrano salutarmi simpaticamente accesi.. come se fossero accesi solo solo per me.. mi piace starmene così.. in penombra.. a quest’ora.. rido.. sottovoce.. noto il tavolo da lavoro e sopra il quale ci si mangia anche, pieno ricco di leccornie.. e spaghetti..

i giorni sembrano essere davvero frettolosi.. capita!

così ci provo a rallentarli.. io.... con la voce del mio gattino Timbuctu.. il quale nel frattempo cresce, mangia dorme.. e mi sembra felice..

ho perso un po’ il ritmo dello scribacchiare.. me ne rendo conto.. ma non conta.. non è così poi importante.. forse.. lo scrivere.. ecco mi contraddico..

il mare

il vento, le onde..

e, come sempre qui sul blog.. una canzone

una canzone per te..

smilingdog