Puro Caos

Ho parlato con un Amico ora su facebook. Ho ripreso le mie forze.. probabilmente per le parole carine che ci siamo scambiati e le reciproche comuni esperienze.. chè mi danno la sensazione di essere meno sola.. il suo entusiasmo ha contagiato il mio.. come a darmi la forza, oggi, di continuare a vivere e che forse la vita ha un senso.. la mia allegria e voglia di vivere sono appena riemerse.. poco poco, ma quel poco che poco non è, di parole gentili rivolte a me.. chè scaldano un cuore in Inverno.. ed invece il mio Amico è stato generoso con le sue parole che sono arrivate come acqua nel deserto nell’animo mio.. c’è chi ha detto che “a parlare è facile.. non sia difficile.. ma parlare viene ancor prima dell’agire.. se si agisce senza parlare.. è come vivere in un deserto tra i più grandi e desolati.. sarà che a me piace parlare.. non sempre .. ma quando si tratta di comunicare.. la cosa diventa differente.. così comunicandoci le nostre vite.. esperienze.. e ridendoci forse anche sopra.. con ironia ed intelligenza.. bè la giornata ha preso quota.. ringalluzzendosi.. proprio come me chè spero ma spero sempre di poter comunicare realmente e di essere compresa.. magari è vana illusione misto a gran dolore quello di non sentirsi capiti.. come un adolescente.. ma questa incomunicabilità esiste a tutte le età.. così il mattino, che era iniziato solitario e silenzioso, ha preso un po’ di colore come il pallore di un volto avesse all’improvviso colto un barlume di speranza.. colorandone le gote.. così ritempro me stessa.. mi rafforzo le difese immunitarie e psicologiche.. e comincio a scrivere qui.. sul mio amato diario di bordo.. il mio blog.. che mi aiuta e mi continua ad aiutare nei giorni d’Inverno.. nei freddi d’Autunno.. nei giorni soli dell’Estate calda.. e nei giorni di brina di un Aprile appena sbocciato..

Timbuctu intanto gira per la sua casa indisturbato.. io, nonostante l’umore migliorato da questa mattina, non ho voglia di uscire.. il freddo mi impietrisce in casa.. come se fuori ci fosse un deserto di ghiaccio.. come se anche fuori, là fuori mi fosse tutto sconosciuto.. distante.. sconosciuto.. e gelato.. come se fuori al posto della strada e della via e del mare e della ferrovia ci fosse un manto di gelo invalicabile.. questo il mio sentire odierno, dovrei pulire casa.. questo sì.. ma non ne ho voglia.. però ho energie sufficienti per scrivere e dilettarmi anche nel farlo.. le mie cuffie rosse fiammanti regalo di Hermano le ho indosso.. come a difendermi dal freddo delle parole.. e soprattutto dalle assenze non desiderate.. dai silenzi siderali del mondo.. un mondo che ci sono giorni assomiglia al mondo altrui.. questo non mi consola.. sbuffo.. ansiosa .. solo un po’.. probabilmente mi rimetterò a leggere qualcosa che m’interessi sul serio.. qualcosa di serio come piace a me.. distesa sopra Sultan il mio lettone.. con accesa la mia nuova abajour rossa fiammante.. e luminosa, insieme al mio nuovo posacenere bianco e lucido.. di una plastica ottima, stile leggermente anni ’70.. ma solo un po’.. insomma poche cose, che rendono la mia camera da letto comoda e da lettura soprattutto.. e poi ogni volta che salgo su Sultan .. Timbuctu salta di gioia proprio come quando era cucciolo e Sultan, il nostro letto, era la sua culla.. ancora oggi è felicissimo quando stiamo tutti e due rilassati sopra il letto, saltella di gioia e si addormenta tra le mie gambotte.. ed il piumino..

Ieri sera Pami mi è venuta a trovare.. con lei sto molto bene.. parliamo di tante cose.. è bella e ci si sta bene con la sua delicata compagnia e generosità.. abbiamo ascoltato buona musica .. anche lei ama moltissimo la musica.. bella giovane.. una cara ragazza.. anzi donna.. con una rarissima delicatezza d’animo.. ci beviamo un po’ del suo thè freddo al limone.. parole e musica.. pensieri.. e note soprattutto napoletane.. meravigliose.. la sera scivola via così .. bene..

Certo, i giorni, i pomeriggi invernali sono sempre molto lunghi e pensosi.. e bui..

mi accendo una sigaretta..

e noto la casa come è ridotta da pochissimi mesi a questa parte.. Che ci vuole? a mettere in ordine ci diciamo quotidianamente io ed Hermano .. mentre Timbuctu continua a far festa su e giù per i mobili tra un cartone dentro il quale gioca e si nasconde e pezzi di carta e vestiti qua e là ed un televisore scassato in mezzo alla stanza? sembra l’equivalente al contrario, del Vittoriale D’Annunziano.. là un’insieme di oggetti e ricordi splendidi che ti fanno rimanere letteralmente a bocca aperta.. qua.. matematicamente l’opposto: oggettini e oggetti sparsi qua e là da una mente confusionaria e casinistica all’ennesima potenza.. “degno mio gattino!” .. direbbe una mia amica.. degno mio gattino, il mio Tito.. che una ne pensa.. e davvero cento ne combina! Come i bambini piccoli quando c’è troppo silenzio, mi scopro preoccupata.. potrebbe aver svellato un armadio ed io non reagisco.. tibetanamente o meglio con amore ed indifferenza per il “piccolo” danno.. mentre lui mi guarda con gli occhi grandi come a dire: “Stavolta è grossa! Stavolta l’ho combinata grossa!”.. io non reagisco.. ci sono volte che capisco perchè non ho avuto bambini.. probabilmente sarebbero stati dei piccoli diavoletti.. e la mia casa.. eccola qua.. destratificata.. e di lei, la casa, restano restano in precarissimo equilibrio solo alcuni libri qua e là.. sparsi già in un ordine.. felino..!

smilingdog