Nostalgia.. di una nuvola..

ci sono giorni chè risulta difficile scrivere.. decido di aprire il blog.. chè mi faccio un po’ di compagnia.. le onde del mare scivolano sulla riva.. come una musica.. una musica blu.. respiro già un po’ di più solo ora che scrivo qui sul foglio bianco come a dirmi, sono viva! respiro.. e forse sono già contenta.. come se il respiro del mare non fosse sufficiente.. respiro anch’io.. prendo aria tramite le parole e le lettere battute velocemente sul foglio e mi rendo conto di non aver voglia neppure di ascoltare musica.. che amo.. prendo fiato.. un sospiro e continuo a battere sulla tastiera i tasti delle lettere.. a memoria.. giorni d’inverno.. solitari.. di fronte ad un orizzonte che è quasi infinito.. troppo per me.. il cielo bianco come il mare.. la solita strada.. che porta verso le nuvole.. oggi nascoste.. nascoste dal cielo infinito.. come il mare.. che dei giorni sembra addirittura piccolo.. quasi come un lago.. e giorni che si mescola con le onde fra le nuvole del cielo e tutto ha lo stesso colore.. neppure un’emozione.. ed io che guardo senza reazione là fuori dalla finestra.. lo stesso colore.. respiro.. non tento neppure di reagire, apro il blog e già mi dico.. passa.. Vanna.. passa.. sicuramente.. come un onda.. e già lo sai.. passa.. l’onda bianca e incolore.. passa.. e trovi già la voglia di vivere di nuovo.. è già accaduto.. accade.. la malinconia accade.. ed i giorni senza senso accadono e li hai già vissuti.. fa parte dell’esistenza umana .. rispettati.. forse di più.. ed accetta.. impara ad accettare i momenti senza tempo.. e senza anima.. senza niente.. l’abbattimento esiste.. eccome.. così apro il pc.. ascolto un paio di canzoni senza nessuna emozione.. robotica.. assente e presente presentissima nell’assenza di emozioni piacevoli.. ed allora preparo un caffè.. il cielo è già buio.. il pomeriggio invernale diventa lungo.. a volte senza senso.. il caffè lo bevo di gusto.. quasi avidamente.. come se facesse il miracolo di tirarmi su.. sì la bassa pressione di cui soffro.. già.. e la malinconia presente.. affogata in un bicchiere di caffè nero bollente.. fumo in cerca di calma la mia sigaretta.. sono assonnata me ne rendo conto.. dormire troppo non fa bene.. non mi fa bene.. e lo sciabordio del mare come tantissime volte mi accompagna nelle mie ore.. oggi addirittura forse mi disturba.. insomma.. se sono nervosa.. se lo sono.. arrabbiata.. ma di una rabbia.. senza più forze.. così sorseggio ancora caffè.. ho bisogno di svegliarmi.. sì.. sicuramente.. il sonno così profondo ha intorpidito i miei sensi.. come in una bolla di sonno con gli occhi aperti.. in cerca di un bel sogno.. sì..

l’importanza di un bel sogno..

sbuffo.. sono già più sveglia.. accendo una sigaretta.. lo so che è un periodo importante anche questo.. fasi di cambiamento e di crescita ulteriore.. e che dopo la tempesta c’è il sole.. lo so! .. sorrido.. ora tra me e me.. poco, ma sorrido.. le boccate di fumo hanno più senso ora.. ora mi sento di esistere.. sì.. non riesco a ricordare un sorriso felice.. periodo difficile..

faccio i conti con me.. con la mia età.. e se penso che solo ieri sono stata bene.. con me stessa.. un rincontro con la mia identità.. già.. vecchi discorsi sempre da fare.. eppure solo ieri sono stata bene.. forse ho bisogno di uscire solo un po’.. un po’ di aria fresca.. qualche novità.. magari anche solo un vestito nuovo.. già.. a volte mi basta davvero poco per stare meglio.. tutto dipende da quale punto di vista vedi le cose.. le cose passate e da che angolazioni le guardi.. e non mi resta che sorridere.. e crederci solo un po’ di più a me stessa.. ed anche alla mia vita.. ed alla mia malinconia.. che c’è.. ha il colore dorato delle cose passate.. come le rive di un fiume che scorre vivo e antico da tanto tempo.. ed i suoi argini verdi e di grano.. e le sue acque sempre fresche.. azzurre e verdi.. tra alberi e raggi di sole al tramonto.. una bellissima immagine.. la malinconia.. nascosta tra i sentieri della vita.. fra ricordi e momenti di gioia vissuta.. già.. interi periodi di arte, letteratura e musica dedicate a questo sentimento.. così nobile e così distante da tutto e da tutti.. dove la luce ha una luce diversa.. un riverbero.. un ombra dorata.. come una cornice ad una foto perduta.. nei meandri del tempo tiranno che tutto porta con sè e non sai dove.. perchè il fiume è lì.. nel cuore.. e brilla di colori lucenti.. di un sogno appena sognato.. e già perduto.. ed è lì tra le acque del fiume.. fra giochi.. risate.. voci.. e sguardi e amori.. ecco l’isola che c’è.. l’isola.. di un silenzio colorato di azzurro e di oro.. e verdi gli alberi.. e d’oro i raggi del sole.. e così ti ripenso.. e sei anche tu.. qui.. dentro di me.. io che forse neppure ti conosco.. ma nei miei sogni così viva e presente..

accendo una sigaretta..

non so più se scrivo bene o scrivo male.. addirittura se faccio bene a scrivere.. non lo so.. è che la necessità di parlare con me esiste.. ed io pure mi devo difendere.. davvero..

a volte il dolore anzi il dolore si tende a nasconderlo dietro un sorriso.. è vero.. ma ci sono giorni silenziosi e opachi.. che rendono quasi insopportabile il vivere stesso.. ed io che un po’ l’ho amata la vita.. un po’ no.. mi ritrovo a scrivere qui sul mio diario di bordo.. e non riesco sempre a sorridere.. no.. così.. il fiume s’ingrandisce prende forza.. e gira l’angolo.. e non vedo più niente.. e non so più niente..

ed oggi neppure una nuvola mi ha salutato..

smilingdog

 

 

una conchiglia..

il cielo è blu scuro.. è poco prima dell’alba.. io e Tito svegli già da un po’.. non esco da giorni.. non ho nostalgia del cielo.. solo un po’.. pochissimo.. e non vedo stelle da settimane.. mi mancano i loro bagliori la loro bellezza ed il mio stupore di fronte al loro scintillio.. ma la pigrizia ormai è tale che non esco.. così non resta che immaginarmi un cielo stellato magari estivo.. ricco di luci nel mare blu del cielo.. già l’immaginazione.. a volte ne ho troppa.. fantasia.. a volte no.. nebbia.. nella mente mia.. ma oggi questa mattina ho voglia di scrivere.. anche se non assaporo l’aria ed i suoi profumi.. vorrei scrivere.. un po’.. sospiro.. come a prendere una rincorsa immaginaria e comincio a scrivere.. anche se le parole fanno una fatica grande ad uscire.. come me del resto.. che non esco e me ne sto in casa.. già.. corpo e mente.. insieme.. qui.. senza nostalgia delle vie e degli alberi.. del verde.. no.. pigra giro per casa.. ascoltando musica.. e regalandomi tempo che non ha fretta.. e pensieri.. poche riflessioni.. ci provo.. e qualche sigaretta in più.. gli stili di vita cambiano.. o meglio.. si rafforzano forse.. e la mia tendenza a starmene in casa la coltivo da tanto sin da quando ero una ragazza.. chè mi piaceva starmene in casa in compagnia di mia madre ed io ad ascoltare musica.. o prendermi un bel caffè.. chiacchierando e ridendo insieme a lei.. è passato tanto tempo.. eppure come una tartaruga.. davvero.. mi piace starmene in casa.. senza neppure la televisione.. e mi viene subito da ridere tra me ed il foglio del pc.. la casa.. il suo calore.. ed il suo bel silenzio.. certo un po’ di vento.. non guasterebbe ascoltarlo fra i capelli e quel senso di benessere e di leggerezza che ti dà.. ma sì.. ci sono periodi della vita che sono anche questi.. non mi va.. e basta.. non mi va.. e così a volte sono in compagnia dei miei pensieri.. a volte mi piacciono a volte non so dove siano finiti.. silenziosissimi al punto quasi di non esistere.. e poi arrivano.. silenziosi.. arrivano.. la Luna.. anche mi manca con la sua misteriosità bianca.. insomma il Cielo tutto intero.. mi manca .. ma forse il motivo è Timbuctu.. vivo in simbiosi con lui.. e forse avremmo bisogno di un bel giardino non so.. che non ho.. e così viviamo insieme e stiamo bene.. credo.. io sì.. ed anche lui.. ha tutta la casa a disposizione.. e mi sembra un gattino sereno..

magari dovrei andare di fronte al mare a cercare ispirazione.. troverei maggiormente parole per il mio amato smilingdog.. sì.. piano piano.. appunto come una tartaruga.. piano piano .. senza fretta.. anche se fretta di trovar parole carine ce l’ho.. il silenzio sta prendendo sempre più campo.. e la cosa da una parte non mi dispiace.. molto zen come modo di vivere.. che io amo tra l’altro.. zen..

sorrido

amo vivere la notte e mi sono svegliata molto presto.. del resto la domenica trascorsa ho riposato molto.. ora sono le 05.49 del mattino.. è ancora buio là fuori.. e solo ora si odono le prime auto passare..

sento una voce amata che mi sussurra “Che t’importa Vanna? .. non devi scrivere così tanto poi..” già.. hai ragione anche tu.. a volte basta poco per un post carino.. magari una semplice canzone.. che io ho già inserito oggi.. e non è una semplice canzone.. ma una meravigliosa canzone d’autore.. Franco Califano che ho nel cuore sin da quando ero una ragazzina .. Un cuore al chiodo il titolo della bellissima canzone.. tra parole e melodia una vera poesia.. tra le più belle che ha scritto secondo me..

già..

accendo una sigaretta..

il silenzio è proprio come lei.. la sigaretta e il suo sapore di fumo.. e le onde del mare che sembrano sussurrare.. ondulate.. morbide.. una nenia.. una musica..

magari.. penso e ripenso tra me e me.. magari.. un sogno.. un desiderio.. un pensiero..

un sogno..

che ha il sapore dell’Amore.. come se una conchiglia sulla riva mi parlasse di te.. così presente nel cuore mio.. così presente..

e così l’onda va e ritorna.. come una solenne melodia.. come un concerto.. o come un sogno.. appunto “che fa un matto come me.. ”

smilingdog

 

 

 

 

 

Mi sorprendo a sorridermi..

sabato mattino.. mi sveglio ed il cielo è ancora buio. Timbuctu si avvicina come sempre subito a me e cerca coccole e attenzioni.. intanto io mi accendo ancora presa dai sogni notturni, vividi e vivaci, pieni di simboli e colori.. la prima sigaretta.. fumata velocemente.. senza pensare, ancora in balia del sonno. Ne accendo una seconda. Me la gusto un po’ di più. L’umore è buono. Amo il mattino presto. I colori dell’aurora non si fanno attendere. Il tempo di prepararmi la mia cuccuma di caffè che brontola in cucina ed ecco che i suoi colori meravigliosi.. mi colgono ancora di stupore e meraviglia.. di vita, di freschezza.. l’aurora invernale.. è meravigliosa.. e sto bene mentre guardo il cielo e sorseggio il mio caffè..

Accendo la sigaretta e mi trovo bene. Il silenzio del mattino a quest’ora è particolare, ricco.. vitale.. pieno di energia, mi sento viva e la cosa è fondamentale.. guardo la finestra aperta verso il mare.. e le nuvole blu di un sabato mattino che comincia soffuso e bene..

Il caffè è buono e ne prendo subito un’altra tazza.. respiro ossigeno mentre innaffio le mie piantine.. contente di vedermi.. ci parlo.. la mia voce e le foglioline comunicano fra loro.. comunichiamo.. un semplice e delicato “ciao!” un semplice “Buongiorno!” danno senso al giorno mio.. ed alla loro vitalità.. una forma di simbiosi stupenda..

Scrivo in maniche corte.. le temperature si sono alzate leggermente.. il cielo è azzurro bluastro.. quasi un celeste violetto.. e le sue nuvole sono trasparenti trasparenti.. quasi non si vedono.. io qui, di fronte al pc a scrivere.. senza blocchi di sorta.. scrivo bene? scrivo male? cosa scrivo? no. senza troppe domande.. le mie dita tippettano vivacemente al loro posto.. sì, smilingdog mi è mancato, con la sua energia.. che è anche un po’ mia.. di quando sto bene con me stessa e con l’aria azzurrina fresca chè mi piace.. scrivere così, quando il cielo è sereno.. e leggere le dita passano sopra le lettere della tastiera senza pensarci troppo, fidandosi esse stesse di loro, della loro danza.. del loro gioco.. divertendosi e divertendomi.. Altrimenti chè scrivo a fare?

Accendo una sigaretta.. le prime auto svettano sotto casa.. il sole ancora non si vede da qui.. nessun raggio di sole se non qualche sporadica nuvola bluastra.. che passa lieve sopra il cielo.. che meraviglia svegliarsi il mattino presto! con il clima così.. quasi nordico e fresco.. ed eccomi così al posto mio, subito di fronte al mio pc.. sorrido.. e ricordo, mi sono sorpresa a sorridere a me stessa, al mio volto mentre mi specchiavo.. un gran sorriso mi ha atteso e sorpreso mentre mi guardavo allo specchio.. Bene! mi sono detta.. e così sorridente sono entrata nel soggiorno illuminato dal giorno appena nato, contenta, riposata e soprattutto alleggerita dall’atmosfera mattutina e silenziosa in casa..

ho aperto il blog.. non ho avuto paura del foglio bianco.. ma quando mai ho paura di un foglio bianco del mio blog? Anzi.. mi sono trovata al mio posto.. con il pc illuminato dalla luce vivace del mattino.. e senza troppo esitare, ho cominciato a scrivere.. le dita sono veloci ed in sintonia con la mia voce che detta sottovoce le parole.. ascoltando anche i ritmi del cuore.. un cuore oggi che ha voglia di cantare..

Il primo raggio di sole illumina tutto il paesaggio..

Timbuctu nel frattempo seduto sopra il davanzale della finestra guarda curioso e silenzioso il mare e le mie adorate piantine e gioca con il mio piccolo innaffiatoio rosso..

mi volto e guardo verso la cucina.. la collina verde di fronte casa si sta colorando di fiorellini rossi.. ed un lieve vento leggero.. li sfiora..

sospiro, credo di non aver altro da aggungere.. solo una canzone sempre bella che forse non è in sintonia con il post di questo mattino, ma che ho voglia di ascoltare.. fra il fumo di una sigaretta ed un caffè.. guardando l’Orizzonte..

smilingdog

 

 

 

“Un poco matta.. un poco saggia..

.. rivedo tutta la mia vita.. canto così mentre apro il blog.. uno di quei giorni che vedo la vita mia.. e sorrido sarcasticamente.. dormo molto e mi affido ai sogni notturni e pomeridiani.. mi sveglio.. l’umore ha il colore del cielo.. incolore e buio.. giorni di freddo e di febbraio.. un mese .. come altri a volte.. che non vanno.. mi sposto per casa.. penso e ripenso.. ma poi a cosa.. a che serve.. a volte pensare.. quando l’umore è scuro e sotto i tacchi.. e basso.. mi affido alla musica.. mi voglio aiutare.. che altrimenti non riesco neppure a scrivere due righe qui.. sul mio amato diario smilingdog.. già.. mi mancano le mie parole a volte serene.. che sanno di fresco.. a volte pesanti come macigni.. come certi giorni della vita appaiono così.. pesanti lunghi infiniti.. e così faccio i conti con la vita anch’io.. ma non vorrei essere pedante.. che ci riesco molto bene.. no.. vorrei almeno qui.. sul blog essere almeno più lieve e leggera anche se dico una bugia.. bugia bianca.. ma forse salutare anche per il mio umore che oscilla tra i colori dell’inverno insipidi.. bui come i suoi pomeriggi.. così scrivo veloce.. veloce come a darmi un tono un tocco di vivacità.. quando non avrei voglia di far niente e nello stesso tempo detesto questa mia apatia.. sospiro respiro.. ascolto lo sciabordio delle onde marine.. che sanno di freddo che arriva fin qui.. fin qui dentro casa.. come un circolo vizioso.. come un gatto che tenta di mangiarsi la coda.. non scrivo perchè sono giù di morale e nel contempo sono giù di umore perchè non riesco a scrivere.. insomma un periodo oscuro.. ma sorrido ora.. ora che lo scrivo.. che lo dico.. senza paura.. perchè lo so che poi il sole nell’animo ritorna.. basta non prendere tutto così sul serio.. e le ansie a volte lasciarle fuori della porta di casa.. ma non è facile.. già.. non è facile.. ma sorrido.. ed ho voglia di ascoltare musica.. del resto faccio i conti con me stessa e con la solitudine da tanto tempo che non lo ricordo forse quasi più.. ma il fatto che sono qui.. di fronte al foglio bianco e lucido.. a scrivere mi fa bene.. mi allontana da pensieri pesanti.. da un passato che più mi appartiene.. insomma.. forse questa volta ce la farò a pubblicare il post.. chè altrimenti scrivo scrivo e poi cancello.. poi cestino.. ho dormito per l’intero pomeriggio insieme al mio amato gattino Timbuctu.. dormo.. è un periodo che dormo come un orso chiusa nella mia coperta e mi rifugio nel sonno e nei suoi sogni colorati e vivi.. poi mi sveglio con l’amaro in bocca.. non va bene Vanna! dormire così tanto.. no.. non è la soluzione giusta questa.. così mi accendo una sigaretta e cerco quasi invano di recuperare energie vitali.. se è possibile chiamarle così io.. le definirei energie di sopravvivenza.. e cerco cerco un pensiero colorato ad illuminarmi le ore che sono sveglia.. non lo trovo.. giorni che vedo senza colori.. forse anche la confusione che ho in casa non aiuta.. ma anche il tempo là fuori.. non mi aiuta a vedere a scrutare un orizzonte chiaro e luminoso.. già.. un circolo vizioso.. non scrivo e neppure vedo il mare.. è un inverno particolare.. senza colori.. almeno questo periodo.. neppure una tazza di caffè sembra consolarmi.. così ascolto un po’ di musica.. chè ancora mi fa tanta compagnia.. già la musica.. per fortuna la musica.. che altrimenti.. non saprei.. davvero sarebbe un grande malessere senza neppure lei.. la musica che assomiglia sempre al proprio sentire.. forse mi sono stancata troppo in questi giorni.. e la stanchezza non me la posso permettere da tanto tempo..

ora che ho scritto mi sento meglio.. più leggera.. accendo la mia sigaretta come di consueto.. in realtà non so neppur io la causa di tanti dilemmi.. e di tanto pessimo umore.. non la conosco.. credo si tratti di una forma di stanchezza psicofisica.. mi stanco con molta facilità.. e poi ci devo fare i conti.. va bene.. respiro respiro ed il fumo della sigaretta mi sembra abbia un senso.. ora.. come se avessi fatto una grande corsa.. e solo ora solo ora mi fermassi.. e santo cielo che pace che provo .. solo ora.. come ci fosse stata una tempesta interiore dentro di me.. ed ora sì.. ora.. tutto si calma.. il sorriso riaffiora .. come è difficile vivere.. poi ora guardo le mie cose in casa.. colorate e belle.. il mio Ovone di Pasqua Pasqualino.. il mio pappagallino messicano.. la mia piantina tutti colorati rosa fucsia.. rammentano i colori che più mi piacciono e rammentano me.. perduta in meandri di sensazioni che non mi appartengono.. e ritorno in me.. alla mia vita ed alle mie consuetudini ed anche a smilingdog mia consuetudine amata come le altre come una bella tazza di caffè caldo con del latte bianco e fresco seguito da una sigaretta.. ecco.. la mia vita semplice.. che però mi appaga.. le inquietudini no non mi appartengono.. no.. ed anche il mare.. ora sembra essersi placato.. insieme al mio respiro.. sorrido.. ed è un bene.. sorrido.. scrivere mi fa bene ed è come se mi riportasse a casa.. la mia.. vicino al mare di fronte al cielo ed al vento che rinfresca le mie piantine belle e colorate.. le angoscie del mondo non mi appartengono.. come l’inquietudine non mi appartiene.. ecco.. sono sempre stata abbastanza bonaria ed anche bendisposta.. e con me quando poi ritorno in me.. come ora.. ci sto bene.. la semplicità della vita.. senza complicarsela troppo.. non l’ho mai fatto e non lo faccio.. non me la complico la vita.. chè già sermoni la Vita te li fa.. dopo.. dopo.. dopo che hai già agito.. parlato.. sbagliato.. ma poi un nuovo giorno arriva.. o un altro momento.. e ritorno serena.. non è voler semplificare la vita.. e l’esistenza.. no.. sono proprio così.. e finalmente respiro.. sono viva.. come piace a me.. sospiro.. era ora che scrivessi un pochino e parlassi con me delicatamente.. e sinceramente.. sorrido.. quieta.. in pace.. e non ho neppure tutto questo sonno ora.. no..

le auto passano poche a quest’ora della sera.. ho le idee chiare dentro di me.. c’è luce ora dentro di me.. il buio e l’oscurità se ne sono andate via così .. velocemente.. basta fermarsi un momento.. per ricreare il tuo equilibrio.. la tua armonia.. anche se la casa è un disastro di confusione.. non importa.. l’importante è recuperare le energie .. le mie.. e l’entusiasmo ritorna ad esserci.. a vibrare con te e a farti sorridere.. ascoltando anche una bella canzone.. e lasciando che le mani sfiorino veloci e divertite le lettere del tuo pc.. fidato.. ecco.. il post è terminato.. mi sento più leggera e lieve e neppure il fatto di essere un poco “matta” e un poco no.. ora questo pensiero non mi tormenta.. assolutamente no.. ho ricordi bellissimi di tante mie esperienze.. amici con i quali passerei tantissimo tempo insieme a ridere scherzare litigare ma solo un po’.. condividere una tazza di caffè e sorriderci dal cuore.. non tutti possono raccontare certi tipi di esperienze.. non è per tutti.. ed è del tutto normale.. anche se fa soffrire a volte.. dicevo è del tutto normale.. essere così.. non ci trovo niente di male.. ma questo è un lungo discorso del quale sono certamente esperta.. ed è così umano.. essere così.. così umano.. che .. non bisognerebbe poi stupirsi così tanto.. perchè fa parte dell’essere umano.. ma .. lasciamo perdere questo argomento.. troppo umano.. perchè non sia.. così..

smilingdog

 

Saturno avverso..

sognavo sogni così dolci e umanamente veri.. mi sveglio tardissimo questa mattina.. sogni rossi dorati e umani.. così lontani dai giorni odierni.. dove l’umano è così lontano.. così faccio fatica a svegliarmi.. prendo vicino a me Timbuctu e continuo a sognare.. la dolcezza.. che tanto mi sembra mentre sogno.. tanto mi manca.. in questo periodo che va di moda totalmente il digitale.. il primo pensiero dopo la prima sigaretta fumata ancora immersa nei colori del sogno rosso e d’oro.. sì forse ho sognato le sensazioni della gioventù.. i suoi sogni.. i suoi amori .. e soprattutto i suoi gesti amabili.. umani.. dolcezze.. che forse non sono neppure mai accadute davvero.. eppure tutto mi sembrava talmente vero.. da non aver voglia di alzarmi.. prendermi il mio caffè.. e sorbirmi i miei pensieri all’indietro.. di poco all’indietro.. verso un sogno appena sognato.. e le sue umane carinerie.. ma .. penso da dove sarà saltato fuori? magari da assenza la mia di umanità.. già.. fumo mentre guardo le mie piantine.. svettare con i loro amabili rami e foglie nuove verso un cielo limpido e bello.. un cielo di sole e di sabato mattino.. avrei voluto rimanere nel sogno colorato.. mi sveglio.. senza alcuna voglia di esserci.. nella casa disordinata.. che m’immalinconisce.. quasi subito.. fortunatamente mia nipote Bibi mi telefona: “Zia, sono a pranzo da te!” va benissimo amore adorato.. e mi ringalluzzisco.. un po’.. solo un po’.. ma il giusto per prendere parte a questo sabato dal quale sono in realtà così distante.. sì.. la serotonina è assente.. me ne accorgo al punto che vorrei chiamare la mia dottoressa carina gentile e bendisposta.. quasi quasi.. poi accendo un altra sigaretta.. arriva la mia amata nipotina.. ed ecco che mi trovo qui a scrivere note sul mio diario di bordo.. già.. Vanna un’età difficile anche questa.. chè poi con l’umore sotto i tacchi.. è ovvio Vanna che stai così.. così .. ipercritica verso te stessa.. da linciarti.. l’ipercriticismo esiste.. ed è un giorno di questi.. chè neppure il sole ed i suoi raggi riescono a consolarti.. respiro.. ma non ci provo neppure a reagire.. giorni di bilanci e bilanci.. e sconfitte ricordo solo sconfitte.. emotive.. affettive.. insomma.. la resa.. e neppure un pensiero creativo.. magari qualche nota musicale.. ci provo ad ascoltare quello sì.. ma nulla riesce.. sospiro.. credo sia la confusione in casa che mi rende così assente e pensierosa al contempo e insofferente .. l’allegria .. l’ho persa per strada.. sorrido sarcasticamente.. veritiera.. e non vedo appigli che non siano le mie parole sul foglio bianco.. i bilanci non li dovrei fare non si dovrebbero far mai.. non portano mai a mio favore.. deglutisco.. e capisco subito le cause di questo mio abbattimento interiore .. va bè.. la causa scoperta.. ora .. dovrebbe esserci la reazione.. mi accendo una sigaretta sospirando.. ancora una volta.. forse anche delusa.. ma questo poco importa.. a me.. che ci sono abituata.. ma anche no.. insomma.. mi accendo la mia sigaretta.. e fumo.. ora assorta.. e presente.. ed era anche ora.. la crescita anche alla mia età fa male.. e questo è un dato di fatto.. me la racconto.. me la sogno.. e non capisco.. come quando mi persi in una giungla.. una montagna serrata a montagna.. salire .. salire.. discendere per ritrovare la via ed ecco subito un’altro monte da arrampicare.. sì.. ora ricordo quando ebbi Saturno contro circa 12 anni fa.. più o meno.. la stessa sensazione di stanchezza impossibile e ricordo ora anche quasi sorridente con il mio caro e simpatico amico del mio stesso segno zodiacale ci dicevamo ogni mattina: “Ma questo Saturno quando va via?” e ce lo dicevamo con gli occhi che ridevano gli uni sugli altri.. ricordo benissimo .. Saturno ci aveva immobilizzato dalla stanchezza .. e noi.. esattamente esausti.. con gli occhi gli uni sugli altri ridevamo.. increduli.. ridenti della stessa identica pressione e stanchezza.. anche fisica.. interiore.. tutto.. e non passa.. ci dicevamo.. mentre raggi di sole stupendo.. incorniciavano i nostri volti belli e giovani..

già sembra che Saturno non abbia pietà.. Saturno opposto.. intendo..

e così da Gemelli pura sento il gravoso Pianeta sopra le mie piccole spalle.. e cammino davvero controvento.. contro.. ecco.. perchè forse si dice Saturno contro.. perchè tutto ti è ostile.. e cammini continui perseveri a camminare.. senza fermarti un momento.. controvento..

non mi viene da ridere neppure per un istante..

e non mi viene voglia neppure di ascoltare musica.. sorrido sì alla mia finestra.. ma ironicamente.. solo sarcasticamente.. e non mi chiamare.. non mi chiamare.. che non ho parole da dire.. così stanca.. che parole avrei da pronunciare.. e così anche oggi.. trascorrerebbe.. sembrerebbe trascorrere.. la giornata.. di un sabato pomeriggio..

ho dormito per ben dodici ore di fila.. i sogni dicevo stupendi.. almeno loro.. in questo periodo vivo durante il mio sonno notturno.. per il resto.. vegeto.. per usare un eufemismo.. e niente ha davvero importanza.. neppure il mio amato smilingdog compagno di tanti anni ormai.. e di tante sensazioni.. “Dolce Vanna sìì dolce”.. sembra dirmi il mio blog proprio a me.. ed io rispondo quasi inquieta: “Ma come faccio ad essere dolce.. come m’invitano anche i sogni stessi ad esserlo,.. se neppure mi sento di esistere.. e la solitudine mi pesa.. e l’esistenza stessa mi è gravosa? come posso?.. già.. sii dolce con te stessa.. una vocina mi sussurra delicata.. già.. un buon suggerimento.. dolce con me stessa.. mah.. ci penso su.. e non è male come ipotesi.. come modalità di risoluzione ad un problema esistenziale di quelli che ti sembrano Immensi.. sì dolce con me stessa.. … puntini puntini puntini.. di riflessione.. cammino controvento.. montagna serrata a montagna.. manca un fiume da guadare.. ed io .. che non riesco più nemmeno a parlare.. con me e con nessuno ma nessuno.. dovrei essere.. dolce? come uno zuccherino fresco e colorato magari di rosa.. per cosa? per addolcirmi la pillola.. che pure c’è.. ma oggi non sto soffrendo.. di ansia.. no.. semplice assenza.. e neppure tra le nuvole dorate.. no.. assenza pura.. a se stessi.. alienazione.. alle cose ed alle persone ed a me stessa.. analisi perfetta! Vanna.. complimenti.. con l’analisi logica vai bene.. e nemmeno una canzone a raddolcire la pillola.. sospiro.. e respiro.. non è certo il momento di meditare.. o fare esercizi.. no.. che devo fare mamma? e qui mi viene da ridere.. davvero.. la parte bambina nascostissima a me oggi e in questi giorni.. fa la domanda.. cosa devo fare? empasse .. e la mente riaffiora in un momento.. m’infilo nel lettone Sultan e mi leggo un po’ di saggezza vedica.. chè non fa mai male.. ecco quello che farò.. una lettura intelligente.. interessante.. ma già so.. che una volta infilatami sul mio lettone color arancione il mio diletto Sultan.. tutto farò meno che leggere.. e tra le braccia accoccolata a Timbuctu.. dormire.. dormire.. dormire.. alla faccia di Saturno ed i suoi anelli.. anelli di fumo.. di acciaio.. a forma di vento.. e passerà.. una voce simpatica .. mi sussurra all’orecchio.. passerà.. sì.. dico quasi trafelata.. speriamo.. come tanto tempo.. fa..

smilingdog

 

tra il mare e .. le rose..

una sigaretta nel silenzio della sera.. il cielo è blu luminoso.. un cielo limpido.. chiaro quasi ed è sera.. il fumo della sigaretta si alza piano piano e leggero.. i miei pensieri rivolti verso il mare vanno via insieme al fumo che si colora di grigio sul blu del cielo.. sono serena..

apro il blog già sorridente e con la voglia di scrivere “Un bel pezzo Vanna”.. determinata.. e sorridente.. al quieto silenzio caldo della casa.. le mani pulite.. profumate al sandalo.. gli occhialini inforcati sul naso.. Timbuctu che mangia la sua “pappa” contento.. ed io che come al solito non certo vado a dormire a quest’ora.. sono appena le 22.02 la maglia a maniche corte grigia di cotone ed un paile da casa.. pantaloni neri chè ci sto comoda.. mi sento in forma.. mi sento bene.. le auto svettano sotto casa.. veloci.. e quasi quasi ho voglia di .. scrivere.. appunto! e sono qui.. di fronte al mio pc.. il mio foglio bianco e non so ancora di cosa scriverò.. non ho del resto fretta.. mi giro alla mia destra i miei lampioni sembrano sorridermi anch’essi.. mentre tutto scorre.. per le strade di fronte alla mia casa.. tutto vive.. ed anch’io.. con le mie canzoni nel cuore.. chè ne ho tante da fare quasi un coro.. il mio volto sorride.. e tutto procede..

mi sento bene.. in forma.. ed in forze.. in realtà avrei anche voglia di ascoltare canzoni e guardare video musicali.. ma non ho fretta.. e così .. sto qui.. sopra il foglio.. sul mio diario di bordo..

in realtà ho poco da scrivere.. e da raccontare.. sono anche poco concentrata.. “Non stai sul pezzo, Vanna!” .. no. Mi distraggo.. le onde del mare il loro magnifico suono blu.. mi porta via.. lontano dal foglio .. e con la voglia di cantare.. o se mi piacerebbe cantare.. sicuramente oltre che ballare.. già.. antichi amori .. antiche passioni di quando ero una bambina anche molto piccola.. cantavo e ballavo.. praticamente quasi di continuo.. tanto da chiedere al Coro della mia Parrocchia di potervici entrare.. ovviamente la risposta fu un sincero e cattivo No! ma fatemi almeno provare dissi chè avevo nove anni.. “Fatemi provare!”.. ricordo tutti i bambini della mia età erano nel coro.. ma mi fu detto perentoriamente “No!”.. ma perchè?.. siamo al completo.. rimasi addoloratissima ricordo.. tanto tanto.. ma continuai a frequentare la Chiesa.. non dissi niente a nessuno se non al mio primo psicoterapeuta.. che quando glielo narrai con il trasporto ed il dolore di allora .. piangendo.. lui rise smodatamente divertito.. ovviamente smisi di andare da quello psicoterapeuta e ricordo non pagai neppure le ultime.. “sedute”.. ricordo rimasi offesissima.. e non lo ritenni neppure un bravo psicoterapeuta.. poi sono passati altri anni.. altro psicoterapeuta (ero in cerca di me..) e mi disse: “Tu Vanna non sei matta! e se anche lo fossi.. non lo sei! ma se anche lo fossi sei la matta più simpatica che conosco!”.. il mio psicoterapeuta..  che lo stesso rideva a volte con le lacrime proprio come il mio primo medico di questo genere.. dicevo.. il mio psicoterapeuta ufficiale rideva con le lacrime agli occhi.. ed io più grandina.. ridevo delle sue risate.. insomma un circolo vizioso o virtuoso non saprei .. sui miei primi traumi.. tra i quali l’esclusione perentoria al Coro parrocchiale.. se ci penso .. mi viene non più da piangere.. ma da arrabbiarmi tantissimo! ma tantissimo per una forma di ingiustizia subita.. mah.. soprassediamo.. è ormai un ricordo.. da dolore si è trasformato in un semplice ricordo e racconto.. io e la mia esclusione al Coro.. una sconfitta al cuore dritta come una spada.. trafitta oserei dire scesi la scala a chiocciola .. ascoltando il Coro riprendere il bel canto.. ed io.. a cantare sotto in chiesa e sola le canzoncine che sapevo a memoria.. lo so.. è un triste racconto.. quasi simile alla Piccola Fiammiferaia.. chè può far ancora piangere..

le ingiustizie sono sempre esistite.. e sì.. cominciano anche in età precoce.. uno dei miei primi veri traumi.. e offese dal genere “umano”.. chè poi sono continuate.. non con tempi veloci.. ma sono esistite come per tutti le famose delusioni.. ma forse sono queste le cose che ti fanno crescere maggiormente.. e la dolcezza mi appartiene.. nonostante tutto.. mi appartiene.. ma me ne dovrei rammentare maggiormente.. perchè questo mondo ha bisogno di dolcezza.. di amore per gli altri.. perchè il cuore.. si può tanto indurire.. tanto .. che poi non ti accorgi più.. di niente.. e l’indifferenza.. l’assenza di amore.. diventa la normalità.. e non deve proprio essere così.. certo io non vado più in psicoterapia.. per altri e differenti motivi.. ma ci tenevo a raccontare la mia esclusione dal Coro.. e non solo.. mi si escludeva.. ecco.. come canta Vasco Rossi.. mi si è escluso.. e così eccomi qui.. sorridente.. veramente.. perchè non ci piango più.. dopo tanto tempo..

non volevo scrivere traumi o cosa.. è venuto dal cuore.. questo ricordo.. e l’ho imballato qui su smilingdog mio rifugio.. zattera.. casa.. diario di bordo.. di giorni odierni e trascorsi.. momenti di luce .. di bui inconsolabili.. e di canzoni..

e così continuo a cantare per conto mio.. quando sono di buon umore canto ad alta voce anch’io.. ora.. oggi.. in genere.. canto anche io.. e mi diverte la cosa moltissimo.. certo!

per il ballo è diverso.. certo che vorrei andare a ballare.. ma per me è come andare indietro nel tempo.. e la cosa non è più fattibile.. ogni età ha le sue meravigliose bellezze ed anche limiti..

intanto qui tutto tace.. tranne la mia voce che mi detta sottovoce le parole qui da scrivere..

a volte si scrive al presente.. a volte al passato remoto.. a volte al passato prossimo.. a volte .. non si scrive.. si tace.. ma la cosa mi resta assai difficile.. tacere.. vivo già in silenzio con il mio gattino Timbuctu che quando lo accarezzo scodinzola.. a chiederne ancora di tenerezze.. sono introversa di natura.. non mi resta che scrivere un diario magari on-line che fa trendy.. assai.. e mi viene da ridere.. moltissimo..

ora accendo una cara amata sigaretta .. un’ottima 821 blu.. moderna nel sapore e in tutto.. ho sempre amato essere moderna che tra l’altro non so neppure se si usa più questa parola per la sua stessa vetustità.. comunque sì amo la modernità.. le cose moderne.. anche se lo rammento a chi non se ne fosse accorto.. ho ormai.. anche una certa età.. e sorrido

smilingdog

 

 

 

 

Una favola blu

.. ma come mai.. ancora.. qui.. E’ un giorno di sole ma sì diciamolo sembra Primavera con la malinconia del Carnevale di Febbraio.. insomma la nostalgia.. fa capolino.. una malinconia che esiste che c’è.. nell’animo mio.. da tanto tempo ormai.. che però non mi ci abituo mai.. non ci si abitua alla malinconia.. così apro il blog in cerca di compagnia.. medito un po’ .. i raggi di sole intanto scaldano casa.. la polvere i libri.. i dischi.. tutta una vita.. sorrido già sorrido.. chè tanto non c’è altro da fare che scrivere note in un diario che compagnia ancora te la tiene.. ancora non so per quanto tempo ancora.. e così la malinconia e la nostalgia.. portata a riva da raggi di sole tiepidi.. chè non mi piacciono affatto.. una tazza di caffè non è sufficiente.. non ho voglia di far niente chè ascoltare il rumore del vento e delle onde del mare.. che silenziose giungono a riva.. sì.. sospiro fortemente.. senza respirare.. tutta questa luce all’improvviso.. questa Primavera carnevalesca che sa di nostalgia.. la mia.. di una vita.. così si allungano nuovamente le giornate.. combatto contro mulini a vento.. combatto.. senza forse combattere più.. mi fido? non mi fido? di cosa non dovrei fidarmi.. la melanconia non ha bugie.. non ha parole.. è un sentire che esiste.. e che nessuno vuole ascoltare.. come un Pittore.. disegno la tela.. con colori tenui e a pastello.. soffoco.. e non ho voglia di uscire.. respiro a tratti.. è uno di quei giorni.. chè non mi piacciono affatto.. mi manco.. anche.. e così .. non ci sono alternative.. sopravvivo.. vivo.. melanconie latenti nei momenti più.. delicati.. neppure una canzone dal cuore mi viene a trovare.. così.. non so che fare.. empasse .. mi accendo un’altra sigaretta.. il cuore batte ad un ritmo che non conosco.. non ho forse un bel carattere.. penso tra me e me.. una frase ormai praticata da tutti ma tutti.. mi aiuta danzando.. “Solo nel caos partorirai una stella che danza.. ecco.. questa è una frase D.O.C. nietzchiana che mi ha aiutato tantissime volte.. sì.. così continuo a scrivere sperando almeno in un bel post.. sorrido.. vezzi.. di un cuore che forse non è più ragazzino.. oggi.. almeno.. forse sarebbe meglio tacere.. o meglio .. non far proprio niente.. ma l’abulia .. l’abulismo stesso mi dice perentorio: “Scrivi!” .. già combatto contro l’abulia.. che soffoca l’esistenza mia.. forse un eccesso di noia.. non saprei.. non ho voglia di pensare.. e non sono affatto sbadata.. semplicemente stanca.. di una stanchezza che ha tanti anni ormai.. quasi più di me.. non ho voglia di sorridere.. insomma non ho voglia di far niente.. e poi non c’è cosa peggiore per una sognatrice che portarla nella famosissima realtà.. ma quando e quale realtà? .. che mi viene il mal di stomaco.. con i suoi dicktat.. e tutto il resto.. sì .. la mia è una forma di difesa.. se mi porti via dal mio sogno.. dai miei sogni.. insomma dal mio mondo.. io .. io… muoio! e così eccomi di nuovo qua. Non portarmi via i miei sogni.. no.. me lo hanno insegnato i giorni vissuti della mia vita.. solitaria sicuramente da tanto tempo .. che sto bene così.. sì.. io vivo.. magari su di una nuvola ma vivo.. così ritempro le mie membra che non assomigliano a nessuno.. ognuno in fondo è se stesso.. amami per quel che sono e non per altro.. oggi e domani io non ci sono.. e se te ne vai.. non mi offendo .. no.. io con i miei pensieri ed anche illusorie sonorità e colori.. non vengo .. vacci tu.. nel tuo mondo.. che io sogno.. resto a sognare.. e a pensare ad un amore ormai lontano.. del quale non rammento il volto.. che dispiacere.. vuol dire che ti ho amato molto.. sicuramente.. lontani.. e così.. rassegnata.. e malconcia comincia la giornata.. io sono viva però.. e mi devo pur difendere.. apologia.. di un essere umano.. non dico di una poetessa no.. è una parola stupenda troppo bella per me.. ma di un essere umano.. il cui sogno svetta.. verso vette d’Oro e imbiancate di neve vergine.. no.. non sono come te.. sono come me.. con le mie di teorie.. la mia mente.. che è corpo e anima.. e non ho bisogno forse di niente chè di tempo.. spazio .. per colorare le ore mie.. i miei ritmi.. le mie ansie.. insomma.. i miei colori.. non m’importa di tante cose.. è vero.. anche se ho sempre creduto di impegnarmi sempre in tutto .. poi.. la disillusione arriva.. anche precocemente.. arriva per tutti il risveglio.. gli occhi si spalancano.. non è come tu credevi. Sbatti la porta al tuo Dio che hai sempre amato.. Delusa.. fuggi via.. da Colui al quale hai sempre teso l’orecchio.. ed il tuo cuore.. ero così giovane.. e così arrabbiata.. che non tornai.. più.. la Ribellione non è altro che un cuore infranto.. tutto qui.. e così ritorno a parlare tra me e Te.. tra me e me.. ed un raggio di sole illumina il cuore mio.. già.. non sono io che ho bisogno del Tuo perdono.. ma sei Tu che hai necessità.. bisogno del mio.. è una antica e stupenda storia di Amore e soprattutto di Amicizia.. accadono certe cose.. sospiro e sono ancora là.. e sono ancora là.. non c’è bisogno di spiegare niente a nessuno. E’ un discorso mio.. con Te.. un conflitto d’Amore.. tutto qui.. così mi accendo più rilassata la sigaretta meritata.. ironica guardo il foglio bianco.. sorrido ora.. sorrido ora anche a Te.. senza tante parole e senza tanti perchè.. accendo una sigaretta.. al vento.. all’aria.. al Sole.. un Sole che a volte ha senso a volte no.. che senso avrebbe la vita .. mia.. senza di Te..

mi giro verso la finestra.. la luce del giorno.. un Cielo azzurro e limpido.. forse la stella che danza .. sono io.. ora.. chè il ritmo del cuore batte più regolare.. come un leggero tintinnio argentino.. e così rieccomi di nuovo.. e già.. di nuovo qui.. e capisco ora i miei tanti stati d’animo.. la malinconia svanisce.. in un istante.. il Tuo tocco.. sul mio cuore.. disabile.. fragile.. arrabbiato e confuso.. ancora .. come allora.. sempre con amore.. travolgente Amore..

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