Saturno avverso..

sognavo sogni così dolci e umanamente veri.. mi sveglio tardissimo questa mattina.. sogni rossi dorati e umani.. così lontani dai giorni odierni.. dove l’umano è così lontano.. così faccio fatica a svegliarmi.. prendo vicino a me Timbuctu e continuo a sognare.. la dolcezza.. che tanto mi sembra mentre sogno.. tanto mi manca.. in questo periodo che va di moda totalmente il digitale.. il primo pensiero dopo la prima sigaretta fumata ancora immersa nei colori del sogno rosso e d’oro.. sì forse ho sognato le sensazioni della gioventù.. i suoi sogni.. i suoi amori .. e soprattutto i suoi gesti amabili.. umani.. dolcezze.. che forse non sono neppure mai accadute davvero.. eppure tutto mi sembrava talmente vero.. da non aver voglia di alzarmi.. prendermi il mio caffè.. e sorbirmi i miei pensieri all’indietro.. di poco all’indietro.. verso un sogno appena sognato.. e le sue umane carinerie.. ma .. penso da dove sarà saltato fuori? magari da assenza la mia di umanità.. già.. fumo mentre guardo le mie piantine.. svettare con i loro amabili rami e foglie nuove verso un cielo limpido e bello.. un cielo di sole e di sabato mattino.. avrei voluto rimanere nel sogno colorato.. mi sveglio.. senza alcuna voglia di esserci.. nella casa disordinata.. che m’immalinconisce.. quasi subito.. fortunatamente mia nipote Bibi mi telefona: “Zia, sono a pranzo da te!” va benissimo amore adorato.. e mi ringalluzzisco.. un po’.. solo un po’.. ma il giusto per prendere parte a questo sabato dal quale sono in realtà così distante.. sì.. la serotonina è assente.. me ne accorgo al punto che vorrei chiamare la mia dottoressa carina gentile e bendisposta.. quasi quasi.. poi accendo un altra sigaretta.. arriva la mia amata nipotina.. ed ecco che mi trovo qui a scrivere note sul mio diario di bordo.. già.. Vanna un’età difficile anche questa.. chè poi con l’umore sotto i tacchi.. è ovvio Vanna che stai così.. così .. ipercritica verso te stessa.. da linciarti.. l’ipercriticismo esiste.. ed è un giorno di questi.. chè neppure il sole ed i suoi raggi riescono a consolarti.. respiro.. ma non ci provo neppure a reagire.. giorni di bilanci e bilanci.. e sconfitte ricordo solo sconfitte.. emotive.. affettive.. insomma.. la resa.. e neppure un pensiero creativo.. magari qualche nota musicale.. ci provo ad ascoltare quello sì.. ma nulla riesce.. sospiro.. credo sia la confusione in casa che mi rende così assente e pensierosa al contempo e insofferente .. l’allegria .. l’ho persa per strada.. sorrido sarcasticamente.. veritiera.. e non vedo appigli che non siano le mie parole sul foglio bianco.. i bilanci non li dovrei fare non si dovrebbero far mai.. non portano mai a mio favore.. deglutisco.. e capisco subito le cause di questo mio abbattimento interiore .. va bè.. la causa scoperta.. ora .. dovrebbe esserci la reazione.. mi accendo una sigaretta sospirando.. ancora una volta.. forse anche delusa.. ma questo poco importa.. a me.. che ci sono abituata.. ma anche no.. insomma.. mi accendo la mia sigaretta.. e fumo.. ora assorta.. e presente.. ed era anche ora.. la crescita anche alla mia età fa male.. e questo è un dato di fatto.. me la racconto.. me la sogno.. e non capisco.. come quando mi persi in una giungla.. una montagna serrata a montagna.. salire .. salire.. discendere per ritrovare la via ed ecco subito un’altro monte da arrampicare.. sì.. ora ricordo quando ebbi Saturno contro circa 12 anni fa.. più o meno.. la stessa sensazione di stanchezza impossibile e ricordo ora anche quasi sorridente con il mio caro e simpatico amico del mio stesso segno zodiacale ci dicevamo ogni mattina: “Ma questo Saturno quando va via?” e ce lo dicevamo con gli occhi che ridevano gli uni sugli altri.. ricordo benissimo .. Saturno ci aveva immobilizzato dalla stanchezza .. e noi.. esattamente esausti.. con gli occhi gli uni sugli altri ridevamo.. increduli.. ridenti della stessa identica pressione e stanchezza.. anche fisica.. interiore.. tutto.. e non passa.. ci dicevamo.. mentre raggi di sole stupendo.. incorniciavano i nostri volti belli e giovani..

già sembra che Saturno non abbia pietà.. Saturno opposto.. intendo..

e così da Gemelli pura sento il gravoso Pianeta sopra le mie piccole spalle.. e cammino davvero controvento.. contro.. ecco.. perchè forse si dice Saturno contro.. perchè tutto ti è ostile.. e cammini continui perseveri a camminare.. senza fermarti un momento.. controvento..

non mi viene da ridere neppure per un istante..

e non mi viene voglia neppure di ascoltare musica.. sorrido sì alla mia finestra.. ma ironicamente.. solo sarcasticamente.. e non mi chiamare.. non mi chiamare.. che non ho parole da dire.. così stanca.. che parole avrei da pronunciare.. e così anche oggi.. trascorrerebbe.. sembrerebbe trascorrere.. la giornata.. di un sabato pomeriggio..

ho dormito per ben dodici ore di fila.. i sogni dicevo stupendi.. almeno loro.. in questo periodo vivo durante il mio sonno notturno.. per il resto.. vegeto.. per usare un eufemismo.. e niente ha davvero importanza.. neppure il mio amato smilingdog compagno di tanti anni ormai.. e di tante sensazioni.. “Dolce Vanna sìì dolce”.. sembra dirmi il mio blog proprio a me.. ed io rispondo quasi inquieta: “Ma come faccio ad essere dolce.. come m’invitano anche i sogni stessi ad esserlo,.. se neppure mi sento di esistere.. e la solitudine mi pesa.. e l’esistenza stessa mi è gravosa? come posso?.. già.. sii dolce con te stessa.. una vocina mi sussurra delicata.. già.. un buon suggerimento.. dolce con me stessa.. mah.. ci penso su.. e non è male come ipotesi.. come modalità di risoluzione ad un problema esistenziale di quelli che ti sembrano Immensi.. sì dolce con me stessa.. … puntini puntini puntini.. di riflessione.. cammino controvento.. montagna serrata a montagna.. manca un fiume da guadare.. ed io .. che non riesco più nemmeno a parlare.. con me e con nessuno ma nessuno.. dovrei essere.. dolce? come uno zuccherino fresco e colorato magari di rosa.. per cosa? per addolcirmi la pillola.. che pure c’è.. ma oggi non sto soffrendo.. di ansia.. no.. semplice assenza.. e neppure tra le nuvole dorate.. no.. assenza pura.. a se stessi.. alienazione.. alle cose ed alle persone ed a me stessa.. analisi perfetta! Vanna.. complimenti.. con l’analisi logica vai bene.. e nemmeno una canzone a raddolcire la pillola.. sospiro.. e respiro.. non è certo il momento di meditare.. o fare esercizi.. no.. che devo fare mamma? e qui mi viene da ridere.. davvero.. la parte bambina nascostissima a me oggi e in questi giorni.. fa la domanda.. cosa devo fare? empasse .. e la mente riaffiora in un momento.. m’infilo nel lettone Sultan e mi leggo un po’ di saggezza vedica.. chè non fa mai male.. ecco quello che farò.. una lettura intelligente.. interessante.. ma già so.. che una volta infilatami sul mio lettone color arancione il mio diletto Sultan.. tutto farò meno che leggere.. e tra le braccia accoccolata a Timbuctu.. dormire.. dormire.. dormire.. alla faccia di Saturno ed i suoi anelli.. anelli di fumo.. di acciaio.. a forma di vento.. e passerà.. una voce simpatica .. mi sussurra all’orecchio.. passerà.. sì.. dico quasi trafelata.. speriamo.. come tanto tempo.. fa..

smilingdog

 

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