Nuvole azzurre, e musica blu

L’ora del tramonto. Le luci si spengono e si accendono le televisioni. Io qui in silenzio ad ascoltare le onde del mare che s’inseguono inseguite da un vento silenzioso e caldo.. prendo fiato, sospiro, respiro qui, di fronte al foglio bianco lucido e pulito. Non so cosa scriverò.. ma ho tante parole in testa.. nel cuore che batte forte.. in un pomeriggio noioso di una domenica come tante altre. Detesto la domenica. Soprattutto quelle primaverili.. mi viene da dire.. come se avessi avuto voglia di uscire ed invece ho “poltrito” per tutto il pomeriggio senza neppure guardare la televisione. Il cielo ha il colore del mare azzurro e celeste, color pastello.. il lampione è già acceso e brilla nel blu come un arazzo nel cielo.. rendendolo più blu che mai.. le auto transitano noiosamente senza ritmo.. ed io qui, occhiali azzurri e mani attente alle parole che detto sottovoce quasi invisibili.. parole invisibili al posto delle note musicali.. che oggi non ho ascoltato.. una domenica quasi da dimenticare.. mah.. sospiro.. respiro.. al ritmo delle onde che si odono sin qui.. forse, mi dico, ho dormito davvero troppo.. non mi piace dormire tutto il tempo.. non mi piace.. accendo una sigaretta come a darmi un “tono” e dirmi “dai Vanna che forse sei anche sveglia.., sono già le 20.44 tante parole nella mente.. e poche forse nel cuore.. che batte forte.. forte.. deglutisco.. faccio i conti (pochi) con me stessa.. la casa forse è troppo in ordine? Crisi d’identità alla mia età? probabile, molto.. così respiro più forte come a .. ripeto.. darmi un “tono” qui.. di fronte a me possibile che provi emozioni tali da non trovare le parole e starmene in silenzio per conto mio anche qua? di fronte al mio foglio bianco al quale non nego niente di me.. eppure.. eppure .. il vento caldo forse m’inibisce.. il torpore del sonno pure.. così accendo, decido di accendere la mia sigaretta e fumarmela senza pensieri.. forse per la prima volta, oggi

Le onde scivolano nel frattempo sulla battigia fumando provo a rilassarmi anch’io..

mentre fumo la mia sigaretta ardita, un sogno irrequieto mi sovviene alle spalle per tutto il giorno.. un sogno pomeridiano di fatica e di speranza.. illusoria.. un sogno davvero antipatico.. provo a gettarlo dalla finestra come un panno sporco.. ma ritorna con i suoi colori e voci e ritmi.. va bè.. domani è fra poco un altro giorno.. e un sogno pomeridiano nel sonno non resta che un sogno.. stanca di segni e segnali dall’universo e dall’inconscio continuo imperterrita a scrivere e fumare.. no.. non sono di ottimo umore.. il troppo dormire non va mai bene.. per me.. faccio fatica davvero oggi a trovare un umore discreto.. e continuano le mie mani a tessere parole che non hanno neppure un grande senso.. disorientata.. forse la parola più opportuna.. disorientata da me stessa.. come se avessi fatto per tutto il tempo un girotondo senza fine.. ecco così stanca approdo qua.. al mio blog.. senza tante energie.. e senza voglia di far niente che non sia scrivere.. parole.. virgole.. puntini.. poi mi fermo un momento ed è sempre così la domenica.. una domenica senza senso.. una domenica solitaria.. e senza senso..

Timbuctu anche lui ha dormito sempre insieme a me..

Accendo attenta un altra sigaretta.. in cerca di vena poetica.. in cerca di un colore, di un profumo.. di una canzone.. di una nota swingata che inverta il senso alla giornata.. una giornata senza senso.. ecco.. tutto qua.. così faccio i conti con la mia atavica ansia e le mie fragilità.. tutte in un giorno.. tutte in un pensiero.. altrimenti che ansia sarebbe? Guardo le mie mani forti in un’anima forte e fragile al contempo.. sospiro.. stanca..

Fumo, una virgola e mi giro verso la finestra.. il blu che la colora e le foglie verdi e grandi delle mie piantine vorrebbero rassicurarmi.. io in volo verso l’incerto.. come tutti.. come tutto.. deglutisco e dico non posso scrivere qui in questa maniera.. mi tiro su le maniche e cerco di nuovo di darmi “un tono”.. già.. quando la stanchezza fisica e interna la fanno da padrone è davvero difficile scrivere qualche cosa di buono.. guardo la finestra che ha il colore ormai della notte.. una notte che vorrei starmene sveglia senza nessuno che mi venga a disturbare.. ad ascoltare musica in piena rilassatezza..

E non è detto che non sia così.. in fondo sono sempre stata un “animaletto” notturno.. e ora sì che mi viene da sorridere.. già.. nonostante l’età.. nonostante tutto amo ancora la notte e le sue oblique ombre e colori.. la città diventa improvvisamente amica.. ed una musica puntuale ora inebria l’aria intorno a me.. la musica del mio vicino è puntuale ed ogni sera diversa.. una magia secondo me.. una magia.. che m’inebria appunto, e all’improvviso i colori della notte avvolti in questa magica musica mi ritemprano.. il buon umore è eh sì, è tornato! sbuffo ma è anche vero! e la sigaretta non è neppure terminata. Forse il sogno di oggi pomeriggio se ne sta andando tra le cose antipatiche della mia vita.. e la notte comincia a prendere forma e volo.. le nuvole mi sembrano di un azzurro scuro in un cielo blu.. le stelle brillano lontane.. come ad indicare amori.. amici.. vita.. al di là del nostro pensiero.. ma rafforzando i nostri sogni e illusioni senza le quali io sono nulla.. ma nulla.. e per questo devo forse essere punita? Non credo.. Sorrido dolcemente.. il realismo stanco e stupido mio di poco tempo fa.. se n’è andato via.. lasciando spazio alla mia fantasia colorata che forse solo la notte prende vita.. e poi che altro aggiungere.. che sì.. ci rincontreremo forse tutti al Roxy Bar a raccontarci un po’ di un giorno che non va.. anche là.. chissà?

smilingdog