Sotto un blu di stelle d’Oro

sono sola in casa. Timbu dorme di là al fresco della sua stanza. Non ha tante paroline dolci da dire oggi. Si riposa all’ombra di questa calura estiva. Prendo come consuetudine una tazza di caffè decaffeinato e così all’improvviso o quasi mi prende la gran voglia di scrivere qui sul mio pc, sorrido e continuo a scrivere. Sono le 17.19 di un pomeriggio estivo. Le auto gironzolano sotto casa pigre e rombi di motore risuonano nel silenzio della casa. mi giro alla mia destra le mie piantine stanche. Affaticate dal caldo. Il mare è piatto. io oggi sono quasi “normale”.. già.. di fronte ad un pc forse ci si ritrova. Chissà? a me fa questo effetto. Scrivere dicono sia terapeutico ed io scrivo.. già a volte sembra ci sia tanto tantissimo da fare.. già.. a volte basta fermarsi un po’.. raccoglier le idee.. le tue impressioni.. il tuo profondo.. il tuo “io”.. magari nel momento di più serenità ed ecco che mi ritrovo qua come da bambina a scrivere su una vecchia o quasi macchina da scrivere. Sorrido e sorridere fa bene, mi fa bene, e se non ricordo male quasi subito ho cominciato a giocare da sola.. ad inventare storie.. tra me e me .. ed un muro di silenzio interiore è subito sorto.. già. non vorrei essere amara.. come diceva mia madre.. Mara.. ma un suo sorriso fortissimo m’illumina il cammino difficile a volte tortuoso.. sospiro.. ma il sorriso di mia madre Mara m’illumina, ripeto.. lo ripeto a me.. alle mie ansie.. alle mie paure.. al gran caldo che fa.. a tutto quello che ho studiato e imparato.. a tutti i miei errori.. a tutto.. mi rimbocco le maniche come a risollevarsi.. ed eccoti lì puntuale con me..con noi.. con te.. Accendo una sigaretta, sto fumando molto meno, e mentre sorseggiavo il caffellatte una canzone di Antonello Venditti mi è sorta dal cuore.. Sotto la pioggia.. la storia di due innamorati.. che inseguono il vento e si abbracciano.. e così ti rammento.. rammento la Tua voce.. le tue parole lievi e dorate a consolarmi il pianto.. inconsolabile e la notte era stellata di blu e di stelle.. e così mi chiedo come puoi tu avermi dimenticata? io forse.. ma forse no.. e così sempre amata mi sono sentita.. sempre amata.. il mio Primo Amore .. Grande Amore.

Ieri ho letto alcune poesie strazianti della Signora Poetessa Alda Merini, ho pianto molto e leggendole mi sono sentita veramente cresciuta..

Ho in realtà pochissime energie. Il telefono è spento. Non ho la forza neppure di parlare. Eppure comincio a sperare di non essere così sbagliata.. eppure.. comincio..

Vorrei essere più di slancio.. meno appartata.. ma questo è.. piano piano.. lentamente .. mi piacerebbe che i miei sogni si realizzassero..e a volte ci credo anch’io..

smilingdog