Quanti anni ha la mia nostalgia?

apro il foglio bianco del pc, senza tante parole ed energie, è caldo, il silenzio respira, pensieri in mente e la mente è affaticata. Mi sono svegliata questa mattina ed il cielo è stato clemente con me. Mi sono svegliata di buon umore dopo tanto tanto tempo che non succedeva. Sì, sono stata contenta. Ho respirato una vita che sembrasse non appartenermi più. Ho ringraziato grata. Ora sono le 15.20 di un pomeriggio lungo, senza tante parole, estivo ed anche addolorato da tutto quello che percepisco e vedo. Sospiro. Ironicamente quasi sorrido.. di cosa poi? Poche le buone notizie, ed anch’io mi sento impotente, la parola giusta è impotenza di fronte all’Esistenza. I miei ritmi solo ora riprendono lentamente ad esserci, non è facile no, per nessuno lo è, ma deglutendo amaramente in questo momento faccio fatica ad inventare rime e canzoni. Sospiro. Non riesco a stare fuori del mondo. Ascolto una nenia lieve ed antica.. antichi amori, sospiro, e le auto che svettano sotto casa mi sembrano fuori luogo, m’infastidiscono. Il silenzio. Il mio silenzio prova ad ascoltarsi, forte, austero, quasi sprezzante della paura e nello stesso tempo l’anima intimorita, tremebonda, un connubio disarmato e disarmante. Per tanto tempo, da tempo provo ad inventare la Vita stessa, praticamente da quando son bambina quasi in fasce, dormo, sogno, invento, creo. Ed ho cominciato a scrivere ora, oggi, per non disabilitare anche la mia creatività. Certo l’autostima in questo momento assente completamente, non aiuta a scrivere nè a vivere. A me e a nessun altro. Accendo una sigaretta neppure nervosamente. Rivedo la mia vita, .. si chiama depressione, rivederla senza un sussulto di gioia. Che io sia vittima o carnefice ancor, forse, non so. Avrei bisogno della mia amica inventata, invisibile con la quale colloquiare semplicemente e senza tema di essere giudicata ma anzi amata semplicemente amata. Così deglutisco e ricordo che quella mia amica bella e castana scura è ancora dentro di me. Sospiro. Ci provo.. Colloquiare come si fa da adulti in maniera però bella e fanciullesca, mi dona un po’ di aria, aria fresca. Chè il passato diventa dolce nei giorni a venire, lo so forsi solo oggi, e così deglutendo ancora, le mie mani si rinverdiscono, i ricordi della mia solitudine, o meglio di me e di lei, insieme a conversare e giocare tutto il tempo e parlare sottovoce, per non farsi ascoltare da nessuno. I segreti sono importanti. Le Amicizie fondamentali, ed io, come tanti bambini, la mia amica me la sono “creata”, ed anzi era davvero. Era. Davvero. Così i miei pomeriggi assolati, estivi, e primaverili erano gioiosissimi, in ottima compagnia, e da qui, le sorrido ora, alla mia dolce e bella amica chiedendole.. chissà? Come ti è andata Amica dolce? I tuoi giorni ti sono stati soavi? Dove sei ora? Io ti ricordo con Amore e Gratitudine, io non amo molto la Vita. Sono stanca di studiare, stanca di pensare, stanca anche di pregare. L’entusiasmo con il quale giocavamo e parlavamo insieme è stanco anch’esso. La nostalgia pregna della mia infanzia eccola qua, con molti anni in più e sono stanca anche di pormi domande. La cosa è dei vivi, del mondo, della Vita vera porsi domande, ora sono stanca anche di parlare, sorrido a te, sperando che tu sia sempre felice, come allora. E così disillusa, presente e lucida a me stessa, converso con la mia fantasia che è reale. Oggi non ho voglia di pensare, non mi manca il mare con le sue onde che mi sembravano, anni fa, gioiose. Già, età difficile anche questa, mamma, deglutisco. Dovrei, un pensiero piccolo piccolo s’insinua nel frattempo, dovrei essere dolce, più dolce con me stessa e così anche con gli altri. Un po’ di dolcezza non fa male all’essere umano, anche se straziato, disgraziato, e forte. E così questo piccolo pensiero m’infonde ancora un po’ di speranza, in me e nell’Esistenza. Già la dolcezza con me e i miei moti, fra pensieri ed emozioni, e non la durezza di un cuore che credeva un giorno di tanto tempo fa, credeva di essere nel giusto, e poi all’improvviso cade giù, nell’abisso di un buio che forse non aveva mai conosciuto prima. E così risvegliarsi questa mattina serena, mi è sembrato un meraviglioso dono. Dopo tanto tempo. Non ho avuto neppure la voglia di consolare il mio cuore non ne ho avuto bisogno. Il mattino, dopo tanto tempo, aveva di nuovo il sole in bocca ed un caffè caldo ad attendermi..

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