Non amare, la sconfitta, e non lottare, la morte…

Mi sveglio con sogni così antipatici da essere più antipatici del mondo stesso così grande e infinito da mettere paura. Più antipatici delle persone che ho incontrato, addirittura .. più antipatici di me! Mi sveglio sono senza sigarette, piango subito. Mio padre ha pietà di me, si alza valoroso e mi acquista amorevolmente tanti pacchetti di sigarette, tre paste, alla crema, al cioccolato, e al marzapane! Rientra subito, velocemente. Mi tranquillizzo, e amo. Improvvisamente mi sveglio e amo. La Vita in me risorge nuovamente in un nuovo giorno. Caffellatte zuccherato, sigaretta calda e fumosa, mi rilasso e mi sento amata, dopo tanto tempo. Forse chissà? Esisto anch’io? Mi sono sentita amata, molto e non capita sempre. Ho vissuto, con il profumo del caffè.. respiro ossigeno umano, ossigeno umano.. dopo tanto tempo.. Una colazione umana. Non è facile .. per nessuno, forse, la Vita.. no, non è facile per nessuno ed oggi.. voglio parlare..

Essere se stessi, no, non è facile, affatto. Dire quello che si pensa non è facile. Ci vuole uno Psichiatra. Uno Psichiatra possibilmente… umano. Già.. Un Uomo. E così, ignorando completamente se sono sbagliata del tutto, al punto da non poter neppure più sognare.. bè.. diventa allucinante la Vita. Deglutisco arrabbiata. Sorrido sarcasticamente ironica.. La lotta è dura, difficile, difficile, e sinceramente penso che la Follia non sia altro che un grande accumulo di dolore atroce, di solitudine folle, di rabbia inespressa, senza parole d’amore ricevute, a tal punto.. di voler scrivere, non demordere.. e vincere. Contro le ostilità, contro il muro dell’indifferenza, che magari fosse! magari! no! Contro l’invisibilità animica, contro. Così mi scopro stanca, forte, con la grinta nel cuore deluso da amici e amiche, millenni fa.. un cuore deluso e triste, che piange ancora, sempre lì, e comincia a sognare per pura sopravvivenza. Ed il sogno diventa soave, dolce, musica, l’amore per il sublime.. Così il Folle ama! già! il Folle s’incazza! Già! Il Folle forse non è neppure di questo mondo.. sicuramente.. il Folle ragiona.

Accendo, io, una sigaretta. L’accendo. Il Folle non vuole la Folla, disumana, il Folle non vuole e nè chiede pietà. Il Folle è veramente pericoloso, perchè pensa, ama, ragiona, Ama Dio, e ama anche la propria solitudine. E la Libertà. Il Folle ha sì paura, degli altri.. che tanto l’hanno deluso, e raramente prova compassione. Sto parlando ovviamente di me. Non mi permetterei sicuramente di parlare di altri Folli, Amici carissimi che ho nella Vita e nel cuore. Una razza a parte. Che vogliono mettere in disparte.. Il Folle intelligente represso dalla stupidità, dalla disumanità, il massimo della pena. Il massimo della pena. Ed è così che nascono le turbe, le paure, l’angoscia pura, mentre io ti guardo, tu come me, tu, bella bella bella da morirne. E così scrivo solo per chi capisce la mia lingua. Che ha tante parole e sentimenti, tutti, i miei amici cari, Folli con la F maiuscola, che cerchiamo a tutti i costi di lottare, per rivendicarci l’uno con l’altro. Io la solidarietà personalmente l’ho avuta solo dai miei amici Folli, Belli, Artisti, Generosi, Grandi d’Intelletto, che non hanno paura più del buio, torturati da sempre e imbavagliati, legati con corde pesanti, forte da romperti le braccia. per giorni giorni giorni.. Non ho paura dell’Inferno, lo dico sinceramente, non ne ho paura, quante volte accade! Ne esco fuori con un fiore in bocca, rinfrancata e mi sento ancora oggi.. ancora oggi Amata da Dio e dai miei cari e fedeli compagni di stanza, e ridiamo quando ci incontriamo, ci brillano gli occhi e ci salutiamo nei corridoi, magari mentre ci legano le braccia in tanti, tutti dottori e dottoresse e impiegati, tutti e tanti contro uno. Contro di me che volevo ascoltare solamente una canzone.. così noi Folli

Quando sono in me, cioè quando sono in me, non ho paura di regole e Giudizi, Ho fatto il possibile per lottare, amare, e continuo, me lo permette il Signore, del quale abbiamo amore puro nel cuore e pianto sacro nella Chiesa, nella casa, che ristora vivifica, non ti fa sentire solo, ma anzi, pensi, in Realtà sono sempre stata qui.. piangendo un cuore trafitto, commosso, lacrime di un difficile, ritorno a casa.

Per oggi concludo così.

smilingdog