Senza Amore nel cuore

E’ scesa la sera.. si rilassano i muscoli, le membra, i pensieri.. tutto sembra scivolare come nel mare le onde.. scivolare verso la notte e verso la propria intimità.. ora sono qui.. sul mio smilingdog blog dove annoto pensieri arrabbiature, note e foglioline di rose.. dipende dalle giornate e dall’umore.. certo! ora qui c’è silenzio.. solo il respiro un po’ affannato il mio.. come se fosse tanto tempo che non scrivessi qui.. come se fossi stata assente tanto tempo da me stessa e sono emozionata anche per questo.. sì.. respiro, prendo fiato, le mani non sembrano volersi fermare e lo ammetto avevo bisogno di starmene un po’ qui nella mia isola .. e sorrido, già la mia isola, il mio porto, la mia zattera, dove ancora non so quanto duri, io sono qua.. ancora con i miei pensieri vuoti e pieni.. i miei sospiri, le mie sospensioni.. le mie apnee, le mie canzoni.. io chè continuo a ragionare con la mia testa e non seguo più i consigli (pochi a dire il vero!) degli altri, dai quali mi allontano ogni giorno di più, e mi allontano anche da me.. questo mi allarma sì.. ma forse deve essere così, l’esperienza m’insegna che non posso portare resistenza ad una cosa che comunque accade.. perciò delusa e amareggiata, prendo il largo e con le mie poche cose raggiungo qui, il mio blog chè non mi delude mai.. sì, io sono una delusa della mia Vita della mia esistenza.. sì.. Mi guardo attorno.. e non mi sento serena, non mi sento in pace, queste sono sconfitte alla mia età, o forse è soltanto il mio carattere chè è così.. Ed allora scrivo qui.. decisamente più contenta.. quasi un sospiro di sollievo.. quasi libertà .. una libertà effimera, quella dello scrivere in questa maniera, ma mi piace ancora illudermi, solo un poco, ma mi piace ancora. Sono giù di morale.. per motivi anche adolescenziali, se così si può scrivere, sono un po’ giù.. il Tour di Pop-Up è terminato.. come ogni cosa ha il suo ciclo, mentre avrei voluto che non finisse mai! ma, dentro di me, spero che Luca Carboni non s’inabissi un’altra volta, ma anzi continui a darci la sua musica, le sue note e le sue parole che tanto mi piacciono.. che tanto amo.. Ecco! Forse sono una romantica, oppure una ragazzina che non è riuscita a crescere.. nonostante l’età.. Ci sono altre cose che non vanno.. sì, ma questo è il motivo principale della mia malinconia di questi giorni.. Tutto il resto è noia per chi come me soffre di alcune sindromi affettive animiche.. Tutto il resto è noia, un già vissuto, ed io sono davvero stanca.. una  “ragazzina” davvero stanca. Stanca della Vita, ho perso tante forze.. e non riesco a far nulla che non sia starmene sopra la tastiera ad inventare parole e forse sempre le stesse.. così mi deprimo ulteriormente..

La musica, dall’altra parte dell’appartamento ad un volume altissimo, non mi piace più come una volta, anzi mi disturba, sono piuttosto nervosa questo periodo, m’innervosisco con grande facilità, e divento insofferente.. a me stessa.. come un mare che non si vuole calmare.. respiro.. prendo fiato.. tanti, gli anni dietro le spalle.. vuote le parole ascoltate.. ed anche  vuote le mie.. molte cose mi restano distante, indifferente.. resto fra me ed i miei pensieri e mentre una volta sono stata anche serena, ora che sono ancora in convalescenza, dicevo ora, tutto mi pesa, le gambe mi fanno male, tutto mi sembra pazzo realmente, gli esseri umani.. mah.. non li vedo .. da tanto tempo..

Accendo una sigaretta velocemente. Mi metto a fumare, piano piano, e provo a pensare a pensarci un po’ su.. Certo la nebbia che è al di là delle mie finestre non mi sta aiutando.. L’aria natalizia riporta indietro nel tempo.. antichi ricordi, cari amici che non ci sono più, persone perdute nel blu del Cielo fra le nuvole.. ma non sono troppo nostalgica, ricordo.. riaffiorano i ricordi, i profumi, le atmosfere.. Ora è un nuovo periodo per me.. e l’ansia, comunque, mi è sempre vicina.. sia allora, che oggi..

Riprendo a fumare..

C’è una parte di me che dormirebbe due o trecento anni.. per poi risvegliarsi in un prato fiorito verde e colorato, con il Cielo azzurro azzurro e ridere di gusto, e c’è una parte di me buia, come quando Geppetto era solo, dentro la Pancia della Balena.. con una candelina accesa.. piangendo Pinocchio.. ecco.. mi sento così, e sono fra le onde.. e nel contempo ho la sensazione di non esistere più da tanto, troppo tempo.. mi manco molto, e mi sento come un motore in mezzo al mare in avaria.. sospiro e mi prendono anche le paure.. quasi m’infilo nel letto sotto le coperte, come a nascondermi, me e le mie ansie, le mie paure, per coprire la mia testa come una bambina che ha paura della Vita stessa, dei suoi momenti, delle cose sconosciute e soprattutto delle cose conosciute.. così mi metto sotto la coperta e provo ad addormentarmi con Tito vicino chè mi rassicura.. mah.. è un periodo stranissimo quello che sto vivendo.. un periodo di crescita sicuramente.. quello me ne rendo conto, fa male, mi sto anche rafforzando, ma i sentimenti si stanno inaridendo.. in una maniera velocissima.. i miei sogni non li ho più.. ed è questa la cosa che più mi rattrista.. fra le tante.. i miei sogni.. una bella canzone ascoltata sopra le nuvole.. un bel giradischi che suona.. solo per me.. sorrido..

E’ Inverno.. un inverno freddo, gelido, quasi matematico, senza alberi nè foglie.. nascosta me ne sto chiusa in casa.. io che non ho mai amato i cambiamenti, ogni volta che esco.. la mia città non c’è più.. sparita.. la cosa mi shocca ancora, e molto! Non mi ci abituo mai! Mi sembra di essere in piena Africa e l’Africa mi ha sempre spaventato.. insomma non ho più la mia Città e da tanto tempo, lo so, ma questo mi spaventa ancor di più.. la violenza, e così rammento i ricordi di mia madre Mara, che mi ripeteva le stesse cose.. “Eh! Vanna ai miei tempi, Ancona non era così..” ed ora io vivo la stessa cosa.. io sto vivendo una estraneità che mi sta alienando.. così rinchiusa in casa, mi sento, m’illudo di essere al sicuro.. e chiudo la porta.. e non voglio imparare le altre lingue.. ho un altra età.. sicuramente.. Accendo un’altra sigaretta.. Mi prendo una pausa.. e così fumo.. fra anelli di fumo che gironzolano liberi loro di fronte al pc ed al mio volto.. E’ stato un anno particolarmente strano e difficilissimo per me e per Hermano che mi è sempre stato vicino.. sì.. E ancora mi devo riprendere.. Fumo.. Non è facile ritrovare se stessi.. non è facile e forse non è cosa da fare.. non lo so.. ci vorrebbe qualcuno che ne sapesse di più.. So solo che ho bisogno di riposare due trecento anni.. per riprendermi un po’.. tutto qui.. due o trecento anni.. magari in una notte sola.. ma un sonno ristoratore che non ho da due trecento anni! Io cerco riposo. Hermano cerca di difendermi come può e di aiutarmi. Gli altri i miei più cari hanno capito e mi lasciano vivere questa convalescenza mai vissuta.. non chiedo tanto.. o forse chiedo troppo? chiedo comprensione.. chiedo riposo assoluto.. silenzio assoluto.. avrei bisogno solo di riposo.. di riposare le membra e la mente per tanto tempo ancora.. così ci provo, mi metto sotto le coperte.. riprendo la mia vita “polare” se è possibile.. respiro, arrabbiata con me stessa chè scrivo quello che penso.. che dico quello che provo, chè rivelo le mie cose private.. come se andassi contro la mia stessa natura.. è che c’è un limite sotto il quale bisogna forse fermarsi. Devo pur pensare un po’ anche a me.. al mio riposo.. alla mia malattia che c’è! e perfora la mente mia, e non è giuto nè bello nè etico, approffittarsi di persone che la Vita ha indebolito ed ammalato, queste persone sono le prime ad aver bisogno di conforto.. non lo hanno avuto quando c’è stato bisogno.. non l’hanno avuto..

Ed ora, cerco il mio letto, la mia coperta, il mio nascondiglio ed il mio silenzio, il mio cuore si è inaridito, credo anche molto incattivito, lo credo perchè per prima cosa è un cuore deluso e poi perchè tanto stanco..

Ho un carattere antipatico quando sono così.. di fronte a cose che non vanno, divento antipatica lo so, ma mi sono inaridita, indurita.. e la cosa mi intristisce tantissimo.. e mi chiedo ancora e ancora e ancora.. ma cosa ci faccio io qui? Sì, è una domanda alla quale non so chi possa riuscire a rispondere anche di se stesso.. penso, è una domanda, che si è presentata all’improvviso di un giorno non dimenticato in adolescenza .. per poi ripresentarsi regolarmente ogni volta che sono con me stessa.. che ci sto a fare? rimango sotto la coperta che mi aspetta, mi sono sfogata scrivendo qua.. sul mio diario, il mare che ondeggia con frequenza regolare.. la nebbia ci sta bene questa sera così.. i lampioni li amo ancora.. sorrido quasi, forse perchè danno luce.. una luce che ho perduto.. una luce che mi manca tanto.. una luce che cerco da tempo da tanto tempo dentro di me.. e che ho paura tanta paura di aver perduto..

smilingdog

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