L’Amore invisibile, l’Amore inventato.. L’Amore che c’è

Come soffice pane

Un silenzioso e delicato Augurio di Buona Pasqua, come soffice pane, mi sveglia.. e così, serena riabbraccio il mio cuscino e mi riaddormento.. come vivendo una splendida favola.. Riprendo a dormire felice.. mi sveglio ed è già giorno, è già l’ora della colazione, un caffè, un panino dolce, ed eccomi qua, a scrivere, chè ne ho voglia..

Il Cielo è bianco con le nuvole che assomigliano a cavalli bianchi così alti, i quali come lampi e schizzi di Luce permettono di intravedere appena uno squarcio appena di Azzurro.. distante..

non è facile vivere così.. non lo è

Non è facile rinunciare ai propri sogni, non è per niente facile vivere così.. non lo è

Questo sentire ti leva ogni forza interiore, ti toglie ogni speranza di combattere, per le proprie convinzioni, toglie tutto.

Dipendere da qualcuno o qualcosa non piace proprio a nessuno, neppure a me..

Sentirsi liberi diventa praticamente un’utopia.. diventa così lontana la meta inacessibile che non mi resta che abbozzare, limare, rendermi ancora più silenziosa.. così rieccomi nel guscio.. nella mia caverna.. in un silenzio lugubre.. in un giorno che ha il sapore ipocrita di una Festa.. una Festa che dovrebbe essere per tutti! .. o quasi..

Accendo una sigaretta, forse non accetto la mia patologia, forse.. non accetto niente di pre-confezionato.. di confezionato.. forse non accetto niente di me.. ed anche di chi mi stava intorno.. ormai lontani nel cuore e negli affetti.. Buona Pasqua anche a voi.. ma da lontano da non voler sentire neppure la voce.. e purtroppo neppure la mancanza.. il vuoto ..

Non è bello stare in un Ospedale e non avere nessuno che ti venga a trovare.. non è piacevole.. sicuramente.. ma qui.. il problema è un po’ per tutti.. per me sicuramente non è più un problema.. anzi.. mi stupirei se solo vedessi qualcuno venire a trovare me.. sorriderei stupita e forse anche felice, ma non accade, non accade. E forse è più vero così..

Così ti senti condannata ad una solitudine certa! Fortunatamente ricordo i miei fiorellini ciclamini in fiore che stanno là sul davanzale ad attendere che io rientri in casa, il mio gattino Tito, pelosino tutto nero, che parla il miagolese che è cresciuto ormai e mi attende felice anch’esso. Le mie parole qui sul blog, canzoni e video! Queste sono le mie di soddisfazioni. Altre non ne ho. Ma non sono poche, è vero! C’è anche Hermano, fedele negli anni, il quale si sforza sempre più di rendere meno povera l’esistenza mia.. povera di calore umano del quale ormai riesco forse a farne a meno.. mah.. non so.. non so..

Ci si sbaglia nella vita, sulle proprie valutazioni, ma ancora non rinuncio a dire la mia, non rinuncio alle mie idee, ai miei pensieri, alle mie denuncie anche se scritte solo qua.

Che cos’è l’Inferno se non sapere quello che si vuole? che cos’è l’Inferno se non avere il coraggio di rischiare? che cos’è l’Inferno se non non essere più se stessi? Che cosa è? se non resistere e combattere per le cose che un semplice uomo considera doveroso e giusto? Che cosa è? se non rimanere soli e essere dimenticati e non amati? Se non avere nel proprio cuore un nome gridato per Amore, urlato, anche sottovoce, in silenzio, un Amore, un Amore vero?

Non sono cattolica praticante da così tanto tempo.. troppi riti e troppe malattie..

Soffro in realtà di una patologia interiore chiamata “mentale”.. che quando stai male ma male davvero ti fa pensare di tutto e di peggio di te stesso e degli altri.. altri come persone così distanti e lontane ormai da te.. perchè mai hanno un momento di amore, di affetto, una carezza per me.. mai un momento di solidarietà.. da medici, infermieri, parenti, ed amici o quelli che credevi amici.. la mia patologia spaventa, come tutte le malattie.. ma nessuno, come scrisse la grande Virginia Wolf “potrà mai mettere un bullone alla mia mente” comunque libera.. libera.. e lucida e che guarda bene bene, ci vede benissimo, ha voglia a volte sì, di morire, ma oggi no! Oggi, io, oggi, ho ricevuto un soave e dolce e piccolo saluto, un dolce augurio, dolce come il silenzio di una delicata e fresca mattina di primavera, fresca e delicata come l’argentea e fresca Aurora, bella e meravigliosa, un delicato Augurio di una di Buona Pasqua..

questo mi consola tanto.. mi consola così tanto.. che sorrido, ora, sorrido per tutto il giorno, sorrido anche al Cielo ora blu notte, che quando desidera mi dona regali inestimabili e mi sembra addirittura di toccarlo con un dito.. e tutto il resto.. non conta più..

smilingdog

Inventi / Renato Zero

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