Lettera a Gesù

“Lo sai o non lo sai.. che per me sei sempre tu la sola..

chiama quando vuoi mi piacerebbe urlare nella nebbia.. mentre tutto tace.. è sera..

La sigaretta fuma.. silenziosa anch’essa..

non so se ho ancora parole.. ma forse sì..

una canzone, un foglio bianco, il mio gattino dal pelo sano e lucidissimo ed io con i miei pensieri.. scrivo qua.. come a far finta che qualcuno mi ascolti ancora.. rido.. rido.. amara.. rido.. e continuo a scrivere mentre un treno passa veloce..

Mi giro sempre verso la finestra, una luce illumina me ed il Cielo .. distanti.. le sue luci non sono stelle che brillano ma lampioni che illuminano la notte..

Accendo nervosamente un’altra sigaretta..

ho dormito del resto per tutto il giorno con nuvole bianche ed afose nella mente.. una mente che non mi piaceva.. ed una frase come a giustificare il mio stato.. “chiunque sia sano di mente può solo impazzire in questo mondo malato”.. non ricordo ci provo ma non ricordo chi lo disse.. so solo che mi sembra del tutto azzeccato.. per lo meno per me.. che ho perduto la mia mente ed i miei sogni lontani ormai.. tanto tempo fa.. alle prime disanime della situazione.. non bella.. anzi.. direi.. terribile..

così eccomi qua.. nel silenzio della sera..

non ho voglia sinceramente di parlare con nessuno

non sono più importanti i giorni che trascorrono.. no

gli oggetti della mia casa colorati e senza polvere sono molto più importanti e gioiosi.. di tutto il mondo che mi circonda anche con una sola parola..

i miei oggetti che non sono inanimati.. no.. al contrario vivono con me e sereni mi salutano.. colorati e belli..

non so in realtà dove io sia.. non lo so.. forse..

so che forse mi piacerebbe vivere continuare a vivere così.. nel mondo tutto mio.. con il miagolio dolce di un gattino silenzioso..

quando sei delusa completamente da tutto, da tutto, forse sarebbe meglio sparire.. come polvere.. forse è così e forse qualcuno qualcuno lo ha già fatto da tanto tempo.. io resisto.. qua.. nella favola mia a giocare.. come quando ero una bambina.. e sognavo la mia vita.. la mia vita.. portata via.. da un sogno impaurito.. da un incubo.. mi sveglio la sera, però, e sono qua.. vedo i miei giochi a colori.. i miei occhialini rossi, le mie foto preferite pulite e senza polvere.. le mie super-cuffie che non mi fanno sentire le parole degli altri che fanno finta di volermi bene quando in realtà non è così.. mah.. non mi voglio amareggiare.. è già accaduto tanto tempo fa..

Impazzire si può, eccome! e non è facile conviverci nella propria mente.. troppe volte.. osserva cose non propriamente belle.. insomma non è facile.. questa vita.. non lo è.. e m’illudo ancora di ‘combattere’ quando poi capisco o meglio intuisco che l’unica maniera di ‘combattere’ è non resistere.. è lasciar fare.. ignorare.. e soprattutto.. sorridere.. e lasciar andare.. non lasciarsi andare.. no.. lasciar andare le provocazioni.. di chi non ti ama da tanto tempo più.. di lasciar andare e non porre resistenza.. che forse la pazzia se ne andrà anch’essa.. chi lo sa.. un giorno stanca anch’essa di te..

Ricordo quando sognavo bambina

quante cose una mente ‘malatissima’ ricorda bene.. e quante altre ha dimenticato bene..

quanti buchi nella mente e nelle braccia nelle vene.. come torturare persone che non siano già torturate..

come si può pensare che Dio ti ami? diventa quasi utopico ed è normale poi che la logica di un pazzo lo porti diritto nel profondo degli Inferi perchè è là che si trova.. negandosi la vita una vita ferita.. una ferita che non va via.. ma mai..

Così eccomi a raccontarmi di me.. mio caro medico.. che non leggi penso neppure tu quello che scrivo.. ma ci voglio sperare nella tua buona fede e nel tuo entusiasmo giovane che vuol curare modernamente o quasi persone in realtà addolorate ed afflitte che non accettano la morte per prima cosa, e poi forse anche la vita di conseguenza..

Per oggi concludo così

Una mente delusa può autoeleminarsi in un istante

Chiedo solo un po’ di verde per poter passeggiare e non muraglie che dividono che ci dividono l’un con l’altro.. caffè.. sigarette.. insomma forse non chiedo proprio nulla.. perchè alla fine io, non ho voglia più neppure di parlare, credo, o di dire la mia, a voce, che è una voce delusa, indecisa, che a volte urla e grida.. una voce che.. amerebbe cantare anche.. qualche volta.. ma non è facile neppure questo..

ecco..

il post è terminato

liberi di leggere o meno..

L’Amore del Signore non ricatta. Il Signore non ricatta. Ama. E’ Amore puro. E l’Amore soprattutto, credo fermamente, non giudica! Non giudicherebbe mai!

Ora sorrido perchè parlo di Te, che tanto ti ho amato.. anche se.. forse.. forse sì, un po’ ti ho.. deluso..

Spero.. in una comprensione che non mi appartiene e.. poi.. che altro? In una comprensione di un avvilimento senza fine.. che solo Tu puoi comprendere, capire, guarire, amare..

smilingdog

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