Indimenticabile

Accendo una sigaretta, è domenica mattina.. una bellissima arietta si respira. Prima di aprire il blog, apro la finestra della sala.. Con una sigaretta, tutta per me e le mie piantine.. decido di parlare un po’ con me stessa.. un po’ con i miei fiorellini che sento, lo sento certamente hanno bisogno di me.. della mia voce, dei miei pensieri, delle mie carezzine a loro così belli rossi e delicati.. parlo, fumo e li accarezzo, li metto un po’ in ordine, come si fa con i capelli che si amano.. ci parlo, con la mia voce più vera.. fumo e guardo anche le auto che indifferenti sfrecciano sotto la strada.. Guardo il Cielo, di un Azzurro colore della Speranza.. tipico di una domenica mattina pigra, forse, ma io sono sveglia già da un po’.. e sì, avevo voglia di scrivere qua.

Accendo la mia Marlboro. Sorrido. Mi giro lentamente verso la finestra alla mia destra, il Cielo, le mie piantine.. il Venticello.. insomma.. tutto sembra procedere ed io ho parole da scrivere qua.. Mi guardo attorno, e tutto mi sembra davvero in ordine, io compresa.

Quante cose si pensano mentre la mattina presto si sorseggia un buon caffè! Quante cose.. si pensano.. tra sè e sè.. quante riflessioni.. di primo mattino..

Quando intorno a te c’è silenzio, un buon silenzio, non un silenzio che assorda, no, un buon silenzio, un cielo sereno.. quanti pensieri fra sè e sè.. e quante cose vengono a ‘galla’ nascoste dentro di te.. ed intanto fumo..

Quanto dolore vero e fortissimo rimosso.. quanta rimozione.. quanto pur di non soffrire, pur di non accettare, pur di ‘vivere’.. pur di non “morire di dolore”.. eppure il cuore non batte.. il cuore non batte.. non batte mai.. ma mai! E così si soffre di malattie così rare.. pur di nascondersi.. pur di non soffrire più.. perchè non è facile, anzi, è arduo e difficile e non è da tutti, accettare il dolore, e così sorridi al vento.. a nessuno, sorridi allo specchio che non dice bugie, ed intanto il tempo passa inesorabilmente.. passa.. e ti chiedi anche stupita, ma non cambia mai niente? nella vita mia? non cambia mai nulla nella mia vita? e così, mi addormento.. e mentre mi addormento ieri sera, davvero serena e contenta, davvero!, dicevo, mentre mi addormento.. tutto scorre.. mi sveglio di buon umore.. quasi.. quasi di buon umore.. mi preparo il mio buon caffè di orzo e caffè, ottimo! i miei croissant zuccherati, le mie sigarette, dò la pappa buona a Tito che nel frattempo dormicchia ancora, tutto intorno a me dorme, ed io mi rilasso, ascoltando alla mia radiolina moderna, il mio smartphone, una canzone, guardo l’orologio e sono le 9

Ieri pomeriggio con Hermano abbiamo inserito un paio di foto sulle pareti. Di fronte a me, di fronte a dove scrivo un po’ in alto, c’è una foto da me scattata a Tito in penombra mentre guarda un tramonto.. è molto evocativa ed aggiungo elegante.. m’ispira.. ci sta bene.. preferisco quasi le fotografie ai quadri.. dipende.. poi un altra fotografia di Tito tutta colorata mentre dorme.. una foto che guarda verso l’esterno.. un po’ di allegria per chi passa.. e guarda quassù.. non si sa mai..!

Sono di buon umore, il rumore del vento e delle onde.. qualche bambino che si è svegliato, nel cortile.. già gioca!

Sentirsi sbagliati forse è anche normale, forse sì, a volte, a volte sentirsi sbagliati accade un po’ a tutti, o a tante persone, magari per un dolore di troppo.. un dolore mai rivelato, un dolore che resta muto là.. immobile.. orgoglioso e vinto, avvilito e perduto, fermo come un sasso, là, laggiù dove scorrono fiumi neri e scuri, un monte di ghiacchio lo circonda, altrimenti farebbe troppo male.. troppo male..

Tanti errori ho commesso durante questo amabile e terribile tragitto.. quanti!

Non avrei tempo nè spazio per narrarli tutti.. fortunatamente c’è sempre qualcuno, o che sia la mia coscienza?, dicevo qualcuno che me li rammenta malamente..

Non è facile essere persone perbene

Non lo è

Come non è facile perdonare .. nè tanto meno ancor più difficile perdonarsi..

Così prende più campo la melanconia, la tristezza, l’abbandono.. il capire l’accettare di non essere amati e non poter amare.. perchè comunque sbagliati!

Quante cose un cuore nasconde, quante vere o pseudo verità.. quanto può diventare muto un cuore, un cuore che non batte, che non vuol battere, che non riesce più a battere un sol rintocco di vita? non lo so.. non lo so..

Tito, nel frattempo arriva correndo allegrissimo! Ovviamente sorrido anch’io!

Per un carattere chiuso come il mio, da sempre, non è facile aprirsi, e poi con chi? quando ti accorgi di non aver più amici, tranne i tuoi bei fiorellini, le tue piantine, i tuoi oggetti, le tue sigarette, insomma e scoprire che sei tu, te stessa, la tua migliore Amica, del resto son rimasta io.. di meglio non ne trovo in giro.. e rido di gusto.. bisogna pur rassegnarsi e tirarsi su le maniche e darsi da fare! Decisamente Vanna! Lo direbbe anche a ragion veduta il mio antico e simpatico medico!

E così passa il tempo e passano gli anni..

E così carissima Vanna, ti accorgi che anche per te il tempo non ha clemenza, altro che gentiluomo! Non ha clemenza.. ma sorrido anche sarcasticamente.. oggi il tempo è splendido.. non esco.. non ne ho proprio la voglia..

Amici però ne ho, invero! Timbuctu, Demo, Hermano, le mie fiorite piantine profumatissime.. e niente altro.. il Cielo mi sarà amico? non lo so, ma ci proverò ancora a piacerGli!

So che ognuno ha la sua vita, la sua storia, non credo nel Destino, ognuno ha la sua Vita che tante cose le ha insegnato, tantissime..

Credo, per esempio, che si possa morire per un amico! Lo credo.

Si può morire per un caro Amico, il quale ha fatto di tutto per accoglierti, te, nuda e senza pane, senza amore, nuda, ti ha accolto e ti ha abbracciato forte, così forte.. da non poterlo, volerlo mai, mai più dimenticare..

E, la mente torna là, nel giardino, ritorno a sorridere delle nostre bellissime risate.. tutti insieme, con la tua voce roca, la tua nobile ospitalità, insomma.. tante cose ancora, questa Vanna ha da raccontare.. da scrivere qua.. da raccontare a chi avrà, mai dire mai, avrà voglia di ascoltare.. ma c’è un fatto! Io non amo molto parlare.. sorride solo chi non mi conosce.. io amo ascoltare.. come amo ascoltare le storie d’Amore, come nascono.. le loro storie.. vivo d’Amore e ci credo nell’Amore.. perchè l’Amore è…. indispensabile.. per vivere..

Affinchè l’Amore Vinca.. Vinca sempre e ci faccia ritrovare.. ed il Vento ci canti ancora.. un po’ delle sue storie.. 

Ad una coppia di miei Carissimi Amici, nel mio cuore per sempre

La canzone Indimenticabile di Gianna Nannini

smilingdog

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