“La libertà è sacra come il pane”

Oggi pomeriggio sono arrossita per la prima volta in vita mia.. ed ho pianto.. lacrime di gioia profonda.. ho visto il mio cuore mentre piangevo.. rosso.. rosso bordeaux.. un cuore.. che si è sentito ascoltato amato, amato..

niente altro da aggiungere.. cose private.. private..

 

Una canzone che è obbligatoriamente da ascoltare memorizzare, una canzone meravigliosa, un Inno alla Libertà.. cantata e scritta da Fabrizio Moro.. un grande!

Una camera tutta mia.. fra sogno e realtà..

Sono distesa sul letto, Tito dorme acciambellato vicino a me, anzi con la sua coda tutta nera incollata sul mio braccio che intanto prova .. a scrivere.. qualcosa.. Penso, tra me e me, scrivere qua, è l’unica cosa che mi fa sentir viva e bene, oltre quando sorseggio “ettolitri” di orzo e caffè e zucchero e fumo le mie amate sigarette.. e penso.. se leggessi un po’ meno di tante cose che m’inquietano.. sarei sicuramente più .. serena.. chissà? Intanto apro il blog.. il tatto con le lettere del pc mi riportano come una barca alla deriva.. mi riportano a casa, a riva, a casa. Intatta, sana e salva. Scrivere, oltre che divertirmi moltissimo, mi rassicura.. un po’ come la famosa coperta di Linus, sì.. un po’ così. Tito non ascolta le mie parole, dettate qui a voce bassa, piano piano, per non svegliarlo. sono le 23.35. Non credevo di scrivere oggi, non credevo, poi.. eccomi qua.. nuovamente.. con un giorno in più..

Non ho tante cose argomenti da affrontare.. no.. vorrei essere così leggera, come volo di farfalla.. tanto l’aria è stata pesante per tutta la giornata..

Appoggio la mano sulla mia fronte e ripenso.. penso sospirando.. un po’.. quante cose.. quante verità.. quante ipotesi.. io che amerei essere sempre al sicuro.. sempre al calduccio delle mie certezze.. vorrei tanto essere rassicurata ed invece la Vita non fa altro.. la vita mia.. non fa altro che far bilanci.. pensare.. in un lungo silenzio di una giornata che è stata così lunga da stancarmi.. ora no! Ora che sono qui di fronte al pc, al foglio e pertanto anche di fronte a me stessa.. no, mi sento bene, subito.. o quasi.. sì, direi bene.. parlo, comunico, penso tra me e me, rifletto in diretta, insomma.. quasi quasi.. mi piaccio un po’.. poco, ma un po’ di più anch’io!

Accendo una Marlboro..

Accesa la sigaretta, fumo e guardo il muso sereno di Tito che dorme vicino a me. Questo è Amore.. e come d’incanto tutte le paure se ne vanno via.. via.. lontanissime da me e dalla mia Vita.. donandomi la felicità..

Il calore del mio gattino.. la mia sigaretta.. la comodità splendida di poter dire la mia qua, la comodità di un letto che ha tanti anni! sì.. ed è ancora comodissimo. Un letto perfetto!

Sorrido. E’ un letto che ha tantissimi anni.. ce l’ho, me lo regalò mia mamma, quando ancora ero una giovane ragazza! E fondamentalmente, oltre le esperienze che quelle purtroppo esistono, mi sembra a volte che nulla sia cambiato in realtà.. mi sveglio a volte la mattina pensando quasi convinta che mia madre sia là.. magari in cucina.. mentre mi sveglio.. chè allegra sta preparando il caffè.. Miraggi.. sogni.. chissà.. desideri.. direi.. conscissimi.. ed inconsci.. Il desiderio che nulla sia accaduto in realtà.. e che tutto sia bello come allora..

Mi sveglio.. spesso con questa sensazione..

Un sorriso sulle labbra sovviene lieve..

Ora c’è Tito qua, che chissà cosa sogna, mi chiedo, con il suo sonno senza respiro.. quasi.. strani sono i gattini e per me è la prima esperienza vivere con un gatto.. è la mia prima volta.. io che ho sempre ‘litigato’ il posto per dormire con i miei mille e più cagnolini casinisti al massimo da dover chiudere le finestre per zittire i vicini. Ora con Tito il silenzio è.. garantito! Eh sì! Ormai mi ci sono abituata a starmene per conto mio facendo, più che altro i conti con un silenzio forte, fortissimo.. Il silenzio delle nuvole.. ed il mio..

Il bello dello scrivere è che non si ha fretta..

.. così fumo un’altra sigaretta, mi fermo.. e penso un po’.. qua un po’ là..

Credo fermamente che gran parte delle persone, per lo meno quelle come me, provino a ricreare il loro luogo di origine, lo penso mentre guardo la stanza, questa dove sono questa sera, assomiglia più o meno, molto alla mia cameretta di quando ero adolescente.. e poi un po’ più grandicella.. insomma.. senza o forse inconsciamente volerlo, ho ricreato un po’ lo stesso ambiente.. sorrido quasi felice..

E’ importante sentirsi a casa, è fondamentale, per lo meno per me..

Intanto Tito dorme sereno.. proprio a contatto con me.. con la mia pelle..

Poco altro da aggiungere.. una canzone.. non so ancora quale.. provo a connettermi con il cuore o con l’aria.. ci provo.. un istante e la canzone è già arrivata nella mente.. “Amando le donne” di Luca Carboni.. tanto.. ormai è così.. sorridendo lo dico, le sue canzoni le amo tutte e smiling.. si è affezionato..

smilingdog