Libera Libera

Pomeriggio inoltrato.. le piantine hanno bisogno di acqua come me.. che ho bisogno di tante troppe cose.. eppure me ne sto qua.. quasi inerme e al contempo in cerca di parole.. per colloquiare per prima cosa.. poi per parlare fra me e me.. ed un eventuale lettore.. che come me si sente solo. Solo al mondo. Non è certo un bel sentire, un caffè con del latte fresco zuccherato mi ritempra.. mi dà un po’ di forza.. forza per scrivere qui.. per pensare.. per vivere..

Già..

Amaro in bocca neppure troppo.. sono abituata così tanto a starmene per conto mio che dovrei certamente farcela.. sorrido sarcasticamente amara.. ce la dovrei fare.. a far chè? poi? Ma a sopravvivere no? Cosa intendevi altrmenti? Io e Tito stiamo bene insieme e piuttosto vivo di caffè e latte e zucchero ed un po’ di pane se mi è concesso.. e così la qualità della vita migliora.. sono speranzosa.. sì.. come sempre ottimista.. ma il mio gattino mi fa le fusa.. come non potrei essere altrimenti?

Il sole sta calando.. L’ora del tramonto.. sì.. sono sempre stata sola.. e le persone con le quali ho avuto a che fare non son piaciuta e non mi sono piaciute.. la cosa è reciproca.. mi chiedo sinceramente se Dio mi ami oppure anche lui ha qualche cosa da dirmi al riguardo..

Il raggio di sole che illumina la stanza.. illumina anche me, la mia anima.. libera.. povera.. ma libera.. sospiro con i denti stretti ed arrabbiati.. arrabbiatissimi.. e quasi, sì, senza quasi.. impotenti..

Non ho ricordi che amo particolarmente.. e non si tratta di rimozioni particolari.. no.. è proprio che detesto la mia vita.. tranne in qualche momento di pura gioia come ora.. che in silenzio scrivo qui i miei appunti sinceri e Tito che se ne sta qua vicino a me a dormire sonnechiante.. Le piantine sembrano sorridermi.. beate loro!

Non scrivo per piacere a nessuno.. non scrivo per cercare altri editori, non scrivo per scrivere, scrivo perchè mi fa bene parlare.. comunicare.. annotare.. le mie situazioni e sensazioni.. emozioni? poche.. direi.. da tanto tempo.. forse troppo.. mah!

Un’altro caffè?

Quando sono nervosa, e lo sono ora moltissimo, preferisco non mangiare niente o quasi, mi si chiude lo stomaco ed un caffè prende il posto delle amate tagliatelle.. un caffè.. che mi chiude lo stomaco.. per non sentire la rabbia che mi mangia dentro ogni cosa..

Rancori? Tantissimi.. nei confronti di tutti.. quando sono così.. dei miei genitori.. soprattutto.. i quali poverini non hanno potuto far di meglio per me.. ma questi sono i risultati.. una malattia psichiatrica non è uno scherzo.. e ci faccio i conti tutti i giorni.. forse sono arrabbiata più di tutto per questo.

Accendo una Marlboro.

Piccola pausa..

Non riesco a stare in mezzo alle persone.. da tantissimo tempo.. ha un nome questa sindrome ma non me lo ricordo.. persone uomini e donne.. insomma il genere umano.. preferisco il miagolio ed i pensieri felini di Tito dolcissimi al mio cuore assetato di affetto ma forse incapace di darne..

Gli amici perduti li immagino da un altra parte.. non li ricordo quasi più..

Neppure un sincero sentimento di mancanza o di amarezza..

Qualcuno.. che mi manchi? Nessuno..

Mi sento vittima (e forse non lo sono affatto eh!) degli eventi.. anche se alcuni ricordi fanno male tanto male..

Alcune scelte.. errate.. non perdonate..

Alcuni pianti senza conforto..

Non rendersi conto di altro che di dolori atroci e voler cercare giustizia.. affamata..

Non è rabbia quella che scrivo… è un esame lucido di come mi sto sentendo.. vuota.. nello stomaco e nelle emozioni positive..

Fredda.. e rabbiosa forse sì..

Ma mi sento libera libera e non è poco..

Sorrido.. finalmente oggi sorrido!

Il mio bisogno di affetto non è eccessivo credo, è naturale..

Prenderò un altro caffè con del latte freddo zuccherato.. e tutto procede.. chissà? per il meglio?

Speriamolo..

smilingdog

Impronte Digitali – Franco Califano

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Sabato mattino.. fra pensieri e fumo..

Mi sveglio all’improvviso. E’ sabato mattino. Guardo l’ora: sono appena le Una della notte. Io e Tito saltiamo giù dal letto freschissimi e riposati. E’ notte fonda in fondo. Sono di un umore sacralmente buono e riposato. Accendo la mia Marlboro e preparo in cucina una cuccumina di caffè. Sono proprio riposata.. e qua tutto tace. Un silenzio idilliaco. Il cielo non lo guardo, lo sfioro appena con lo sguardo.. un cielo che sa di Notte. E’ Notte. Ed io e Tito svegli. Arzillissimi e pronti per un nuovo giorno. In più è Sabato. Giorno di Festa e di Riposo.

Sorseggio il mio caffè bollente e nero. mentre fumo.. fra pensieri lucidissimi.. poco romantici forse, ma già l’ambiente lo è.. con i suoi colori ed ombre.. con una sola luce accesa ed il terrazzino già aperto per far prendere aria a Tito e me ed alla casa.. in effetti l’arietta gira libera già per casa da circa una mezz’oretta! Le mie piantine che ieri sera avevo messo in casa perchè il tempo non prometteva nulla di buono avrebbero potuto cadere, le ho rimesse fuori.. anch’esse all’aria aperta.. mi è sembrato fare una cosa giusta, mi è sembrato riprendessero fiato, respiro..

Accendo la mia sigaretta..

Sì ho dormito proprio bene, dalle 21 fino all’una! Direi che va bene. Si può. Sono proprio riposata.. fumo.. e guarda al di là della mia finestra qua vicino a me.. i “miei” lampioni accesi al loro posto sembrano farmi luce nella notte.. tutto ha il sapore dell’intimità notturna.. meravigliosa..

Fumo, aspiro e me la godo la sigaretta.. serena.. la mente pulita.. il sonno ha fatto il suo lavoro.. la mente pulita ed io come rinata.. risanata..

Il foglio è bianco ed io non ho molte parole..

Fumo distrattamente e concentrata allo stesso tempo di fronte ad esso..

Una pausa.. mi fermo.. fumando.. riccioli argentei di fumo giocano nel silenzio e nei colori della casa.. fra le sue ombre beige, nere e marroni..

Il rumore del mare.. solo ora me ne accorgo..

Ho una canzone in testa “Agnese” .. dolce Agnese..

In realtà non sento la necessità di comunicare con nessuno.. di parlare con nessuno… ma questo già da tempo non è più così.. o forse da tanto tempo.. però, ieri pomeriggio con il mio medico all’aperto di fronte ad un caffè ho parlato tanto e mi sono sentita dopo tanto tempo bene, in ottima compagnia.. il vento fra i capelli.. e le mie risate.. questo ricordo..

Ecco la qualità di cui ho bisogno..

Ecco la qualità della quale mi sento sguarnita.. della mia povertà interiore come se non mi dessi chanches..

Ed invece.. lo devo fare per me.. per la qualità ed il mio buon umore..

Non ho più tanta voglia di ascoltare miserie umane.. dolori.. lacrime.. le mie orecchie ed il mio cuore sono stanchi.. così stanchi da camminare ormai proprio male.. Ho bisogno di aria fresca e pulita e di un egoismo che conosco, che è il mio.. sarei ipocrita a dire il contrario.. chiamiamolo ‘sano’ egoismo.. chiamiamolo come si vuole.. ma ne ho necessità come dell’acqua.. del mio egoismo, del mio saper dover dire di no! Sarei più ipocrita di un ipocrita a continuar così.. a non negarmi per poi pentirmene.. sempre..

Ho bisogno di me come nel deserto una fonte di acqua fresca e nuova..

Ne ho bisogno.. devo per forza di cose riappropriarmi del mio essere, della mia voglia di vivere.. del mio non attaccamento al dolore, ma anzi dedicarmi almeno per un po’ (il più tempo possibile) alle cose che mi danno gioia! Io e Tito insieme.. va già benissimo! così..

Io non sono più la Vanna che sta a sentire i problemi di qualsiasi genere siano.. non ci riesco proprio più.. che sia anche questa la mia di natura? Non penso. Penso che sia un retaggio dal passato, un voler recuperare quello che non si può più.. un rapporto con mia madre con la quale ormai non posso più parlare.. ed allora eccomi qua.. il foglio a starmi ad ascoltare.. ed io che scrivendo qua come a convincermi, a darmi la forza, che ce la posso fare sbagliando ancora o meno.. insomma essere me stessa, migliorata magari, ma me stessa, con le mie arrabbiature, scelte, con la mia di personalità..

Ricordo da bambina mi coccolavano i cuccioli dei miei cagnolini, Biki per esempio se le prendeva tutte le mie coccole.. a volte dolci a volte malinconiche..

Ora con Tito stiamo bene insieme. La convivenza non dico che è buona, è ottima! E’ un gattone felicemente amato e mi ama. Cosa si può avere di più da un’esistenza.. che gli altri mi mettono alle strette.. e addosso una malinconia che è sì mia.. ma non solo.. anche altrui.. non rinnego certo il sentimento melanconico.. ma è Primavera, sono stati due anni duri e difficili anche per me.. ho voglia, bisogno, urgenza proprio di leggerezza e di saper dir di no a chi no me lo ha detto talmente tante volte.. che ne ho perduto il conto..

Non si può diventare l’immondizia mentale di chi non ha nessuno con cui confrontarsi.. certo.. non è facile.. per nessuno affrontare i problemi che la vita dà, ma bisogna pur fare una cernita.. scelte.. e darsi anche ossigeno.. saper dir di no.. e non sentirsi obbligati ad ascoltare, ad offendere le proprie orecchie con parole che non ti piacciono.. no..

Lo so, divento antipatica anche e soprattutto a me stessa e vado contro i miei stessi principi ed ideali di Vita, ma non è scritto da nessuna parte che io devo per forza forzare la cosa a me stessa.. no.. “Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te” è scritto sul Vangelo ed io così ho provato a fare.. ascoltare.. soprattutto perchè in effetti desideravo ardentemente fortemente qualcuno che mi ascoltasse.. qualcuno che mi facesse compagnia nel deserto del cammino.. e non è detto che io non continui così.. a dare orecchio a chiunque voglia parlare.. chiunque voglia desideri un sorriso od una sigaretta.. insomma.. una parola che sia buona, ognuno ha i suoi principi e non si può certo venirne meno per i propri gusti personali.. L’educazione c’è ed è fondamentale.. Insomma.. tutto da rifare..

“Dai e ti sarà dato”

Bisogna che me ne rammenti un po’ di più.. e ancora..

smilingdog

Agnese – Ivan Graziani