Un nuovo giorno..

Ed eccomi di nuovo qui! Sono già le 12.00 in punto! E mentre apro il mio smilingdog amato, sento una sorta di emozione ad attendermi, sì, sono emozionata a scrivere, cosa che non mi accade mai. Mi sento emozionata e connessa con me stessa in una maniera forte, sento il cuore che batte i suoi battiti, ed alle parole do’ più peso, una ad una, sì sono emozionata dopo tantissimo tempo che non lo ero. Non sentivo l’emozione dentro di me da tanto tempo che quasi non la ricordavo più. La mia emotività credo si sia sbloccata e ne sono così contenta! Un grandissimo passo in avanti per rincontrare me stessa. Sono emozionata, sì. E la parte emotiva che dormiva sonnolentissima dentro di me si è svegliata. Eccomi qui. Nuda di fronte al foglio mio bianco, che adoro, il mio amico fedele che mi fa compagnia tutti i giorni, tutte le mie mattine, eccomi qui, con un vestito nuovo, ma al contempo antichissimo. E’ un momento importante per me, risentirmi dentro me stessa, la reflessologia ha fatto davvero il miracolo! Il mio equilibrio che senso avrebbe se fosse solo logico, intellettivo senza la mia emotività? Che cercavo dentro di me ma neppure io ricordavo più di avere. L’emotività che ti fa provare emozioni vere. Ed io ho vissuto per tanti anni senza. Sedatissima la mia grande emotività, che è sempre stata una mia caratteristica, prima che io mi ammalassi. Poi le medicine occidentali mi hanno messo in uno stato quasi catatonico, così distante da me, ma oggi, io sono me stessa, lucida la mente, e lucido anche il mio cuore che oggi batte forte. E già, ora di fronte al foglio dove scrivo, sto più attenta alle parole, che provengono da me, mi sento rafforzata ed anche molto più felice, gioiosa. Sono più attenta ai particolari, e l’incontro con me stessa mi ha emozionato moltissimo, tanto che ieri sera ho festeggiato tra me e me con coca-cola e patatine fritte, ed un cucchiaino di maionese, ero al buio in penombra e felice. Chissà che io non sia sulla via della guarigione alla quale ho sempre creduto in cuor mio? Non lo so, so che sento, ora sento, cosa che prima di oggi non accadeva più. Fino a ieri dentro di me c’era una sorta di morte del cuore. E come mi sono mancata! Come dice anche la grande Alda Merini. Oggi non mi manco più. E sono anche serena. Non ho più tante paure che mi ossessionavano. C’è stato uno sblocco emotivo che proprio non mi aspettavo. Ora mi accendo una sigaretta, e sì, sono proprio felice!

Fumo e me la gusto la sigaretta, ho più parole dentro di me, il cuore ha tante parole da dire, ed è stato guarito secondo me. Perché, sempre secondo me, chi ha patologie psichiatriche come le ho avute io, in realtà sono patologie del dolore del cuore. I suoi affanni, i suoi traumi, i suoi dolori troppo forti portano l’essere umano senziente a non ragionare più, a voler addirittura fuggire via lontanissimo e trova alla fine della strada solo aperta una porta, quella della follia. Dolori atroci ancor più forti. E’ un cammino difficilissimo da vivere, da sopportare, da resistere. Poi finalmente, forse, dicono, anche i medici lo sostengono, ci si guarisce, e si ritorna a vivere. E’ un grande mistero, sicuramente. I reparti psichiatrici odierni sono ancor oggi orrendi. E’ davvero una vergogna! Mettono più paura della malattia stessa. E spessissimo ti legano mani e piedi senza alcun motivo, per puro sadismo. E’ una vera tortura che ancor oggi praticano. Io combatto questa battaglia che avviene dentro gli ospedali psichiatrici dove c’è violenza e sadismo da parte di alcuni medici ed infermieri. Non siamo molto amati. Solo alcuni medici sono sensibili, ma sono davvero pochi. Insomma anche oggi ho parlato di un argomento che ho nel mio cuore sin da quando avevo 13 anni! E’ una battaglia, la mia, e forse l’unica che ho.

Ci sono tante altre ingiustizie al mondo che m’inorridiscono. Certamente.

Oggi mi sento bene. Ho dormito fino alle 11 del mattino. Un caffè con latte fresco, seguito da una sigaretta, insieme ai miei pensieri lucidi, e mi sono svegliata serena. E lo sono anche adesso.

Respiro, sono contenta. Non è troppo caldo, poi la mia casa è fresca. Sto in compagnia di me stessa con gioia. Una gioia nuova.

Fumo la sigaretta rilassata, ed odo le onde del mare che sempre mi fanno compagnia, sono calme e silenziose..

Già, il mio cuore è sempre stato sia molto gioioso, ma anche molto arrabbiato sin dai tempi dei miei 13 anni, quando mia madre si è ammalata. Mi sono arrabbiata anche con il Signore, che tanto ho amato in vita mia, l’avevo trovata in cuor mio un’ingiustizia, mi sono arrabbiata furiosamente con tutto il mondo, ed ho perduto un po’ tutti i miei punti chiave di riferimento. Ero così giovane. Mio padre ci stava vicino a noi bambine, sì io ero una adolescente, ma mia sorella aveva solamente 8 anni! E’ stata una vita in salita e difficilissima da affrontare, nonostante mio padre ci abbia sempre amato tantissimo, coccolato, viziato, e soprattutto ci faceva ridere e mangiare tanto! faceva il possibile pur di distrarci dalla mancanza di nostra madre. E noi bambine ridevamo con lui. E’ stata una vita difficile. Ma oggi, posso dire che forse qualcosa si è salvato, come direbbe Vasco Rossi, sì, qualcosa si è salvato, oggi mi sento completamente me stessa, con i battiti del cuore che prima era fermo e non li sentivo più, ora li sento, sono viva di nuovo! E forse non è stata tutta vana la nostra vita, la mia vita.

Così, sospiro mentre scrivo, il passato lo ricordo tutto, ma oggi è un nuovo giorno per me. Un giorno di vita in più, molto importante. Il mio psicoterapeuta, devo dirlo, è molto bravo, ma anche la reflessologia di mio padre è una particolare medicina che guarisce,  senza medicinali, onestamente soprattutto, ti riporta l’equilibrio, e mi ha riportato me stessa. Completamente. Non sto esagerando. La mia emotività si era ammalata, ed i medicinali psichiatrici che assumo da circa 25 anni tendono anzi lo fanno proprio a fare in modo di sedarla completamente, e così il malato psichiatrico soffre della mancanza delle sue emozioni, che sono fonte primaria di Vita, pertanto, mancandogli le emozioni, parte vitale della vita stessa, cade in una forte depressione ed è una catena che non finisce e la qualità della vita è così scadente e malinconica e triste da allontanarti e perdere il contatto con la realtà e con gli altri. Forse sto parlando solo della mia esperienza. Ne ho talmente tanta. Oggi finalmente sono in contatto con le mie emozioni nuovamente, dopo così tanto tempo, questa cosa mi dà tanto coraggio di andare avanti e voler vivere, gioiosamente e contenta, e felice i miei giorni, e continuare a scrivere se a qualcuno piace, insomma, sono io, me stessa! Nuovamente.

Forse ho vinto la mia guerra, ed oggi è un giorno molto importante per me, da gioire come mi viene spontaneo, la mia mente è lucidissima, limpida, come direbbe il mio bravo psicoterapeuta, e forse, sì, forse, ho fatto pace anche con il Signore.

smilingdog

 

 

 

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