“Io non voglio

“.. Io cerco invano di dimenticar.. canto tra me e me questa mattina questa canzone che ogni tanto tiro fuori dal mio “repertorio”. Sono sì di buon umore, mi sono svegliata alle 6 in punto questa mattina. Il Cielo era già colorato di azzurro chiaro con le sue nuvole bianche, c’era già luce nel soggiorno mentre Tito miagolava affamato. Ha mangiato divorandosela la sua porzione ghiotta, gli ho aperto il suo terrazzino ed appena terminato di mangiare, è uscito subito fuori, si è messo subito a sedere, curiosando intorno a se, e respirando aria fresca e buona. Io mi preparo il caffè. Fumo nel soggiorno di fronte alle finestre che danno sul Cielo e sul mare, e non ricordo nemmeno un sogno di questa notte, rammento, vuol dire che ho fatto un sonno proprio profondo, ne avevo bisogno. Sospiro, il caffè l’ho sorseggiato, ho fumato un paio di sigarette nel silenzio di questa nuova mattina ed ora eccomi già qui a scribacchiare mentre il mare con le sue onde ondeggia lento e calmo.. e si sente solo il suo rumore..

E’ presto. I colori del Cielo non sono più estivi. No. Ed anche la casa ha assunto un aspetto più intimo. Poi è tutta in ordine, e mi sembra un’altra casa. Quasi non mi ricordavo più come fosse bella, talmente era divenuta piena di oggetti e di oggettini sparsi qua e là confusamente. Amica del Silenzio mi ha aiutato generosamente mettendo in ordine il soggiorno chè è divenuto nuovamente, magicamente quasi, di nuovo vivibile. L’ordine nel quale sto vivendo ora mette ordine anche a me, alla mia mente, che respira un po’ di più. Mi accendo una sigaretta. Ed ho voglia di cantare questa mattina presto, chè la mattina ho ripreso ad avere buon umore, sono rilassata, ed ho voglia di cantare, o meglio anche di ascoltare una canzone. Il Cielo è di un azzurro bellissimo, quei Cieli che hai voglia di uscire e respirarne l’aria a tutti polmoni, come fosse una splendida giornata di Primavera, liberamente e giovane. Già..

Già.. sorrido tra me e me, e mi sovviene un carissimo amico che mi diceva tra l’ironico e lo stupito che io già quarantenne mi vestivo e mi acconciavo da cinquantenne e mi chiedeva quasi fosse un comico (e forse dentro di sè lo era! perché simpaticissimo!): “Ma perché Vanna ci tieni tanto a sembrare più anziana?” ed io mi guardavo, guardavo i miei sempre insoliti vestiti e non sapevo cosa rispondere. Certo il mito di mia nonna Fernanda mi è impresso nel cuore, ma sinceramente il mio amico acuto e che ha sempre notato anche le sfumature aveva ragione. Già, non mi importava ad una certa età sembrare giovane o meno, forse semplicemente non mi vestivo così bene ed adatta alla mia età. Chissà.. quante cose non so fare.. penso ora tra me e me.. quante.. e a questi ricordi sorride il mio cuore questa mattina divertito. Quanti amici divertenti ho avuto, il mio cuore sta rammentando, quante amicizie con le quali ho riso tanto e di gusto! Sì, tantissime. Perché ridere mi piace tanto ed ancora. Scoppio in una risata quando meno me l’aspetto, e sono pronta alla battuta, magari non sempre, ma a volte capita ancora che la colga e mi diverto ancora molto. Mio padre è un simpaticone che mi fa sempre ridere tantissimo. Gli telefono piena di ansia, e quando la telefonata termina io sono completamente differente come stato d’animo, lui mi ha prontamente fatto ridere, come del resto faceva quando ero una bambina, io rido di gusto e l’ansia se ne va via lontanissima da me. Così io mi chiedo se sono capace di ragionare per conto mio, se davvero sono cresciuta oppure no. Me lo sto chiedendo seriamente. Oppure se non ne ho avuto nemmeno il tempo. Ci sono giorni che mi sento incapace di fare niente, di sentirmi in balìa del vento, sperando che non sia troppo forte, ed è, credo, per questo motivo che me ne sto sempre in casa, impaurita dalla Vita.

Sì le paure, ho avuto tante paure nella mia Vita, anche da bambina. Chè non sto qui a raccontare, ma ne ho avute. Ed ero piccola davvero. Come quando mi sono confessata la prima volta, avevo paura e tanta di chiudermi in una stanza con un sacerdote che già m’impauriva. Ricordo non ero affatto serena, ma anzi shockata, ero terrorizzata. E di queste cose sono piena di ricordi. Non credo che sono nata paurosa, è stata, sono state le esperienze della mia Vita a rendermi così fragile ora, così stanca anche di camminare, per gli schock che ho subito. Non so se sono ipersensibile, non lo so di certo, sono lontana ancora dal conoscermi, ma i ricordi li ho ben impressi dentro di me. Credo di esserci nata con questa patologia, sono arrivata a credere a questo, però. Ma non sto qui a scriverne i dettagli.

Ricordo che già da bambina avevo una fantasia eccessiva, vedevo le cose che immaginavo.. è così..

Ma ogni tanto, cambiando argomento, rido di gusto ancora, anche se l’ansia mi è compagna da tutta una vita. Antipaticissima compagna di vita. Così mi sarebbe piaciuto non andare mai a scuola, ma rimanere bambina e giocare immersa nella mia fantasia ad inventare giochi e divertirmi, assorta solo in questo. Un sogno. Chè però quando sono qui, di fronte alla tastiera del pc, quasi mi avvicino a questo sogno che per il momento è inarrivabile, per ora, ma mi ci avvicino molto.

Fumo una sigaretta.. la Città che è distante da me sembra ancora dormire. Il silenzio non sta facendo alcun rumore.. come se dormisse sopito..

Così eccomi qui, il post è terminato, sto pensando alla canzone di oggi, osservo il Cielo ed i suoi colori, annuso l’aria fresca che arriva dalla cucina con le finestre aperte, mi conetto un’istante, del resto da giovanissima facevo la giovane d.j. e mi divertivo tantissimo, i dischi sono una mia forza, un mio divertimento e amore, sì proporrò la canzone che esce oggi in tutte le Radio di Luca Carboni, è bellissima, ha un sound magnifico ed anche il testo è proprio delizioso, bello, ed io essendo sua fan non posso non inserirlo qui, s’intitola “Io non voglio” una canzone dolcissima e all’avanguardia, come nello stile Carboni, tratto dal suo ultimo Album Sputnik. Mi sembra giusto, doveroso e davvero piacevole ascoltarla ora, di prima mattina anche qui, su smilingdog.

smilingdog

 

 

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