Il mio cuore non sa parlare.. se non con la musica..

Eccomi qui a cominciare a scrivere un nuovo post per smilingdog, il clima è temperato, è buono, l’arietta è fresca, frizzante, ed io ho dormito bene, profondamente, e sono di buon umore, il Cielo è limpido, trasparente, l’osservo dalla finestra alla mia destra e mi piacerebbe fumarmi una sigaretta fra le mie piantine come avevo l’abitudine di fare un po’ di tempo fa, vicino alle piantine, di fronte al mare, ed annusare l’arietta nuova di un nuovo mattino. Mi piaceva proprio questo senso di intimità con me stessa, respiravo ossigeno e le mie piantine avevo l’impressione che fossero felici in quel momento che guardavo il colore del Cielo ed ero in compagnia dei miei pensieri silenziosi. Oh! che bei momenti. Ora non fumo più di fronte al mare, no, le finestre le tengo chiuse, chè Timbuctu vuole salire sul davanzale insieme a me ed io non glielo posso permettere, per prudenza. Lui ha già la sua bellissima terrazzina dove si stende a prendere il sole la mattina ed al tramonto respira aria buona finchè non si va a dormire insieme. Siamo praticamente in simbiosi. Il mio gattino mi vuole tanto bene ed ultimamente è anche cresciuto, mangia di più, ed è divenuto proprio un gran bel gattone. Ora per esempio sta giocando per la casa, correndo di qua e di là, miagola un po’ come a chiacchierare con se stesso, e la vita anche questo mattino è cominciata. Al mattino presto appena mi sveglio e sono ancora addormentata sopra il mio cuscino, lui, il mio gattino, mi viene subito a salutare, miagolando dolcemente mi dà ogni giorno il suo Buongiorno, ci alziamo insieme, lui con un saltello mi precede veloce nel corridoio che porta al soggiorno, io mi siedo lì ed accendo con gli occhi semi-aperti la mia sigaretta.. comincia così la mattina, ogni nostra mattina, nel silenzio che ci circonda, e solo il mare si muove con le sue onde che arrivano sugli scogli. Oggi è una bella giornata di sole, non è freddo, ed io sono tranquilla, di buon umore, respiro e sospiro, fumo la mia sigaretta inseparabile e scrivo qui, chè scrivere mi calma l’animo, i miei nervi ancora addormentati.. le onde intanto le sento mentre scrivo lente che giungono calme a riva..

La casa è illuminata dal sole che non è più caldo, ma la sua luce è arancione, e tutti i mobili hanno questo riflesso di questo colore, è bellissimo.

Fumo e penso tra me e me..

Sono di fronte al foglio bianco che vorrei imbrattare come tela di parole belle ed anche nuove, com’è difficile penso.. così vorrei andare a ripescare ricordi che in questo momento non ho nel mio cuore, che di ricordi ne ho tanti, bellissime emozioni e meno belle, ma in questo momento sono all’impasse, sorrido tra me e me, e continuo a scribacchiare, è difficilissimo scrivere, una cosa che mi riusciva bene ora mi resta tutto più ostico e difficile, sorrido tra me e me, aspiro la sigaretta, che fuma distratta e pigra appoggiata sul suo bel posacenere, ed io sono in cerca di ispirazione.

La mia vita è quasi tutti i giorni simile, di emozioni ne ho ben poche, chè le emozioni il mio cuore non le regge più di tanto, le canzoni ancora però mi emozionano, quelle sì, ed appena sento nell’aria qualche allegra nota mi viene subito da ballare, come se dentro di me ci fosse ancora voglia di ridere e di scherzare, di ballare e di giocare. Sospiro, e penso a quanto sia difficile trovare qualcuno che ti accetti per quello che sei, è difficilissimo, con le tue pazze idee, e con tutto quello che sei, pregi e difetti, anche per me è difficile accettare l’altro però, lo ammetto, perciò non mi posso né devo lamentare. Ho difficoltà ad amare l’altro, il mio prossimo. Forse il motivo è che sono tanto stanca, forse perché sono stata sola per tanto tempo e forse mi sono inaridita. Forse il mio cuore, anche il mio cuore si è inaridito, si è indurito, ed ho perduto la sfida con la mia Vita. Come spero che questo non sia vero! Ricordo, da bambina ero molto sensibile, attenta all’altro, ed ero anche una buona bambina, assennata, giudiziosa, attenta, ora ho pochissime energie dentro di me, pochissime forze, come se la patologia che ho, che ho avuto, mi avesse stremato, piegato, tolto ogni mia forza, così anche se ci provo con tutta me stessa, mi sto chiedendo ora cosa la Vita vuole da me, cosa mi sta chiedendo. E la risposta non ce l’ho. Il mio corpo è stanco, si è stancato molto presto, ed alla sera quando vado a dormire me le pongo queste domande. Già. Così mi sovvengono ora i miei cari amici di Reparto ai quali voglio tanto bene. Persone perbene. Persone dal cuore d’oro. Ed allora mi sovvengono anche bellissime risate insieme, insieme ad un caffè ed ad una sigaretta. Forse tutti questi anni di patologia sono serviti a conoscere bellissime persone alle quali io voglio un gran bene.

Così oggi ricordo una parte grande e lunga della mia Vita. Non vorrei più tornare lì, in quel reparto che logisticamente è fatto così male, noi che abbiamo bisogno di aria e di verde per ossigenarci e poterci riprendere. Ma è un discorso lungo che io spesso tratto qui sul mio blog. Oggi come oggi ho meno forze per lottare, sono più debole, e così combatto ancora questa battaglia, ma con meno forza, chè le forze stanno andando via. Così questa malattia era una mia battaglia, guarire il mio scopo, chè non demordo ancora, e penso a mia madre, conduco, continuo a combattere una battaglia che era anche di mia madre. Ma ho meno forze indubbiamente.

Il post di oggi come quello di ieri è più sincero dei soliti post del mio blog. E forse non interessa più a nessuno quello che scrivo e quello che penso. Forse è così. Ed anche i miei pensieri si sono forse indeboliti. Ma è più il mio corpo che si è stancato in tutti questi anni. Le mie gambe, per esempio che mi fanno tanto male, mi stancano tantissimo sin dal primo mattino. E va beh! Non mi posso lamentare così! E mi viene ora da sorridere.. Non credevo che mi sarei lamentata anch’io come tante persone fanno, ma ora le capisco maggiormente.

L’umore oggi è buono, ho scritto quello che penso, e mi sento meglio, alleggerita, il mio cuore ha bisogno di parlare, di comunicare, ed io parlo con difficoltà, così qui, su questo foglio do’ spazio alle parole del mio cuore che ha bisogno, necessità di aprirsi, per sentirsi poi più leggero, lo devo fare per lui, per il mio cuore, chè altrimenti è taciturno e soffrirebbe troppo.

Ora una canzone di Franco Califano chè mi ci sono svegliata questa mattina canticchiandola prima di bermi il mio buon caffè. Buon Ascolto!

smilingdog

 

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