Belle domeniche!

Il mattino ha l’oro in bocca, mi dico sorseggiando il mio caffè ed avrei voglia di ascoltare musica, canzoni, scrivere già, ma la mia mente mi ricorda di gustarmi questo silenzio mattutino che è meraviglioso, si odono solamente le onde del mare giungere a riva.. il silenzio mentre sorseggio il caffè è stupendo questa mattina, come tutte le mattine, ma oggi è diverso, oggi è Domenica, c’è più silenzio attorno a me ed io mi metto ad ascoltarlo. Mi accendo una sigaretta e sto così, quasi ferma, seduta a guardare il Cielo così autunnale, senza quasi colori, e l’aria che gira per la casa è fresca. I colori attorno a me si sono trasformati in pochi giorni se ci penso solo un po’. Ma a me piace questa intimità con me stessa, questa casa semplice, e questo clima. Prepararmi il caffè in cucina, indossare la mia giacca a pois, calda e comoda. Come a giocare con gli oggetti ed a giocare ad essere “vecchietti” nella propria intimità e nelle proprie abitudini amandole. Fumo..

Il mare è ceruleo, è quasi azzurro e grigio, come è grigio il Cielo.

Non mi mette tristezza l’Autunno, che sembra fatto apposta per me, chè me ne sto sempre chiusa in casa, tra le mie mura domestiche. M’affascinano questi colori, che sanno di alberi spogli, di antichi ricordi, di antiche poesie, di foglie che cadono, di aria fredda per le strade, di amori rimpianti, di cuori malinconici. La malinconia. Il sapore ed i colori della malinconia. I ricordi. Un letto caldo che ti riscalda. Sospiro. Il ricordo di un fiume che scorre lontano.. portando tutto con sé.. verso il mare.. Un vento freddo che scompiglia i capelli, quasi Inverno..

Forse sono ancora giovane, oppure ero “vecchietta” anche da giovane, mia madre mi ci chiamava così, ed io sorridevo ancora innocente e stupita.

Ho voglia di fare poesia.. l’Autunno t’ispira, ispira.. il cuore che ama e ricorda ancora.. e spera.. in una sola parola d’amore..

Ricordi di banchi di scuola ed il suo profumo.. che delizia, quanto mi piacevano gli odori delle gomme da cancellare, i miei quaderni, i miei astucci ogni anno differenti, nuovi! Mi piaceva molto la scuola, ci credevo! Ero ancora innocente. Salivo le scale a due a due, ed amavo i miei giovani compagni di classe. Quanti ricordi colorati ed a quadretti. I nostri grembiuli stirati, a quadretti bianchi e rossi, ed un fiocco rosso splendente! Ho nostalgia di quei tempi di bambina quando avevo tutta una vita davanti a me. L’entusiasmo mi apparteneva ed io studiavo solamente per far felici i miei genitori. Lo facevo solo per questo. Ed insieme la mia musica, ed i giochi con mia sorella Cristina. Tempi ormai lontani. Che appartengono ai miei ricordi più belli.

I miei cani, Biki, la cokerina nera che ci amava tanto.

Sospiro.. un po’.. e mi accendo pensandoci un po’ a quei tempi lontani della mia infanzia, una sigaretta. Fumo.. ed ascolto il silenzio di questa mattina.. Ai quei tempi mia madre ancora non si era ammalata, e la Domenica generalmente, anzi quasi sempre, mangiavamo le sue deliziose lasagne fatte in casa! Mia madre ci metteva tutto il suo impegno, e tanta mozzarella filante! Con la sua besciamella.. che magnifica visione, rivederla ora con la mente della mia memoria, intenta lì in cucina a preparare contenta le sue lasagne! un po’ abbrustolite.. mai mangiate più di così buone..

Sì, sono stata felice e forse nemmeno me ne rendevo conto, come accade sempre.

Oggi come oggi vivo per conto mio, e sì, è stata una mia scelta. Mi piace vivere per conto  mio, mi piace il silenzio, e non la confusione che altrimenti mi agita, non amo la televisione, e neppure parlare troppo.

Non ho mai amato la follia, né i folli, non ho mai subito il fascino della follia, ne ho sempre avuto paura. Una paura folle. Quando io non ero ammalata e mia madre stava bene, mai avrei immaginato di soffrirne. E di soffrirne così tanto. Non ho mai amato gli artisti folli, e non sono in accordo nemmeno a chi la esalta troppo. E’ un cammino, un tunnel di solo dolore, che ti fa pensare cose strane, così diverse dal razionale. E tu, parlo per me, non sei più tu. Non c’è luce, ed a tratti respiri sollievo. Non l’auguro, mai fatto, a nessuno nemmeno un solo pizzico. E’ dolore. E’ paura. Ed io ci soffro molto.

La follia parte da un cuore dolorante, da un cuore sofferente, che non ne può più, che non ha retto troppo dolore, e così, un giorno lontano, io, mi ci sono rifugiata, cercando quasi un conforto alla mia angoscia, ma come un amico che brutalmente ti tradisce, ho trovato solo catene e un dolore grandissimo. Troppo grande per chiunque. Non la consiglio come rifugio dai guai e dai dolori. Bisogna starne alla larga il più possibile.

Io non consiglio neppure un pizzico di follia. Che è il nemico della ragione, della mente ed anche del cuore. Ti spezza, t’indebolisce, e sì, parlo solo per me, non sono forse più io. Senza considerare l’emarginazione e la solitudine che ti dà. Io ero una persona razionale, cerebrale, libera, forse non ero emancipata, questo non lo so, ma la follia proprio non riesco ad amarla nemmeno un po’. E’ la mia nemica. La combatto ogni giorno, con tanta forza quasi erculea, più forte di me, questa forza che ci metto per controllare i miei pensieri che non se ne vadano via a fantasticare cose che non esistono nella realtà. Così ci provo a stare con i miei piedi per terra, e questo lo faccio tutti i miei giorni. E’ come se combattessi una guerra che stanca e sfinisce tanto. Sfinisce anche il corpo. Sì ognuno ha le sue guerre da combattere dentro di sé, lo so. Io combatto dentro la mia mente.

Forse stanco a parlare spesso di questo argomento. Ma è una mia esperienza di vita, e l’ho voluta condividere.

Non è un post allegro. Me ne rendo conto. Il mare porterà via con sé anche queste mie parole, forse un giorno.

Molto meglio ricordare le Domeniche mattina quando mia madre si metteva ai fornelli! Il profumo delle lasagne sul forno che girava per tutta la nostra casa, quanto eravamo felici! Sì m’appello al passato, a questi bei momenti vissuti, chè mi donavano tanta gioia, tutti a tavola insieme, in allegria e in amore. Eh già, i ricordi sollevano l’umore, il morale, il cuore.

Ricordi di gioventù, sorrido ora. La Città dorme ancora. Il mio gattino è ora in cucina a smangiucchiare qualcosa di goloso.

La Vita senza amore non ha tanto senso. Così ascolto canzoni d’amore che sì, mi fanno sognare.. e sorrido di nuovo.. Non solo dolore nel cuore, no. Ma ancora tanta voglia di vivere, di sperare, di sognare soprattutto.. e di vincere queste catene, e di poter dire: ce l’ho fatta! E’ una dura battaglia per tutti questa Vita! E volersi bene, ognuno come può.

Così comincia un nuovo giorno. Senza sole, e con una canzone allegra nel cuore. Ogni giorno si comincia di nuovo! E per farmi perdonare questo post forse un po’ troppo triste, una canzone scatenata, di un po’ di tempo fa, ma che è bellissima! Ed anche il video è da favola! 🙂 .. per ballare un po’..

smilingdog

 

 

 

 

 

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