“Solitudine e malinconia..

“La solita strada.. bianca come il sale.. parole tra grande poesia e melodia scritte da Luigi Tenco nella canzone “Ciao Amore ciao”, canzone che amavo ed amo ascoltare da sempre, sin da quando ero una bambina, ricordo ascoltavo questa canzone molto spesso, e sognavo su queste parole e note.. questa canzone di Luigi Tenco che è tra le mie preferite. Sto fumando una sigaretta, e sono contenta di starmene qui a scribacchiare di me, dei miei ricordi, dei miei pensieri anche se mattutini. Sono riposatissima, il Cielo oggi è terso, e c’è il Sole che m’illumina lo spirito e mi dà una certa carica interiore ed anche un buon umore. Ho bevuto il mio amato caffè di gusto, la luce in soggiorno è chiara, solare, i raggi del sole lo illuminano tutto, e splende anche dentro di me. Non ho pensieri che non vanno oggi, questa mattina, ma sono piuttosto serena. Sospiro mentre scrivo qui. Non mi sento poi così sbagliata. Mi sento me stessa, con le mie peculiarità e caratteristiche. Il silenzio è tutto intorno a me. Anche perché indosso le cuffie per essere più concentrata e poter scrivere meglio. Ma sento il mare e le sue onde che giungono a riva calme oggi..

Timbuctu ieri ha ricevuto un regalino nuovo che lui ha apprezzato subito, un nuovo piccolissimo topolino di pezza grigio con il musetto e le orecchie color rosa. E’ un giochino che gli ha regalato Hermano e Timbuctu ci ha giocato immediatamente. Sospiro di nuovo. E fumo un’altra sigaretta.. e guardo il Cielo che è splendido oggi, azzurro e con un po’ di nuvole bianche, è un Cielo autunnale ma non è freddo. Sembra quasi un’atmosfera primaverile. Tutte le finestre dei miei vicini sono ancora chiuse. Come se dormissero ancora tutti. Io mi sono svegliata tardi rispetto al solito, ho dormito profondamente e tanto. Ieri mi sono addormentata subito. I sogni non li ricordo.

Questa mattina mi sento più giovane, più “pimpante” con più forze dentro di me. La mente è fresca ed ossigenata da quest’arietta buona che gira per la casa. Respiro l’aria che mi piace tanto.

Appoggio il mio braccio sinistro e con la mano destra fumo e nel mentre penso un po’.. tra me e me.. ed il foglio di fronte.. nella mente mia tanto silenzio. Come se non pensassi mai. Come se non avessi un solo pensiero. Sento il respiro mio e le onde del mare.. e basta.. ed una canzone in lontananza.. sono leggera leggera.. questa mattina..

Il mio cuore forse dorme ancora.. è riposato..

E penso.. com’è difficile conoscersi, conoscere se stessi.. è quasi un’impresa.. a volte ho come l’impressione di conoscermi.. dopo tanto tempo che convivo con me stessa.. e me ne sto sempre per conto mio, con le mie abitudini che amo tantissimo, che sono divenute i miei punti di riferimento, ma la solitudine che ho sofferto e che soffro ha forse indurito, abbattuto, vinto il mio cuore, che si aspetta ormai poche cose belle dalla Vita.. un cuore che forse batte poco nei confronti dei giorni a venire, ma basta un pensiero bello nei miei confronti, un’attenzione particolare che io ritorno come un tempo, contenta ed entusiasta. La patologia della quale ho sofferto e soffro mi ha allontanato da tutto ed anche da tante persone alle quali ero legata affettivamente. E’ dura per tutti, accettare la patologia mentale, per chi ne soffre ma anche per chi un tempo ci stava sempre vicino amandoci. E’ così che funziona. E’ così che nasce la solitudine, così si soffre sia per la patologia terribile, che per mancanza di amici come invece era un tempo. Cambia totalmente la Vita, ed il cuore s’avvilisce e quasi quasi s’abitua alla solitudine nel quale è relegato. Così vivi la patologia come una “colpa”, la introiti dentro di te come una colpa da espiare, perché la tua Vita cambia di qualità radicalmente, tu cambi radicalmente e convivi con il dolore ed una profonda solitudine. Con la mia patologia non sono più stata la stessa. E ne soffro tantissimo. Pochissimi sono stati gli amici che mi hanno accolto ed accettato ugualmente. Ma alla fine ero io, sono io che sono cambiata. Tanti anni di malattia e di sofferenza psichica non danno tanti spiragli di luce ai giorni a venire. Poca luce, sfocata. Ecco, io la vivo così. Ma oggi sono serena, e vivo giorno per giorno. Mio padre mi sta aiutando moltissimo tramite la sua reflessologia plantare, mi tratta il mio sistema nervoso ed il mio cervello, senza alcuna medicina, ed a volte, lo ammetto, ho quasi una forma di paura a guarire. Talmente sono ormai abituata al mio stile di vita, chiusa in me stessa ed in casa. Guarita.. non saprei cosa fare.. assurdo.. ma vero.. non sono più abituata ad un altro tipo di vita.

Mi accendo una sigaretta. Fumo.. e sì, forse parlo troppo di questo mio problema. Ma è la mia Vita, ed è un problema che hanno tante altre persone.

Prima che la mia patologia psichica scoppiasse, ero già un’insicura, ora lo sono ancor di più. Ho paura di tante cose. E poi il mio cuore è molto freddo. Come se ormai si affezionasse sempre meno. Ma, ricordo, anche quando ero più giovane avevo difficoltà ad affezionarmi, ero quasi una disillusa rispetto al genere umano ed alla Vita. Ricordo, ero molto delusa dalle persone, dall’esistenza stessa. Io che m’impegnavo tanto in tutto, scuola, sport, Chiesa, amicizie, poi piano piano ogni volta era una delusione, e ci soffrivo tantissimo. Ora no. L’età e le esperienze mi hanno indurito, ed è così che si perde l’umanità dentro di sé. Che si diventa duri anche verso il prossimo, sì ancora regalo, dono sorrisi, e cerco ancora di essere gentile con gli altri, ma più di lì non riesco più a dare, più ad amare profondamente, come se mi fossi arresa. La stanchezza tanta e le delusioni portano il cuore a non battere più, ad arrendersi. Io combatto ancora per tornare a vivere la mia vita, ma è una lotta difficilissima. Sentirmi viva mi è difficilissimo. Ed è qui, in questo piccolo spazio del mio amato blog, diario di bordo che ancora un po’ viva mi sento. Che parlo un po’ per davvero.

Solo quando ascolto la musica a volte mi sento bene. Oppure quando la mattina presto mi sveglio e sorseggio il mio caffè. Che piacere che provo! Non tutto forse è perduto, mi dico ora. Vanna, non tutto è perso. Forse. Amo a tratti la mia forma di solitudine. Non riuscirei e non riuscivo nemmeno da ragazza a stare in mezzo a tante persone.

Difficilmente da un po’ di tempo a questa parte sono allegra. Ma la mattina spesse volte sì. Soprattutto quando c’è il Sole a riscaldarmi. A schiarire con i suoi raggi tutta la casa.

Il mio umore comunque non è sempre stabile, per fortuna! Non sono sempre triste e malinconica come è nella mia Natura, come sono io, ed a volte rido e scherzo anch’io ancora . E mi piace tanto ancora ridere. Ridere di gusto. E penso.. se solo mi accontentassi un po’ di più.. se fossi meno pretenziosa dalla mia Vita che mi dona momenti di pace, come questa mattina.. oppure mi dona sogni notturni bellissimi a volte.. sogni colorati e d’amore.. quando sogno per esempio il volto e gli occhi di mia madre della cui mancanza ho sofferto tantissimo.. che mi sorridono vivi ed ironici, come a dirmi.. di chè ti preoccupi? Come a rassicurarmi sempre.

Già, conoscere se stessi, di me conosco la mia tristezza dentro di me.. la mia nostalgia che provo, che provavo sin da bambina, che fa parte di me, la mia nostalgia.. come un fiume che non finisce.. la mia nostalgia romantica.. ed ora sorrido di me.. credo di non conoscere altro che questo.. ed il mio amore per cani e gattini.. e tutti gli altri animalini.. così per un momento torno bambina, chè mi piace molto questo stato d’animo, e come mi piace giocare ancora, come qui, alle parole che scrivo, e come mi piacerebbe una telefonata inaspettata.. qualcuno che mi chiedesse da lontano e dal cuore: “Come stai?” con amore, con l’amore che è comprensione ed accoglienza, che donerebbe gioia.

Ed anche oggi ho scritto un post un po’ pesante. Il mio cuore parla così. La mia mente anche.

Ed io forse sono divenuta cinica. Non lo so con certezza. Il tempo è come se mi avesse arruginito le mie emozioni, i battiti del cuore, i miei sensi, la mia ragione e la mia Anima. Ed io me ne rendo conto, soffrendoci molto. Forse ho perduto la battaglia della mia vita, perdendo anche il sorriso, un sorriso umano e sincero e soprattutto la mia spontaneità.

Combatterò ancora contro le mie paure e demoni, per tornare ad amare me stessa e gli altri, con le loro debolezze che sono anche le mie. E poi basta a fare distinzioni tra me e gli altri. Ognuno ha le sue guerre da combattere dentro di sé, ed io è necessario che sia più comprensiva con me stessa e con gli altri. Altri che io non vedo più, ma ai quali penso, penso ancora, che ho perduto lungo la strada della Vita..

Il post è terminato. Forse non interessa a nessuno quello che penso e scrivo. Avrei voluto scrivere altre cose, più leggere Ma forse io non sono leggera affatto. Forse è proprio così.

La canzone che inserisco oggi è “Ciao Amore Ciao” scritta e cantata magistralmente da Luigi Tenco. Bellissima!

smilingdog

 

 

 

 

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