Ed io dico di No!

Oggi, questa mattina presto è proprio una giornata uggiosa, autunnale, buia, umida, sembra anche che abbia piovuto questa notte, il Cielo è adombrato di nuvole grigie, sorseggio il mio caffè quasi al buio della stanza, accendo la luce, sembra quasi un giorno d’Inverno. Non è particolarmente freddo, ma i colori sono scuri. Non mi lascio prendere dalla malinconia, e continuo a sorseggiare il caffè gustandomelo mentre osservo Timbuctu che se ne sta sopra la tv vicino ad una piantina di rose. Canto nel frattempo qualche canzone tra me e me, non sono di cattivo umore, e non vedo l’ora di potermene stare qui, di fronte al pc, a scrivere, a parlare, a comunicare, e già ora sorrido, e mi dico, ma quanta voglia hai di parlare? Eh sì, standomene così tanto tempo per conto mio il desiderio di comunicare aumenta. Sorrido di nuovo. E mi accendo comodamente una sigaretta. Oggi è proprio una giornata uggiosa, di quelle che ti fanno stare a casa per forza. Timbuctu se me sta disteso sul suo terrazzino che è aperto. L’aria gira per la casa, rinfrescandola ed io la respiro, ossigenando la mia mente. Sono solo lievemente melanconica. Soltanto un po’. Poi mi giro e mi guardo attorno e noto tutti gli oggettini colorati che sono vicino a me, ricordi felici e colorati che non hanno neanche tanti anni, Pasqualino, l’Ovone di Pasqua chè sembra sorridermi, la caramellona gigante dove un tempo mettevo dentro tanti cioccolatini e caramelline per i bambini, comprese le mie nipotine, quando mi venivano a trovare.. ed i bambini dei miei vicini, come erano felici di vedere tanti dolcetti tutti in una volta, tutti per loro! Poi le fotografie di un po’ di tempo fa, ed infine il mio piccolo annaffiatoio color rosso acceso! Meraviglioso. Sembrerebbe la casa di una bambina. Tutti miei ricordi che arredano la casa e mi fanno compagnia e mi ricordano il lato ludico del mio carattere. I miei dischi, tantissimi, questi di tanti anni fa! Mi giro alla mia destra, un altro portacaramelle e porta cioccolatini, com’erano buoni! Sì, la mia casa è calda e colorata.

Penso di aver perduto troppo presto mia madre. Troppe cose non so, troppe cose non ho imparato. Come se ad ogni bivio della mia vita, mi fossi spesse volte sbagliata, avessi fatto troppo di testa mia, sbagliando molto spesso. Errori di valutazione, errori di gesti e di azioni, di scelte. E non so neppure quanto fossi sensibile, o troppo sensibile oppure affatto. Non lo so. E sono tantissime le cose che non conosco.

Ho agito spessissime volte di puro istinto, senza ragionare affatto, quasi selvaggiamente, e come m’arrabbiavo! Se ci penso ora! Tantissimo! E non so se per un senso di giustizia o meno. Tante le cose che non so. Ricordo mi arrabbiavo tantissimo, m’indignavo, come però m’indigno anche ora. Con poco coraggio però. Ne ho poco. Come se avessi paura di dire come la penso realmente. Ma c’è un punto dove bisogna parlare e dire quello che si pensa realmente, senza paura, difendere chi ha bisogno di solidarietà, senza paura! Bisogna pur dire la propria! Prendere una posizione, e difendersi e difendere chi ne ha bisogno. Io la posizione l’ho presa. Senza troppi indugi. Non sono razzista, l’ho sempre pensato, ed oggi più che mai. L’essere umano ha bisogno di essere difeso, a prescindere dal colore della pelle. Ha diritto a poter vivere una vita più dignitosa. A sperare. E vedo, noto, tante ingiustizie, troppe, le persone preferiscono, questo da sempre, salire nel carro dei vincitori, piuttosto che stare dalla parte di chi non ha nulla se non la speranza di una vita migliore. Siamo quasi in dittatura e bisogna opporsi. Il razzismo bisogna combatterlo, bisogna che ognuno di noi prenda posizione. Non si può rimanere inattivi spettatori di ingiustizie così grandi. Lodi è una vergogna che si è perpetrata di razzismo puro. Non bisogna dimenticare l’atroce passato che l’Italia ha vissuto. Che ci ha portato alle deportazioni e poi alla guerra. E’ una situazione politica molto pericolosa. Per tutti.

E’ questa l’ora di parlare. Di opporsi. Di sapere dire No! Non è giusto!

Io non sto incitando alla rivolta, ma ad un dissenso, ad una sensibilizzazione, ad un’attenzione maggiore a quello che sta accadendo, che è molto pericoloso.

Ho notato che chiunque parli male di questo Governo è messo subito alle strette. Guarda Cristina Parodi che appena ha detto quello che pensava e non erano parole insensate, è stata subito redarguita e forse non lavorerà più in Rai! Bastano piccoli dettagli per far capire che non va, che non sta andando bene. Eppure c’è chi lo appoggia questo Governo. O sono molto ingenui oppure non so.. Gli studenti sono scesi però tutti in piazza contro questo Governo, ed io amo gli studenti e la loro intelligenza. Ci credo. Spero proprio che ci sia tempo per altre elezioni e che presto questo Governo non ci sia più. Un governo che se la prende con i più poveri ed i più deboli. Sempre più deboli.

Bisogna stare all’erta, ora!, dico io e metterci la faccia. Non avere paura di dissentire. Questo è il momento.

Il post di oggi è terminato. E’ dovere civico dissentire. Allertare. L’odio razziale non è mai stata una cosa buona. L’istigazione al razzismo non è una cosa buona. Non va bene. Ed io lo scrivo qui, nel mio piccolo spazio, dove ancora posso scrivere.

smilingdog