Un sorriso per amico

Mi sveglio questa mattina proprio di buon umore, subito! Accarezzo Timbuctu, il mio gattino appena sveglio pure lui, nel nostro lettone, si appoggia al mio braccio, gli do’ un bacio, lo stringo a me, e ci facciamo tante coccoline felici! Mi sento bene, il mio cuore è sereno, la stanza è ancora al semibuio, è presto, ma non prestissimo, ho dormito le mie ore di sonno, e sono state di ottima qualità. Così abbraccio il mio gattino, e lui ricambia con le sue fusa. Mi alzo senza troppa fatica, m’incammino verso il soggiorno, mi siedo e come sempre mi accendo una sigaretta. Il Cielo è ancora quasi buio, ma devo dire la verità non l’ho guardato, ero immersa dentro il mio buon stato d’animo che non provavo da tempo. Mi sono svegliata serena. E soprattutto affettuosa nei confronti del mio micio che ora sta saltellando felice di qua e di là tra la casa ed il suo amato terrazzino che anche oggi è aperto. L’aria non è poi così fredda ancora. I colori sono autunnali sì, ma l’aria ancora non è fredda. Così Timbuctu salta, e quando salta significa che è felice. Questo da sempre. Ha già mangiato una bella porzione di pesce, ed ora sinceramente non so dove sia. Ah sì, è sul terrazzino. Come gli piace questo terrazzino tutto suo. Respira l’aria mattutina e fresca ed osserva curioso tutto quello che lo circonda. E’ disteso a guardarmi come se sapesse in qualche modo che sto parlando di lui, mio compagno di Vita. Vivere con un gattino è una vita forse silenziosa a volte, ma poi neppure tanto perché a Timbuctu piace miagolare, parlare, comunicare. Sì sì. Osserva serafico il giardino che vede di fronte a sé, le piante che tanto lo incuriosiscono. E’ un bel mattino sereno per me e per Timbuctu. Ci siamo svegliati proprio bene. Ho bevuto il mio caffè, fumato un paio di sigarette nel silenzio del mattino presto, ed ora sono qui, di fronte al pc a scrivere, a scribacchiare un po’. Che la cosa mi piace ancora tanto. Sto fumando un’altra sigaretta, c’è vento fuori dalle finestre, lo avverto da qui. Ed io come di consueto sono contenta di starmene in casa.

Indosso ancora una maglia di cotone a maniche corte. Pantaloni di cotone. Tutto color blu. Amo molto questo colore. Il blù. Come amo praticamente tanto tutti i colori che ci sono. Il verde soprattutto. Il giallo canarino poi tantissimo. Il grigio. Ed il tessuto che amo maggiormente è il cotone. Di quelli buoni che resistono nel tempo. Vesto sportiva anche adesso. Non ho cambiato stile. Amo le felpe che indosso anche d’inverno. Sì i colori li amo tutti. Sanno di vita. E forse non mi sono ancora adattata alla mia età, no, vesto ancora come se fossi molto più giovane. Come vestivo quando ero più giovane. Amo le t-shirt bianche con un paio di jeans. Sì. Anche se i miei jeans preferiti, nel caos della mia casa, non riesco più a trovarli, con mio grande rammarico. Saranno nascosti da qualche parte che io non so. Mah, li troverò a tempo debito.

E così questa mattina mi sento leggera leggera.. l’animo mio è sereno, e questo non accadeva da tanto tempo. La mattina poi non soffro mai di solitudine. Ci sono le mie parole scritte qui a farmi compagnia, il mio amato caffè nel silenzio del mattino, e che pace che provo mentre lo sorseggio senza fretta. Così vedo i vantaggi di non lavorare, oggi li vedo tutti. Ho tempo per me. Hermano che mi vuole bene. Un gattino che mi adora. Insomma oggi vedo la mia vita da un altro punto di vista. Non più vittima di una Vita che non amo, ma mi sento parte attiva della mia Vita e delle belle cose che mi dà. E’ un gran passo in avanti nel vedere, osservare ed amare le cose belle che si hanno. Il mio cuore oggi si sente vivo e partecipe della propria vita. E poi non mi sento sbagliata così tanto. Così avvilita come mi accadde da troppo tempo. Oggi mi sento viva, e lo sono! Il cuore è partecipe, lo sento dentro di me, sento l’amore che scorre dentro di me ed anche intorno a me. Sospiro. Ed è un gran sollievo e parte grande di guarigione anche animica e spirituale, sentire l’amore, il proprio amore scorrere, e l’amore altrui. Il bene che mi vuole Hermano da sempre, da quando ci siamo conosciuti, l’amore che ricevo da mio padre che tutti i giorni mi chiama al telefono pieno di riguardi, tutti i giorni parliamo. Ed oggi mi sento fortunata. Amata più precisamente. Per quello che sono, a prescindere dalla mia malattia, che oggi, sì, proprio oggi, sento lontanissima da me.

Oggi non faccio la vittima degli eventi, non mi lamento, mi sento me stessa con i miei sentimenti rinnovati. Con occhi, i miei, diversi, più compassionevoli, nel senso più bello della parola, più compassionevoli nei miei confronti e nei confronti di chi ho vicino da sempre.

Questo è essere vivi. Sentirsi vivi. Amare ed essere amati. Essere partecipi attivi della Vita. Sì, oggi decisamente non sono depressa. Chè la depressione ti toglie tutto. Il colore del Sole, e tutti, tutti i sentimenti. No. Oggi sono me stessa, più forte che mai.

Sospiro e le onde del mare giungono a riva calme..

Che altro aggiungere? Ieri sera mi hanno telefonato una coppia di miei carissimi amici. Sono a loro molto legata. E loro a me. La cosa mi ha fatto molto piacere.

Da oggi ricomincio un po’ di dieta. Chè ho mangiato troppo ultimamente. Ho fatto un po’ troppo a modo mio. Così da oggi riprenderò a mangiare più leggero. Ah! Questi acciacchetti dell’età! Va beh! Non ci si può far niente che un po’ rimediare. Yogurt e formaggio magro. Questo sarà il mio pasto. E poi per un po’ di giorni mangerò tutto in bianco. Una dieta però non troppo ferrea altrimenti non ragiono più.

Il post è terminato. Sì, inserirò Mamma Maria dei Ricchi e Poveri che mi ricorda un po’ me stessa quando leggevo le carte, chè provavo sempre a far felice chi venisse da me in cerca di una parola di speranza. Ricordo, come mi ringraziavano! Ora sorrido! Del resto non costa nulla una parola di speranza a chi speranza non ha in quel momento. Una parola quasi di conforto a chi è in uno stato d’ansia. E’ un raro orecchio attento che ti ascolta. E soprattutto che non ti giudica. Così ricordo io lavoravo quando leggevo le carte. Ero una cartomante amata dai miei clienti. Ed è stato un lavoro che io facevo con molta attenzione, preparazione, prudenza, e passione. Mi piaceva proprio, mi divertivo ed anche m’impegnavo. Ora ho smesso. Ma è stato un periodo molto lungo della mia vita. E quando ascolto questa canzone, un po’ mi ci ritrovo in Mamma Maria!  Perché quando le persone mi salutavano dopo che a loro avevo letto le carte mi sorridevano contenti, sollevati, scendendo le scale di casa, alleggeriti dalle loro ansie e paure. Era bello vedere il loro sorriso. Non era un lavoro facile. E’ un lavoro molto delicato. Ed anche faticoso. Bisogna saperle leggere le carte. Ed io ero brava. Ero portata. Ora ho deciso di non leggerle più. Ed un po’ mi spiace. Se devo essere sincera. Ma non ho più le energie. Peccato! E questa canzone così famosa ed allegra mi riporta ad un passato, il mio, quando vedevo ridere, sorridere qualcuno che veniva da me in cerca di qualche risposta che non riusciva a trovare. Sì in Mamma Maria un po’ mi ci riconosco, e no,  non sono modesta in questo caso, perchè in questo campo, la cartomanzia.. se devo dire la verità.. ero divenuta quasi imbattibile.. Sorridiamoci su! 😉

smilingdog

 

 

 

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