“Cosa sei cosa sei..

Apro qui, il foglio tutto bianco, intatto. E’ mattino presto e come di consueto, dopo il caffè, eccomi qui, impegnata nello scrivere, chè ogni giorno mi resta sempre un po’ più difficile. Difficile trovare le parole, i miei pensieri, i miei ricordi, le mie cose che m’appartengono. Ma non demordo. E sorrido.. mentre le onde del mare arrivano a riva calme.. e lente.. Timbuctu, il mio gattino se ne sta sul suo terrazzino ad osservare fuori silenziosamente e respirare l’aria fresca mattutina. Un’aria che respiro anche io, ossigenandomi la mente, una mente che è riposata. Il caffè era buono, gustato nel silenzio della casa. Mi accendo una sigaretta, fumo e mi guardo attorno a me.. guado la finestra che dà luce al soggiorno, dà luce nella zona del soggiorno nella quale scrivo, ed osservo il Cielo che tanto amo, e che tanto mi fa sognare, oggi il suo colore è di un celestino chiaro chiaro, e trasparente, dall’altra parte della casa, verso il terrazzino ed anche verso il giardino di fronte dei miei vicini c’è un lieve raggio tiepido di sole, i colori sono bellissimi, tenui, ma i fiori che sono nei balconi dei palazzi vicini sono scaldati da questo sole, questi fiori sono curati e bellissimi e quasi tutti di color rosso, rosso acceso. Insieme al verde. Balconi curati e bellissimi. I panni stesi al sole sempre dai balconi dei miei vicini sanno di vita! belli bianchi e puliti! Come se sentissi il loro profumo di fresco e di aria buona! Stesi al vento ad asciugarsi. Un sapore di casa, di intimità, di casa. Amo molto la zona dove vivo, o meglio, il palazzo dove vivo. Ed anche le case vicino a me, colorate ognuna in una maniera differente. E vado d’accordo con i miei vicini. Del resto abito qui da così tanti anni.. chè la mia casa ha il mio profumo, ha il mio stile, tanti anni insieme. E quante persone sono passate di qui a prendersi magari un caffè insieme a me! Sono tantissime. Se solo tenessi in ordine questa mia amata casa, sarebbe molto più bella. E’ spaziosa e sarebbe anche elegante. Non esagero. Ma io ho difficoltà a mettere in ordine, a curare la mia casa, un po’ per pigrizia, chè ricordo un tempo ci tenevo tanto a la pulivo tutti i giorni. Tutti i giorni era ordinata. Ci tenevo molto. Ora forse un po’ per pigrizia, anzi sicuramente, ed un po’ perché mi mancano le forze, la mia casa è un po’ disordinata. E me ne dispiace. Ricordo, mio padre mi ha aiutato ad arredarla in parte, ed anche Hermano con una bellissima biblioteca color beige dell’Ikea! Poi io mi sono regalata il mio lettone “Sultan” che è comodo grande e bellissimo. Poi ho tante biblioteche di colori differenti. Qui, vicino a dove scrivo, ce n’è una color verde mela di legno, molto semplice e carina, poi nel corridoio ne ho due, “rubate” ad Hermano di quelle di ferro color rosso fuoco. La cucina è semplice semplice, con una credenza di altri tempi, di legno, arte povera, ma che mi piace tanto. E piace anche alle mie due nipotine.

Nel soggiorno ho due belle finestre grandi, danno luce alla stanza e si vede il Cielo dinanzi a me.

Oggi mi sento riposata, le gambe non mi stanno facendo male, e tutte le membra sono sciolte, rilassate.

Io anche sono rilassata, soprattutto quando sono qui di fronte al pc, starmene qui quanto mi piace! E’ per me come dialogare con un’amica cara. Parlo di me sinceramente e di tutto. O forse di niente. Ma mi sento libera. E’ una sensazione bellissima alla quale non rinuncio. Non riesco proprio a rinunciare, e poi perché dovrei farlo? Sorrido tra me e me.. ora.. E respiro l’arietta che arriva fin qui fresca..

La mia Vita mi ha insegnato ad avere molta più pazienza, questo l’ho capito, ed in effetti ne ho molta di più rispetto a tanti anni fa. Un tempo correvo sempre. Andavo di fretta come pretendevo quasi arrogante e dando per scontato che bisognasse vivere così, davo per scontato che bisognasse correre, correre tantissimo, ed io correvo quasi senza respiro. Non sopportavo la lentezza, anzi la detestavo, la lentezza in tutti i campi. Ora sono più diciamo disciplinata e più tollerante verso la lentezza, non riesco a trovare ancora i suoi pregi, ma la pazienza è una stupenda virtù che prima non conoscevo affatto. Ero priva di pazienza, mi spazientivo immediatamente! Oh! Quanto perdevo la mia scarsissima pazienza, con un nonnulla! Ora no. Sono molto più riflessiva e forse più comprensiva nei confronti dell’altro. Delle sue necessità. Questo fa parte del mio trascorso, del mio passato. Ora non dico di essere divenuta una persona lenta, non credo, ma più paziente sì. O no? Più comprensiva, o no? Prima che scoppiasse la mia patologia ero molto intuitiva, e generalmente c’indovinavo. Avevo un’intelligenza intuitiva, ma ero anche tanto impulsiva! Quanto! Ed andavo di corsa. Sempre. Ora me ne sto chiusa in casa, sono passati anni da quei periodi. Mi sono calmata tanto. Poi gli psicofarmaci ci hanno pensato loro a rallentarmi. E no. Oggi non ci voglio proprio pensare.

Ora, direi che sono al naturale, equilibrata ed anche calma, come forse non sono stata mai. Le mie nevrosi mi sembra proprio che si siano allontanate da me. Ed oggi non ho voglia proprio di parlare di questo.

Cambiando argomento, passiamo alle canzoni! Da ascoltare oggi! Amo ancora molto i Ricchi e Poveri chè mi mettono tanta allegria! Un’allegria che m’appartiene. Se si pensa solamente che il grandissimo e famoso in tutto il mondo gruppo svedese degli Abba ha preso spunto dai “nostri” cari italici Ricchi e Poveri io non mi stupisco! Perché sono bravissimi ed anche oggi ho voglia di ascoltarli!

smilingdog

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