Una domenica d’autunno..

“.. C’è una casa bianca che.. è un mattino autunnale con i suoi colori così grigi e t’immagini già là fuori gli alberi senza più foglie, spogli.. mi sveglio dopo aver fatto un bel sogno, ho sognato un amore lontano ormai nel tempo, tanta fantasia e colori, e soprattutto mia madre con i suoi occhi dolci che mi sorrideva come quando mi stava per fare una bella sorpresa, un regalino oppure qualche suo particolare manicaretto, complice mia, che forse vuole la mia felicità anche ora, e così mi sorrideva tanto! Ed io ogni volta che vedo il suo volto che mi ride, mi riappacifico con me stessa, ed ho anche più speranze nei giorni a venire. Così mi sveglio verso le 8, apro gli occhi, mi accendo subito una sigaretta che fuma silenziosa nella stanza, poi mi alzo. Mia nipote Bibi che sta dormendo serena, e la Domenica ha inizio. Il Cielo è a tratti azzurro e pieno di nuvole bianche. Un Cielo autunnale. Apro il terrazzino e sento che l’aria non è così fredda. Mi preparo il mio caffè. I miei pensieri volano nella stanza, sorseggio e fumo, e penso qua e là pensieri astratti.. tentando quasi di voler “riacciuffare” tutto il sogno notturno.. sospiro.. e mi accendo un’altra sigaretta.. e guardo verso la zona del pc, ho voglia di scrivere anche oggi.

Ieri mi sono sentita più libera e quasi fanciulla dentro il cuore. Ho giocato un po’ tra me e me.. come facevo da bambina chè spesso prima che nascesse mia sorella Cristina che ha cinque anni meno di me, io mi divertivo a giocare da sola. Inventavo giochi, e parlavo con me. Bei ricordi che sono ancora dentro di me.

Poi sono cresciuta. Oh! Come è passato velocemente il tempo.. e come sono cambiata! E lo scrivo quasi con un certo rammarico. Con un certo dolore. Oggi sento un’atmosfera autunnale anche dentro di me. Ma non mi lascio troppo coinvolgere da pensieri malinconici. Sono sveglia da poco tempo, e sto dettando le parole al foglio con voce bassa per non svegliare Bibi che dorme. Le onde del mare arrivano a riva forti, sembra quasi di vederle giungere a riva con un certo impeto.. Il sole è nascosto dalle nuvole.

Mi accendo una sigaretta. Appoggio la mano sinistra sulla fronte, la sigaretta sul posacenere, ascolto il mare ondeggiare e penso tra me e me.. Il mare ispira.. come il silenzio del mattino.

Ispira pensieri lontani, remoti nel tempo..

Sono rivolta al passato.. dimenticato a giorni e poi improvviso ritorna alla mente.. risate improvvise, che esplodevano nell’aria… oh! Quanti amici simpatici ho avuto. Me lo ricorda sempre anche mia sorella Cristina: “I tuoi cari amici quanto sono simpatici!” Sempre pronti all’ironia, a ridere, a scherzare, a fare battute, si, ho riso tanto e di gusto in vita mia. Ho un senso dell’humor che non tutti percepiscono, ma io quando c’è da ridere non perdo occasione, una battuta veloce, e così riemergono dalla memoria amici e tanti che ho avuto nel corso della Vita. Tantissimi. No, non sono sempre stata triste. Sarebbe una vita invivibile. Mio padre e mia madre mi hanno lasciata vivere la mia giovinezza in tutta libertà, e mi sono divertita tantissimo. Ero libera e sì, anche allegra. Gli amici di allora li ho tutti nel cuore e ci volevamo davvero bene.

Come volevo bene ai miei cari cuginetti quando ero una bambina, come eravamo legati! Ogni volta che venivano a trovarci a casa era una festa davvero per me.

La Vita poi prende strade diverse per ognuno di noi. Io amo scrivere qui, mi ci diletto, e ci passo del tempo, e questo tempo è così prezioso per me, la mia isola dorata ed amata.

Sono forse tradizionalista, è vero, amo starmene in famiglia, amo tanto la mia famiglia d’origine. Sono legatissima. Come sono legata ai nostri bei ricordi di quando vivevamo tutti insieme. Nella nostra casa, amata casa, che mi ha visto crescere. Ogni volta che passo davanti ad essa, la saluto con un Amore vero, ed anche forse con un velo di malinconia nel cuore, pensando che ora le “nostre” stanze sono abitate da altri. La nostra casa era allegra, pulita, quasi elegante nella sua semplicità. Era bella!

Oggi tendo a parlare all’imperfetto, al passato, è un giorno di Ottobre.. è così normale ricordare.. i momenti felici trascorsi..

Oggi andrò a mangiare da mia sorella Cristina e mangerò le sue appetitose tagliatelle al suo meraviglioso ragù. Devo dire che non vedo l’ora. Carne fritta e patate arrosto. Una bella domenica mi attende.

Sto bene in loro compagnia. E’ bello ritrovarsi e mangiare insieme.

Così anche oggi ho scritto il mio post.

Sorrido mentre un raggio di sole timido timido si affaccia al terrazzino scaldandolo un po’.

Sono serena.

E mi sento forse anche una persona forte. Forse lo sono davvero.

Tante sono le persone che sono venute a trovarmi in cerca di un mio consiglio e soprattutto di qualcuno che ascoltasse le loro preoccupazioni e paure ed ansie. Io ho cercato sempre di ascoltare, senza giudicare, senza essere troppo moralista, ma cercando di individuare le loro debolezze , fragilità, i loro dolori ed umanità. L’Umanità stessa ha bisogno di umanità. Me ne devo ricordare più spesso. L’essere umano non può essere lasciato in balia di se stesso. No. Solo per beceri pregiudizi. Sempre e lo dico sinceramente ho cercato in vita mia di non giudicare mai nessuno, ma ho provato ad accogliere chiunque bussasse alla mia porta e di lasciare i miei pensieri e dolori da una parte, e mettermi nell’ascolto dell’altro. L’ho fatto. E’ una mia maniera di vivere la vita.

L’ascolto è importante, come saper consolare l’afflitto.

E saper dare una parola di speranza e di non farlo sentire solo, tutto solo in un mondo che spaventerebbe e spaventa chiunque.

Poi ho tante lacune, lo so. Ma portare un po’ di gioia ad un cuore vuol dire fare del Bene.

Ognuno ha bisogno di conforto. Di una parolina che sia buona. Allevia lo spirito ed il peso della Vita.

Io ho difficoltà ad aprirmi veramente. Ma quando scrivo qui, mi apro. Il mio cuore non ha paura di nulla. E si sente al sicuro.

Così anche oggi ho scritto.

Una canzone inserirò in questo post, “L’anno che verrà” di Lucio Dalla, chè mi ci sono svegliata con queste note e parole. E’ tanto tempo che non l’ascolto, ed è un capolavoro di canzone, che fa riflettere e quanto mi piacerebbe ricevere una lettera che mi dicesse così: “Cara Amica ti scrivo..

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