“Sigarette mai spente..

“Una tavola blù.. il mare.. canto tra me e me questa splendida canzone di Claudio Baglioni “Una favola blù” romantica di tanto tempo fa.. canto mentre fumo la mia prima sigaretta del nuovo giorno. E’ mattino presto. E’ ancora buio dalle finestre, ed anche nella mia stanza da dove scrivo è scuro, una lampada accesa carinissima che mi piace tanto color verde chiaro oliva è accesa sopra le lettere del pc, per illuminarle. Io mi sono svegliata presto questa mattina dopo un bel sonno pieno di bei sogni. Mi sono svegliata e non ho più ripreso sonno. Ho dormito 8 ore consecutive, ed ora sono riposata. Sono le 6.00 del mattino. Tutto silenzio intorno a me. Ci siamo io e Timbuctu svegli e le onde del mare che non si stancano mai.. il loro ondeggiare verso la riva.. calme.. Ho bevuto il mio caffè. Ho fumato un paio di sigarette mentre mi sono goduta il silenzio e la bellezza di questo primissimo mattino. Avrei tanto desiderio di scrivere un bel post! Ma mi riesce proprio difficile. Le medicine che assumo “bloccano” il fluire del mio pensiero. Ci soffro. Ma non posso fare diversamente ancora. La mente è quasi un mistero ancora. E la mia è assopitissima. Sotto sedativo. E lentissima. Quasi assente. Così solo qualche rara volta sono presente con i miei pensieri, con una mente dinamica e davvero lucida. Sveglia. Attiva. E quelle rare volte che sono così, nello stato di essere sveglia, mi accorgo di avere poche paure, mi sento più me stessa e con poche paure riguardo tutta la mia vita. Le paure che mi assillano spariscono. E mi sento così bene.. ma non dura tanto questo mio stato di benessere mentale, psichico. Ci sono purtroppo abituata e ci soffro anche abbastanza. Chissà che un giorno non trovi la giusta maniera di tornare a pensare, a vivere senza troppa sedazione. Me lo sto chiedendo con una grande speranza. Altrimenti tutto è monotematico ed anche piatto. Emotivamente, mentalmente, tutto! E poi sono meno presente a quello che mi circonda. E’ pesante, davvero. Ma io ci spero ancora in una sorta di guarigione. Io partecipo attivamente a migliorare la qualità della mia vita. Combatto sempre, da sempre se ci penso, sì, perchè sto male da tanto tempo. Dai tempi di quando ero una bambina. I miei ricordi rivisti e rivisitati me lo fanno pensare seriamente. Così con questa patologia ci faccio i conti da sempre. Parlo sì forse troppo spesso di questa cosa. Ma è la cosa che mi caratterizza maggiormente. Ha caratterizzato tutta la mia vita. E così conosco molto bene la materia. Mah.. cambiando un po’ argomento, oggi questa mattina mi sento abbastanza bene. Occhialini, un treno che passa,  miei fiorellini che ancora dormono e sono bellissimi colorati e tanti, il mio gattino che non so dove si è nascosto e le mie mani che sveglie tippettano vivacemente sopra la tastiera. Io sono di buon umore. Nonostante sia sopita mentalmente. Questa mattina appena sveglia invece ero proprio lucidissima. Il mio cervello funzionava bene con i suoi pensieri al posto giusto. Oh! Come mi sono sentita bene appena sveglia. Ho riassaporato il piacere il gusto di risentire me stessa, la mia voce interiore, i miei pensieri. E’ stato bellissimo. E’ durato poco però. Ma ho tanta pazienza. La pazienza, una virtù che la vita mi ha insegnato ad avere. Una cosa che prima, quando ero più giovane non conoscevo. Ora sono pazientissima. Credo. Paziente. Anche se a volte mi stanca tantissimo.

Vorrei scrivere più brillantemente, ma la mia mente tutto è meno che brillante questo lunghissimo periodo. E la cosa mi stanca anche fisicamente tantissimo.

E va bene. Bisogna pure che sopporto questa mia condizione.

Che non mi fa sentire nè bene nè libera. E nemmeno sana. Le medicine che assumo mi offuscano, mi sedano così tanto, da essere anche sempre stanca e ho poche energie per fare le cose.

Accendo la mia amata sigaretta.. Fumo.. e provo a pensare solo un po’.. Secondo me la psichiatria è ancora tanto indietro rispetto alla malattia. Le medicine non sono tanto efficaci. Rallentano il pensiero, fanno in modo che non si velocizzi troppo, ma lo “legano”, e la cosa non dà respiro, non dà una buona qualità di vita. La scienza ha fatto poco rispetto al passato. Non vedo grandi passi avanti. Non ho tanto altro da aggiungere. Non sono un medico. Sono una paziente. E ho poco altro da aggiungere.

Così come spesso accade parlo della cosa che più mi preme. Un tempo ero più ottimista. Ci credevo nella guarigione. Ed ancora un anelito c’è dentro di me, di potrer tornare “normale”, me stessa, con le mie forze, e poter camminare ancora da sola, senza essere “dipendente” da qualcuno che mi aiuti a vivere. Hermano in questo caso mi è stato sempre vicino. Non mi ha abbandonato mai a me stessa. E’ una gran brava persona. Non so se sarei stata capace di fare io quello che lui ha sempre fatto per me. Non mi ha lasciato sola un solo giorno. Ed è l’unico amico che ho che ha fatto questo. Non è facile la vita con una persona che ha questi problemi, ma lui mi è stato vicino ugualmente. Seguendomi sempre e soprattutto non lasciandomi mai un solo giorno da sola.

E ieri siamo usciti! Con mia grande gioia. Siamo andati a mangiarci un piatto di tortellini ed io una coca-cola. Siamo stati bene.

Ora, dopo aver scritto questo post, fumerò una sigaretta in compagnia delle mie piantine, ci parlerò e annuserò, respirerò l’aria frizzantina di questo mattino. Mi ritempra. E penserò un po’ tra me e me. Darò loro l’acqua. Le innaffierò. E forse tornerò nel letto a dormire ancora un po’.

Lo so, il mio diario di bordo è divenuto monotematico. Dico e scrivo le stesse cose, sempre con le stesse parole. Ma non è colpa mia. E’ la mia mente che è quasi ferma. Quasi immobilizzata. E faccio fatica ogni giorno a sopportare questa situazione che dura da tanto tanto tempo. Ci vuole tanta pazienza. E partecipare. Dirlo al medico di come ci si sente. Partecipare, provare a dialogare. Essere attivi, non passivi, ragionare, magari lentamente lentamente, ma provarci a migliorare con l’ausilio di un bravo medico che sia attento, la nostra qualità di vita. Parlarne. Non possiamo permetterci il lusso di chiuderci in noi stessi. Cerchiamo di combattere questa durissima battaglia che ci è stata data da combattere. Amiamoci tanto tanto. Chè nessuno è nella nostra mente. Solo noi possiamo descriverla bene. Essere attivi, per una migliore qualità di vita. Io esorto sempre a migliorarci. A non piangerci troppo addosso, e difenderci, ed appunto, soprattutto essere attivi. Forse siamo attivi tutti, ma su questo ho dubbi.

Sospiro.. Ognuno ha i suoi problemi. Le proprie battaglie da combattere. Non è facile.. per nessuno.

Non ho altro da aggiungere. Non mi piace oggi il mio post. Questa mattina mi sento proprio una “rimbabita”. Rintontolita. Troppo sedata. Vedremo.. il da farsi. Già è molto che me ne renda così conto. Non è facile per niente tenere a bada la mente. Una mente che all’improvviso si velocizza tantissimo. Bisogna stare sempre molto all’erta. Tanto che stanca tantissimo.

Inserirò “Una favola blù”, canzone dolcissima e romantica. Bella. E’ da un po’ che non l’ascolto. L’ascolterò mettendo a tacere questi miei pensieri chè sembrano piangere ma che non piangono. Sono lucida. Solamente molto lenta. Va bene. Buon ascolto.

smilingdog

 

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