Forse “era già tutto previsto..

Mi sveglio che già un bellissimo raggio di sole scalda la mia camera.. non mi sveglio prestissimo.. la luce illumina tutto intorno a me.. la bellezza del non dover lavorare.. ho dormito bene e tante ore consecutive. Cerco di vedere il lato positivo della cosa. Il mio relax. Il mio riposo che è importantissimo. Sì, mi spiace molto non lavorare più. Mi dispiace molto. Ho tante, troppe ore tutte per me. Fortunatamente ho il mio gattino Timbuctu che mi fa tanto una bellissima compagnia e la mia vita assomiglia molto alla sua. Mangio, mi riposo, mi rilasso.. ogni tanto fumo con piacere una sigaretta in compagnia dei miei pensieri.. e la giornata va avanti. Ogni tanto qualcuno bussa alla mia porta. Anche piacevolmente rispondo. Bevo un bel caffè che mi piace tanto, e sto discretamente questo periodo. Il Cielo questa mattina è bellissimo, sembra addirittura brillare delle sue stelle notturne che non se ne sono andate. Un Cielo scintillante di raggi del sole. Nessuna nuvola. Un Cielo insieme alla vista dei miei coloratissimi fiori che rendono bellissima la mia finestra qui vicino a dove scrivo. I miei fiorellini sono cresciuti. E sono tanti. Sembra un piccolo e quasi segreto giardino dal quale io mi affaccio e di nascosto fumo una sigaretta osservando la bellezza del Cielo e loro, i miei fiorellini, che sembrano anzi per davvero, mi vogliono tanto bene. Un senso di vita ha la mia casa in presenza dei miei fiorellini belli e del mio gattino che miagola dolcemente. Io sono abbastanza tranquilla. Ho sorseggiato in pace il mio caffè, fumato le mie sigarette canticchiando qua e là qualche bella canzone che avevo in mente. La giornata è lunga per me. Che ho poco da fare. La casa è abbastanza in ordine ed io, a me non resta che godermi la brezza marina, il suo profumo, il silenzio che tutto è intorno a me.. Scrivo qui..ma senza troppa ispirazione. Ma ci provo ugualmente. Sono le 9.58 del mattino. Mi accendo una sigaretta. Non ho voglia di fare tante cose. Sì, se fossi molto più giovane uscirei oggi. Con questo bel tempo. Passeggerei per il viale della Città, sotto i bei verdi alberi, sotto la loro ombra godendomi l’arietta primaverivile che si respira. Ma il tempo ti accorgi che è tiranno, il tempo passa e certe cose non le fai più. Ma oggi non ho voglia di rimpianti. Sento nell’aria l’energia nuova e fresca della Primavera incipiente. Non ho molta voglia di starmene chiusa in casa. Ma non saprei proprio dove andare.. così mi accontento.. lo faccio per forza. Faccio un po’ a pugni con la mia età. Con i limiti che mi dà. Sospiro e quasi sbuffo di fronte a questo foglio.. La mia vita è troppo uguale a se stessa tutti i suoi giorni. Sto prendendo uno stabilizzatore dell’umore da tanti anni, e forse è anche per questo motivo che la vita mi sembra sempre uguale. Senza grandi emozioni. Ed il mio cuore, mi sono accorta, si è tanto indurito, appiattito, e questo sicuramente non solo per le medicine che assumo, ma anche per le esperienze che ho avuto. Così amo meno fortemente. E’ un cuore stanco. Ed il cuore così ce l’ho da tanto tempo ormai. Batte piano piano. Silenziosissimo. In cerca lui di tante attenzioni, affamato lui di tanto amore. Ma il mio cuore, lo devo dire, è fortissimo. Ha superato prove e difficoltà fortissime. Ed io gli devo voler bene. Ci devo pensare da sola. Ad amarlo. Tanto. Come se avesse bisogno di tanto ossigeno di amore. Di attenzioni soprattutto che nella sua vita ne ha avute pochissime. Soffro anche di Depressione Maggiore, la qual cosa mi porta poca felicità al cuore mio. Ma ci devo pensare io ad amarlo, a coccolarlo, che in vita mia sono stata coccolata rarìssime volte. Ed allora si rischia di divenire egoisti. Le delusioni che ho provato e le ferite sono state tante. Da sentirmi addirittura sbagliata io. L’educazione che ho ricevuto era molto drastica e dura. Mia madre era molto severa ed anche mio padre. Erano rigidi con me, forse troppo per me. L’eccessiva severità ti porta quasi alla cecità del cuore. Un abbraccio lo ricordo con difficoltà. Sono credo una persona educata ma con tanto bisogno di affetto. Ma ora credo sia tardi ormai. L’affetto me lo dò da sola. Mi consolo, mi aiuto da sola, come ho sempre fatto. Mi sono sempre aiutata da sola. Tirandomi su con le mie forze e fantasia. Oggi però mi sento serena. Sono lucida e la mia mente è funzionante. Sospiro, sì, la vita è stata dura per me. Che nasco sia ubbidiente molto ma anche con uno spirito ribelle e selvaggio. Oh! Come mi piacerebbe ancora fare come mi pare! Un senso di grandissima libertà provavo che ora mi sfugge con grande dolore dalle mie mani. Così oggi è come se facessi un piccolo bilancio ma lucido. Penso che fosse inevitabile che io impazzissi un giorno ormai lontano da oggi. Ed oggi ancora ne pago le conseguenze. Ricordo non avevo quasi paura di nulla. Camminavo sicura per la mia strada. Ero contro ogni convenzione e regola. E chissà.. sospiro.. di non gioia. La libertà la persi in un istante. Un’istante che non sapevo più dove andare. Ero circondata dalla mia angoscia. Era già tutto previsto.. da tanto tempo prima.. che tutto accadesse. I miei nervi erano già logori, lacerati da tanto tempo prima. Così spero ancora di essere in un retto cammino anche se a volte la mia vita mi sembra non abbia alcuna utilità nè senso. Ma forse un senso lo avrà ugualmente. Sospiro quasi con l’amaro in bocca. Ma la sera mi addormento che sono serena e la mattina mi sveglio che sono serena. Ed è molto importante anche questo. Mi sono sempre impegnata tanto in tutto quello che intraprendevo, anche nelle mie amicizie, nel mio lavoro, nelle mie cose. Nell’aiutare mia madre quando stava male. Niente mi è stato riconosciuto mai. E come Don Chiscotte ho combattuto contro i mulini a vento come fossi trasparente. Ho l’amore delle mie due nipotine. Ecco. Questo è il mio diamante in mezzo al cuore. Il loro amore. Tutto il resto passa quasi inosservato dal mio cuore abituato ad ascoltare e poco abituato a parlare. Un cuore chiuso in se stesso perchè sempre poco capito. Poco amato forse. Un cuore che ha tantissime cicatrici dentro di sè. Così oggi mi amo di più. Mi consolo di più. E mi coccolo di più.

Mi ascolterò di più e così mi ricaricherò un pochino di più. Non mi affeziono, e non è stato mai così, molto facilmente. Quasi mai. Lo ammetto. Mi affeziono con tantissima difficoltà. Non ne capisco la causa. Probabilmente è dovuto all’infanzia, al suo imprintur, ai miei primi battiti d’amore.. che sono andati al vento un giorno tristissimo di quando ero una bambina. Il mio cuore si è chiuso tanto in se stesso. Amando con molta difficoltà e senza troppa forza. Si è indebolito quasi subito. Ha conosciuto la morte ed il conseguente lutto in primissima infanzia. Ed ancora ama flebilmente. Da qui la mia Depressione Maggiore. E’ nata in quei giorni lontani. Oggi sono lucida. Sono abituata ad analizzarmi. A parlare con psicoterapeuti. La mia memoria è tornata lucida e presente. Forse dovevo impazzire. Lo accetto anche oggi con tanta difficoltà. Tantissima. E vedo il mondo da una finestra, io che amavo il vento fra i capelli, la velocità, la gioia e l’allegria.. le amizie, oggi me ne sto qui.. anche se è una bellissima giornata di sole. Sto in casa. Forse mi fumerò una sigaretta in compagnia dei miei bei fiorellini. Mi accontento. E forse un pizzico di felicità.. chi lo sa.. proverò anche io..

smilingdog

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