“Cosa mi aspetto dal domani..

“Vivere per vivere e darti tutto ciò che vuoi.. vivere su un isola.. pensando che ci sei anche tu.. forse le parole di questa meravigliosa canzone non sono proprio così, ma oggi mentre apro il mio file mi scopro a cantarla.. tra il vento che soffia fuori leggero ed il rumore delle onde che giungono a riva calme.. placide.. come è calmo questo primo mattino. Mi sveglio presto, dopo sogni di tanti tipi, immagini oniriche che giravano libere per la mia mente che le osservava attentamente e la stanza dove dormo. Io e Timbuctu appena svegli ci facciamo un po’ di coccoline, lui mi fa le belle sue fusa con il suo suo visino appena sveglio, un po’ accigliato ancora. Ci alziamo. La giornata è già sveglia anch’essa. Un leggero sole sta scaldando la terrazzina con un suo tiepido ma dorato raggio. Apro la terrazzina ed entra un’arietta freschissima ed intanto preparo il mio caffè. Ecco questo il mio risveglio. Oggi è Domenica e c’è tutto silenzio intorno a me. Tranne il suono del mare che ondeggia lentamente.

La sigaretta alla mia destra appoggiata al suo posacenere rotondo è sempre accesa. Fumo.. chè la mattina mi piace anche un po’ di più fumare.. Indosso i miei occhialini leggerissimi e dorati, nuovi nuovi e dopo essermi bevuta il caffè eccomi qui, davanti al pc e di fronte ai miei pensieri. Che sono leggeri anch’essi questa mattina. Osservo il Cielo che confina con i miei fiori che sembrano svettare verso di esso colorati e tanti. Poi sono profumatissimi. Insieme a Timbuctu, il mio gattino, hanno il profumo della Vita, della Vita bella. Della Natura nella mia casa. Io che la Natura la amo moltissimo. La mia casa è viva con il mio gattino che gironzola qua e là ed i miei fiorellini bellissimi. Così “rubo” o meglio respiro la Vita anche io. La Vita che mi viene a trovare. Che troppo sola non riesco a viverci bene. Troppo sola no. E loro, i miei fiorellini che mi amano tanto ed il mio gattino che ugualmente è tanto affezionato a me, mi riconciliano con me stessa donandomi momenti di quiete, di pace. Come quando sto affacciata alla finestre ed osservo in alto il Cielo, oppure quando respiro aria fresca. Mi sento più viva. Più viva e più presente.

Mi sento in questo momento abbastanza tranquilla. Il mattino mi è congeniale. Mi piace sempre.

Poi, mi piace questo momento durante il quale sono più a contatto con me stessa e con i miei pensieri e parole. Le mie mani mi sembrano bellissime mentre scrivono le lettere sopra la “loro” tastiera, mi sembrano magre e belle. Come lo erano del resto quando io ero più giovane. Mi piacevano le mie mani magre ed allungate. Quando ero giovane ero molto ma molto più magra.. ma è meglio cambiare argomento! E sorrido..

E’ importate anche una sana ironia, una autoironia. Se penso al sarcasmo che aveva mia madre e la sua bellissima risata aperta.. senza difese, una bellissima risata anche su se stessa! Ed anche mio padre ama molto ridere e fa ridere gli altri con molta molta facilità. La nostre, ci pensavo proprio ieri sera, è una famiglia “ridanciana” chè amiamo moltissimo la comicità, ridere di gusto, ed anche far ridere. Io, per esempio, amo moltissimo un certo tipo di comicità ed a mio modo so far ridere anche molto gli altri. Ho questo dono, di saper far ridere! Di saper strappare una risata in momenti anche imprevedibili, mi piace molto far ridere. E ci riesco ancora. Già.. la nostra comicità, credo che ce l’abbiamo nel nostro Dna chè amiamo tanto ridere e far ridere. E credo proprio che abbiamo tutti preso da nostro padre, Gianfranco dalla battuta velocissima. Ed anche le mie due nipotine sono dalla battuta imprevedibile e simpaticissima. Sì, sono molto simpatiche anche loro. Come del resto o è mia sorella, che fa delle battute al fulmicotone, velocissime! Ed anche io le faccio. A volte non vengono colte, ma chi le sa cogliere in genere ride proprio di gran gusto. Credo proprio di essere una persona con dell’ironia dentro di sé. E la uso spesso.

E così parlo della mia famiglia anche oggi. La mia famiglia che amo sempre tantissimo.

Anche Hermano è molto simpatico. Mi fa ridere di gusto. Quando ci si impegna è un comico nato anche lui.

Simpatico, con le sue imitazioni praticamente perfette. Ed io che rido così di gusto.

Una risata improvvisa, come sono improvvise e belle tutte le risate salva la vita. La salva dall’ansia. Aumenta le difese immunitarie di tantissimo. Tutti i medici dovrebbero usare la propria simpatia al massimo quando si tratta anche di lavorare. Che la risata può guarire. E’ legata all’intelligenza. E l’acuisce, la risveglia, le fa bene. Aumentano gli anticorpi e l’ansia se ne va. La risata guaritrice. Non scopro niente di nuovo. Ci sono persone che già lo hanno scoperto da tanto tempo. La cura tramite la risata, tramite il divertimento. Tramite proprio la risata. No. Non sto scoprendo niente di nuovo. Ma anche in altri reparti come per esempio anche dove vado io ogni tanto i medici dovrebbero essere ironici e simpatici. Ce ne sono nel mio reparto di dottori bravi che mi fanno ridere ogni volta che li vedo. Ecco. Ora li sto ricordando. Sono intelligenti ed usano anche l’ironia. La simpatia può sbloccare patologie. Può ricondurre secondo me in equilibrio. Anche la mente.

Ai medici tutti dovrebbero fare un corso di simpatia! Forse sto esagerando. Ci sono medici bravissimi comunque.

La simpatia e l’ilarità combatte le paure. L’ansia per esempio con una sola bella risata all’improvviso se ne va via. Magari per poco tempo ma intanto si torna a respirare un po’.

Se solo collaborassimo di più tutti per migliorare questo mondo che è da migliorare. Se fossimo tutti più disponibili verso gli altri. Più generosi. E meno egoisti. Si potrebbero cambiare tantissime cose. Ognuno usando le proprie doti. Umane. Ricordarsi di essere umani.

E come dice anche la bellissima Madre Teresa di Calcutta “Non bisogna giudicare perché se giudichiamo non abbiamo il tempo per amare”. Bisogna amare, ecco tutto.

Il tempo e lo spazio dentro di noi per amare.

Così anche oggi, questa mattina ho parlato un pochino in queste mie righe.

Andatele a trovare le persone ammalate, alleggerirete le loro giornate, migliora sicuramente il loro umore, ed il calore umano che emanate loro riscalderà i loro cuori, non si sentiranno abbandonati dal tutti, ma ancora “utili”, ancora vivi e forse ancora importanti, sentirsi amati è di fondamentale importanza, è importantissimo andare a trovare le persone ammalate, che sono le persone più bisognose di calore ed affetto umano. Quando mia nipotina mi viene a trovare sarà che mi sento ancora così viva.. così bene per il resto di tutta la giornata.. non dimentichiamoci degli ammalati che vivono giornate lunghe ed a volte privi di attenzione. Il Signore sarà grato a chi fa visita agli ammalati. Li riempirà di benedizioni. Lo so.

Come visitare gli anziani, parlargli, e farli parlare, ascoltarli, che stimola loro la mente, la memoria, rivisitare la propria vita fa molto bene a loro. E’ un po’ come se la rivivessero.

Insomma bisogna essere sensibili ed attenti a questi valori.

Un giorno ci sarà chiesto cosa ne abbiamo fatto del nostro tempo qui sulla Terra. E’ inutile essere alla ricerca di se stessi se si è dimenticato il prossimo. I nostro doni che abbiamo ricevuto li dobbiamo altresì donare agli altri. A chi ne ha bisogno. Le urgenze che se sono sempre tante. Non aspettiamo domani per amare, per dare, per regalare, per essere generosi, agiamo oggi. Ricordiamoci di chi ha bisogno di una buona parola, di attenzioni, di calore umano. Ricordiamoci tutti, me compresa, dei dimenticati. Degli ultimi, di chi soffre in silenzio. Affiniamo la nostra sensibilità. Oggi. E domani saremo già molto più felici nel nostro cuore.

smilingdog

 

 

 

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Forse non sono poi così sbagliata..

“Respirando.. canto ma non ricordo bene le parole esatte della canzone cantata da Lucio Battisti che s’intitola così, Respirando. E’ una canzone bellissima che io amo particolarmente. Oggi, questa mattina sono davvero contenta di essere qui di fronte al mio foglio bianco del mio blog. Ho proprio desiderio di scrivere, di starmene qui seduta di fronte al pc, alla mia destra il bellissimo e luminosissimo Cielo ed io qui, appostata a scrivere. E’ una bellissima sensazione alla quale ancora non rinuncio. Scrivo e sorrido contemporaneamente. E respiro.. quest’aria che gira per la stanza che è fresca fresca, buonissima. Ed io mi sento bene. Il caffè che ho bevuto era buonissimo. Il suo latte fresco e bianco ottimo. Una sigaretta lo ha accompagnato. I miei pensieri appena svegli erano liberi per la casa ancora ancorati ai sogni notturni che non mi sono piaciuti. Ma sono solo sogni! Ed io eccomi qui ora a dettar parole che escono facimente alle mie mani che scrivono proprio velocemente. Le mie due dita. Come una vera scrittrice! Scrivo con le due dita indice delle mie mani e mi diverto tantissimo come se giocassi ad uno dei miei giochi preferiti come quando ero una bambina. E mi ci sento un po’ come una bambina questa mattina, mi sto divertendo molto a battere le lettere della tastiera del pc velocemente. Mi accendo ora una sigaretta. Fumo.. e penso un pochino tra me e me mentre osservo anche i colori di questo Cielo di oggi, azzurro tiepido con una leggerissima foschia, ma leggerissima, appena percettibile. O forse sono i vetri che dovrei pulire? Forse sì. E mi viene da sorridere. Le mie piantine intanto continuano a fiorire indisturbate. Mi sento leggera leggera questa mattina. Certo sono meteropatica tra le tante altre cose, ed oggi mi sento proprio bene nella mia pelle. Nel mio corpo. che è leggero anch’esso.

Sono direi serena ed odo il mio cuore cantare.. canterino com’è.. Già.. respiro.. sospiro ed intanto penso tra me e me parole da scrivere qui.

Sono sì un po’ pigra mentalmente.. mi sa tanto di sì, me lo diceva anche molto spesso mia madre, severissima maestra di scuola. Sì, forse sono pigra anche mentalmente ma è perchè amo astrarmi dal mondo che si tocca e veleggiare nella mia immaginazione.. starmene per i fatti miei a sognare.. dentro di me.. in un mondo tutto mio. Così nasce anche la mia distrazione. Che c’è. Sono però anche molto attenta. Insomma un po’ attenta ed un po’.. molto distratta se dovessi seguire completamente la mia natura. Che sta ad un metro da terra rivolta verso le nuvole. Poi sono cresciuta anch’io. Le nuvole si sono un po’ allontanate da me ma io non amo moltissimo starmene con i piedi nella terra, nella realtà che poche volte mi piace. Ma a chi piace la propria realtà? Sì, sicuramente c’è chi ama la propria realtà. Io tendo a sognare. A rinchiudermi in me stessa e sognare, lontana da tutto e da tutti, come dentro ad una bolla di sapone colorata e bella dove regna il Silenzio e la mia voglia di volare. Di “non-esserci” che mi ha sempre contraddistinto. Così scrivo e la scrittura mi aiuta tantissimo a rievocare la mia natura con la quale credo di essere nata. Innamorata dell’Amore dei miei genitori, ricordo facevo tante cose per renderli felici ed orgogliosi di me. Li ho amati tantissimo. Sì, la mia vita parte piena di entusiasmo. Con una grandissima voglia anche di divertirmi. E’ una mia peculiarità. E non so fino a che punto io sia cresciuta davvero. Ma sì, sono cresciuta anche io.

Con tutte le sofferenze che la crescita porta in ognuno di noi.

E come mi piacerebbe resettare tutto, ma tutta la mia vita e tornarmene bambina che gioca! Che se ne sta nel suo mondo. Indisturbata. Nel suo silenzio primordiale.

Una meraviglia di sogno che ho, che ho dentro di me e che è un mio fortissimo desiderio. I desideri si realizzano? E sorrido ora tra me e me.. già i desideri.. Ricordo ero una bambina che aveva tanti desideri nel suo cuoricino. Ma tanti! Erano desideri semplici sì. Ma pur desideri. Che illuminavano di stelle lucenti il mio rosso cuore. Ogni desiderio era una stellina dorata nel mio cuore. Ed ogni volta che un mio desiderio si avverava.. ecco che subito puntuale ne arrivava un altro. Così già allora chè ero piccolina ragionavo su questi amabili ed amati desideri che alla fine non finivano mai. Raggiunto un desiderio ecco che ne arrivava un altro. Ed io ci pensavo seriamente a questa cosa. Al perchè non mi bastassero mai le cose che avevo raggiunto. Ci pensavo e non avevo risposta finchè un giorno lontano sono cresciuta anche io ed i desideri che sono comunque stupendi da desiderare e bellissimi, un giorno se ne sono andati via. Spariti. Come se all’improvviso avessi smesso di sognare. Era finita la mia infanzia.

Il mio sodalizio in gran segreto con il mio cuore. Come se ad un certo punto della mia vita il mio cuore si fosse nebulizzato.. con tutto quello che sognava.. con tutti i suoi sogni.. non l’ascoltavo più.. non c’era più!

Il mondo che poi ho conosciuto mi ha fatto piangere più di una sola volta. Lacrime che ancor oggi piango. Che hanno mutato la mia vita.

In maniera drastica e definitiva. Così resto delusa.

Ora i miei sogni li ricordo ancora. Odo le campane di un lontano campanile suonare. La mia distanza era tanta.. da quel suono.. che più amai.

La malattia di mia madre, le mie sconfitte, i miei sogni sono infranti. Ma oggi oggi ritorno più forte di prima. No. Non mi arrendo. I demoni li scaccio con la mia forza.

I miei ricordi più belli rivivono anche in queste pagine. Dove io scrivo sinceramente chè è il mio amato diario. Ed anche questo bellissimo mio spazio è uno stupendo dono che ho ricevuto da una splendida persona.

Ecco.. eccomi qui.. spoglia del mio orgoglio che non ne ho mai avuto tantissimo fortunatamente. Ma mi ribello ancora alle ingiustizie che vedo. Che so notare. Ed io di ingiustizie ne ho ricevuto abbastanza. Li ho perdonati. Anche se la mia vita è cambiata tantissimo da quei giorni lontani.

Respiro.. prendo fiato.. chè mi sono emozionata a scrivere questo post. Chè c’è tutta la mia vita dentro in poche righe.

Mi piace non essere logorroica. Ma sintetica. Mi piace ancora scrivere quasi in prosa-poesia. E’ e resta il mio sogno letterario. Ed io continuo imperterrita a scrivere finchè ci riuscirò. E’ nelle mie note, è nelle mie possibilità scrivere in prosa-poesia e poi la mia vita assomiglia un po’ alla prosa e poesia. Ne ho ancora di materiale per poter scrivere. Ogni mattina qui. Dopo un buon caffè ed una sigaretta sempre accesa. Mi piace moltissimo vivere i miei mattini così. Poi Hermano apprezza sempre molto quello che penso e che scrivo. Legge puntualmente attentissimo ogni mio post. Arriva qui in casa al pomeriggio verso sera e mi chiede, tutti i giorni: “C’è oggi il post?” e poi inizia a leggere a voce alta, ed io attenta in rigoroso silenzio ad ascoltarmi. Ed anche Timbuctu, il mio gattino, sembra proprio mettersi all’ascolto, attentissimo anche lui. E’ un bel momento del mio pomeriggio. Dopo che Hermano mi prepara la mia quotidiana spremuta di arance fresche, che diventano la mia cena. Quando Hermano legge poi mi dice sempre ma sempre che è un bel post. Gli piace sempre. Forse è troppo di parte. Penso io.

Così anche oggi ho scritto un po’. Tornerò nelle “mie stanze” nel mio amato silenzio.. penserò che amo molto pensare.. ed ascolterò la “mia” musica, ascoltando il mio cuore chè gli dò respiro, aria, ossigeno, non lo devo nè posso mortificare, lo devo amare il mio cuore, ed essere più propositiva, meno pessimista.. ma lasciarmi andare insieme alle onde del mare che loro stesse giungono a riva naturalmente senza artifizi, senza troppi sforzi, ma lasciare che la mia Anima veleggi e continui a sognare.. chè sognare è stupendo.. e no.. non si possono recludere i propri sogni.. chiuderli a chiave.. ma lasciarli vivere.. chè sono talmente belli.. che allungano la vita..

smilingdog

Come sono debole..

“Occhi di ragazza .. e poi non me le ricordo le bellissime parole di questa meravigliosa canzone di Lucio Dalla, forse la mia preferita. Ma la canto questa mattina seguendo il ritmo del mio cuore, delle onde e di un leggero e fresco venticello che c’è fuori.. L’aria è frizzantina e primaverile. Il Cielo è terso ed azzurro limpido. Mi sveglio chè non ho voglia di alzarmi. Sono proprio pigra questa mattina, resto ancora un po’ a dondolarmi sul mio comodo cuscino abbracciata al mio morbido gattino, morbido morbido che si è svegliato insieme a me. Ci salutiamo ed io resto ancora un po’ assonnata nel mio letto, non voglio proprio alzarmi. Poi penso ad una buona tazza di caffè e latte fresco, m’invoglia e così decido di alzarmi. I sogni sono stati particolari ma non da “sogno”, non bellissimi. Va bene. Faccio la mia colazione in compagnia del vento che sento soffiare, delle onde del mare che arrivano a riva un po’ rumorose ma sempre belle ed ecco che il giorno ha inizio. L’umore è diciamo neutro. Nè cattivo nè ottimo. Neutro è la parola giusta. Ora sono qui di fronte al mio amato pc e con le mie due dita veloci scrivo su di un foglio lucido pulito e bianco. Mi piace proprio ancora tanto starmene così qui a tippettare e descrivere le mie giornate che troppo spesso sono tutte uguali. Fortunatamente i dolci miagolii del mio amato gattino mi fanno sempre una bellissima compagnia e la casa mi sembra più bella, più viva, più calda. Più accogliente.

Accendo una sigaretta. Guardo i miei fiori sopra il davanzale della finestra alla mia destra da dove posso osservare anche una gran parte di Cielo. Ed osservando il Cielo l’umore sta sempre meglio, sogna ed il cuore quasi sobbalza di gioia. Il Cielo è sempre meraviglioso. Mi fa respirare. Fa respirare ampiamente la mia mente. Me la consola, mi dona sempre gioia. Un po’ di nuvole questa mattina, nuvole bianche all’orizzonte ma il tempo oggi è bello. Ci sono raggi di sole tiepido, ma si sta bene. Timbuctu intanto se ne sta sopra il suo terrazzino a respirare arietta buona e curiosare un po’ intorno a sè.

Vivo al presente. Che è la cosa migliore. Nè troppo ansiosa se guardo troppo avanti a me, nè troppo malinconica se sono nel passato. Anche se starmene nel passato a rievocare bei ricordi mi piace. Ma questo accade, mi accade molto di rado. Tendo a rimuovere i miei ricordi. In genere tendo a rimuovere quello che mi accade così a volte sono priva di ricordi. Scrivendo i ricordi riafforano alla mente. E certi ricordi sono anche molto belli. Sospiro. Preferisco vivere al presente. Scrivere al presente. Mi fa sentire più viva. Più attiva. Quasi più dinamica, ma il mio dinamismo è divenuto illusione. Un tempo ero dinamica e veloce. Anche d’intendimento. Mi sono tanto impigrita. Sia fisicamente che psicologicamente. Non ho più tanta voglia di ragionare, di pormi domande, quelle ho smesso da tanto tempo. Solo domande alle quali dò riposte che poi non mi piacciono mai. Così mi sento inerme ed anche indifesa. Ed anche spesso impotente. Chè è una sensazione insopportabile per me. L’impotenza è una sensazione così pesante da sentire su di sè. Ma la vita ti chiede anche questo. Quante cose ci chiede la Vita.. quante cose ci dà.. anche.. perciò dipende anche dai punti di vista. In questo periodo sono sana. E’ un periodo positivo per me. Chè sono tornata alla mia “normalità”, senza più depressione. Ma le paure ancora sono tante. Dopo tanto tempo sono divenuta una persona paurosa. Piena di paure. Il mondo in effetti mette paura. A me tanta.

E questa scia di paure e shock che porto dentro di me non vanno via.. così.. con un niente. La mente ricorda quasi tutto, niente dimentica. I miei shock sono stati tantissimi, quasi ne ho perduto il conto. E così vivo tremolante dentro la mia casa quasi appoggiandomi mentre cammino alle sue mura. E mi chiedo il motivo di così tante paure che ho subìto.

Non è facile debellarle, debellare la paura. Doveva andare così.

Non ho voglia di parlare tanto in questi giorni. Mi riposo. Sto con me. Non ho voglia di ragionare nè di ascoltare. Sono un po’ stanca. Devo recuperare le mie energie chè ne ho poche. Le ho spese tante. Come faccio sempre del resto. Non risparmio mai le mie energie. Me ne accorgo sempre un po’ tardi di esserne divenuta priva.

E con poche energie i pensieri sono più deboli. Ed anche la mente.

Raramente penso solo a me. Molto di rado mi preoccupo solo per me. Ora però mi devo rigenerare, come vuole anche la stessa Primavera, e così me ne sto in casa (come sempre questo) e mi riposo.

Non ho voglia di interagire, di dialogare, di parlare. Mi sto bastando. E questo chiudermi in me stessa per ritrovare le mie forze psichiche lo faccio da sempre anche quando ero più giovane. E’ un’esigenza che forse hanno tutti. Quella di ritirarsi e ritrovarsi. Ho detto una cosa forse banale. Per recuperare le forze ho bisogno di starmene per conto mio. Isolarmi. Ho bisogno di silenzio interiore. E forse tornerà anche il buon umore.

Me lo devo. Mi devo aiutare. Devo ascoltarmi. E soprattutto rispettarmi.

Mi giro intanto alla mia destra casualmente e vedo un’arcobaleno di colori quasi tutti sul rosa, rosso, color fucsia, tra fiorellini ed i loro petali bellissimi. La mia casa poi è tutta colorata!

Mi rallegro subito!

Adoro i colori! Come amo tanto anche la Vita! Oh! se la amo! Il suo respiro vitale, la gioia che si prova a sentirsi vivi a volte è tantissima! Camminare e respirare l’aria nei polmoni e sentirsi vivi! Liberi! Chè bellissima sensazione!

Così mi sento già più leggera..

Chè le mie spalle sono ricurve da così tanto peso da così tanto tempo che certe sensazioni non le provo quasi mai! E quanto mi dispiace..

A volte mi sento così prigioniera della mia stessa vita.. chè mi riesce difficile amarla la mia vita. Il mio modo di aver vissuto.. di vivere.

Così solo di rado la nebbia dentro di me si dirada e vede la bellezza del sole, del giorno, del mattino.. Solo a sprazzi a volte ancora sto bene. Mia madre soleva ricordarmi che conta la qualità della Vita e non la quantità. Già. Ed io lo so da tanto tempo. Sono messa alla prova. Una prova durissima. Ma io resisto. Sono abituata a resistere. E se la qualità della mia vita è così.. forse ha un significato anche questo. Del resto sono malata e non posso più rincorrere i giorni miei felici e sani. E poi sì, forse ci sono giorni felici anche per me. Quando le mie nipoti mi vengono a trovare per esempio. Forse sono stata troppo felice in passato, chi lo sa..

Abbandonare la giovinezza non è così facile. E’ un’età difficile anche questa. Bisogna farcela però.

La Vita richiede impegno. Responsabilità. E tanta tanta pazienza.

Una pazienza che a volte perdo.

Non è un bel post questo di oggi. Non è certo brillante. Ma mi chiedo, da quanto tempo è che non scrivo un po’ brillante? Respiro.. sospiro.. sono già un po’ stanca ed ho fame. La Primavera mi fa venire più appetito. Bisogna mangiare per stare bene. Non ce la faccio molto a prendermi cura di me. Sento la mancanza di mia madre, di quando io stavo male nel mio lettino e lei mi portava le cose da mangiare, si prendeva amorevolmente cura di me. Oh! se mi mancano tutte queste cose. Queste attenzioni. Come tornerei indietro nel tempo per poter rivivere certi momenti così belli.. così amati, così amabili..

Non si dovrebbe mai perdere la propria mamma e nemmeno il proprio papà. Io mi sento indifesa completamente. Da sola non vado proprio da nessuna parte.. come sono debole..

smilingdog

 

Il profumo all’improvviso dei miei bellissimi fiorellini..

“Più ci penso più mi viene voglia di lei.. anche se nella mia mente.. più bella tu sei.. E’ un giorno freddo. Sembra essere tornato l’Inverno. Ha piovuto questa notte e le strade sono tutte bagnate. Il Cielo è scuro ed annuvolato e fa proprio freddo. La stanza dalla quale scrivo il mio soggiorno è scuro. La luce è scura in ombra. Nemmeno in lontananza un raggio di sole. Sto fumando la mia sigaretta, ho infilato un paio di occhialini nuovi leggerissimi che mi piacciono molto. Sono dorati e leggeri. Belli. Una sigaretta accesa ed i rumori della Città ormai sveglia. Oggi è lunedì, tutto si risveglia. I clacson delle auto che passano sotto casa e le onde del mare, un mare ceruleo come il Cielo di oggi. Respiro. Ho voglia di scrivere anche questa mattina. E faccio i conti con me, con il mio cuore che ama troppo poco. Me ne accorgo. Come se una parte di esso l’avessi ormai dimenticato nei giorni lontani quando ancora ero così giovane ed anche innocente. Quando il mio cuore non era ancora stato ferito. Le sue ferite che sono state tante mi sembra a volte che non si siano affatto rimarginate.. e scorgo quasi un deserto al posto dei suoi battiti nei confronti del genere umano. Amo sì i miei fiorellini, il mio gattino tantissimo, le mie nipotine certamente la mia famiglia, ma sono direi quasi arida nei confronti del mio prossimo. Mi sono direi inaridita ed è probabilmente per questo motivo che provo gioia vera raramente. L’indifferenza che m’appartiene (e non sono solo io purtroppo) dicevo sta facendo male più di tutti a me. Provo con difficoltà grandissima empatia e amore per il mio prossimo. Faccio una fatica immensa a considerarli miei fratelli. Sono così chiusa nel mio mondo diciamolo comodo e silenzioso che quasi evito il contatto umano. Le parole mi feriscono ed infastidiscono pure. Così mi accorgo di non essere poi ancora nella strada giusta. Nel vero Cammino al quale anche io sono stata chiamata. Una sorta di chiusura al mondo ed ai suoi abitanti, questa lontananza che io stessa cerco, mi caratterizza ormai da tanto tempo. Si chiama in poche parole Egoismo. E l’Egoismo non è mai sano. Sì il mio medico al quale dico tutto di me, sostiene che sono sulle difensive. Ma molto aggiungo io. Ho paura! E’ una sorta di grandissima paura che l’altro mi possa ferire ancora, invadere i miei spazi dove io posso vivere con i miei pensieri e sogni. E poter volare con la mia fantasia. Ecco, io vivo per conto mio da tantissimo tempo. Tantissimo tempo. E da tantissimo tempo sono chiusa in me stessa. E l’altro non mi viene mai in mente di cercarlo. Di amarlo serenamente e tanto. Per niente. Sto bene per conto mio. E questo stato d’animo lo sto difendendo da tanto tempo. E sì. Forse mi sto difendendo. Ma non credo che vada troppo bene così. Mi sto volendo tanto bene. Con i miei pensieri. Con tutto questo silenzio che ho a mia disposizione. Le parole che ascolto in genere offendono spesso il mio cuore abituato a starsene per conto proprio. Il mio cuore, credo proprio, pensa che gli “altri” gli fanno del male. Così si difende ed ama anche poco. Ormai. Un cuore ferito. E così spero di no, e così anche un po’ inaridito. Ma questo ha origini sin da quando ero una bambina. Ero e sono una persona entusiasta e facilissima agli entusiasmi della vita! Ora l’entusiasmo è diminuito. Certo per una canzone che ascolto eccomi lì ad essere così contenta di potermela ascoltare.. nel silenzio della mia stanza.. in compagnia dei miei sogni e poter volare. Sì, gli altri moltissimi mi hanno ferito, e le mie ferite hanno una grandissima memoria.

Così mi accorgo di essere legata affettivamente a pochissime persone. Ma poche davvero. Sono anche molto delusa non solo dal mio prossimo che invece dovrei amare e non lo faccio, ma anche dalla mia vita. Così quando mi ritaglio momenti delicati e spazio per me ecco che io come una bambina che gioca con i suoi giochini preferiti divento felice ed assorta. Già.. Probabilmente dovrei rispettare maggiormente la vita anche se è stata durissima con me, la mia vita che non amo moltissimo. Sono delusa. Amareggiata. Come è scuro il mare di oggi. Non mi aspettavo certamente una vita così difficile. E forse dopo un po’ certamente il cuore si chiude. Non può soffrire maggiormente. Perchè ricordo il mio cuore sa amare intensamente, tanto, molto ma è stato poco rispettato. E fertito da parole non belle. Certo ci sarà chi al mio posto continua ad amare, ma è molto difficile.

C’è di bello che il mio cuore ancora si astrae. Come quando ero bambina. Diventa sordo ai richiami del mondo ed ha un mondo ancora tutto suo. E così mi trovo ancora a stare bene ed essere anche gioiosa.

La mente non ama. Secondo me. E’ il cuore il motore di tutto. La mente seziona, giudica, condanna, è fredda. Il cuore batte ancora silenzioso i suoi piccoli battiti nella speranza di essere ancora amato. Affamato di attenzioni e di amore.

Così devo smettermela una volta per tutte di sentirmi sbagliata. Ho le mie giustificazioni al mio modo di vivere. Così rievoco la mia maniera così bella di essere una bambina così insicura, tremolante nei suoi primi passi nel mondo. Così piena di voglia di essere accettata e di stare insieme agli altri. Eh.. questi altri.. così lontani ormai da me..

Così oggi mi scopro a voler tanto bene al mio cuoricino. E sì, voglio bene anche agli altri. Soprattutto a quelli delicati. Che sanno sfiorare con le loro belle parole la tua Anima. Sono persone rare ma che conosco. Che ho conosciuto. La delicatezza d’animo è davvero speciale e rara. Come la buona educazione. Non si trovano facilmente persone così delicate e gentili d’animo. Ed a quelle persone voglio tanto bene e sono riconoscente perchè anch’esse mi hanno dato Amore e dolci paroline per il mio cuore che si nasconde sempre.

Anche oggi ho scritto il mio post quotidiano. E’ uno spazio-tempo al quale tengo tanto e che scrivendo mi aiuta a pensare meglio. Ok. Ieri che c’era un bellissimo sole ed aria fresca primaverile ho sentito per la prima volta quest’anno il profumo meraviglioso dei miei fiorellini che sono tanti, belli e colorati. Il loro profumo mi ha ammaliata. E’ stata una sorpresa, una ventata di profumo meraviglioso come se mi avessero salutata. I miei fiorellini mi vogliono tanto bene.

Non vorrei terminare mai di scrivere. Mi piace troppo questo momento qui di fronte al pc. Mi piace. Il tempo là fuori questa mattina è proprio brutto, pioggia battente, vento e freddo. Mah.. Marzo è pazzarello!

smilingdog

Sogno ancora.. e li vedo passeggiare giovani e belli..

“La mia solitudine sei tu.. la mia solitudine sei sempre tu.. ora non mi chiedere perchè.. se a testa bassa vado via..per ripicca.. senza te.. La mia solitudine sei tu.. Testarda io la canto questa mattina insieme a Roberto Carlos che amavo già da bambina inseguendo le note delle onde del mare che giungono a riva belle, calme arrotolandosi su se stesse con un filo d’oro insieme all’acqua.. meravigliose.. Come è meraviglioso questo mattino così silenzioso chè si odono solamente le onde del mare spinte da un leggerissimo vento fresco primaverile. Si sta che è una meraviglia. Il silenzio è tutto intorno a me ed io sono calma come è calmo il mare di oggi. Sospiro mentre una sigaretta è accesa. Scrivo quasi di fretta questa mattina che più tardi Hermano mi verrà a prendere. Andrò a pranzo dalla mia famiglia. E sono contenta. Il clima è ormai mite. La primavera è ormai arrivate e le giornate sono bellissime. Un leggero rimpianto di giovinezza affiora in me, dentro di me, rievocando le mie belle passeggiate all’aperto in questi giorni di tanto tempo fa. Le mie giornate vissute in compagnia allegra dei miei amici. Le risate, l’aria buona, e l’allegria appunto che c’era sempre. La giovinezza. E ieri mentre ero sul letto che sognavo un rosa, un po’ ad occhi aperti mi sono resa conto della mia età, senza troppo dolore. I miei giorni giovani li ho vissuti tutti però, all’insegna della bellezza e della libertà. La Primavera poi era stupenda. E lo è ancor di più nei miei ricordi rimasti quasi intatti. Il Viale con i suoi alberi e le sue foglie verdi, il Viale che ci vedeva giovani belli ed insieme. A parlare tra di noi ed eravamo in tanti. La mia è stata una bella gioventù. Uscivo sempre con la mia Vespa super veloce! E con i miei amici c’incontravamo sempre. Bellissimi giorni vissuti insieme. Mio padre e mia madre sono stati grandi! Mi hanno lasciato godere di questo bellissimo ed anche lungo per me periodo di gioventù. Mi sono divertita tantissimo.

Quanta libertà ho respirato! E quante belle risate così giovani!

Non ho nostalgia di quei giorni, solamente un po’. Uscivo, respiravo l’aria azzurra di quegli anni. E le mie belle e tante amicizie.

Nello spirito forse qualcosa è rimasto ancora. Poco. Forse si tratta solamente di bei ricordi. Ma va bene ugualmente.

Ora con il mio gattino da coccolare è come se fossi tornata un po’ più bambina. La sera prima di addormentarci ci facciamo tante coccole. Un piacere stupendo. Il mio morbido e bel gattino così buono. Queste sono ora le bellezze della mia età. Quando mi vengono a trovare le mie bellissime nipotine. Ecco. La mia vita è divenuta molto più semplice. Il mio caffè mattutino insieme ai miei fiorellini. Una sigaretta fumata in compagnia dei miei pensieri. Starmene qui a scrivere di me e della mia vita. Il mattino ho sempre qualcosa da fare. Il pomeriggio mi riposo. Magari mangiando un po’ golosamente i pop-corn che a casa mia non mancano mai!

Certo quando ero giovane il mio stato vitale era alto. Andavo molto più velocemente di qua e di là e le nostre birre, i nostri caffè, le nostre cene fuori, le nostre passeggiate con le Vespe. Avevo tanti amici. Che ho ancora solo che la vita si sa ci ha portato ognuno per vie differenti.

Accendo ora una sigaretta. Fumo e penso tra me e me. Ricordo che amavo molto le vie della mia Città. Amavo la mia Città. La sentivo mia. Ne sentivo l’appartenenza. Ed un po’ questo mi manca. Mi accorgo che mi manca la mia bella Città di provincia. La mia bella Città di mare. Le sue vie. I suoi colori. La sua placida atmosfera. Ormai sono tanti anni che non vado nella mia Città. (Abito fuori Città). Che non frequente un solo bar della mia Città E questo sì, mi manca moltissimo.

Camminare per le sue vie che secondo me sono anche romantiche. Una Città romanica che dà sul porto. Il suo bellissimo Viale, la sua stupenda Pineta. Il suo Porto romantico. I suoi bei parchi. Ma ormai manco da così tanto tempo da queste sue vie chè ormai mi sentirei spaesata nella mia Città.

Il suo bel Cielo quasi sempre mite e sereno. Il suo Viale alberato oh! quanto mi mancano!

Ma sono state le mie scelte di vita che hanno provocato questo allontanamento dalle mie origini. Non posso darne la colpa a nessuno. Ora vivo in un Borgo adiacente la mia Città ma lontano dal suo Centro.

Ed ormai sto qui. E ci sto anche bene. Sto fumando.. e ripenso alla mia casina quando abitavo nella mia Città e quando ancora era viva mia mamma. Era un bellissimo periodo della mia vita. A livello personale intendo. Ancora non mi ero ammalata. Il sole me lo godevo tutto. Ero giovane. Ed ancora mi divertivo praticamente tutti i giorni, insieme ai miei amici di quel tempo.

Così questo post è forse un po’ nostalgico.. forse sì. Il mio cuore sta ripensando a quei tempi andati e lontani.

Ma sorrido tra me e me. Sono abbastanza tranquilla questa mattina di Marzo. Di fine Marzo.

“Non ho più la mia Città” cantava quella bella canzone di un po’ di tempo fa. E così la dedico alla mia bellissima Città, porta d’Oriente, che dà su un mare magnifico. Che ha tante spiagge di tanti tipi diversi. La mia è una Città bellissima e particolarmente tranquilla.

“Non ho più la mia Città” canta ancora la canzone, e poi la vita corre ancora e velocemente anche se a volte ho la sensazione che il tempo si sia fermato qui con me. Poche sono le belle emozioni, ma mi bastano. Coccolare il mio gattino la sera mi basta per essere, per addormentarmi ancora contenta, abbracciatissima a lui che nel frattempo fa tante fusa.

Sospiro. Il post è terminato. Termina qui.

Una canzone.. non è facile da trovare questa mattina per questo post. Chè sia una canzone leggera ed anche primaverile. Una canzone magari giovane!

Che abbia il sapore, il profumo della Primavera.. che tanto fa innamorare cuori solitari.. tra i viali, sotto gli alberi e le loro verdi fronde, mano nella mano con lo stesso sogno nel cuore.. Una canzone d’Amore. “Love is in the Air”. E sorrido felice come una bambina che sogna insieme a loro di questo nuovo amore appena nato. Perchè la Primavera sorniona è galeotta, e bella forse proprio per questo. Evviva i nuovi amori che nascono in questi bellissimi giorni. Saranno ricordi indelebili nei loro cuori, che mano nella mano si stanno amando. Amori. Perchè l’Amore esiste. E ne nascono di nuovi e meravigliosi ogni giorno in tutto il Mondo!

Mano nella mano li vedo camminare quasi volando da terra. Parlano, sussurrano  tra loro paroline dolcissime. Ed un bacio all’ombra, quasi nascosto, tanto desiderato, sospirato con il profumo di una rosa..

smilingdog

“Non siete voi che scegliete me, ma sono io a scegliere voi” parole del Maestro

“Luglio col bene che ti voglio vedrai non finirà.. ai ai ai ai.. Luglio ci ha fatto una promessa.. Luglio! Che bella canzone estiva questa mattina m’ispirano le placide onde del mare che giungono a riva belle, lunghe, distese su se stesse, calme.. ed un leggero venticello chè fa venire il buon umore. Ed un bellissimo sole. Così questa mattina mi sveglio un po’ accigliata. Sia dai sogni che ho fatto, un po’ particolari, un po’ strani che mi hanno stancato un po’, sia dal sonno profondo nel quale ero caduta. Mi sveglio chè un raggio di sole splende nella stanza. Il mio gattino sta dormendo vicinissimo a me. Dorme profondamente anche lui. Mi alzo. Sempre un po’ accigliata vado verso la cucina e preparo subito il mio caffè. Un bellissimo piacere della giornata. Sorseggio ed intanto comincio a pensare fumando una sigaretta seduta nel tavolo, il mio tavolo, del soggiorno. Il Cielo è magnifico. E le temperature dolcissime. L’arietta entra per la casa, il terrazzino l’ho aperto subito. E Timbuctu anche adesso è lì a prendersi la sua dose di sole caldo. Non vedevo l’ora questa mattina di poter scrivere il mio post quotidiano. Ed era tanto tempo che non ne sentivo questa fretta, questo bisogno. Ho pregato. Che prego sempre al mattino come alla sera. Ma al mattino sono più sveglia, più pronta. Così eccomi qua. Di fronte al mio pc, e mi sto cominciando a divertire. Proprio come un tempo fa. Una sigaretta accesa, gli occhialini e solo il rumore del vento che spinge i miei fiorellini ai quali darò l’acqua oggi ed il rumore del mare. Una meraviglia.

E faccio i conti con me. Con i miei limiti. Per non chiamarli difetti. Li vedo. Li percepisco. E non so come comportarmi per debellarli. Chissà se invece li devo accettare? Magari li devo “limare”, migliorare. Bisogna per forza migliorarli una volta riconosciuti. Magari con l’ausilio della preghiera. Certamente bisogna migliorarsi. Non essere pigri mai. Essere sempre attivi. Soprattutto spiritualmente. E “lavorare” su se stessi per poter un giorno essere contenti di sè. Contenti.

I miei pregi li conosco poco. Direi molto poco. Credo che il mio egoismo superi il mio altruismo. Gioco sulle difensive. Mi chiudo a riccio in me stessa. E quando sono serena è come se non ci fossi quasi per nessuno. E probabilmente questo non va bene. Così il mio cuore quando se ne accorge si contrae e soffre. Non è facile debellare l’egoismo. Per niente. E’ una trappola dell’ego. Una bruttissima trappola che ti rende cieco ai bisogni dell’altro. E così scopro di dimenticare in un istante le esigenze del mio prossimo. Sarà a mia difesa che sto bene completamente bene raramente. Ma qui, su questa terra mi devo ricordare di essere di passaggio. E vorrei lasciare un buon ricordo. Un buon “frutto”. Ma poi ricordo anche che devo essere clemente sia con gli altri che con me stessa. Non sarebbe poi così difficile come compito se solo mi ricordassi che soffriamo tutti tanto. Che tutti abbiamo bisogno di essere amati, compresi, consolati. Perdonati. Già. Il Perdono. Quanto è difficile dimenticare un torto subito e perdonare. Mi è stato sempre difficilissimo perdonare, dare l’altra guancia dopo uno schiaffo subito, amare i miei nemici, e se penso che ho difficoltà ad amare chi mi ama..- tutte Parole del Vangelo, di Gesù. Non è così facile essere suoi seguaci. E soprattutto non è facile per niente amare come Lui ci ha amati. Non è facile. Perdonare, Amare, Consolare gli Afflitti, e basi della mia Religione. Del mio Credo. E quando vedo in me le mie miserie, le mie mancanze, come mi sento male. Eppure mi sento sempre amata ugualmente. Mi sento perdonata per le mie mancanze. Sempre. Così bisogna alimentarle le Virtù. Cercare e provare a riuscire a diventare Perfetti come il nostro Signore ci vuole. Così è vero che quasi nessuno è perfetto. Ma è alla Perfezione che siamo chiamati ad essere. Bisogna ricordarsi del dolore che accomuna l’Essere Umano. Tutti. Ed anche avere un senso di Giustizia, di difendere l’oppresso. Tanti sono gli insegnamenti di Gesù caro. Che nella notte nella preghiera ci ascolta così intimamente. Bisogna essere, divenire Perfetti per il nostro Signore. Od anche divenire bambini. Ecco. Poi le vie del Signore sono infinire. E come un dolcissimo Poeta ci sfiora, ci consola, ci rialza, ci rimette in corsa, in cammino e ci ridà le forze per continuare. Il dolore? Il dolore esiste. Ed è per ravvederci se non sbaglio. Il dolore si trasformerà in una grandissima gioia e ricompensa nei Cieli. Bisogna comportarsi sempre ascoltando la propria coscienza, e seguendo gli insegnamenti dell’Unico Maestro che noi abbiamo.

Ci sono falsi profeti, non bisogna seguire le mode, bisogna essere fedeli e leali. E sinceri e soprattutto non ipocriti. Tutto questo è di fondamentale importanza. Non si può certo dire che non abbiamo le regole della Vita. Quella Vera. Parole di Vita. Di Vita vera.

Ricordo, tutte queste cose le ho imparate quando ero una bambina. Le ho imparate a memoria e con tantissimo amore ed entusiasmo. Ci credo ancora per fortuna. Ma non è sufficiente. Bisogna darsi di più.

Mi piace parlare di questi argomenti. Sempre e da sempre. Ma c’è stato un bruttissimo periodo e lungo della mia vita che mi sono allontanata. Ed ho cominciato a deragliare dalla Retta Via. Oggi mi sento meglio. Mi ricordo tutti gli insegnamenti ricevuti. Soprattutto l’Amore ricevuto. Un Amore così caldo e caro che non posso dimenticare. Non riesco ad amare ugualmente come sono stata amata e consolata e coccolata. Ma questi stupendi ricordi che ho impressi nel mio cuore mi stanno dando la forza per andare avanti. Non ha senso la Vita altrimenti.

Mi piace molto essere Cristiana. E spero di non deludere mai il mio Maestro. Sarebbe un dolore immenso. Deludere. Una sensazione che porto con me da sempre. Spero un giorno di vedere, di rivedere la Luce, il Cielo limpido, trasparente ed azzuro e mi piace, mi piace tantissimo poter pensare, sperare e sognare anche che.. il meglio debba ancora arrivare..

smilingdog

 

 

E rieccomi qui!

“Stai con me.. per questo secolo.. resta con me.. per questo attimo.. cantano le onde del mare come sirene dolci e soavi questa bellissima canzone di Antonello Venditti “Settembre” ed io canto volentieri insieme a loro. C’è anche il canto dei gabbiani che volano alti nel Cielo questa mattina che si odono fin qui arrivare che sembrano essere vicinissimi ed invece volano liberi in alto.. Sospiro, sorseggio il mio bel caffè un po’ assonnata, ho dormito tanto ed i sogni sono stati tantissimi ed a colori come sempre. Sono tranquilla. E la cosa mi piace proprio. Giustamente. Mi piace, e ieri ho vissuto con la pace dentro il cuore. Sono stata benissimo. Non ho fatto niente d’importante ma mi sono rilassata con la quiete gioiosa del cuore. Una giornata bellissima e serena. Ho perso un po’ la concentrazione dello scrivere, una telefonata gradita da parte di mio padre, la nostra telefonata mattutina alla quale non mi sono sottratta ed abbiamo parlato tra noi come sempre tra presente, sogni e ricordi. Ho un bellissimo rapporto con mio padre Gianfranco. Da sempre. Anche da bambina e poi da ragazza e poi anche da adulta mi sono sempre confidata con lui, mio migliore Amico! Gli ho sempre rivelato tutto di me, mio padre sa tutto di me come del resto mi confidavo con mia mamma! Ho avuto due genitori molto innamorati e dolcissimi. Forse mia madre è stata un po’ troppo severa nella sua educazione forse sì, ma la ricordo dolcissima ed anche generosa. Come mio padre, uomo dolcissimo, padre dolcissimo ed anche generoso. Tanto che sono stata sempre un’idealista sprattutto sull’Amore. Ho sempre creduto all’Amore perfetto che poi nella mia vita forse non ho mai conosciuto. E così sono rimasta e resto una sognatrice ancor oggi! Sorrido un po’ tra me e me.. le onde del mare sono calme, un leggero venticello sta rinfrescando anche la stanza da dove scrivo, lo respiro e sto bene in mia compagnia, qui di fronte al mio foglio bianco. Credo, ho la sensazione di scrivere un po’ meglio, se non altro sono più in contatto con il centro di me stessa. Con la mia mente che è ormai lucida completamente ed il mio cuore e spirito. Non so. Ho atteso tanto questa lunga convalescenza (lunghissima!) che giungessero questi nuovi giorni di me. E sono arrivati. E sono felice! E’ come tornare da un viggio che non ti è piaciuto affatto che ti ha stremato e tolto tutte le forze e tornare a ragionare con la tua mente di nuovo attiva! Come tornare in se stessi! E’ una sensazione meravigliosa la quale io non avevo perso le speranze di ritrovare. Non mi ero arresa. Era solo questione di tempo. E di tempo ne è passato tanto, ma eccomi qui di nuovo. Come un nuovo Miracolo! La mia mente di nuovo presente a se stessa. Eccomi qui! E sorrido contentissima. Mi accendo una sigaretta. Ho voglia di scrivere, di pensare, di godermi anche questo bellissimo silenzio che mi circonda per tutto il giorno, sempre. E’ un dono speciale anche questo, questo bellissimo silenzio, che mi permette di stare in mia compagnia senza essere disturbata. Come vivere in un magnifico “castello dorato” tutto per me! Sospiro e sono contenta questa mattina. Fumo.. e penso un po’. Mi piace starmene tra me e me e pensare ed avere il foglio bianco di fronte a me e poter poi scrivere. Fumo..

Chè bello! Ho il mare alla mia sinistra, un bellissimo giardino alla mia destra.. ed una collina dolce e soave sempre alla mia sinistra. Sto a contatto mi sembra di essere a contatto con il Cielo che vedo anche da qui, alla mia destra, oggi azzurro e limpido! Anche il mio cuore è sereno e contento. Già.. riprendere in mano una situazione difficilissima e molto sofferente, riprendere in mano la mia vita ed amarla, tornare ad amarla e vedere le cose belle, bellissime che ha. Mi fa sentire amata, amata tantissimo!

“Di nulla mancherete” dice il Signore e noto che la mia fede si è rafforzata. E sono felice quando penso di non essere poi così sbagliata. E mi sento bene con me stessa. E dormo serena.

In compagnia del mio gattino Timbuctu che ora se ne sta sul suo terrazzino color dell’oro dei raggi del Sole, tutto caldo ed illuminato. Il mio gattino.. che dolce che è. Di una delicatezza unica. E la sua vocina mi rallegra sempre. Lo coccolo di più ultimamente e lui si fa coccolare. Ma c’è da dire che anche lui ama coccolare me. E stupendo coccolare un batuffolo di gattino. E’ una sensazione dolcissima che dona tanta gioia e pace nel cuore. Timbuctu è innamorato di mia nipote Bibi che con gli animalini ci sa fare tantissimo. Li ama tantissimo. E Tito, il mio gattino è innamorato delle sue carezzine e si fa far tutto da lei, sin da quando era più bambina. Credo che Timbuctu ami più di tutti Bibi, poi viene Hermano che ci gioca e spupazza sempre e poi, infine, arrivo io, la sua “mamma”!

Così oggi non sento il vuoto e la malinconia che tanta ce n’è stata in questi anni nella mia vita. L’assenza di Wisky IV ha provocato un fortissimo mio esaurimento nervoso, il più lungo della mia vita. Ora è tutto finito. E ricomincio a vivere. A pregare, a ridere di gusto, a vivere! A vivere la mia vita. Resettata ed anche guarita. La guarigione che ho aspettato per tanto tempo. La mia mente non mi ha abbandonato. E ragiona e pensa normalmente, è tornata a respirare la luce del giorno ed ha abbandonato in fuga le ombre tenebrose della notte, una notte lunghissima che sembrava essere interminabile.

E penso, mentre fumo un’altra sigaretta, e penso a quante volte sono stata aiutata! Dal Cielo! Quante volte sorretta, mentre cadevo! Quanti giorni di gioia penso mi aspettano ancora! Quanto Cielo ancora da respirare, da sognare, da avere la stupenda e particolarissima gioia di pregare. A mani giunte mi sento sicura. Amata. Ascoltata. Riconosciuta. E voluta tanto bene.

Amo la mia vita. Amo il mio cervello che è fortissimo, che si è riabilitato nuovamente, sospiro e ringrazio l’Altissimo per avermi dato la Vita! Un Dono meraviglioso! E si è riempito di Azzurro il vuoto che provato, che ho provato per così tanto tempo. Il Cielo con me è stato clemente. Misericordioso e Buono. Ho ancora giorni di sereno da vivere. E mi rendo conto dei Doni splendidi che ho avuto sin dall’infanzia. Doni magnifici che io da bambina pensavo fossero bellissimi sì, ma non così speciali!

La mia guarigione mi sta dando una forza nuova. Una nuova forza propulsiva a comportarmi meglio. Ad essere migliore. E sono felice.

Respiro un gran sospiro di sollievo. Sono cresciuta. Ancora un po’. Sono allegra questa mattina, come ogni mattina quando mi alzo quando sto bene e sono in me, ho più appetito, chè la Primavera mi fa venir più appetito. Fumerò una sigaretta scrutando il Cielo bellissimo che io amo tanto nel silenzio che mi è stato donato, respirando ossigeno e l’aria fresca. E’ un bellissimo giorno di Primavera.

Si possono fare tante cose. Pur standosene in casa. Chè io amo molto starmene in casa. Pregare, essere gioiosi, allegri spiritualmente, mi sento vivace! Sono sensazioni che quasi non ricordavo più, ma non avevo perduto la speranza di ritrovare la mia mente intatta. Un giorno anche lontano. Ed ora quel giorno è arrivato.

Insomma.. rieccomi qui! Amando tantissimo la mia libertà che ho riscoperto esserci anch’essa ancora intatta dentro di me. La mia gioia di vivere.

I miei pensieri che ci sono. Una magnifica sensazione. Che auguro a tutti di provare. Di essere al centro di se stessi. Liberi e sentirsi amati e non soli. In questo Universo così grande, ripoter rivedere le stelle felici, la notte e sentirne i suoi profumi. Specchiarsi e potersi sorridere di nuovo. Amarsi ed amare. Sentire la frescura dell’aria al tramonto e provare una gioia rara al risveglio ogni mattino..

smilingdog