E se tornassi a lavorare?

“Fai finta di non lasciarmi mai anche se.. dovrà finire prima o poi.. questa lunga storia d’amore.. canto questa mattina questa splendida canzone di Gino Paoli ascoltando il ritmo delle onde che delicate s’infrangono sugli scogli. E’ una mattina serena di sole ed aria di Primavera. Ho dormito tanto e bene. I sogni belli che ora non ricordo più. Mi sento sì, mi sento serena. Ho sorseggiato piacevolmente il mio caffè, fumato le mie sigarette osservando di fronte a me il Cielo azzurro ed i miei fiorellini all’aria aperta. Il terrazzino della mia cucina è aperto, Timbuctu però se ne sta appollaiato dormendo ancora un po’ sopra il divano morbido proprio dietro di me. E’ un po’ di giorni che lo predilige. Sospiro mentre scrivo e penso tra me e me.. c’è un bellisimo silenzio che mi circonda. Come sempre. Si sentono solamente le onde del mare giungere a riva calme oggi. Nessuna nuvola nel Cielo ed io sono di buon umore. Ieri sera mi sono addormentata immediatamente appena appoggiato il capo sul cuscino morbido. La notte è stata lunga ma piacevole. I sogni me li sono “goduti” tutti! E sorrido ora tra me e me. Il foglio bianco ha sempre il suo bel fascino per me. Le mie mani amano scrivere quasi quanto me. E la mia voce questa mattina mi sembra più soave e dolce. Respiro quasi un respiro di sollievo. La mattina qui a scrivere il mio post quotidiano mi piace tanto. Mi piace essere attiva al mattino. Il pomeriggio è più difficile per me restare attiva. Mi stanco e così mi riposo. Ma la mattina proprio come i lunedì ha un’energia che mi piace vivere attivamente. Mi piace esserci. Pensare. Fumare una sigaretta in compagnia della mia mente sveglia, lucida, riposata e pimpante. Una mente fresca direbbe mia mamma. Il pomeriggio in genere anzi quasi sempre mi riposo. La mattina no. Mi piace starmene qui a scrivere, a parlare, a ricordare, a pensare. Amo moltissimo pensare, come amo pregare il mattino presto. Mi accendo ora una sigaretta.. tutto intorno a me è colorato ed illuminato dai bei raggi del sole caldo.

Un tempo ricordo scrivevo e poi correggevo molto attentamente. Ora no. Scrivo sempre di getto ma non correggo. Insomma faccio tutto il contrario di quello che si dovrebbe fare per scrivere un bel post.

Non correggo più. Sto attenta mentre scrivo. Fumo e penso un po’ tra me e me..

Una piccola pausa ed entro dentro di me.. dentro il mio cuore.. il mio spirito che è allegro questa mattina. Un tempo era sempre così la mattina. Mi svegliavo sempre di ottimo umore. Ero nata per essere attiva, e fresca. E pronta per affrontare la giornata. Ora come ora non è sempre così. Magari! Ogni tanto penso che mi piacerebbe riprendere il mio lavoro. Mi piacerebbe molto. Mi sentirei più attiva ed avrei in tasca un po’ più di soldini. E poi il mio lavoro mi piaceva tanto. Ed occupava una parte della mia giornata. Sì, mi piacerebbe riprendere e chissà se un gorno non lo faccia per davvero. Il mio lavoro mi ha dato tante soddisfazioni. Ma tantissime. Ed io mi impegnavo moltissimo. Credo proprio che mi aiuterebbe molto per debellare la mia depressione che anche se oggi non ce l’ho ma è dentro di me, si nasconde ed arriva all’improvviso ma puntuale. Mi aiuterebbe il mio lavoro. Che facevo con tanto amore e passione. Mah.. staremo a vedere.

Altrimenti la mia giornata è davvero lunghissima. Il pomeriggio mi diventa pesantissimo. La gioia che ho è il mio gattino, ecco. Che amo tanto ed al quale faccio compagnia e lui la fa a me amorevolmente.

Penso un po’.. inattiva non riesco a stare. Non mi piaccio così. Scrivere il mio diario di bordo la mattina m’impegna sì un po’, ma non mi è sufficiente. Sì, il mio lavoro mi manca moltissimo. E starmene ferma così inerme tutta la giornata mi pesa tantissimo.

Non si può levare ad una persona il proprio lavoro. I propri soldini. Mi sento svuotata. E forse riprenderò.

Ecco anche oggi ho scritto il mio diario. Ricordo ho sempre amato scrivere il mio diario. Solo che un tempo ormai remoto era top-secret. Scrivevo d’amore, i miei primi pensieri d’amore. Mi sono innamorata per la prima volta in vita mia che avevo solo sei anni. Un colpo di fulmine che durò fino ai miei 12 anni! Un amore silenziosissimo e certamente non ricambiato. E’ stato il mio imprintur. L’amavo con tutto il mio cuore e ricordo ero timidissima ma molto innamorata. Di quei bei capelli quasi biondi, di quel suo bel viso che ancora ricordo bene. Sono stati i miei primi palpiti d’amore vero. Era amore vero. I miei sentimenti erano puri. Come poi li ho sempre ritrovati. Puri. Ero e sono rimasta una romantica. Che ama segretamente. Quasi fossi ancora nel secolo scorso. Ma poi penso. Io sono del secolo scorso! E mi viene da sorridere. Il passaggio a questo Nuovo Secolo ed addirittura Nuovo Millennio ha sconvolto anche me dentro di me. Il tempo è passato molto più velocemente. Sembra che corra impazzito questo Millennio ed eccomi qui, alla mia età così sospesa.. quasi a mezz’aria a rincorrerlo a cercare invano di fermarlo. Corre il Nuovo Millennio quasi senza pietà.

Ed anche i suoi numeri non mi piacciono che cominciano per 20.. sa troppo di futuro sconosciuto, sa troppo di lontanze e velocità a razzo.. sa troppo di sconnessione con se stessi. Il “mio” Novecento considerato il Secolo più veloce di tutti ora lo ricordo con tanta nostalgia ed una forma di romanticismo e sentimento che ora sembra così lontano.. così assente.. e così freddo.. Mi sembra senza amore.

E la mia memoria si confonde con un anno ed un altro.. tanta velocità e confusione praticamente tanto caos. Un caos che non aiuta certamente.

Così scopro di avere tanti anni. Ma il mio spirito ancora sembra non sentirli certi giorni. Ed oggi è uno di questi.

Anche il post di questa mattina è terminato. Ecco ho l’impressione netta che l’Uomo di questi giorni sia più solo. Molto più solo. Ed è così difficile trovare consolazione.

Amavo molto il “mio” Secolo, il Novecento a livello di letteratura, di poesia, ed anche di colori. E poi ero forse ancora sana. E tutto si sa è più bello da vivere. La vita ha più colori e più senso. E poi giustamente infine er più giovane e la vita aveva ancora quel senso di fiducia nel domani, nella propria vita ed in se stessi. Ero decisamente più forte e la mia personalità ancora non era stata indebolita così tanto. Non so se riprenderò il mio lavoro. La mia professione. Non so se avrò abbastanza energie. Non lo so. Ma ci voglio credere. Oggi ci voglio credere. E sorrido indulgente verso me stessa ed i miei piccoli desideri. Vedrò.. vedremo.. Intanto mi godo questa splendida mattina di sole.. e qualche cosa di bello può sempre accadere. Mi piace essere ottimista.. pensare che il meglio possa ancora accadere.. e non cadere nella trappola infernale della depressione. Della non forza fisica e mentale. Ma reagire! Rialzarsi per bene. Sorridere ancora ai giorni a venire, gioire.. Potersi fidare anche delle proprie risorse e forze. Non lasciarsi andare alla debolezza ed alla malinconia.. ma “vivere” questo giorno come fosse e lo è un giorno nuovo.

smilingdog

 

 

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