Come sono debole..

“Occhi di ragazza .. e poi non me le ricordo le bellissime parole di questa meravigliosa canzone di Lucio Dalla, forse la mia preferita. Ma la canto questa mattina seguendo il ritmo del mio cuore, delle onde e di un leggero e fresco venticello che c’è fuori.. L’aria è frizzantina e primaverile. Il Cielo è terso ed azzurro limpido. Mi sveglio chè non ho voglia di alzarmi. Sono proprio pigra questa mattina, resto ancora un po’ a dondolarmi sul mio comodo cuscino abbracciata al mio morbido gattino, morbido morbido che si è svegliato insieme a me. Ci salutiamo ed io resto ancora un po’ assonnata nel mio letto, non voglio proprio alzarmi. Poi penso ad una buona tazza di caffè e latte fresco, m’invoglia e così decido di alzarmi. I sogni sono stati particolari ma non da “sogno”, non bellissimi. Va bene. Faccio la mia colazione in compagnia del vento che sento soffiare, delle onde del mare che arrivano a riva un po’ rumorose ma sempre belle ed ecco che il giorno ha inizio. L’umore è diciamo neutro. Nè cattivo nè ottimo. Neutro è la parola giusta. Ora sono qui di fronte al mio amato pc e con le mie due dita veloci scrivo su di un foglio lucido pulito e bianco. Mi piace proprio ancora tanto starmene così qui a tippettare e descrivere le mie giornate che troppo spesso sono tutte uguali. Fortunatamente i dolci miagolii del mio amato gattino mi fanno sempre una bellissima compagnia e la casa mi sembra più bella, più viva, più calda. Più accogliente.

Accendo una sigaretta. Guardo i miei fiori sopra il davanzale della finestra alla mia destra da dove posso osservare anche una gran parte di Cielo. Ed osservando il Cielo l’umore sta sempre meglio, sogna ed il cuore quasi sobbalza di gioia. Il Cielo è sempre meraviglioso. Mi fa respirare. Fa respirare ampiamente la mia mente. Me la consola, mi dona sempre gioia. Un po’ di nuvole questa mattina, nuvole bianche all’orizzonte ma il tempo oggi è bello. Ci sono raggi di sole tiepido, ma si sta bene. Timbuctu intanto se ne sta sopra il suo terrazzino a respirare arietta buona e curiosare un po’ intorno a sè.

Vivo al presente. Che è la cosa migliore. Nè troppo ansiosa se guardo troppo avanti a me, nè troppo malinconica se sono nel passato. Anche se starmene nel passato a rievocare bei ricordi mi piace. Ma questo accade, mi accade molto di rado. Tendo a rimuovere i miei ricordi. In genere tendo a rimuovere quello che mi accade così a volte sono priva di ricordi. Scrivendo i ricordi riafforano alla mente. E certi ricordi sono anche molto belli. Sospiro. Preferisco vivere al presente. Scrivere al presente. Mi fa sentire più viva. Più attiva. Quasi più dinamica, ma il mio dinamismo è divenuto illusione. Un tempo ero dinamica e veloce. Anche d’intendimento. Mi sono tanto impigrita. Sia fisicamente che psicologicamente. Non ho più tanta voglia di ragionare, di pormi domande, quelle ho smesso da tanto tempo. Solo domande alle quali dò riposte che poi non mi piacciono mai. Così mi sento inerme ed anche indifesa. Ed anche spesso impotente. Chè è una sensazione insopportabile per me. L’impotenza è una sensazione così pesante da sentire su di sè. Ma la vita ti chiede anche questo. Quante cose ci chiede la Vita.. quante cose ci dà.. anche.. perciò dipende anche dai punti di vista. In questo periodo sono sana. E’ un periodo positivo per me. Chè sono tornata alla mia “normalità”, senza più depressione. Ma le paure ancora sono tante. Dopo tanto tempo sono divenuta una persona paurosa. Piena di paure. Il mondo in effetti mette paura. A me tanta.

E questa scia di paure e shock che porto dentro di me non vanno via.. così.. con un niente. La mente ricorda quasi tutto, niente dimentica. I miei shock sono stati tantissimi, quasi ne ho perduto il conto. E così vivo tremolante dentro la mia casa quasi appoggiandomi mentre cammino alle sue mura. E mi chiedo il motivo di così tante paure che ho subìto.

Non è facile debellarle, debellare la paura. Doveva andare così.

Non ho voglia di parlare tanto in questi giorni. Mi riposo. Sto con me. Non ho voglia di ragionare nè di ascoltare. Sono un po’ stanca. Devo recuperare le mie energie chè ne ho poche. Le ho spese tante. Come faccio sempre del resto. Non risparmio mai le mie energie. Me ne accorgo sempre un po’ tardi di esserne divenuta priva.

E con poche energie i pensieri sono più deboli. Ed anche la mente.

Raramente penso solo a me. Molto di rado mi preoccupo solo per me. Ora però mi devo rigenerare, come vuole anche la stessa Primavera, e così me ne sto in casa (come sempre questo) e mi riposo.

Non ho voglia di interagire, di dialogare, di parlare. Mi sto bastando. E questo chiudermi in me stessa per ritrovare le mie forze psichiche lo faccio da sempre anche quando ero più giovane. E’ un’esigenza che forse hanno tutti. Quella di ritirarsi e ritrovarsi. Ho detto una cosa forse banale. Per recuperare le forze ho bisogno di starmene per conto mio. Isolarmi. Ho bisogno di silenzio interiore. E forse tornerà anche il buon umore.

Me lo devo. Mi devo aiutare. Devo ascoltarmi. E soprattutto rispettarmi.

Mi giro intanto alla mia destra casualmente e vedo un’arcobaleno di colori quasi tutti sul rosa, rosso, color fucsia, tra fiorellini ed i loro petali bellissimi. La mia casa poi è tutta colorata!

Mi rallegro subito!

Adoro i colori! Come amo tanto anche la Vita! Oh! se la amo! Il suo respiro vitale, la gioia che si prova a sentirsi vivi a volte è tantissima! Camminare e respirare l’aria nei polmoni e sentirsi vivi! Liberi! Chè bellissima sensazione!

Così mi sento già più leggera..

Chè le mie spalle sono ricurve da così tanto peso da così tanto tempo che certe sensazioni non le provo quasi mai! E quanto mi dispiace..

A volte mi sento così prigioniera della mia stessa vita.. chè mi riesce difficile amarla la mia vita. Il mio modo di aver vissuto.. di vivere.

Così solo di rado la nebbia dentro di me si dirada e vede la bellezza del sole, del giorno, del mattino.. Solo a sprazzi a volte ancora sto bene. Mia madre soleva ricordarmi che conta la qualità della Vita e non la quantità. Già. Ed io lo so da tanto tempo. Sono messa alla prova. Una prova durissima. Ma io resisto. Sono abituata a resistere. E se la qualità della mia vita è così.. forse ha un significato anche questo. Del resto sono malata e non posso più rincorrere i giorni miei felici e sani. E poi sì, forse ci sono giorni felici anche per me. Quando le mie nipoti mi vengono a trovare per esempio. Forse sono stata troppo felice in passato, chi lo sa..

Abbandonare la giovinezza non è così facile. E’ un’età difficile anche questa. Bisogna farcela però.

La Vita richiede impegno. Responsabilità. E tanta tanta pazienza.

Una pazienza che a volte perdo.

Non è un bel post questo di oggi. Non è certo brillante. Ma mi chiedo, da quanto tempo è che non scrivo un po’ brillante? Respiro.. sospiro.. sono già un po’ stanca ed ho fame. La Primavera mi fa venire più appetito. Bisogna mangiare per stare bene. Non ce la faccio molto a prendermi cura di me. Sento la mancanza di mia madre, di quando io stavo male nel mio lettino e lei mi portava le cose da mangiare, si prendeva amorevolmente cura di me. Oh! se mi mancano tutte queste cose. Queste attenzioni. Come tornerei indietro nel tempo per poter rivivere certi momenti così belli.. così amati, così amabili..

Non si dovrebbe mai perdere la propria mamma e nemmeno il proprio papà. Io mi sento indifesa completamente. Da sola non vado proprio da nessuna parte.. come sono debole..

smilingdog

 

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