Un raggio di sole all’improvviso..

E’ mattino presto, sono le 08.28, ed eccomi qui di fronte al mio pc a tentare di scribacchiare qualcosa che mi piaccia un po’. A tentare di parlare con me stessa tramite la mia scrittura. A riflettere, a pensare mentre odo le onde del mare che oggi giungono a riva calme e quasi silenziose. E’ mattino presto, l’umore è abbastanza buono. Timbuctu il mio gattino si è nascosto da qualche parte della casa. Il terrazzino della cucina è aperto e da qui entra un’arietta fresca che io sto respirando. Mi sento abbastanza bene. Il Cielo che scruto alla mia destra è limpido e terso, ieri ha piovuto per tutta la giornata ed era anche freddo. Ho dormito bene. I sogni che non ricordo mi sono piaciuti però. Accendo ora una sigaretta.. e mi metto all’ascolto del bellissimo silenzio mattutino che mi sta circondando. Un silenzio che mi piace molto e che mi permette di ascoltare meglio me stessa ed i miei pensieri. Oggi è il compleanno di mio papà Gianfranco. Lo ho già chiamato per fargli gli auguri ed oggi festeggeremo andando a mangiare fuori insieme.

Ieri notte, chè ogni tanto mi sveglio durante il sonno che si interrompe ed io comincio a pensare nel buio della stanza lucidamente come non dormissi affatto, dicevo ieri pensavo alla mia rabbia. Che un tempo quando ero più giovane ne avevo tanta dentro di me. Un ammasso di energia pesante e nera che il più delle volte ho rivolto alla fine contro di me. Ci ho riflettuto tanto ed alla fine pensandoci bene fortunatamente non l’ho mai scaraventata all’esterno. E’ un energia che non va bene ed è molto forte. Ora questa energia oscura la so tenere a bada. Non mi arrabbio più così facilmente, e vivo i miei ostacoli differentemente. Mi arrabbio con molta più difficoltà e quasi di rado. Quasi mai. La so controllare questa energia che altrimenti sarebbe devastante come un fiume in piena. Così ieri sera pensavo a questa parte di me conoscendomi un po’ meglio. Già “conosci te stesso” oh, come mi riesce ancora difficile. Ma pensandoci bene tutto mi riesce difficile. L’esistenza stessa mi riesce difficile vivere. La difficoltà del vivere, amare la Vita che tanta paura mi ha sempre fatto. Mi riesce difficilissimo amare la Vita. Eppure ci sono stati periodi felici nella mia esistenza che la Vita l’ho amata tanto. Ora è un periodo di passaggio per me, per la mia età, e faccio spesso i conti con me stessa, con il mio corpo, con le mie esigenze, e la mia difficoltà a camminare ancora ed ancora. Accetto le debacle del mio corpo, ed anche della mia mente, che sento che è forte ancora, nonostante le mie tante crisi. Non so se si è salvato il mio cuore. Ma ci spero ancora tanto. Faccio molto conto sul mio cuore, con la speranza che non si sia inaridito anche lui.

Fare i conti con l’età che passa oggi come oggi mi riesce difficile. Ma ci provo a rispettare il mio corpo che si è stancato. A volergli bene. Bisogna voler bene anche al proprio corpo che tanto ha faticato e camminato per tanti anni. Bisogna volergli bene. Ed accettarlo così com’è. Ed anzi essere dolci con esso che con il tempo si consuma tra il tempo che passa ed i suoi dolori, ed i suoi problemi. Così come dobbiamo essere comprensivi con noi stessi, con il nostro corpo che piano piano s’indebolisce, così bisognerebbe essere comprensivi con gli altri. Porgere sempre l’altra guancia.. già.. com’è difficile. Ma oggi voglio dedicare questo post a me stessa, a me volendomi bene. Mi devo voler bene! Ci devo provare. Ad usare la mia dolcezza che ho dentro di me piuttosto che la mia rabbia. Essere più comprensiva e più dolce. Non solo con le mie belle nipotine ma con chiunque io incontri. Già.. questi sono i miei propositi di oggi. Essere più dolce e comprensiva e non lasciarmi condizionare dai sentimenti del mondo così austeri e freddi. E poi non posso essere sempre così severa nei miei confronti. Sì, ho avuto un’educazione molto severa. La quale mi condiziona il mio modo di pensare di me stessa e degli altri. Una educazione forse troppo rigida. Così comincio con l’amare di più il mio corpo che ne ha tanto bisogno di calore, di amore, ed anche il mio cuore si può ingentilire di più. E se sento il mio cuore provare sentimenti gentili poi mi sento meglio anche io. E’ una conseguenza. Vorrò più bene al mio povero corpo così stanco. La famosa Pietas di cui tutti abbiamo bisogno di provare dentro di noi.

Le paure, le mie paure che un tempo lontano mi erano sconosciute, ora ne ho tante. Da combattere ed affrontare dentro di me. La paura che paralizza i sentimenti buoni ed anche le azioni. Paralizzano e non ti fanno muovere. Sospiro e respiro. Sono tante. Ma la mattina scompaiono quasi. Dopo il caffè! La notte poi quando mi sveglio ogni tanto dal mio sonno le paure ugualmente non ne ho. La ragione riaffiora intatta. E, fumandomi una sigaretta notturna fra le ombre della notte e della luna, eccomi a pensare, razionalmente, a pensare un po’, chè altrimenti penso poco di giorno, quando prendo le mie medicine. La notte mi ritrovo e la mia mente è integra. Ed ho pause bellissime durante le quali io ragiono! Rifletto, e ricordo mi piaceva tanto perdermi nelle mie riflessioni anche di giorno quando ero integra e giovane.

La notte mi regala ancora momenti intimi tra me e me..

La notte del resto mi è sempre stata congeniale. Ho sempre amato le ore buie della notte. E ieri sentivo anche il rumore della pioggia che scendeva. Ed io sotto le coperte insieme al mio gattino ad ascoltarla e ripararmi sotto le mie calde coperte.

Così eccomi qui, che parlo apertamente. Nel mio amato diario di bordo di me e dei miei giorni. A volte troppo spesso troppo uguali. Ma poi so che passerà anche questo periodo di non sorrisi, e forse tornerò ad essere più sorridente. Si va a periodi.

Non ho mai seguito un pensiero corrente. Che seguisse le mode del momento. Ho sempre cercato di ragionare di pensare a modo mio. A volte sì mi sono lasciata influenzare sì, ma poi torno a pensarla a mio modo. Quasi controcorrente. A modo mio. Forse un po’ testardamente. Ma l’educazione che ho avuto non è soltanto stata severa e rigida ma anche molto ricca di spunti per poter ragionare a modo mio.

La mia fragilità aumenta con l’età. Me ne accorgo. Così la mia insicurezza nel relazionarmi con l’altro. Ho evidenti problemi relazionali forse. Non ne sono sicura però.

Il post di oggi è terminato. Un pensiero va al mio caro papà Gianfranco. Oggi è un giorno d Festa nella mia famiglia. Un raggio di sole è appena spuntato ed ogni volta che vedo un raggio di sole nascere e giungere fino alla mia vista tanto da illuminare tutto intorno a me lo vivo come se il Cielo acconsentisse ai miei pensieri più intimi, come se il Cielo parlasse con me. Come sono felice per un raggio di sole!

Ecco il post è davvero terminato ora. Mi sono ricaricata scrivendo qui oggi. Una canzone da scegliere ora.. ci penso su un po’.. guardo il Cielo azzurro e luminoso di sole bello, bello come mio papà, respiro l’azzurro dell’aria, mi viene in mente una canzone allegra di Franco Califano “Una serata insieme a te” cantata a due voci. Una bella canzone per rallegrare tutti i cuori.

smilingdog

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.