Un po’ più di saggezza..

“E la chiamano Estate.. questa Estate .. senza te.. Mi sveglio, guardo l’orologio e sono già le 11 del mattino. Un record per me. Ma mi sveglio che sono riposatissima ed un bellissimo raggio di sole cade sul mio letto rischiarando tutta la mia camera. Io ed il mio gattino dopo un po’ decidiamo di alzarci. E’, noto, una splendida giornata di sole. Di sole caldo. Mi accendo lentamente una sigaretta seduta nel mio soggiorno. Me la prendo proprio comoda! Rilassata ed osservo il Cielo stupendo oggi, terso ed azzurro limpido. Ho già aperto il mio terrazzino, sole ed aria calda entrano in casa. Preparo il mio caffè. Lo sorseggio pigra, e mi sento come quando avevo trent’anni, che non lavoravo, in Estate, pigra e comoda nella mia antica e bella casa. Una telefonata poi di una mia cara amica. Quattro chiacchiere in serenità. Come stai? Tutto bene? ed io ammicco appena sveglia. Poche parole ancora. Poi mi siedo sul caldo terrazzino pieno di sole. Oggi è proprio caldo. Forseè il primo giorno di caldo che si vive in questa fredda Primavera. Mi gusto il paesaggio fumandomi una sigaretta. Il volo libero di un uccellino nel Cielo, panni stesi nei palazzi vicino a me, un bellissimo silenzio che mi piace tanto e poi rentro in casa. Decido subito di scrivere un altro post. Odo le onde del mare giungere a riva. Un mare bellissimo ed estivo. Mi accendo ora una sigaretta, immancabile, e sorrido tra me e me di fronte al mio pc. Così, mentre fumo, ricordi vanno lontanissimo all’indietro nella mente mia, e così tornano vivi e presenti ricordi di estati vissute andando in spiaggia. Con giochi grandi di gomma colorata, mi piacevano tanto e mi divertivo tantissimo. Andavamo in una spiaggetta di sabbia proprio per i bambini piccoli, un bel canottino color arancio fortissimo, i negozietti coloratissimi di tanti oggetti per il mare, giocattoli in bella mostra per gli occhi di noi bambini. Negozi meravigliosi lungo la via principale che portava alla spiaggia. Ricordo, ero elettrizzata e felice. Erano giugni bellissimi. Li ricordo con la gioia nel cuore e con una lieve nostalgia per quei momenti così deliziosi, delicati e felici della mia infanzia.

Amavo molto le Estati ed il mare. I bagni nell’acqua salata con la mia ciambella colorata. Una ciambella grande grande. Oppure con i miei braccioli colorati anch’essi.

Questo è un periodo dell’Anno che amo molto. C’è pace nel mio cuore, forse il profumo dei fiori nell’aria bellissima che si respira, il silenzio che mi circonda, tranne la vocina dolcissima di bambini che giocano all’aperto.

Tutto ha il sapore di vita! Di semplicità e di bellezza della Natura che esplode in questo periodo. Dal mare, più azzurro, ai colori del Cielo immenso ed azzurro. All’aria buona che si respira e profuma tutto intorno a sé. Tutta la mia casa arieggia di aria fresca ed anche ricordi riaffiorano di mia mamma giovane che amava tantissimo il mare. Lo amava tantissimo ed abitavamo in quel periodo proprio vicino al mare. Lei ci andava il mattino presto. Amava abbronzarsi. Era bellissima e giovane. Quando ero bambina mi portava con lei. Ciliegie, gazzosa, pizza al pomodoro calda, quante goloserie, succhi di frutta dopo il bagno, ed io che correvo di qua e di là dalla Grotta che avevamo alla “Vaschetta” un luogo per i bambini dove l’acqua era cristallina e bassa. Si toccava. Era ed è un posto bellissimo che io però non ho più visto da tantissimi anni. Non sono più tornata là. Dai miei Venti anni in poi non sono più andata là, e non sono più nemmeno andata al mare. La mia passione per il mare si è fermata con i miei Vent’anni chè preferivo stare in compagnia dei miei amici in Città.

Non sento il bisogno di un bel bagno nelle belle acque del mio mare. Non ne sento la necessità. La confusione, la gente, tutto mi viene a noia. Sto qui in casa. Nel suo bel silenzio e pace. Sì, mi sono proprio tanto impigrita negli anni!

Ed è così un po’ per tutte le grandi passioni che ho avuto nella vita. Dopo un po’ di tempo non le amo più. Come è stato il mio amore per il Tennis, o per altri sport che ho tanto amato. Così per i viaggi. Così anche per altre mie abitudini. L’amore per l’Arte però ce l’ho ancora. Bellissimi dipinti li osservo ancora con molta passione, stima e sto di fronte ad un bel dipinto per molto tempo. Così per una bella poesia. Le Arti ancora non mi hanno stancato. Il cinema è un altra delle mie grandissime passioni che ho lasciato da parte. Così un po’ per colpa della mia patologia, un po’ per il mio carattere dopo un po’ mi stanco. Forse, chi lo sa, mi annoio facilmente? Sì. Fa parte del mio carattere. Ma alla noia non do’ troppo spazio. Magari mi metto  a sognare, oppure mi godo una sigaretta in compagnia dei miei pensieri ma la noia la riesco facilmente a fuggire. La musica, mio primo e grandissimo amore ce l’ho però sempre nel mio cuore. Intatto è questo amore. Le “mie” canzoni. La “mia” musica.

Parlo sempre un po’ di meno. L’ho notato. Ma parlando un po’ di meno trovo in me più energie, più forza. Ed i miei pensieri sono più forti e lucidi.

Preferisco pensare piuttosto che parlare. Anche se, a volte, parlare, aprirsi, alleggerisce molto il cuore. Ma il silenzio lo trovo così bello. Chè dà pace all’anima mia.

Poi, vivendo con il mio gattino, ho imparato in questi anni ad amare di più il silenzio che c’è intorno a me ed anche dentro di me. Mi piace riflettere, pensare, forse le grandi domande sull’esistenza che mi ponevo ragazza non me le pongo più, accetto quello che è e cerco in tutte le maniere di migliorarmi. Mi accorgo subito quando sono in errore, provo a migliorarmi. E parlo molto meno. Forse parlo ancora abbastanza con il mio psicoterapeuta, sì. Ed anche con mio padre. Ma ho capito che le cose le capisco da me. Solo io posso intuire alcune cose che mi riguardano. Non cerco più l’approvazione degli altri, e forse questo non l’ho fatto mai. Sentendomi quando ero giovane molto libera ed Amata. Il mio gattino mi ha insegnato la bellezza dell’introspezione. Ragionare per conto mio. Dentro di me. Aiutata dal silenzio che ho a disposizione. E non mi lamento più di una sorta di solitudine. Ma anzi la amo moltissimo. In questo periodo non c’è confusione nella mia vita. Poche voci. Pochi o quasi nessun rumore. C’è una sorta di armonia interiore ed esterna che mi sta aiutando moltissimo al rientro in me stessa. Nei più profondi pensieri. Nelle mie più profonde esigenze.

Così mi accorgo di avere tutto a disposizione per poter vivere bene. Come davvero è consono al mio carattere.

Ho vissuto in passato inseguendo emozioni, senza quasi barriere, senza limiti, ora che mi sono ritirata quasi in me stessa, mi sento meglio, meno confusione nella mia mente che lucida continua ad essere forte ed anche se lesionata continua a funzionare. Così scopro di volerla vivere questa mia vita, solitaria forse un po’, ma mi piace anche per questo. Non sono asociale, no. Ma amo molto questo stile di vita che sto vivendo. Equilibrato. Silenzioso. Ed anche sto tirando fuori da me la parte più benevola del mio carattere.

Ecco. Anche oggi ho scritto. Il mio amato diario di bordo. Forse il segreto di essere felici è quello di saper valutare quello che si ha ed apprezzarlo. Niente forse è a caso. Ed io me ne accorgo solo in questi giorni. Sono infatti più calma. E più concentrata, ed anche più in me stessa senza alcuna dispersione. Ed anche coerente con le mie caratteristiche che più mi appartengono. Non butto più al vento le mie energie. Le curo, le “nutro”, voglio loro bene e sì, sono molte di più vivendo così.

Semplicemente forse mi sono “riincontrata” dopo tanti tantissimi anni, eccomi qui. Al mio posto. Disponibile certamente agli altri. Non mi sono chiusa in me stessa. Vedo il sorgere del sole dentro di me. Mi riconosco. Ed è come vivere in uno “stato di grazia”. Semplicemente me stessa. Un po’ riflessiva ed un po’ solitaria. Chè a me piaceva andare a pensare di fronte al mare, di fronte all’orizzonte.. oh.. sì! mi piaceva tantissimo. Ed ora rivivo un po’ quei bei momenti con me stessa, in contatto vivo con me. E mi sento viva! Partecipe. E poi, infine, ragiono! Con tutto quello che so e che ho imparato. Con la mia esperienza che non è più un peso, ma è divenuto un bagaglio più leggero da portare con me con più amore. Un amore che può venir utile agli altri. Ed anche a me stessa così diversa ormai da quei tempi lontani.

smilingdog

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