Amando di più la mia mente.. che ha tanta voglia di ridere!

“Perché no.. perché no.. perché no.. canto liberamente a modo mio non ricordando bene le parole questa bella canzone di Lucio Battisti inseguendo il ritmo del mare che ondeggiando giunge a riva calmo e bello.. Mi sveglio tardi anche questa mattina. Sono quasi disorientata dal gran sonno che ho. Il mio gattino mi saluta e fa dal letto il suo balzo verso terra incamminandosi lungo lo stretto corridoio. Io mi alzo chè ho ancora tanto sonno. E’ sabato, realizzo, ma non ho dentro di me quel senso di “festa” che in genere questo giorno della settimana mi fa sempre provare. Annebbiata nella mia mente ancora dal sonno profondo apro automaticamente la finestra del terrazzino assolata da un raggio di sole. La giornata noto appena è una bella giornata. Io sono completamente assente ancora. Preparo sempre automaticamente una cuccuma di caffè. Mi siedo finalmente nel mio soggiorno e mi accendo una sigaretta che fumo pigramente. Dormirei ancora tanto. Le onde del mare sembrano fatte apposta per farmi dormire ancora un po’. Timbuctu mangia la sua porzione golosa di tonno e carote. Lui è sveglissimo!

Devo dire che ieri sera ho preso un ansiolitico chè non riuscivo ad addormentarmi. Capivo chi non riesce ad addormentarsi. Mi giravo e rigiravo nel letto finchè non ho deciso per un tranquillante che mi aiutasse a dormire. Così questa mattina sono ancora un po’ “rintronata” ed assonata.

Sospiro..

Mi accendo una sigaretta e fumo.. l’umore non è altissimo. Anzi.. sospiro ancora e penso, passerà anche questo momento.

Un po’ mi spiace di non essere al top di me stessa oggi che è Sabato e potrei fare alcune cose che mi piacciono, un giro con Hermano e la “nostra” automobile Comoda, per esempio. Un giretto insieme, fare una bella colazione insieme. Ma oggi mi sento proprio giù. Spenta.

Così anche oggi trascorrerò l’intera giornata in casa. A riposarmi. Chè io non posso stancarmi.

Ho voglia però di starmene qui. In questo mio piccolo spazio-web. Mi rilassa tantissimo. Ed ho voglia di scrivere. Come se potesse svegliare la mia mente addormentata ancora. Respiro e mi guardo intorno. Sono lenta nei movimenti. E non ho voglia di far niente. Sono sospesa. E va bene. Comincia anche così questa nuova giornata.

E’ anche più caldo. L’aria che entra in casa è ossigenata sì ma anche calda. I giorni trascorrono veloci. E raramente mi sento completamente bene.

Forse mi lamento troppo. E avrei voluto dormire ancora un po’ di più.

Il tranquillante che ho preso ieri sera abbassa il tono dell’umore il giorno dopo. E’ un gatto che si mangia la coda. La devo prendere con più filosofia. Con più leggerezza.

La musica è un po’ che non l’ascolto. Ho aprezzato tantissimo in questi giorni il bellissimo silenzio che ho intorno a me. Non l’ho voluto rompere. E sono stata anche in armonia con me stessa.

Forse ancora non mi voglio tanto bene. Ancora non amo tanto me stessa. Faccio molta fatica a trovare i miei pregi quanto in realtà ricordo spesso i miei tanti errori. Come se a volte e spesso fossi nemica di me stessa. Ed invece dovrei essermi amica e volermi tanto bene. Dolcemente. Teneramente. Senza essere così dura come sono.

Faccio fatica a ricordarmelo.

Un po’ tormentata sono. Ed i giorni sereni li vivo felice! Ma faccio poi una gran fatica a serbare tenere con me questa serenità così fragile.. così delicata.. che con un nonnulla come una foglia se ne va inseguendo un vento più freddo andandosene via lontano da me. La sera tendo a pensare. Come tutti forse. Tendo a pensare ed a volte mi scopro ancora molto triste. E, questa tristezza quando sovviene mi sembra, mi appare sconfinata, infinita. Ieri è stato così. Una forte tristezza mi ha colto dal profondo di me stessa, inconsolabile ed antica. E scopro il mio cuore inaridito, incapace di amare ancora. Ed a questo pensiero ho sofferto moltissimo.

Ed ho ripensato in breve tempo a tutta la mia vita. E mi sono scoperta a piangere lacrime calde. Ma non mi sono sentita sola. Nel mio pianto. Ho chiesto consolazione. Parlavo. Dialogavo. Sì, forse sono un po’ cresciuta anche io. Il dolore forse lo accetto di più. E fa parte della Vita.

E forse anche di carattere sono così. Malinconica ed anche triste. Ma la mia tristezza ha le sue cause che vanno all’indietro di tantissimi anni. Sin dall’infanzia.

E lo so che ormai fa parte di me.

Mi sento leggermente più umana rispetto al passato. Forse sì sono più a contatto con i miei sensi e con me stessa. Mi mancano tante cose. Tante cose ho perduto strada facendo che ancora mi fa male il cuore al solo pensarci. Ho difficoltà ad essere felice. Ad essere proprio felice. Ma forse non è la felicità che mi manca anche se è così, ma una sorta di serenità più forte. Mi sento come un albero al vento, un vento fortissimo che lo fa tremare e che gli porta via tutte le sue belle foglie.. lo spoglia del suo bel verde.. un albero sotto le intemperie..

Non ho mai avuto tante sicurezze nella mia vita. Ed anche da bambina, ricordo, ero una bambina che tremava molto dentro di sé. E questo tremore e queste poche sicurezze mi hanno resa un’insicura. Il domani mi incute sempre paura. Ma oggi a questo non voglio pensare.

Sono certamente meno fragile di un tempo. E quell’albero spoglio però resiste ancora alle intemperie della Vita. Le prove che ho vissuto e sperimentato sono tante. E forse chi lo sa, sono divenuta più forte. La mia aridità di cuore è anch’essa una forma non bella di difesa. Mi piace moltissimo starmene per conto mio, senza essere disturbata. Nel mio silenzio, nella mia pace, nelle mie cose.

E’ un po’, per me, come tornare se stessi. Senza tanta voglia di parlare. Né di pensare troppo. Forse ho solo bisogno di riposare. Di riposare una mente, la mia, che ha sofferto per tanti anni consecutivi. Così eccomi più sveglia, a ricordare a me stessa che in questo periodo devo riposare, non fare quasi niente, e godermi le mie ore qui, in casa, in una casa silenziosa e godermi quello che ho. Senza elucubrare tanto. Mi devo riposare, dopo tanto dolore. E non avere fretta.

Non avere alcuna fretta. Chè anche sapersi riposare è quasi un’arte del saper vivere.

Ero, prima della mia patologia, quasi iperattiva, non conoscevo pigrizia, mi davo da fare, ero attiva, ora che è passato tantissimo ma tantissimo tempo, non devo elucubrare, ma riposare ed amare la mia mente, non darle contro, poverina chè ha sofferto tanto, ma essere dolce con lei e rispettarla una buona volta, lei che puntuale ritorna da me, quasi integra di nuovo ogni volta. La devo rispettare ed amare di più. Non farle male con pensieri cattivi. La devo in parte coccolare, amare di più. Lei che mi ha sempre fatto comprendere tante cose, senza quasi mai ingannarmi. E’ una mia amica che io amo molto. E’ ferita, lesa, un po’ come il mio cuore, ma io sono ancora qui, a saper pensare, a saper ragionare, e non posso che non amarla.

E’ elastica e grande la mia mente. Che sa ascoltare e capire. Ancor oggi. Più forte di prima.

Mi prenderò di più cura di lei amandola, chè è la mia, come annaffierò come un bel fiorellino il mio cuore che ancora sa piangere. Forse non è così inaridito come io penso. Ha sofferto tanto anch’esso. Essere un po’ più buona con me stessa. Dare un nuovo senso a questi miei nuovi giorni che vivo.

La mia mente ha bellissime caratteristiche. E’ molto comprensiva. E’ elastica ed aperta. E’ una mente moderna. Ha studiato e letto tantissimo tanto era affamata di sapere. Ha sempre saputo ridere di gusto, e di ogni cosa sa vedere il lato positivo. Ha tante qualità la mia mente che solo io conosco. Non è solamente stata una mente che si è ammalata, era così stanca e provata poverina, che ha sofferto ancor di più tantissimo. Ha conosciuto la vera solitudine abbandonata a se stessa, abbandonata e non amata nemmeno da me. Ed invece oggi, oggi, la guardo con occhi diversi. Amandola tanto. Ricordandomi di lei, compagna di tutta un’esistenza. Così sensibile ed anche intelligente. Intuitiva moltissimo. Con paroline sagge da dire sin dai primi anni della sua esistenza. Ecco questa è la mia mente. La quale mente sembra avermi perdonato. E’ tornata da me integra, non invecchiata, prudente, pensante nuovamente. Con una gran voglia di ridere! Questo sì! Un po’ stanca di sentire quello che non ama più ascoltare. La devo rispettare di più. Mettendomi al suo servizio ed ascolto. Lei è saggia secondo me. Ed in questo periodo in gran forma!

smilingdog

 

 

 

 

 

 

 

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