Giugno, le sue ciliegie, profumo di panni stesi, un senso di libertà bellissimo..

“Che sensazione di leggera euforia.. sta colorando l’anima mia.. Innocenti evasioni di Lucio Battisti canto con una certa allegria questa bella canzone questa mattina di Giugno, di Primavera. Il Cielo è limpido, l’aria è calda, Timbuctu miagola per la casa, le finestre sono tutte aperte, il sole entra con i suoi raggi in casa, ed io mi sento bene. Giugno mi piace molto come mese, con i suoi tipici colori che assomigliano tanto alle sue ciliegie buone rosse e saporite, i colori della Natura esplosivi, le ombre degli alberi che rinfrescano dall’aria calda, i panni stesi all’aria aperta profumati, un vento leggero che soffia sull’erba verde chiara ed i colori sono accesi, nitidi, la luce di Giugno li rende perfetti. Ed anche i ricordi sono più dolci. La mia infanzia a Marzocca dai miei nonni e dai miei zii. Ero davvero piccolissima ma i ricordi dentro di me sono e restano nitidi come fosse successo poco tempo fa. I giochi con i miei cuginetti, le patate arrosto enormi e golosissime di mia nonna Fernanda! Le sue torte al cioccolato, mia mamma giovanissima. Che bei ricordi che ho! Ero ricordo, serenissima, e mi divertivo tantissimo. Una patata alla nutella ricordo mio cuginetto mi ha fatto assaggiare e l’ho mangiata tutta, era una delizia! Come stavo bene! Il cocomero che ho rotto, spaccato in mille pezzi pensando fosse come un pallone che rimbalzasse ed invece si è rotto tutto! Il mio stupore! Con i miei cugini giocavamo in terrazzo. Ed io ero proprio piccolissima. Mia sorella non era ancora nata.

Momenti di gioco e di allegria che porto dentro di me. Momenti colorati come è colorato il cocomero zuccherino e fresco d’Estate.

Momenti preziosi come oro nascosti dentro di me, ma che ad ogni Giugno riaffiorano alla mente. Eh sì, mi divertivo tantissimo.

Ricordo passavo tanti giorni là, in quella piccola ma tanto amata casetta, freschissima e poi c’erano le cotolette di carne fritta di mia zia croccantissime, una delizia per il mio palato. Oppure le sue adoratissime da me polpettine fritte! Quante goloserie in quel bel periodo che ho vissuto, all’insegna del divertimento e dell’allegria!

Mia nonna era ancora viva! Ed io ero felicissima e tanto amata!

Ancora non avevo conosciuto il dolore. L’anima mia era sempre felice! Pura direi. Ma del resto ero davvero molto piccola.

Il profumo dei panni stesi a Giugno profumano l’aria tutta intorno. La respiro.

E’ bello avere questi ricordi di prima infanzia. Li ho nitidi tutti di fronte a me, nel mio cuore con gli stessi sentimenti che provavo allora.

Mi piaceva sempre tantissimo giocare. Ero nata per giocare. Mi riusciva benissimo! Ed anche ora ho nostalgia di voler continuare a giocare, ma è un po’ più difficile trovare compagni di giochi.

Fratello Sioux era un mio degno compagno di giochi e di divertimento! Ridevamo spessissimo quasi sempre di gusto insieme.

Poi ho avuto altri amici come me che amano giocare ancora. Ed allora ecco che riaffiorano altri ricordi di grandissimo divertimento, di gioco e di grandissime risate!

Bellissimi momenti vissuti.

Ed in questo periodo dell’anno ho più desiderio di divertirmi, di ridere, di giocare, di uscire all’aperto, di distrarmi, e di non pensare troppo.

Anche quando vado in Reparto devo ammettere che a volte anzi molte volte mi diverto con i miei amici. Ci troviamo lì e ci si vuole un gran bene, stiamo insieme molte ore, è una specie di convivenza “forzata” ma noi troviamo il modo di divertirci ugualmente così mi vengono in mente le tante risate fatte anche lì dentro, insieme a loro, a ridere quasi in coro da far male la pancia, sì, a volte e spesse volte anche ci divertiamo moltissimo, ed è un po’ come se fossimo tornati tutti bambini. Forse è uno stato di “grazia” anche quello.

E’ bellissimo ridere! Ridere di gusto! E qui mi sovviene anche mia mamma che tanto sapeva ridere di tante cose così iroicamente ed anche con molta autoironia. Ridevamo insieme molto spesso anche noi due.

Mi piace ridere ed anche far ridere. Mi diverte molto far ridere. Aiuta a rilassarsi, a stare bene, a sconfiggere gli attacchi di ansia così antipatici, e già una sana risata.. chè bella che è.. Poi unisce i cuori, tramite la risata a volte molto spesso ci si intende di più. Unisce i cuori. Alleggerendoli tantissimo.

Così eccomi qui di nuovo oggi. Dopo un po’ di giorni di silenzio. Ridere e mangiare bene sono le cose che ancor oggi preferisco. Non sono simpatica a tutti e nemmeno tutti sono simpatici a me. E’ anche naturale questa cosa. Ma non bisogna mai negare un po’ di divertimento a nessuno. Tutti abbiamo bisogno di tornare un po’ bambini. E ridere insieme.

Io sono divenuta tanto seria ed anche tanto sofferente e direi anche depressa dopo la morte di mia Nonna Fernanda che tanto amavo e che tanto lei mia amava. Di un amore così caldo e puro. Mi sono improvvisamente intristita tantissimo e non ho più voluto e cercato di giocare. Ho perduto il mio sorriso, e una forma di grave depressione mi ha colto. Mi sono chiusa in me stessa. Ed ero quasi divenuta un’altra bambina. Meno vivace e molto più triste. Ma poi, bellissimo, sono stata consolata. Tanto. Ed è stato come se mi avessero regalato un bellissimo sogno da inseguire per tutta la mia Vita. Un sogno bellissimo di Amore. Amore Puro e tanto tanto dolce e caro. Caldo. Che mi ha riscaldato l’Anima ed il mio cuore che tanto soffriva.

Sì, sono stata consolata.

Così io ho imparato a consolare. E forse è una delle poche cose che so fare meglio. Consolare. Anche se non nella stessa misura con la quale sono stata consolata.

L’Ascolto, l’Esserci sempre, essere sempre a disposizione, non negarsi mai, pensare che c’è sempre bisogno di te. Del tuo ascolto e di una buona parola. Che può far tanto ad un’Anima afflitta.

Così tanto tempo ho trascorso nell’ascoltare gli altri che bussavano alla mia porta. Non mi stancavo. Ascoltavo ed anche parlavo cercando di aiutarli tramite dolcezza ed attenzione. Ponevo attenzione nell’ascolto. Esortavo a ricordare che ci sarebbero stati sicuramente giorni migliori. La Speranza. Ecco. Donare Consolazione e Speranza a chi ne ha tanto bisogno. E sono tante le persone che soffrono. Non bisogna mai dimenticarselo. Armarsi di pazienza e di volontà. Aprire la porta di casa, ed ascoltare. Far parlare, senza giudicare mai. Ecco quello che io so fare.

Non so far tante altre cose. Questo mi è stato insegnato nella mia vita. Quando ero una bambina. Non avere fretta mai. Dedicare tempo agli altri. Ognuno forse ha una piccola “missione” da compiere con amore e con talento. Io, credo umilmente, di saper ascoltare, e di saper fare buona compagnia a chi ne ha bisogno in quel momento.

Non bisogna aspettarsi un rendiconto. Qualche cosa indietro. Bisogna andare avanti. Senza lasciarsi prendere da un’amarezza umana, ma continuare a vivere. Certo essere ringraziati fa piacere, ma non è così importante. L’importante è esserci sempre. Per chiunque. Chiunque si senta solo.

Mi è sempre piaciuto moltissimo incoraggiare. Moltissimo. L’incoraggiamento è importante. Dà tanta forza a chi lo riceve. Dà tanta energia buona. E forte. Io ci credo tantissimo. Abbiamo il Dono dell’Intelletto e della Parola, bisogna usufruirne per aiutare gli altri. Tutti gli altri che ci sembrano lontani, ma a volte eccoli qua, con un fiorellino in mano in cerca di una carezzina all’anima e di conforto.

Ognuno ha un talento e forse di più. Ad ognuno è stato dato. E’ stato insegnato con tanta cura ed Amore. Non siamo autodidatti. Io non sono autodidatta. Mi è stato insegnato. E questo mio talento spero di averlo usato bene e tanto.

Ora che ho più energie, che mi sono ripresa meglio dalla mia malattia, eccomi di nuovo qui. Con una gioia tenue nel cuore. Con più forza nelle mie mani, con uno Spirito rinnovato. E devo ricordarmi di non lasciarmi prendere da pensieri negativi. Che mi buttano a terra. Forse sono fragile. E forse devo pensare di meno.

Pensare di meno a me stessa, al mio domani, ma vivere oggi! Questa giornata. Questa splendida giornata di sole. Ed ecco che i pensieri più bui vanno via. Le ansie spariscono lontane. Non devo fare mai bilanci che mi portano depressione, ma cercare di vivere questa giornata in leggerezza, magari ascoltare un po’ di buona musica. Essere contenta di non stare male.

Oggi ho cercato di raccontare un po’ parte, gran parte della mia vita. Chè io non mi fermo mai. Anche se me ne sto sempre quasi sempre chiusa in casa. Le parole che ho scritto su questo post sono tutte vere e mi hanno ricordato me stessa, la mia vita, e mi hanno dato tanta forza. Una forza che io porto dentro di me. Me lo devo ricordare un po’ più spesso..

smilingdog

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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