I miei pensieri, le mie considerazioni di oggi

“E la pioggia che va.. e ritorna il sereno.. dovrebbe aver piovuto questa notte, l’aria questa mattina è abbastanza freschina, ed il Cielo è annuvolato, di nuvole di pioggia.. Il Cielo è tutto un manto bianco senza sole. E’ Aprile. E la stanchezza, la debolezza e la voglia di dormire già si fa sentire sin dal suo primo giorno. Mah! Sarà anche l’effetto dell’ora legale. Io questa mattina mi sveglio verso le 8.30. Un sonno che è stato profondo, io e Timbuctu apriamo gli occhi insieme, contemporaneamente. In simbiosi siamo. Ed ecco il  nuovo giorno dopo tanti sogni notturni chè la notte è stata lunga anche questa volta, ecco un nuovo giorno. La luce del mattino mi sveglia. Un bel caffè, un paio di sigarette, i miei pensieri ed io che ci svegliamo piano piano, una bella preghierina del mattino che mi rigenera, mi rincuora tantissimo e mi dà nuove energie, più fresche e nuove ed anche il mio buon umore sembra svegliarsi. Ed eccomi qui. Nella mia postazione da blogger! Una sigaretta già accesa e le parole arrivano sul loro foglio senza grandissimi sforzi. La mia mente ha riposato bene, è fresca ed il mio cuore è anch’esso sveglissimo, e pieno di buoni propositi. Mi voglio dare delle chances anche io. Voglio partecipare al miglioramento di me stessa e del mondo con tenacia ed aumentando l’Amore per chi incontro e per chi incontrerò anche oggi. MIgliorarmi, migliorarsi, affinare i propri difetti, eliminare praticamente del tutto l’egoismo ed inserire nella priorità dei valori l’altruismo, la generosità, dimenticarsi di me stessa e potermi dare meglio agli altri. Sono queste le mie intenzioni, vigilare sul mio atteggiamento, e potermi migliorare e poter dare agli altri il meglio di me. E così anche oggi mi prendo tempo e spazio per poter scrivere, che è un po’ come parlare tra me ed i miei pensieri. Sì, la “maestrina” mi è sempre piaciuto fare. Sarà che sono la figlia maggiore, ma “insegnare” mi è sempre piaciuto, o meglio condividere quello che sapevo e che so, e che ho imparato. E così a volte mi vengono ancora a cercare per poter parlare un po’ con me. Ma a volte ho capito che è meglio saper tacere, ed ascoltare, che le persone hanno bisogno moltissimo di essere ascoltate. E saper tacere è già un buon inizio per poter ascoltare. Per far sì che e persone soprattutto quelle afflitte si possano confortare. Alleggerire per un momento il loro dolore. Chè è importante essere consolatori di anime. Oggi mi sento leggera. Il mio corpo ha riposato bene. E mi sento abbastanza in forma. Mi piacerebbe far parte di un qualcosa di più grande ed essere attiva! Essere anche io parte attiva di un Disegno imperscrutabile ma stupendo! Far parte attiva e benigna del Creato. Attiva soprattutto, e non perdermi nei miei pensieri e soprattutto giudizi più beceri e bassi, ma saper fare un bel balzo sopra se stessi e potersi dare da fare per il mio prossimo. Potermi liberare del tutto dei miei preconcetti e beceri pregiudizi e saper vivere questi tempi. Che sono tempi difficilissimi e bisogna essere presentissimi, attenti e non lasciarsi ingannare. Mi piacerebbe moltissimo pensare che non sono sola nel mio Cammino, ma che siamo tanti. Mi piace pensare di aver risposto positivamente alla Chiamata del Signore ed essermi messa a Sua disposizione. Oh! Che gioia sarebbe. Ma si tratta di Fede. E la Fede aumenta con la preghiera. La preghiera che apre il cuore e la mente. Bisogna insistere. Bisogna avere degli scopi. Scopi appunto Umanitari. Per aiutare gli altri nel Cammino, per migliorare questo mondo da migliorare. Risvegliare le coscienze che mi sembra si siano addormentate molte di esse. Sopite. Prese dai lacci di questo mondo che vuole illudere e riempire di falsi piaceri che allontanano dalla Vera Via. Dalla Verità. Ed in genere si presentano come piaceri bellissimi, hanno un’apparenza bellissima ma poi ti ritrovi completamente solo ed anche molto sofferente. Piaceri vacui. Illusori. Che inaridiscono i cuori. Rendendo più egoisti che mai le persone che ci son cadute. Ed allora non bisogna giudicarle, ma piuttosto amarle e ricordare loro i valori della Vera Vita. E secondo me non c’è bisogno di essere “bigotti” e così rigorosi, così immobili, ma amorevoli, misericordiosi, e provare anche compassione per chi si è perduto nelle strade del mondo. Essere comprensivi è la prima cosa per poter essere “utili”. Lo so, forse le tematiche che tocco qui, ormai da tempo sul mio blog sono di natura religiosa. Ma la religione esiste. Sa fanno prima o poi i conti con se stessi. Arriva il giorno in cui ci si incontra. Ci si specchia di nuovo con se stessi e ci si accorge dei tanti errori commessi. Così mai bisogna perdere le speranze di migliorarsi. Mai. Il tempo sembra breve, ma è tanto a nostra disposizione. E tutti veniamo messi alla prova. E spesso sbagliamo. Ma non dobbiamo dimenticare le doti, i Doni che ci sono stati dati, i Talenti che ci sono stati dati. E bisogna spenderli, usarli ogni ogni giorno. Ed usare bene le nostre parole. Ed arrivano anche i giorni di Gioia vera! Il dolore fa parte della Vita. Questo è quasi un imperscrutabile Mistero. Ma il dolore bisogna rammentarselo sempre ci accomuna. Così pregare al mattino fa bene. Il cuore si rigenera. E si apre maggiormente al prossimo. Come se pregare aprisse il chakra del cuore. Lo fa pensare ed agire meglio. E lo migliora. Io sto cercando di vivere meglio possibile, seguendo le Leggi d’Amore che ho ricevuto come mio insegnamento. Ci sto provando. Ci provo di nuovo. Come tanto tempo fa. Cerco di parlare meno, di tacere di più, di pregare di più, che il mio cuore si rasserena tanto, le sue onde anomale si placano dopo aver pregato. Anche la sera. Dormendo poi più serena. A volte le Coscienza si addormenta e può tacere, ma se ci si pensa solo un po’ la Coscienza non tace mai, siamo noi che non l’ascoltiamo più. Ma la Vita perde il suo sentiero giusto, forse doveva anche andare così, ma bisogna tornare ad ascoltarla, allenarsi, si diventerà con il tempo più sensibili verso se stessi e più disponibili verso gli altri. C’è una grandissima chiusura verso il “diverso” verso chi è differente da te, una chiusura che il Signore secondo me non apprezzerebbe di sicuro. Troppa rigidità, e troppe regole sbagliate. Bisogna essere molto attenti, e vigili, ed anche non aver paura di dire la propria, anche se con prudenza. E non rassegnarsi mai, ma lottare e sperare e cercare sempre di essere dalla parte giusta. Le ingiustizie bisogna combatterle, sempre. E ce ne sono di ingiustizie ancora! Quante sono.

Questi sono i miei pensieri e considerazioni di oggi. Non bisogna temere ed aver paura delle ombre. Delle proprie ombre. Bisogna sempre riattivarsi. Lavorare. Spiritualmente intendo. Non lasciarsi troppo condizionare dagli altri, dai cattivi esempi. Ma essere già un buon esempio. Io lo so di aver perso un giorno ormai remoto la Retta Via, la Via Maestra, ma oggi mi sento di nuovo Amata, Perdonata, e con tanta tanta forza spirituale dentro di me. Come la pecorella smarrita. Mi sento parte di un Grande Insieme. Più grande di me. Ed oggi non mi sento sola.

smilingdog

 

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Musica per le tue orecchie..

“Cosa mi aspetto dal domani.. la la la la canto la canzone che ho inserito proprio ieri qui nel blog, come se mi fosse rimasta ancora dentro. Infilo gli occhialini ed eccomi puntuale qui seduta di fronte al pc e pronta già pronta per starmene con me stessa e scrivere. Come mi piace scrivere. Anche se non mi riesce poi così bene lo faccio ugualmente. Mi piace. Prima però sorseggio il mio bel caffè, una sigaretta, la mia preghierina al Cielo, i miei pensieri che si svegliano piano piano ed ora sono qui. Il sole c’è anche questa mattina di Primo Aprile! Siamo qui. Una leggera brezza accarezza le mie braccia ormai scoperte. Indosso una t-shirt a maniche corte di buon cotone color bianco. Sto fumando la mia amatissima sigaretta e l’umore non è poi così male. Il Cielo alla mia destra è limpido anche oggi. Di un azzurro delicato, tenue. Il mio gattino come di consueto si è svegliato insieme a me. I sogni questa notte sono stati belli. Ho sognato Fratello Sioux con i suoi meravigliosi occhi azzurri che mi ridevano complici. I suoi magnifici capelli biondi, mi sorrideva contento! E’ stato un bellissimo sogno che mi ha permesso di poterlo rivedere. Mi faceva anche un stupendo regalo. Un’orecchino bellissimo prezioso. Ero felice questa notte! Così la notte passa anche questa. Ma avevo bisogno di rivedere Fratello Sioux, di rivedere soprattutto la sua espressione degli occhi di quando era felice, e così il presente oggi è più bello. Come quando ci facevo la pace. Quando le cose erano belle tra di noi. Un rapporto che non è mai terminato. Come se continuasse anche ora.. era un rapporto bellissimo ed io gli volevo e gli voglio ancora molto bene. E quando lui nei miei sogni notturni mi sorride come sapeva sorridere lui io mi calmo, il mio cuore è contento ancora. Come allora. Insomma oggi sono serena. Il regalo era bellissimo. Un orecchino preziosissimo. Così il mio cuore è sereno questa mattina. Sospiro. Sarà che è tornata la Primavera ed io con i giorni di sole correvo letteralmente correvo su da Fratello Sioux per trascorrere tante ore in sua compagnia. E stavamo benissimo. Questi giorni li trascorrevo sempre con lui. Così simpatico, ospitale e generoso. E quanto ridevamo insieme! Ma non voglio essere nostalgica. La sua visita a me questa notte la prendo, la vivo proprio come una sua visita a me. E chissà se un giorno non potremo rivederci ancora ed ascoltare la sua musica meravigliosa e poter rivedere i suoi occhi ridere? Una domanda che ci facciamo tutti noi che viviamo in Terra. Con la speranza di poter un giorno rivederli tutti i nostri cari, i nostri amati, i nostri amici. Io personalmente penso proprio di sì. Ci credo proprio ad una vita nel Cielo. Sopra il Cielo. Una vita nell’al di là. Come spero un giorno di poter stare tra le braccia di mia madre, morta anche lei troppo giovane!

Non credo però che sia così semplice e facile conquistarsi il Cielo. Bisogna sempre adoperarsi, essere attivi, partecipi, presenti, senza pensare a se stessi, senza pensare ad un tornaconto. Certo bisogna pensare non ai tesori di qui, ma a conquistarsi i Tesori del Cielo. Non è così facile. Bisogna stare attenti, vigili, e presenti al prossimo. No. Non è così facile. E pregare aiuta però. Aiuta moltissimo.

Oh! Come mi piacerebbe starmene in un’altalena che dondola verso l’Alto, e quasi volare, avere la bellissima sensazione di volare come quando ero una bambina. Ricordo avevo una predilizione per il gioco dell’altalena. Mi sono fatta spingere la mia altalena in alto in alto da mio padre dolcissimo che spingeva forte fino a quando ero già un po’ grandina. L’altalena è bellissima!

In questi giorni di primavera andavo sempre ai miei Giardinetti dove c’erano tanti giochini. Ci andavo con mio padre e non smettevo mai di giocare. E quanto mi divertivo! In realtà non ho mai avuto il desiderio di crescere. Se fosse dipeso da me sarei rimasta sempre una bambina. Non avevo voglia di crescere. Non ne ho mai sentito l’esigenza. Mi è sempre piaciuto troppo divertirmi e giocare. Tantissimo.

E quei ricordi oggi, questa mattina, sono tutti illuminati dal sole che c’era allora, un sole magnifico, un Cielo terso, e la serenità di quei miei giorni. Lontani sì, ma presenti tutti nella mia mente oggi. Intatti. Meravigliosi.

Ho una foto nascosta, la tengo nascosta per quanto ci tengo, in bianco e nero, io in altalena vestita tutta di bianco e con un bellissimo cappellino in testa, il mio sguardo corrucciato, chè ero impegnata a divertirmi sulla mia altalena preferita e il mio dolcissimo papà che mi abbraccia teneramente.. una, forse la foto che preferisco. Lo sguardo è quello mio, anche da ragazza avevo lo stesso sguardo serio! E sorrido ora tra me e me.. e mi sto chiedendo se anche ora ho il medesimo sguardo.. non credo.. lo dovrò chiedere a mia nipote alla quale ancora non ho fatto mai vedere questa bellissima fotografia di zia bambina.

E già. Il tempo vola. Come un’altalena. Tra alti e bassi. Periodi belli e sereni e periodi nella tempesta. Mamma mia! Mi chiedo, ho tante domande dentro di me. Mi chiedo appunto come si fa a vivere? Ancora non l’ho capito bene. Troppo giovane si è ammalata mia mamma. Avevo solo 13 anni. Giusto le basi conosco. Per il resto i miei genitori si sono impegnati a darmi una buona educazione, sì. Si sono impegnati nonostante la tempesta che si è scatenata nella nostra famiglia. Mia madre che giovanissima si ammala. Una tormenta di dolore. Chissà.. poi perché.. è accaduto tutto questo. Ma mia madre la continuo a sognare bellissima ed anche che mi parla, ed ho la netta sensazione che mi sia sempre vicina. Ma sono meno forte di prima. Tantissimo meno forte. E questo è dovuto in gran parte alla mia patologia ed in parte alla mia età che avanza.

Ma oggi non sono affatto triste. Questa notte sono stata felice! E questa mattina ho voglia di essere viva! E mi sento viva.

Devo ammettere che ho una vita onirica notturna meravigliosa. Molto spesso vivace. Piena di belle immagini. E di persone che mi salutano, che mi vengono a trovare. Comunico moltissimo nel mio onirico. Come se avessi un canale apertissimo verso gli altri.

E così anche oggi ho scritto un po’. Inserirò una canzone di David Bowie che sicuramente Fratello Sioux che sento vicinissimo a me, apprezzerà. Sarà come un tempo lontano e felice, nel quale amavamo tanto ascoltare ottima musica insieme. Sarà come allora.. una bellissima emozione…

smilingdog

“Cosa mi aspetto dal domani..

“Vivere per vivere e darti tutto ciò che vuoi.. vivere su un isola.. pensando che ci sei anche tu.. forse le parole di questa meravigliosa canzone non sono proprio così, ma oggi mentre apro il mio file mi scopro a cantarla.. tra il vento che soffia fuori leggero ed il rumore delle onde che giungono a riva calme.. placide.. come è calmo questo primo mattino. Mi sveglio presto, dopo sogni di tanti tipi, immagini oniriche che giravano libere per la mia mente che le osservava attentamente e la stanza dove dormo. Io e Timbuctu appena svegli ci facciamo un po’ di coccoline, lui mi fa le belle sue fusa con il suo suo visino appena sveglio, un po’ accigliato ancora. Ci alziamo. La giornata è già sveglia anch’essa. Un leggero sole sta scaldando la terrazzina con un suo tiepido ma dorato raggio. Apro la terrazzina ed entra un’arietta freschissima ed intanto preparo il mio caffè. Ecco questo il mio risveglio. Oggi è Domenica e c’è tutto silenzio intorno a me. Tranne il suono del mare che ondeggia lentamente.

La sigaretta alla mia destra appoggiata al suo posacenere rotondo è sempre accesa. Fumo.. chè la mattina mi piace anche un po’ di più fumare.. Indosso i miei occhialini leggerissimi e dorati, nuovi nuovi e dopo essermi bevuta il caffè eccomi qui, davanti al pc e di fronte ai miei pensieri. Che sono leggeri anch’essi questa mattina. Osservo il Cielo che confina con i miei fiori che sembrano svettare verso di esso colorati e tanti. Poi sono profumatissimi. Insieme a Timbuctu, il mio gattino, hanno il profumo della Vita, della Vita bella. Della Natura nella mia casa. Io che la Natura la amo moltissimo. La mia casa è viva con il mio gattino che gironzola qua e là ed i miei fiorellini bellissimi. Così “rubo” o meglio respiro la Vita anche io. La Vita che mi viene a trovare. Che troppo sola non riesco a viverci bene. Troppo sola no. E loro, i miei fiorellini che mi amano tanto ed il mio gattino che ugualmente è tanto affezionato a me, mi riconciliano con me stessa donandomi momenti di quiete, di pace. Come quando sto affacciata alla finestre ed osservo in alto il Cielo, oppure quando respiro aria fresca. Mi sento più viva. Più viva e più presente.

Mi sento in questo momento abbastanza tranquilla. Il mattino mi è congeniale. Mi piace sempre.

Poi, mi piace questo momento durante il quale sono più a contatto con me stessa e con i miei pensieri e parole. Le mie mani mi sembrano bellissime mentre scrivono le lettere sopra la “loro” tastiera, mi sembrano magre e belle. Come lo erano del resto quando io ero più giovane. Mi piacevano le mie mani magre ed allungate. Quando ero giovane ero molto ma molto più magra.. ma è meglio cambiare argomento! E sorrido..

E’ importate anche una sana ironia, una autoironia. Se penso al sarcasmo che aveva mia madre e la sua bellissima risata aperta.. senza difese, una bellissima risata anche su se stessa! Ed anche mio padre ama molto ridere e fa ridere gli altri con molta molta facilità. La nostre, ci pensavo proprio ieri sera, è una famiglia “ridanciana” chè amiamo moltissimo la comicità, ridere di gusto, ed anche far ridere. Io, per esempio, amo moltissimo un certo tipo di comicità ed a mio modo so far ridere anche molto gli altri. Ho questo dono, di saper far ridere! Di saper strappare una risata in momenti anche imprevedibili, mi piace molto far ridere. E ci riesco ancora. Già.. la nostra comicità, credo che ce l’abbiamo nel nostro Dna chè amiamo tanto ridere e far ridere. E credo proprio che abbiamo tutti preso da nostro padre, Gianfranco dalla battuta velocissima. Ed anche le mie due nipotine sono dalla battuta imprevedibile e simpaticissima. Sì, sono molto simpatiche anche loro. Come del resto o è mia sorella, che fa delle battute al fulmicotone, velocissime! Ed anche io le faccio. A volte non vengono colte, ma chi le sa cogliere in genere ride proprio di gran gusto. Credo proprio di essere una persona con dell’ironia dentro di sé. E la uso spesso.

E così parlo della mia famiglia anche oggi. La mia famiglia che amo sempre tantissimo.

Anche Hermano è molto simpatico. Mi fa ridere di gusto. Quando ci si impegna è un comico nato anche lui.

Simpatico, con le sue imitazioni praticamente perfette. Ed io che rido così di gusto.

Una risata improvvisa, come sono improvvise e belle tutte le risate salva la vita. La salva dall’ansia. Aumenta le difese immunitarie di tantissimo. Tutti i medici dovrebbero usare la propria simpatia al massimo quando si tratta anche di lavorare. Che la risata può guarire. E’ legata all’intelligenza. E l’acuisce, la risveglia, le fa bene. Aumentano gli anticorpi e l’ansia se ne va. La risata guaritrice. Non scopro niente di nuovo. Ci sono persone che già lo hanno scoperto da tanto tempo. La cura tramite la risata, tramite il divertimento. Tramite proprio la risata. No. Non sto scoprendo niente di nuovo. Ma anche in altri reparti come per esempio anche dove vado io ogni tanto i medici dovrebbero essere ironici e simpatici. Ce ne sono nel mio reparto di dottori bravi che mi fanno ridere ogni volta che li vedo. Ecco. Ora li sto ricordando. Sono intelligenti ed usano anche l’ironia. La simpatia può sbloccare patologie. Può ricondurre secondo me in equilibrio. Anche la mente.

Ai medici tutti dovrebbero fare un corso di simpatia! Forse sto esagerando. Ci sono medici bravissimi comunque.

La simpatia e l’ilarità combatte le paure. L’ansia per esempio con una sola bella risata all’improvviso se ne va via. Magari per poco tempo ma intanto si torna a respirare un po’.

Se solo collaborassimo di più tutti per migliorare questo mondo che è da migliorare. Se fossimo tutti più disponibili verso gli altri. Più generosi. E meno egoisti. Si potrebbero cambiare tantissime cose. Ognuno usando le proprie doti. Umane. Ricordarsi di essere umani.

E come dice anche la bellissima Madre Teresa di Calcutta “Non bisogna giudicare perché se giudichiamo non abbiamo il tempo per amare”. Bisogna amare, ecco tutto.

Il tempo e lo spazio dentro di noi per amare.

Così anche oggi, questa mattina ho parlato un pochino in queste mie righe.

Andatele a trovare le persone ammalate, alleggerirete le loro giornate, migliora sicuramente il loro umore, ed il calore umano che emanate loro riscalderà i loro cuori, non si sentiranno abbandonati dal tutti, ma ancora “utili”, ancora vivi e forse ancora importanti, sentirsi amati è di fondamentale importanza, è importantissimo andare a trovare le persone ammalate, che sono le persone più bisognose di calore ed affetto umano. Quando mia nipotina mi viene a trovare sarà che mi sento ancora così viva.. così bene per il resto di tutta la giornata.. non dimentichiamoci degli ammalati che vivono giornate lunghe ed a volte privi di attenzione. Il Signore sarà grato a chi fa visita agli ammalati. Li riempirà di benedizioni. Lo so.

Come visitare gli anziani, parlargli, e farli parlare, ascoltarli, che stimola loro la mente, la memoria, rivisitare la propria vita fa molto bene a loro. E’ un po’ come se la rivivessero.

Insomma bisogna essere sensibili ed attenti a questi valori.

Un giorno ci sarà chiesto cosa ne abbiamo fatto del nostro tempo qui sulla Terra. E’ inutile essere alla ricerca di se stessi se si è dimenticato il prossimo. I nostro doni che abbiamo ricevuto li dobbiamo altresì donare agli altri. A chi ne ha bisogno. Le urgenze che se sono sempre tante. Non aspettiamo domani per amare, per dare, per regalare, per essere generosi, agiamo oggi. Ricordiamoci di chi ha bisogno di una buona parola, di attenzioni, di calore umano. Ricordiamoci tutti, me compresa, dei dimenticati. Degli ultimi, di chi soffre in silenzio. Affiniamo la nostra sensibilità. Oggi. E domani saremo già molto più felici nel nostro cuore.

smilingdog

 

 

 

Forse non sono poi così sbagliata..

“Respirando.. canto ma non ricordo bene le parole esatte della canzone cantata da Lucio Battisti che s’intitola così, Respirando. E’ una canzone bellissima che io amo particolarmente. Oggi, questa mattina sono davvero contenta di essere qui di fronte al mio foglio bianco del mio blog. Ho proprio desiderio di scrivere, di starmene qui seduta di fronte al pc, alla mia destra il bellissimo e luminosissimo Cielo ed io qui, appostata a scrivere. E’ una bellissima sensazione alla quale ancora non rinuncio. Scrivo e sorrido contemporaneamente. E respiro.. quest’aria che gira per la stanza che è fresca fresca, buonissima. Ed io mi sento bene. Il caffè che ho bevuto era buonissimo. Il suo latte fresco e bianco ottimo. Una sigaretta lo ha accompagnato. I miei pensieri appena svegli erano liberi per la casa ancora ancorati ai sogni notturni che non mi sono piaciuti. Ma sono solo sogni! Ed io eccomi qui ora a dettar parole che escono facimente alle mie mani che scrivono proprio velocemente. Le mie due dita. Come una vera scrittrice! Scrivo con le due dita indice delle mie mani e mi diverto tantissimo come se giocassi ad uno dei miei giochi preferiti come quando ero una bambina. E mi ci sento un po’ come una bambina questa mattina, mi sto divertendo molto a battere le lettere della tastiera del pc velocemente. Mi accendo ora una sigaretta. Fumo.. e penso un pochino tra me e me mentre osservo anche i colori di questo Cielo di oggi, azzurro tiepido con una leggerissima foschia, ma leggerissima, appena percettibile. O forse sono i vetri che dovrei pulire? Forse sì. E mi viene da sorridere. Le mie piantine intanto continuano a fiorire indisturbate. Mi sento leggera leggera questa mattina. Certo sono meteropatica tra le tante altre cose, ed oggi mi sento proprio bene nella mia pelle. Nel mio corpo. che è leggero anch’esso.

Sono direi serena ed odo il mio cuore cantare.. canterino com’è.. Già.. respiro.. sospiro ed intanto penso tra me e me parole da scrivere qui.

Sono sì un po’ pigra mentalmente.. mi sa tanto di sì, me lo diceva anche molto spesso mia madre, severissima maestra di scuola. Sì, forse sono pigra anche mentalmente ma è perchè amo astrarmi dal mondo che si tocca e veleggiare nella mia immaginazione.. starmene per i fatti miei a sognare.. dentro di me.. in un mondo tutto mio. Così nasce anche la mia distrazione. Che c’è. Sono però anche molto attenta. Insomma un po’ attenta ed un po’.. molto distratta se dovessi seguire completamente la mia natura. Che sta ad un metro da terra rivolta verso le nuvole. Poi sono cresciuta anch’io. Le nuvole si sono un po’ allontanate da me ma io non amo moltissimo starmene con i piedi nella terra, nella realtà che poche volte mi piace. Ma a chi piace la propria realtà? Sì, sicuramente c’è chi ama la propria realtà. Io tendo a sognare. A rinchiudermi in me stessa e sognare, lontana da tutto e da tutti, come dentro ad una bolla di sapone colorata e bella dove regna il Silenzio e la mia voglia di volare. Di “non-esserci” che mi ha sempre contraddistinto. Così scrivo e la scrittura mi aiuta tantissimo a rievocare la mia natura con la quale credo di essere nata. Innamorata dell’Amore dei miei genitori, ricordo facevo tante cose per renderli felici ed orgogliosi di me. Li ho amati tantissimo. Sì, la mia vita parte piena di entusiasmo. Con una grandissima voglia anche di divertirmi. E’ una mia peculiarità. E non so fino a che punto io sia cresciuta davvero. Ma sì, sono cresciuta anche io.

Con tutte le sofferenze che la crescita porta in ognuno di noi.

E come mi piacerebbe resettare tutto, ma tutta la mia vita e tornarmene bambina che gioca! Che se ne sta nel suo mondo. Indisturbata. Nel suo silenzio primordiale.

Una meraviglia di sogno che ho, che ho dentro di me e che è un mio fortissimo desiderio. I desideri si realizzano? E sorrido ora tra me e me.. già i desideri.. Ricordo ero una bambina che aveva tanti desideri nel suo cuoricino. Ma tanti! Erano desideri semplici sì. Ma pur desideri. Che illuminavano di stelle lucenti il mio rosso cuore. Ogni desiderio era una stellina dorata nel mio cuore. Ed ogni volta che un mio desiderio si avverava.. ecco che subito puntuale ne arrivava un altro. Così già allora chè ero piccolina ragionavo su questi amabili ed amati desideri che alla fine non finivano mai. Raggiunto un desiderio ecco che ne arrivava un altro. Ed io ci pensavo seriamente a questa cosa. Al perchè non mi bastassero mai le cose che avevo raggiunto. Ci pensavo e non avevo risposta finchè un giorno lontano sono cresciuta anche io ed i desideri che sono comunque stupendi da desiderare e bellissimi, un giorno se ne sono andati via. Spariti. Come se all’improvviso avessi smesso di sognare. Era finita la mia infanzia.

Il mio sodalizio in gran segreto con il mio cuore. Come se ad un certo punto della mia vita il mio cuore si fosse nebulizzato.. con tutto quello che sognava.. con tutti i suoi sogni.. non l’ascoltavo più.. non c’era più!

Il mondo che poi ho conosciuto mi ha fatto piangere più di una sola volta. Lacrime che ancor oggi piango. Che hanno mutato la mia vita.

In maniera drastica e definitiva. Così resto delusa.

Ora i miei sogni li ricordo ancora. Odo le campane di un lontano campanile suonare. La mia distanza era tanta.. da quel suono.. che più amai.

La malattia di mia madre, le mie sconfitte, i miei sogni sono infranti. Ma oggi oggi ritorno più forte di prima. No. Non mi arrendo. I demoni li scaccio con la mia forza.

I miei ricordi più belli rivivono anche in queste pagine. Dove io scrivo sinceramente chè è il mio amato diario. Ed anche questo bellissimo mio spazio è uno stupendo dono che ho ricevuto da una splendida persona.

Ecco.. eccomi qui.. spoglia del mio orgoglio che non ne ho mai avuto tantissimo fortunatamente. Ma mi ribello ancora alle ingiustizie che vedo. Che so notare. Ed io di ingiustizie ne ho ricevuto abbastanza. Li ho perdonati. Anche se la mia vita è cambiata tantissimo da quei giorni lontani.

Respiro.. prendo fiato.. chè mi sono emozionata a scrivere questo post. Chè c’è tutta la mia vita dentro in poche righe.

Mi piace non essere logorroica. Ma sintetica. Mi piace ancora scrivere quasi in prosa-poesia. E’ e resta il mio sogno letterario. Ed io continuo imperterrita a scrivere finchè ci riuscirò. E’ nelle mie note, è nelle mie possibilità scrivere in prosa-poesia e poi la mia vita assomiglia un po’ alla prosa e poesia. Ne ho ancora di materiale per poter scrivere. Ogni mattina qui. Dopo un buon caffè ed una sigaretta sempre accesa. Mi piace moltissimo vivere i miei mattini così. Poi Hermano apprezza sempre molto quello che penso e che scrivo. Legge puntualmente attentissimo ogni mio post. Arriva qui in casa al pomeriggio verso sera e mi chiede, tutti i giorni: “C’è oggi il post?” e poi inizia a leggere a voce alta, ed io attenta in rigoroso silenzio ad ascoltarmi. Ed anche Timbuctu, il mio gattino, sembra proprio mettersi all’ascolto, attentissimo anche lui. E’ un bel momento del mio pomeriggio. Dopo che Hermano mi prepara la mia quotidiana spremuta di arance fresche, che diventano la mia cena. Quando Hermano legge poi mi dice sempre ma sempre che è un bel post. Gli piace sempre. Forse è troppo di parte. Penso io.

Così anche oggi ho scritto un po’. Tornerò nelle “mie stanze” nel mio amato silenzio.. penserò che amo molto pensare.. ed ascolterò la “mia” musica, ascoltando il mio cuore chè gli dò respiro, aria, ossigeno, non lo devo nè posso mortificare, lo devo amare il mio cuore, ed essere più propositiva, meno pessimista.. ma lasciarmi andare insieme alle onde del mare che loro stesse giungono a riva naturalmente senza artifizi, senza troppi sforzi, ma lasciare che la mia Anima veleggi e continui a sognare.. chè sognare è stupendo.. e no.. non si possono recludere i propri sogni.. chiuderli a chiave.. ma lasciarli vivere.. chè sono talmente belli.. che allungano la vita..

smilingdog

Come sono debole..

“Occhi di ragazza .. e poi non me le ricordo le bellissime parole di questa meravigliosa canzone di Lucio Dalla, forse la mia preferita. Ma la canto questa mattina seguendo il ritmo del mio cuore, delle onde e di un leggero e fresco venticello che c’è fuori.. L’aria è frizzantina e primaverile. Il Cielo è terso ed azzurro limpido. Mi sveglio chè non ho voglia di alzarmi. Sono proprio pigra questa mattina, resto ancora un po’ a dondolarmi sul mio comodo cuscino abbracciata al mio morbido gattino, morbido morbido che si è svegliato insieme a me. Ci salutiamo ed io resto ancora un po’ assonnata nel mio letto, non voglio proprio alzarmi. Poi penso ad una buona tazza di caffè e latte fresco, m’invoglia e così decido di alzarmi. I sogni sono stati particolari ma non da “sogno”, non bellissimi. Va bene. Faccio la mia colazione in compagnia del vento che sento soffiare, delle onde del mare che arrivano a riva un po’ rumorose ma sempre belle ed ecco che il giorno ha inizio. L’umore è diciamo neutro. Nè cattivo nè ottimo. Neutro è la parola giusta. Ora sono qui di fronte al mio amato pc e con le mie due dita veloci scrivo su di un foglio lucido pulito e bianco. Mi piace proprio ancora tanto starmene così qui a tippettare e descrivere le mie giornate che troppo spesso sono tutte uguali. Fortunatamente i dolci miagolii del mio amato gattino mi fanno sempre una bellissima compagnia e la casa mi sembra più bella, più viva, più calda. Più accogliente.

Accendo una sigaretta. Guardo i miei fiori sopra il davanzale della finestra alla mia destra da dove posso osservare anche una gran parte di Cielo. Ed osservando il Cielo l’umore sta sempre meglio, sogna ed il cuore quasi sobbalza di gioia. Il Cielo è sempre meraviglioso. Mi fa respirare. Fa respirare ampiamente la mia mente. Me la consola, mi dona sempre gioia. Un po’ di nuvole questa mattina, nuvole bianche all’orizzonte ma il tempo oggi è bello. Ci sono raggi di sole tiepido, ma si sta bene. Timbuctu intanto se ne sta sopra il suo terrazzino a respirare arietta buona e curiosare un po’ intorno a sè.

Vivo al presente. Che è la cosa migliore. Nè troppo ansiosa se guardo troppo avanti a me, nè troppo malinconica se sono nel passato. Anche se starmene nel passato a rievocare bei ricordi mi piace. Ma questo accade, mi accade molto di rado. Tendo a rimuovere i miei ricordi. In genere tendo a rimuovere quello che mi accade così a volte sono priva di ricordi. Scrivendo i ricordi riafforano alla mente. E certi ricordi sono anche molto belli. Sospiro. Preferisco vivere al presente. Scrivere al presente. Mi fa sentire più viva. Più attiva. Quasi più dinamica, ma il mio dinamismo è divenuto illusione. Un tempo ero dinamica e veloce. Anche d’intendimento. Mi sono tanto impigrita. Sia fisicamente che psicologicamente. Non ho più tanta voglia di ragionare, di pormi domande, quelle ho smesso da tanto tempo. Solo domande alle quali dò riposte che poi non mi piacciono mai. Così mi sento inerme ed anche indifesa. Ed anche spesso impotente. Chè è una sensazione insopportabile per me. L’impotenza è una sensazione così pesante da sentire su di sè. Ma la vita ti chiede anche questo. Quante cose ci chiede la Vita.. quante cose ci dà.. anche.. perciò dipende anche dai punti di vista. In questo periodo sono sana. E’ un periodo positivo per me. Chè sono tornata alla mia “normalità”, senza più depressione. Ma le paure ancora sono tante. Dopo tanto tempo sono divenuta una persona paurosa. Piena di paure. Il mondo in effetti mette paura. A me tanta.

E questa scia di paure e shock che porto dentro di me non vanno via.. così.. con un niente. La mente ricorda quasi tutto, niente dimentica. I miei shock sono stati tantissimi, quasi ne ho perduto il conto. E così vivo tremolante dentro la mia casa quasi appoggiandomi mentre cammino alle sue mura. E mi chiedo il motivo di così tante paure che ho subìto.

Non è facile debellarle, debellare la paura. Doveva andare così.

Non ho voglia di parlare tanto in questi giorni. Mi riposo. Sto con me. Non ho voglia di ragionare nè di ascoltare. Sono un po’ stanca. Devo recuperare le mie energie chè ne ho poche. Le ho spese tante. Come faccio sempre del resto. Non risparmio mai le mie energie. Me ne accorgo sempre un po’ tardi di esserne divenuta priva.

E con poche energie i pensieri sono più deboli. Ed anche la mente.

Raramente penso solo a me. Molto di rado mi preoccupo solo per me. Ora però mi devo rigenerare, come vuole anche la stessa Primavera, e così me ne sto in casa (come sempre questo) e mi riposo.

Non ho voglia di interagire, di dialogare, di parlare. Mi sto bastando. E questo chiudermi in me stessa per ritrovare le mie forze psichiche lo faccio da sempre anche quando ero più giovane. E’ un’esigenza che forse hanno tutti. Quella di ritirarsi e ritrovarsi. Ho detto una cosa forse banale. Per recuperare le forze ho bisogno di starmene per conto mio. Isolarmi. Ho bisogno di silenzio interiore. E forse tornerà anche il buon umore.

Me lo devo. Mi devo aiutare. Devo ascoltarmi. E soprattutto rispettarmi.

Mi giro intanto alla mia destra casualmente e vedo un’arcobaleno di colori quasi tutti sul rosa, rosso, color fucsia, tra fiorellini ed i loro petali bellissimi. La mia casa poi è tutta colorata!

Mi rallegro subito!

Adoro i colori! Come amo tanto anche la Vita! Oh! se la amo! Il suo respiro vitale, la gioia che si prova a sentirsi vivi a volte è tantissima! Camminare e respirare l’aria nei polmoni e sentirsi vivi! Liberi! Chè bellissima sensazione!

Così mi sento già più leggera..

Chè le mie spalle sono ricurve da così tanto peso da così tanto tempo che certe sensazioni non le provo quasi mai! E quanto mi dispiace..

A volte mi sento così prigioniera della mia stessa vita.. chè mi riesce difficile amarla la mia vita. Il mio modo di aver vissuto.. di vivere.

Così solo di rado la nebbia dentro di me si dirada e vede la bellezza del sole, del giorno, del mattino.. Solo a sprazzi a volte ancora sto bene. Mia madre soleva ricordarmi che conta la qualità della Vita e non la quantità. Già. Ed io lo so da tanto tempo. Sono messa alla prova. Una prova durissima. Ma io resisto. Sono abituata a resistere. E se la qualità della mia vita è così.. forse ha un significato anche questo. Del resto sono malata e non posso più rincorrere i giorni miei felici e sani. E poi sì, forse ci sono giorni felici anche per me. Quando le mie nipoti mi vengono a trovare per esempio. Forse sono stata troppo felice in passato, chi lo sa..

Abbandonare la giovinezza non è così facile. E’ un’età difficile anche questa. Bisogna farcela però.

La Vita richiede impegno. Responsabilità. E tanta tanta pazienza.

Una pazienza che a volte perdo.

Non è un bel post questo di oggi. Non è certo brillante. Ma mi chiedo, da quanto tempo è che non scrivo un po’ brillante? Respiro.. sospiro.. sono già un po’ stanca ed ho fame. La Primavera mi fa venire più appetito. Bisogna mangiare per stare bene. Non ce la faccio molto a prendermi cura di me. Sento la mancanza di mia madre, di quando io stavo male nel mio lettino e lei mi portava le cose da mangiare, si prendeva amorevolmente cura di me. Oh! se mi mancano tutte queste cose. Queste attenzioni. Come tornerei indietro nel tempo per poter rivivere certi momenti così belli.. così amati, così amabili..

Non si dovrebbe mai perdere la propria mamma e nemmeno il proprio papà. Io mi sento indifesa completamente. Da sola non vado proprio da nessuna parte.. come sono debole..

smilingdog

 

Il profumo all’improvviso dei miei bellissimi fiorellini..

“Più ci penso più mi viene voglia di lei.. anche se nella mia mente.. più bella tu sei.. E’ un giorno freddo. Sembra essere tornato l’Inverno. Ha piovuto questa notte e le strade sono tutte bagnate. Il Cielo è scuro ed annuvolato e fa proprio freddo. La stanza dalla quale scrivo il mio soggiorno è scuro. La luce è scura in ombra. Nemmeno in lontananza un raggio di sole. Sto fumando la mia sigaretta, ho infilato un paio di occhialini nuovi leggerissimi che mi piacciono molto. Sono dorati e leggeri. Belli. Una sigaretta accesa ed i rumori della Città ormai sveglia. Oggi è lunedì, tutto si risveglia. I clacson delle auto che passano sotto casa e le onde del mare, un mare ceruleo come il Cielo di oggi. Respiro. Ho voglia di scrivere anche questa mattina. E faccio i conti con me, con il mio cuore che ama troppo poco. Me ne accorgo. Come se una parte di esso l’avessi ormai dimenticato nei giorni lontani quando ancora ero così giovane ed anche innocente. Quando il mio cuore non era ancora stato ferito. Le sue ferite che sono state tante mi sembra a volte che non si siano affatto rimarginate.. e scorgo quasi un deserto al posto dei suoi battiti nei confronti del genere umano. Amo sì i miei fiorellini, il mio gattino tantissimo, le mie nipotine certamente la mia famiglia, ma sono direi quasi arida nei confronti del mio prossimo. Mi sono direi inaridita ed è probabilmente per questo motivo che provo gioia vera raramente. L’indifferenza che m’appartiene (e non sono solo io purtroppo) dicevo sta facendo male più di tutti a me. Provo con difficoltà grandissima empatia e amore per il mio prossimo. Faccio una fatica immensa a considerarli miei fratelli. Sono così chiusa nel mio mondo diciamolo comodo e silenzioso che quasi evito il contatto umano. Le parole mi feriscono ed infastidiscono pure. Così mi accorgo di non essere poi ancora nella strada giusta. Nel vero Cammino al quale anche io sono stata chiamata. Una sorta di chiusura al mondo ed ai suoi abitanti, questa lontananza che io stessa cerco, mi caratterizza ormai da tanto tempo. Si chiama in poche parole Egoismo. E l’Egoismo non è mai sano. Sì il mio medico al quale dico tutto di me, sostiene che sono sulle difensive. Ma molto aggiungo io. Ho paura! E’ una sorta di grandissima paura che l’altro mi possa ferire ancora, invadere i miei spazi dove io posso vivere con i miei pensieri e sogni. E poter volare con la mia fantasia. Ecco, io vivo per conto mio da tantissimo tempo. Tantissimo tempo. E da tantissimo tempo sono chiusa in me stessa. E l’altro non mi viene mai in mente di cercarlo. Di amarlo serenamente e tanto. Per niente. Sto bene per conto mio. E questo stato d’animo lo sto difendendo da tanto tempo. E sì. Forse mi sto difendendo. Ma non credo che vada troppo bene così. Mi sto volendo tanto bene. Con i miei pensieri. Con tutto questo silenzio che ho a mia disposizione. Le parole che ascolto in genere offendono spesso il mio cuore abituato a starsene per conto proprio. Il mio cuore, credo proprio, pensa che gli “altri” gli fanno del male. Così si difende ed ama anche poco. Ormai. Un cuore ferito. E così spero di no, e così anche un po’ inaridito. Ma questo ha origini sin da quando ero una bambina. Ero e sono una persona entusiasta e facilissima agli entusiasmi della vita! Ora l’entusiasmo è diminuito. Certo per una canzone che ascolto eccomi lì ad essere così contenta di potermela ascoltare.. nel silenzio della mia stanza.. in compagnia dei miei sogni e poter volare. Sì, gli altri moltissimi mi hanno ferito, e le mie ferite hanno una grandissima memoria.

Così mi accorgo di essere legata affettivamente a pochissime persone. Ma poche davvero. Sono anche molto delusa non solo dal mio prossimo che invece dovrei amare e non lo faccio, ma anche dalla mia vita. Così quando mi ritaglio momenti delicati e spazio per me ecco che io come una bambina che gioca con i suoi giochini preferiti divento felice ed assorta. Già.. Probabilmente dovrei rispettare maggiormente la vita anche se è stata durissima con me, la mia vita che non amo moltissimo. Sono delusa. Amareggiata. Come è scuro il mare di oggi. Non mi aspettavo certamente una vita così difficile. E forse dopo un po’ certamente il cuore si chiude. Non può soffrire maggiormente. Perchè ricordo il mio cuore sa amare intensamente, tanto, molto ma è stato poco rispettato. E fertito da parole non belle. Certo ci sarà chi al mio posto continua ad amare, ma è molto difficile.

C’è di bello che il mio cuore ancora si astrae. Come quando ero bambina. Diventa sordo ai richiami del mondo ed ha un mondo ancora tutto suo. E così mi trovo ancora a stare bene ed essere anche gioiosa.

La mente non ama. Secondo me. E’ il cuore il motore di tutto. La mente seziona, giudica, condanna, è fredda. Il cuore batte ancora silenzioso i suoi piccoli battiti nella speranza di essere ancora amato. Affamato di attenzioni e di amore.

Così devo smettermela una volta per tutte di sentirmi sbagliata. Ho le mie giustificazioni al mio modo di vivere. Così rievoco la mia maniera così bella di essere una bambina così insicura, tremolante nei suoi primi passi nel mondo. Così piena di voglia di essere accettata e di stare insieme agli altri. Eh.. questi altri.. così lontani ormai da me..

Così oggi mi scopro a voler tanto bene al mio cuoricino. E sì, voglio bene anche agli altri. Soprattutto a quelli delicati. Che sanno sfiorare con le loro belle parole la tua Anima. Sono persone rare ma che conosco. Che ho conosciuto. La delicatezza d’animo è davvero speciale e rara. Come la buona educazione. Non si trovano facilmente persone così delicate e gentili d’animo. Ed a quelle persone voglio tanto bene e sono riconoscente perchè anch’esse mi hanno dato Amore e dolci paroline per il mio cuore che si nasconde sempre.

Anche oggi ho scritto il mio post quotidiano. E’ uno spazio-tempo al quale tengo tanto e che scrivendo mi aiuta a pensare meglio. Ok. Ieri che c’era un bellissimo sole ed aria fresca primaverile ho sentito per la prima volta quest’anno il profumo meraviglioso dei miei fiorellini che sono tanti, belli e colorati. Il loro profumo mi ha ammaliata. E’ stata una sorpresa, una ventata di profumo meraviglioso come se mi avessero salutata. I miei fiorellini mi vogliono tanto bene.

Non vorrei terminare mai di scrivere. Mi piace troppo questo momento qui di fronte al pc. Mi piace. Il tempo là fuori questa mattina è proprio brutto, pioggia battente, vento e freddo. Mah.. Marzo è pazzarello!

smilingdog

Sogno ancora.. e li vedo passeggiare giovani e belli..

“La mia solitudine sei tu.. la mia solitudine sei sempre tu.. ora non mi chiedere perchè.. se a testa bassa vado via..per ripicca.. senza te.. La mia solitudine sei tu.. Testarda io la canto questa mattina insieme a Roberto Carlos che amavo già da bambina inseguendo le note delle onde del mare che giungono a riva belle, calme arrotolandosi su se stesse con un filo d’oro insieme all’acqua.. meravigliose.. Come è meraviglioso questo mattino così silenzioso chè si odono solamente le onde del mare spinte da un leggerissimo vento fresco primaverile. Si sta che è una meraviglia. Il silenzio è tutto intorno a me ed io sono calma come è calmo il mare di oggi. Sospiro mentre una sigaretta è accesa. Scrivo quasi di fretta questa mattina che più tardi Hermano mi verrà a prendere. Andrò a pranzo dalla mia famiglia. E sono contenta. Il clima è ormai mite. La primavera è ormai arrivate e le giornate sono bellissime. Un leggero rimpianto di giovinezza affiora in me, dentro di me, rievocando le mie belle passeggiate all’aperto in questi giorni di tanto tempo fa. Le mie giornate vissute in compagnia allegra dei miei amici. Le risate, l’aria buona, e l’allegria appunto che c’era sempre. La giovinezza. E ieri mentre ero sul letto che sognavo un rosa, un po’ ad occhi aperti mi sono resa conto della mia età, senza troppo dolore. I miei giorni giovani li ho vissuti tutti però, all’insegna della bellezza e della libertà. La Primavera poi era stupenda. E lo è ancor di più nei miei ricordi rimasti quasi intatti. Il Viale con i suoi alberi e le sue foglie verdi, il Viale che ci vedeva giovani belli ed insieme. A parlare tra di noi ed eravamo in tanti. La mia è stata una bella gioventù. Uscivo sempre con la mia Vespa super veloce! E con i miei amici c’incontravamo sempre. Bellissimi giorni vissuti insieme. Mio padre e mia madre sono stati grandi! Mi hanno lasciato godere di questo bellissimo ed anche lungo per me periodo di gioventù. Mi sono divertita tantissimo.

Quanta libertà ho respirato! E quante belle risate così giovani!

Non ho nostalgia di quei giorni, solamente un po’. Uscivo, respiravo l’aria azzurra di quegli anni. E le mie belle e tante amicizie.

Nello spirito forse qualcosa è rimasto ancora. Poco. Forse si tratta solamente di bei ricordi. Ma va bene ugualmente.

Ora con il mio gattino da coccolare è come se fossi tornata un po’ più bambina. La sera prima di addormentarci ci facciamo tante coccole. Un piacere stupendo. Il mio morbido e bel gattino così buono. Queste sono ora le bellezze della mia età. Quando mi vengono a trovare le mie bellissime nipotine. Ecco. La mia vita è divenuta molto più semplice. Il mio caffè mattutino insieme ai miei fiorellini. Una sigaretta fumata in compagnia dei miei pensieri. Starmene qui a scrivere di me e della mia vita. Il mattino ho sempre qualcosa da fare. Il pomeriggio mi riposo. Magari mangiando un po’ golosamente i pop-corn che a casa mia non mancano mai!

Certo quando ero giovane il mio stato vitale era alto. Andavo molto più velocemente di qua e di là e le nostre birre, i nostri caffè, le nostre cene fuori, le nostre passeggiate con le Vespe. Avevo tanti amici. Che ho ancora solo che la vita si sa ci ha portato ognuno per vie differenti.

Accendo ora una sigaretta. Fumo e penso tra me e me. Ricordo che amavo molto le vie della mia Città. Amavo la mia Città. La sentivo mia. Ne sentivo l’appartenenza. Ed un po’ questo mi manca. Mi accorgo che mi manca la mia bella Città di provincia. La mia bella Città di mare. Le sue vie. I suoi colori. La sua placida atmosfera. Ormai sono tanti anni che non vado nella mia Città. (Abito fuori Città). Che non frequente un solo bar della mia Città E questo sì, mi manca moltissimo.

Camminare per le sue vie che secondo me sono anche romantiche. Una Città romanica che dà sul porto. Il suo bellissimo Viale, la sua stupenda Pineta. Il suo Porto romantico. I suoi bei parchi. Ma ormai manco da così tanto tempo da queste sue vie chè ormai mi sentirei spaesata nella mia Città.

Il suo bel Cielo quasi sempre mite e sereno. Il suo Viale alberato oh! quanto mi mancano!

Ma sono state le mie scelte di vita che hanno provocato questo allontanamento dalle mie origini. Non posso darne la colpa a nessuno. Ora vivo in un Borgo adiacente la mia Città ma lontano dal suo Centro.

Ed ormai sto qui. E ci sto anche bene. Sto fumando.. e ripenso alla mia casina quando abitavo nella mia Città e quando ancora era viva mia mamma. Era un bellissimo periodo della mia vita. A livello personale intendo. Ancora non mi ero ammalata. Il sole me lo godevo tutto. Ero giovane. Ed ancora mi divertivo praticamente tutti i giorni, insieme ai miei amici di quel tempo.

Così questo post è forse un po’ nostalgico.. forse sì. Il mio cuore sta ripensando a quei tempi andati e lontani.

Ma sorrido tra me e me. Sono abbastanza tranquilla questa mattina di Marzo. Di fine Marzo.

“Non ho più la mia Città” cantava quella bella canzone di un po’ di tempo fa. E così la dedico alla mia bellissima Città, porta d’Oriente, che dà su un mare magnifico. Che ha tante spiagge di tanti tipi diversi. La mia è una Città bellissima e particolarmente tranquilla.

“Non ho più la mia Città” canta ancora la canzone, e poi la vita corre ancora e velocemente anche se a volte ho la sensazione che il tempo si sia fermato qui con me. Poche sono le belle emozioni, ma mi bastano. Coccolare il mio gattino la sera mi basta per essere, per addormentarmi ancora contenta, abbracciatissima a lui che nel frattempo fa tante fusa.

Sospiro. Il post è terminato. Termina qui.

Una canzone.. non è facile da trovare questa mattina per questo post. Chè sia una canzone leggera ed anche primaverile. Una canzone magari giovane!

Che abbia il sapore, il profumo della Primavera.. che tanto fa innamorare cuori solitari.. tra i viali, sotto gli alberi e le loro verdi fronde, mano nella mano con lo stesso sogno nel cuore.. Una canzone d’Amore. “Love is in the Air”. E sorrido felice come una bambina che sogna insieme a loro di questo nuovo amore appena nato. Perchè la Primavera sorniona è galeotta, e bella forse proprio per questo. Evviva i nuovi amori che nascono in questi bellissimi giorni. Saranno ricordi indelebili nei loro cuori, che mano nella mano si stanno amando. Amori. Perchè l’Amore esiste. E ne nascono di nuovi e meravigliosi ogni giorno in tutto il Mondo!

Mano nella mano li vedo camminare quasi volando da terra. Parlano, sussurrano  tra loro paroline dolcissime. Ed un bacio all’ombra, quasi nascosto, tanto desiderato, sospirato con il profumo di una rosa..

smilingdog