Un post breve breve

“Quanti soldi vuoi.. quanti soldi vuoi .. per lasciarmi andare.. Non c’è più rispetto neanche tra di noi.. cantava benissimo Zucchero Fornaciari tanto tempo fa questa canzone che mi ricorda momenti vissuti bellissimi e di ancora giovinezza, di sorrisi e di felicità.. Ma oggi lo ammetto mi sento bene. E’ pomeriggio. Sono le 17.14 di un pomeriggio assolato di fine Maggio. Mi sento bene e leggera leggera. Come l’aria che si respira. Non scriverò un post lunghissimo. Non voglio perdere le belle energie che ho stancandomi e scrivendo troppo. Cercherò di essere sintetica. Sorrido tra me e me ed il foglio bianco di fronte a me. Alla mia sinistra il mare con il suo ondeggiare calmo. E’ una bella giornata dopo diversi giorni che ha sempre piovuto. Sembrava Inverno. Oggi invece ha i colori tipici della Primavera.

Sospiro..

Sono diversi giorni che vivo in silenzio. Mi sono ricaricata le pile dentro di me. L’umore è buono. E poi è fine settimana. Ancora lo sento il fine-settimana. Il venerdì mi piace sempre molto. Il Sabato ancor di più. Aria di festa.. anche se poi magari non esco e non vedo nessuno. Ma sempre festa nel cuore ho.

Non ho più ascoltato la mia musica. Avevo proprio bisogno di riprendermi. Di ricaricarmi. I miei pensieri sono più fluidi, più presenti e lucidi nella mia mente, vedo le cose anche con angolazioni differenti, e, mi sono accorta, sono tornata ad invidivuare le sfumature che per tanto tanto tempo mi sono lasciata sfuggire. Noto di più le cose attorno a me. Sono più presente. Più attenta. E la cosa mi fa piacere.

Non aggiungo altre cose. Non mi sembra di dover aggiungere altre cose. Scrivere mi piace un po’ meno ultimamente. Sto perdendo interesse anche per questa bellissima esperienza. Preferisco il silenzio e poche pochissime parole.

Parlare tanto non fa bene. Neanche spiritualmente parlando. Ho altri interessi ora nella mia Vita. Concentrarmi ed essere presente a me stessa. Non perdere energie così.. e vorrei vivere uno stile di vita differente che tanto mi dà più forza per continuare a vivere. A dare un senso, un senso vero alla mia Vita.

Non sto scrivendo che questo è il mio ultimo post, no. Ma scriverò e parlerò di me sempre di meno.

Forse anche questo blog tanto tanto amato è terminato. Non lo so ancora bene.

Il fatto è che mi piace così tanto stare con me stessa chè quasi non ho più né tempo né energie da dare al mio amato diario di bordo.

Ecco queste sono le poche parole che volevo scrivere oggi. Oggi che è un bellissimo pomeriggio primaverile. Profumato e colorato di tanti fiorellini.

Mi sento più forte ed anche di buon umore. E soprattutto mi sento equilibrata. Mente e corpo.

Non ho nulla da aggiungere. Saluto chi passa e legge.

smilingdog

 

 

 

 

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Amando di più la mia mente.. che ha tanta voglia di ridere!

“Perché no.. perché no.. perché no.. canto liberamente a modo mio non ricordando bene le parole questa bella canzone di Lucio Battisti inseguendo il ritmo del mare che ondeggiando giunge a riva calmo e bello.. Mi sveglio tardi anche questa mattina. Sono quasi disorientata dal gran sonno che ho. Il mio gattino mi saluta e fa dal letto il suo balzo verso terra incamminandosi lungo lo stretto corridoio. Io mi alzo chè ho ancora tanto sonno. E’ sabato, realizzo, ma non ho dentro di me quel senso di “festa” che in genere questo giorno della settimana mi fa sempre provare. Annebbiata nella mia mente ancora dal sonno profondo apro automaticamente la finestra del terrazzino assolata da un raggio di sole. La giornata noto appena è una bella giornata. Io sono completamente assente ancora. Preparo sempre automaticamente una cuccuma di caffè. Mi siedo finalmente nel mio soggiorno e mi accendo una sigaretta che fumo pigramente. Dormirei ancora tanto. Le onde del mare sembrano fatte apposta per farmi dormire ancora un po’. Timbuctu mangia la sua porzione golosa di tonno e carote. Lui è sveglissimo!

Devo dire che ieri sera ho preso un ansiolitico chè non riuscivo ad addormentarmi. Capivo chi non riesce ad addormentarsi. Mi giravo e rigiravo nel letto finchè non ho deciso per un tranquillante che mi aiutasse a dormire. Così questa mattina sono ancora un po’ “rintronata” ed assonata.

Sospiro..

Mi accendo una sigaretta e fumo.. l’umore non è altissimo. Anzi.. sospiro ancora e penso, passerà anche questo momento.

Un po’ mi spiace di non essere al top di me stessa oggi che è Sabato e potrei fare alcune cose che mi piacciono, un giro con Hermano e la “nostra” automobile Comoda, per esempio. Un giretto insieme, fare una bella colazione insieme. Ma oggi mi sento proprio giù. Spenta.

Così anche oggi trascorrerò l’intera giornata in casa. A riposarmi. Chè io non posso stancarmi.

Ho voglia però di starmene qui. In questo mio piccolo spazio-web. Mi rilassa tantissimo. Ed ho voglia di scrivere. Come se potesse svegliare la mia mente addormentata ancora. Respiro e mi guardo intorno. Sono lenta nei movimenti. E non ho voglia di far niente. Sono sospesa. E va bene. Comincia anche così questa nuova giornata.

E’ anche più caldo. L’aria che entra in casa è ossigenata sì ma anche calda. I giorni trascorrono veloci. E raramente mi sento completamente bene.

Forse mi lamento troppo. E avrei voluto dormire ancora un po’ di più.

Il tranquillante che ho preso ieri sera abbassa il tono dell’umore il giorno dopo. E’ un gatto che si mangia la coda. La devo prendere con più filosofia. Con più leggerezza.

La musica è un po’ che non l’ascolto. Ho aprezzato tantissimo in questi giorni il bellissimo silenzio che ho intorno a me. Non l’ho voluto rompere. E sono stata anche in armonia con me stessa.

Forse ancora non mi voglio tanto bene. Ancora non amo tanto me stessa. Faccio molta fatica a trovare i miei pregi quanto in realtà ricordo spesso i miei tanti errori. Come se a volte e spesso fossi nemica di me stessa. Ed invece dovrei essermi amica e volermi tanto bene. Dolcemente. Teneramente. Senza essere così dura come sono.

Faccio fatica a ricordarmelo.

Un po’ tormentata sono. Ed i giorni sereni li vivo felice! Ma faccio poi una gran fatica a serbare tenere con me questa serenità così fragile.. così delicata.. che con un nonnulla come una foglia se ne va inseguendo un vento più freddo andandosene via lontano da me. La sera tendo a pensare. Come tutti forse. Tendo a pensare ed a volte mi scopro ancora molto triste. E, questa tristezza quando sovviene mi sembra, mi appare sconfinata, infinita. Ieri è stato così. Una forte tristezza mi ha colto dal profondo di me stessa, inconsolabile ed antica. E scopro il mio cuore inaridito, incapace di amare ancora. Ed a questo pensiero ho sofferto moltissimo.

Ed ho ripensato in breve tempo a tutta la mia vita. E mi sono scoperta a piangere lacrime calde. Ma non mi sono sentita sola. Nel mio pianto. Ho chiesto consolazione. Parlavo. Dialogavo. Sì, forse sono un po’ cresciuta anche io. Il dolore forse lo accetto di più. E fa parte della Vita.

E forse anche di carattere sono così. Malinconica ed anche triste. Ma la mia tristezza ha le sue cause che vanno all’indietro di tantissimi anni. Sin dall’infanzia.

E lo so che ormai fa parte di me.

Mi sento leggermente più umana rispetto al passato. Forse sì sono più a contatto con i miei sensi e con me stessa. Mi mancano tante cose. Tante cose ho perduto strada facendo che ancora mi fa male il cuore al solo pensarci. Ho difficoltà ad essere felice. Ad essere proprio felice. Ma forse non è la felicità che mi manca anche se è così, ma una sorta di serenità più forte. Mi sento come un albero al vento, un vento fortissimo che lo fa tremare e che gli porta via tutte le sue belle foglie.. lo spoglia del suo bel verde.. un albero sotto le intemperie..

Non ho mai avuto tante sicurezze nella mia vita. Ed anche da bambina, ricordo, ero una bambina che tremava molto dentro di sé. E questo tremore e queste poche sicurezze mi hanno resa un’insicura. Il domani mi incute sempre paura. Ma oggi a questo non voglio pensare.

Sono certamente meno fragile di un tempo. E quell’albero spoglio però resiste ancora alle intemperie della Vita. Le prove che ho vissuto e sperimentato sono tante. E forse chi lo sa, sono divenuta più forte. La mia aridità di cuore è anch’essa una forma non bella di difesa. Mi piace moltissimo starmene per conto mio, senza essere disturbata. Nel mio silenzio, nella mia pace, nelle mie cose.

E’ un po’, per me, come tornare se stessi. Senza tanta voglia di parlare. Né di pensare troppo. Forse ho solo bisogno di riposare. Di riposare una mente, la mia, che ha sofferto per tanti anni consecutivi. Così eccomi più sveglia, a ricordare a me stessa che in questo periodo devo riposare, non fare quasi niente, e godermi le mie ore qui, in casa, in una casa silenziosa e godermi quello che ho. Senza elucubrare tanto. Mi devo riposare, dopo tanto dolore. E non avere fretta.

Non avere alcuna fretta. Chè anche sapersi riposare è quasi un’arte del saper vivere.

Ero, prima della mia patologia, quasi iperattiva, non conoscevo pigrizia, mi davo da fare, ero attiva, ora che è passato tantissimo ma tantissimo tempo, non devo elucubrare, ma riposare ed amare la mia mente, non darle contro, poverina chè ha sofferto tanto, ma essere dolce con lei e rispettarla una buona volta, lei che puntuale ritorna da me, quasi integra di nuovo ogni volta. La devo rispettare ed amare di più. Non farle male con pensieri cattivi. La devo in parte coccolare, amare di più. Lei che mi ha sempre fatto comprendere tante cose, senza quasi mai ingannarmi. E’ una mia amica che io amo molto. E’ ferita, lesa, un po’ come il mio cuore, ma io sono ancora qui, a saper pensare, a saper ragionare, e non posso che non amarla.

E’ elastica e grande la mia mente. Che sa ascoltare e capire. Ancor oggi. Più forte di prima.

Mi prenderò di più cura di lei amandola, chè è la mia, come annaffierò come un bel fiorellino il mio cuore che ancora sa piangere. Forse non è così inaridito come io penso. Ha sofferto tanto anch’esso. Essere un po’ più buona con me stessa. Dare un nuovo senso a questi miei nuovi giorni che vivo.

La mia mente ha bellissime caratteristiche. E’ molto comprensiva. E’ elastica ed aperta. E’ una mente moderna. Ha studiato e letto tantissimo tanto era affamata di sapere. Ha sempre saputo ridere di gusto, e di ogni cosa sa vedere il lato positivo. Ha tante qualità la mia mente che solo io conosco. Non è solamente stata una mente che si è ammalata, era così stanca e provata poverina, che ha sofferto ancor di più tantissimo. Ha conosciuto la vera solitudine abbandonata a se stessa, abbandonata e non amata nemmeno da me. Ed invece oggi, oggi, la guardo con occhi diversi. Amandola tanto. Ricordandomi di lei, compagna di tutta un’esistenza. Così sensibile ed anche intelligente. Intuitiva moltissimo. Con paroline sagge da dire sin dai primi anni della sua esistenza. Ecco questa è la mia mente. La quale mente sembra avermi perdonato. E’ tornata da me integra, non invecchiata, prudente, pensante nuovamente. Con una gran voglia di ridere! Questo sì! Un po’ stanca di sentire quello che non ama più ascoltare. La devo rispettare di più. Mettendomi al suo servizio ed ascolto. Lei è saggia secondo me. Ed in questo periodo in gran forma!

smilingdog

 

 

 

 

 

 

 

Un “mattone” in più per amare la realtà..

“Oh sì tu sei.. oh sì tu sei l’unica donna per me.. Mi accendo subito una sigaretta. Mi sento fresca e pimpante. Il sole caldo di questa mattina mi ha ricaricato le pile. Mi sento bene. Mi sono svegliata pigra verso le 9 del mattino. Io ed il mio gattino decidiamo di alzarci. Apro la sua terrazzina in cucina e preparo subito il mio caffè. Che bevo gustandomelo seduta in soggiorno. La luce del Cielo è in tutta la casa, chiara e limpida. Fumo un po’ assente, ancora forse immersa fra i sogni.. mi devo ancora svegliare bene. Poi, vado in terrazzo, mi siedo, una sigaretta accesa ed osservo serena tutto quello che mi circonda. La cosa che più mi colpisce è il caldo di questo sole bellissimo in mezzo ad un Cielo che sembra quasi un bellissimo “tetto” vasto e grande ed azzurro azzurro che sembra proteggere la Terra. Un tetto bellissimo che assomiglia ad un dipinto per i suoi colori e per la sua perfezione. Lo guardo immersa in esso. Un volo altissimo di gabbiano ed un paio di rondini che cantano e che s’inseguono.. è una meravigliosa giornata di Primavera! Me ne sto lì seduta ad osservare ed a scaldare con questo sole caldo le mie gambe, il mio corpo. Mi rilasso ed intanto mi sveglio di più. Penso un po’.. osservo la collina verde di fronte a me, il giardino sempre di fronte a me con i suoi fiorellini e le sue piante fiorite e curatissime. Il silenzio tutto intorno tranne le parole dei miei pensieri.

Scrivo o non scrivo? Scrivo! Decido così anche oggi.

Chè la cosa mi sta riuscendo meglio ultimamente.

Sono di umore buono e mi sento serena e tranquilla. I colori ed i profumi che ci sono hanno tanto il sapore e la bellezza del mese di Giugno. Un mese che amo tantissimo, sia perché sono nata io forse, sia per i suoi colori e la sua freschezza, per i suoi buoni frutti, per l’Estate che si avvicina sempre di più, ma siamo ancora in piena Primavera.

Mi sento cresciuta. Come se avessi messo un bel mattone che mi fa stare ben piantata nella realtà che comincio solo ora ad apprezzare. Un tempo la rifuggivo, non l’amavo affatto. Fuggivo via da essa sbandando qua e là senza radici. Ora no. Quel “mattone” che si è costruito dentro di me ha quel peso specifico che mi fa apprezzare la mia realtà. E così mi accorgo di essere cresciuta. Tornando forse indietro nel tempo, tornando ai tempi di quando ero equilibrata e stabile di umore. Mi sento più forte ed ancorata a me stessa. La mia mente è lucida, pensa in maniera diversa. Più adulta e nello stesso tempo similarmente a quando ero una bambina che ragionava tanto, razionale e giudiziosa. Quella bambina alla quale non ho dato più retta per tanto tempo. Ora sono maggiormente in ascolto di me stessa. Più a contatto con me, più lucida! Più equilibrata tanto da sentirmi “guarita” da tutto quella confusione che pervadeva la mia mente. Le paure, le mie ossessioni e le mie nevrosi via! Sono semplicemente più calma. Ed amo di più me stessa e la mia Vita. Non ricordo solo i miei errori, ma un po’ tutto. Non sto facendo i miei “soliti” avvilenti bilanci, sto semplicemente vivendo i miei giorni più radicata a terra, più a contatto con la parte più profonda di me. E sono più serena.

Semplicemente ho fatto un balzo in avanti e sono cresciuta ancora un po’. Migliorandomi e migliorando la qualità di questi miei giorni.

E vivo la mia età serenamente. Forse aggiungo, sono più portata per vivere questa mia età di mezzo. Ognuno, ho letto tanto tempo fa, è più portato a vivere una stagione particolare della sua vita. Io credo, che questa sia la mia Stagione. Mi ci trovo bene. Non mi dispiace così tanto allontanarmi dalla mia gioventù, dalla mia Primavera, e dalle mie Estati, e la mia Estate forse di San Martino! la sto vivendo in questi giorni. Di calma e pace. E sono anche più disponibile verso gli altri essendo più serena.

Così con molta ma molta tranquillità d’animo ogni tanto ci spero ancora di essere guarita del tutto dalla mia patologia. Sento i miei nervi come se fossero rafforzati. E sono, in parte, tornata pacioccona, come ero da bambina, una pacioccona casereccia! Che ama le sue abitudini moltissimo, il bel silenzio che ho tutto intorno a me, al fatto che non lavoro non ci soffro più, insomma sono contenta così.

Forse tutto doveva andare così, ora che sto meglio dico tra me e me. Apprezzo molto di più quello che ho e quello che provo perchè non sono più assente a me stessa e non sento più un grande vuoto dentro di me, chè mi mancavo tanto, era come se non ci fossi più dentro di me. Ed eccomi qui di nuovo, rinnovata, con tante tante più energie dentro di me.

Sono più adulta assomigliando però tanto a me quando ero una bambina ancora che doveva vivere la sua vita. Non desidero più uscire dalla realtà. Questa realtà, la mia realtà odierna mi piace molto. La vivo bene.

Sospiro.

Così scopro molto piacevolmente che non mi sono fermata. Che sono ancora cresciuta. Ho fatto un bel balzo in avanti. Sono cresciuta e sono contenta che questo sia accaduto. Chè altrimenti mi sono sentita ferma ed immobile per tanti tantissimi anni. Immobile e muta. Ed anche ferma e malata. Immobile praticamente. Ed invece mi sento viva, crescendo ancora. Non tutto è stato vano nella mia Vita se ora mi sento così. Un passo in più.

Sono cambiata. Più me stessa. Più vicina a me. E mi sento per niente fragile ormai. Come se solo ora ricominciassi a vivere di nuovo la mia vita. A riprendere la mia Vita da dove l’avevo abbandonata.

Così scopro con mia grandissima soddisfazione di essere ancora viva e di poter crescere anche alla mia età. Che crescere è così importante. E poi, mi è sempre piaciuto. Imparare cose nuove, crescere un po’ di più. Sono sempre stata più una pensatrice piuttosto che fare le cose di tutti i giorni. Già.. la bellezza del pensiero.. del pensiero ritrovato..

Intimista era il mio carattere da bambina. Ed ora sorrido innamorata di quella bambina che amava sia i suoi amichetti certo, ma anche la pioggia sui vetri d’Autunno, e le sue foglie morte.. amava sia il gioco sia la poesia.. un po’ malinconica.. e pensierosa tra se e se.. C’è quella ragazzina dento di me, è vivissima ed ha sofferto tantissimo durante la sua esistenza fino ad oggi. Ma oggi mi sento più forte, sempre me stessa, ma più forte. Ho sbagliato tante volte, sono stata priva di riferimenti per un lunghissimo periodo, ora no. Ho anche ritrovato l’amore per me stessa, ed anche la stima. Non altissima ma normale. Avrei ancora tante cose da scrivere. Da annotare. Ho ritrovato l’Amore per la Vita! Ci è voluto tanto tanto tempo. Ma ora è così. Amo la Vita, i suoi giorni che scorono veloci, i colori, le mie parole, la mia Vita.

Ecco anche oggi il post è terminato. Ritornerò a sedermi in terrazzino, a prendere e  scaldarmi un po’ con questo bellissimo sole. Con i miei pensieri. In compagnia delle mie “antiche” ma ritrovate riflessioni. Guarderò di nuovo il Cielo vastissimo ed azzurro sopra di me. Ascolterò il canto degli uccellini.

Poi preparerò il mio pranzo. Chè mi piace mangiare bene.

Forse sto sognando un po’ meno ad occhi aperti. Non sono in un periodo di “fuga” dalla mia realtà che forse per la prima volta in vita mia amo ed apprezzo.

E sorrido.. ora..

C’è un silenzio magnifico intorno a me che amo tantissimo. Mi dona tanta pace.

Le onde del mare anche mi donano pace nell’Anima.. che giungono a riva così calme..

E’ anche questo un bellissimo giorno di Primavera. Sono lontani i giorni della mia gioventù, ma e sorrido, mi sento giovane anche ora, giovane di spirito e sorrido di gusto a questo sole caldo di oggi.. che scalda il mio corpo.. il mio cuore.. il mio cuore che forse si è innamorato di me.. e volersi bene teneramente ricordando tutto il passato, non eludendolo, rende tutto più dolce e la vita assomiglia un po’ di più ad una bella poesia..

smilingdog

 

 

 

 

 

 

 

Un po’ più di saggezza..

“E la chiamano Estate.. questa Estate .. senza te.. Mi sveglio, guardo l’orologio e sono già le 11 del mattino. Un record per me. Ma mi sveglio che sono riposatissima ed un bellissimo raggio di sole cade sul mio letto rischiarando tutta la mia camera. Io ed il mio gattino dopo un po’ decidiamo di alzarci. E’, noto, una splendida giornata di sole. Di sole caldo. Mi accendo lentamente una sigaretta seduta nel mio soggiorno. Me la prendo proprio comoda! Rilassata ed osservo il Cielo stupendo oggi, terso ed azzurro limpido. Ho già aperto il mio terrazzino, sole ed aria calda entrano in casa. Preparo il mio caffè. Lo sorseggio pigra, e mi sento come quando avevo trent’anni, che non lavoravo, in Estate, pigra e comoda nella mia antica e bella casa. Una telefonata poi di una mia cara amica. Quattro chiacchiere in serenità. Come stai? Tutto bene? ed io ammicco appena sveglia. Poche parole ancora. Poi mi siedo sul caldo terrazzino pieno di sole. Oggi è proprio caldo. Forseè il primo giorno di caldo che si vive in questa fredda Primavera. Mi gusto il paesaggio fumandomi una sigaretta. Il volo libero di un uccellino nel Cielo, panni stesi nei palazzi vicino a me, un bellissimo silenzio che mi piace tanto e poi rentro in casa. Decido subito di scrivere un altro post. Odo le onde del mare giungere a riva. Un mare bellissimo ed estivo. Mi accendo ora una sigaretta, immancabile, e sorrido tra me e me di fronte al mio pc. Così, mentre fumo, ricordi vanno lontanissimo all’indietro nella mente mia, e così tornano vivi e presenti ricordi di estati vissute andando in spiaggia. Con giochi grandi di gomma colorata, mi piacevano tanto e mi divertivo tantissimo. Andavamo in una spiaggetta di sabbia proprio per i bambini piccoli, un bel canottino color arancio fortissimo, i negozietti coloratissimi di tanti oggetti per il mare, giocattoli in bella mostra per gli occhi di noi bambini. Negozi meravigliosi lungo la via principale che portava alla spiaggia. Ricordo, ero elettrizzata e felice. Erano giugni bellissimi. Li ricordo con la gioia nel cuore e con una lieve nostalgia per quei momenti così deliziosi, delicati e felici della mia infanzia.

Amavo molto le Estati ed il mare. I bagni nell’acqua salata con la mia ciambella colorata. Una ciambella grande grande. Oppure con i miei braccioli colorati anch’essi.

Questo è un periodo dell’Anno che amo molto. C’è pace nel mio cuore, forse il profumo dei fiori nell’aria bellissima che si respira, il silenzio che mi circonda, tranne la vocina dolcissima di bambini che giocano all’aperto.

Tutto ha il sapore di vita! Di semplicità e di bellezza della Natura che esplode in questo periodo. Dal mare, più azzurro, ai colori del Cielo immenso ed azzurro. All’aria buona che si respira e profuma tutto intorno a sé. Tutta la mia casa arieggia di aria fresca ed anche ricordi riaffiorano di mia mamma giovane che amava tantissimo il mare. Lo amava tantissimo ed abitavamo in quel periodo proprio vicino al mare. Lei ci andava il mattino presto. Amava abbronzarsi. Era bellissima e giovane. Quando ero bambina mi portava con lei. Ciliegie, gazzosa, pizza al pomodoro calda, quante goloserie, succhi di frutta dopo il bagno, ed io che correvo di qua e di là dalla Grotta che avevamo alla “Vaschetta” un luogo per i bambini dove l’acqua era cristallina e bassa. Si toccava. Era ed è un posto bellissimo che io però non ho più visto da tantissimi anni. Non sono più tornata là. Dai miei Venti anni in poi non sono più andata là, e non sono più nemmeno andata al mare. La mia passione per il mare si è fermata con i miei Vent’anni chè preferivo stare in compagnia dei miei amici in Città.

Non sento il bisogno di un bel bagno nelle belle acque del mio mare. Non ne sento la necessità. La confusione, la gente, tutto mi viene a noia. Sto qui in casa. Nel suo bel silenzio e pace. Sì, mi sono proprio tanto impigrita negli anni!

Ed è così un po’ per tutte le grandi passioni che ho avuto nella vita. Dopo un po’ di tempo non le amo più. Come è stato il mio amore per il Tennis, o per altri sport che ho tanto amato. Così per i viaggi. Così anche per altre mie abitudini. L’amore per l’Arte però ce l’ho ancora. Bellissimi dipinti li osservo ancora con molta passione, stima e sto di fronte ad un bel dipinto per molto tempo. Così per una bella poesia. Le Arti ancora non mi hanno stancato. Il cinema è un altra delle mie grandissime passioni che ho lasciato da parte. Così un po’ per colpa della mia patologia, un po’ per il mio carattere dopo un po’ mi stanco. Forse, chi lo sa, mi annoio facilmente? Sì. Fa parte del mio carattere. Ma alla noia non do’ troppo spazio. Magari mi metto  a sognare, oppure mi godo una sigaretta in compagnia dei miei pensieri ma la noia la riesco facilmente a fuggire. La musica, mio primo e grandissimo amore ce l’ho però sempre nel mio cuore. Intatto è questo amore. Le “mie” canzoni. La “mia” musica.

Parlo sempre un po’ di meno. L’ho notato. Ma parlando un po’ di meno trovo in me più energie, più forza. Ed i miei pensieri sono più forti e lucidi.

Preferisco pensare piuttosto che parlare. Anche se, a volte, parlare, aprirsi, alleggerisce molto il cuore. Ma il silenzio lo trovo così bello. Chè dà pace all’anima mia.

Poi, vivendo con il mio gattino, ho imparato in questi anni ad amare di più il silenzio che c’è intorno a me ed anche dentro di me. Mi piace riflettere, pensare, forse le grandi domande sull’esistenza che mi ponevo ragazza non me le pongo più, accetto quello che è e cerco in tutte le maniere di migliorarmi. Mi accorgo subito quando sono in errore, provo a migliorarmi. E parlo molto meno. Forse parlo ancora abbastanza con il mio psicoterapeuta, sì. Ed anche con mio padre. Ma ho capito che le cose le capisco da me. Solo io posso intuire alcune cose che mi riguardano. Non cerco più l’approvazione degli altri, e forse questo non l’ho fatto mai. Sentendomi quando ero giovane molto libera ed Amata. Il mio gattino mi ha insegnato la bellezza dell’introspezione. Ragionare per conto mio. Dentro di me. Aiutata dal silenzio che ho a disposizione. E non mi lamento più di una sorta di solitudine. Ma anzi la amo moltissimo. In questo periodo non c’è confusione nella mia vita. Poche voci. Pochi o quasi nessun rumore. C’è una sorta di armonia interiore ed esterna che mi sta aiutando moltissimo al rientro in me stessa. Nei più profondi pensieri. Nelle mie più profonde esigenze.

Così mi accorgo di avere tutto a disposizione per poter vivere bene. Come davvero è consono al mio carattere.

Ho vissuto in passato inseguendo emozioni, senza quasi barriere, senza limiti, ora che mi sono ritirata quasi in me stessa, mi sento meglio, meno confusione nella mia mente che lucida continua ad essere forte ed anche se lesionata continua a funzionare. Così scopro di volerla vivere questa mia vita, solitaria forse un po’, ma mi piace anche per questo. Non sono asociale, no. Ma amo molto questo stile di vita che sto vivendo. Equilibrato. Silenzioso. Ed anche sto tirando fuori da me la parte più benevola del mio carattere.

Ecco. Anche oggi ho scritto. Il mio amato diario di bordo. Forse il segreto di essere felici è quello di saper valutare quello che si ha ed apprezzarlo. Niente forse è a caso. Ed io me ne accorgo solo in questi giorni. Sono infatti più calma. E più concentrata, ed anche più in me stessa senza alcuna dispersione. Ed anche coerente con le mie caratteristiche che più mi appartengono. Non butto più al vento le mie energie. Le curo, le “nutro”, voglio loro bene e sì, sono molte di più vivendo così.

Semplicemente forse mi sono “riincontrata” dopo tanti tantissimi anni, eccomi qui. Al mio posto. Disponibile certamente agli altri. Non mi sono chiusa in me stessa. Vedo il sorgere del sole dentro di me. Mi riconosco. Ed è come vivere in uno “stato di grazia”. Semplicemente me stessa. Un po’ riflessiva ed un po’ solitaria. Chè a me piaceva andare a pensare di fronte al mare, di fronte all’orizzonte.. oh.. sì! mi piaceva tantissimo. Ed ora rivivo un po’ quei bei momenti con me stessa, in contatto vivo con me. E mi sento viva! Partecipe. E poi, infine, ragiono! Con tutto quello che so e che ho imparato. Con la mia esperienza che non è più un peso, ma è divenuto un bagaglio più leggero da portare con me con più amore. Un amore che può venir utile agli altri. Ed anche a me stessa così diversa ormai da quei tempi lontani.

smilingdog

Le bellezze della mia vita e della mia età..

Mi sveglio verso le 10 del mattino. Riposata. Il tempo non è propriamente primaverile anche oggi. Il sole si sta nascondendo ed il Cielo è chiaro di nuvole bianche quasi da pioggia. Ma non è freddo. Nel letto si stava proprio bene. Mi alzo. Vado in cucina. Apro il terrazzino subito, il mio gattino ci salta sopra immediatamente, curioso e respirando aria buona. Mi preparo il caffè. Lo sorseggio. Una telefonata mattutina con mio padre. Mi fa bene. Parlare con lui. Mi apro ed un po’ dell’ansia con la quale mi sono svegliata svanisce. Le sue parole consolatrici mi rassicurano tantissimo. Avevo proprio bisogno di aprirmi, di parlare e la cosa mi ha fatto proprio bene. Una sferzata di ottimismo che questa mattina non avevo. La giornata ha inizio. Fumo una sigaretta all’aperto, osservando quello che mi circonda, dal Cielo ai palazzi vicino a me. Sono pochi e colorati anche di panni stesi ad asciugare al vento. Tanti colori differenti ed il verde della bella Collina di fronte a me. Io ed il mio gattino sul terrazzino. E’ un bel momento del mattino. Respiro.

Poi mi siedo nel soggiorno. Un’altra sigaretta da fumarmi. Nel silenzio che mi circonda e che vivo come un bellissimo Dono che amo tanto. Poi all’improvviso mi viene il desiderio di mettermi qua di fronte al pc a scrivere un po’ con la consueta speranza di poter scrivere bene. Speranza che un po’ se ne è andata via con il passare del tempo.

Sospiro..

Accendo una sigaretta.. fumo.. ascolto l’ondeggiare del mare qui vicino a me.. un po’ di vento che leggero soffia sui miei bei fiorellini.. e tutto ha il sapore della calma, della serenità. Quando sto qui, seduta di fronte al pc, in questa zona della casa, a scrivere, mi rilasso sempre moltissimo. Non ho tempo né spazio nella mente per pensieri oscuri e brutti. Vivo al presente e presente a me stessa ed anche le ansie e le mie preoccupazioni se ne vanno via lontano da me. E’ un bellissimo momento della mia giornata.

Scrivere si sa è terapeutico, aiuta a non pensare troppo, a non fossilizzarsi sui propri pensieri, a fuggire forse un po’ dalla propria realtà. Ed anche a riavvicinarsi a se stessi, al proprio nucleo centrale. Insomma mi fa bene. E’ un po’ come parlare.

E’ un po’ come parlare con una persona della quale ci si fidi completamente e parlare sinceramente. Aprirsi. Chè altrimenti è molto difficile. Così ne approfitto di questi fogli bianchi del mio blog per tirare fuori le mie parole. Quelle nascoste nel profondo del mio cuore.

Tanti ani fa, ricordo, scrivevo anche delle brevi poesie che mi piacevano. Ero molto più giovane ed inesperta ma tanto piena di entusiasmo. Mi piacevano tanto e mi piaceva anche tanto farle leggere. Mi sembravano bellissime! Chissà, penso ora, come le troverei.. ero una dilettante.. giovane ed entusiasta.. Mah.. non le trovo più. Saranno nascoste in qualche parte della casa chissà dove.

Qui, mi accorgo, parlo delle mie cose sinceramente senza timore di essere poi giudicata. Sciocca, intelligente, profonda, superficiale, non importa sono io. Sono  molto a contatto con me stessa mentre scrivo. E mi piace poi anche tanto farlo.

E’ un po’ come essere ancora nel mondo, che io anche io amai tanto. Ho vissuto per tanti anni allegramente. La mia gioventù è durata tanti anni. E’ stata lunghissima. E mi sono divertita tantissimo. Tante le risate belle! Tanti cari amici ho frequentato e ci volevamo tutti tanto bene. Uscivo sempre, ricordo. Mi curavo molto i miei capelli lunghi e mossi, neri. Vestivo sempre un po’ uguale quasi tutti i giorni. Pantaloni beige di cotone fresco ed una camicia bianca e larga che ho indossato per tanti anni, le volevo tanto bene e ci stavo così comoda. Ero molto più magra di ora. Non dico di essere stata una “presenzialista” ma uscivo sempre e mi divertivo molto. Così ho ricordi della mia gioventù tutti a colori, bellissimi colori!

Il mare ondeggia lento e calmo, ed un raggio di sole è appena spuntato sopra la terrazzina colorandola di giallo ed arancione riscaldandola.

Ieri sera sono stata a cena fuori con Hermano. Abbiamo mangiato molto bene e siamo stati bene. Al rientro il mio gattino mi stava aspettando con un suo miagolio dolcissimo. Per tutto il giorno sono stata calma e serena. Mi sono gustata il riposo del mio corpo e della mia Anima. Ne ho bisogno di riposarmi. Ne sento la necessità. Ed il silenzio mi sta aiutando moltissimo in questo. Fra pochi giorni sarà il mio compleanno. Un altro! E sorrido. E, penso, c’è poco da sorridere, gli anni sono quelli che sono con i limiti che portano con sé, il bisogno di riposarsi di più, gli acciacchetti che aumentano, ma soprattutto il riposo. Sospiro e penso che anche oggi mi dedicherò a poche cose. Cucinerò qualcosa di goloso per me (pasta, burro, tonno e parmigiano) che mi piace tantissimo questa semplice ricetta, e poi con il mio gattino via! Nel nostro lettone comodo comodo.

Un sonnellino pomeridiano tutti e due insieme. Tutto con molta calma. Cercando di vivere e di gustarmi il mio oggi, il mio presente. Sono lucida, la mia convalescenza è terminata. Ragiono. Ho tanti anni in più rispetto all’ultima grande crisi che ho avuto. Ed ora vivo un po’ come se fossi in vacanza, ma una vacanza senza stress. Chè lo stress fa tanto male. Così eccomi qua. La mia vita. Semplice semplice.

Parlo poco con gli altri che vedo pochissimo, sto in silenzio per gran parte della giornata, e mi ricarico così le pile. Sono sempre stata forte. Robusta fisicamente, sì cagionevole, ma poi mi sono sempre ripresa.

E questo è un periodo di ripresa per me.

Il venticello che sto respirando mi sta rinfrescando le membra. Che sono anch’esse riposate. Ho avuto sì una vita addollorata, ma anche con bellissimi momenti di distensione. Di rilassamento. Forse, credo, di essere un po’ cresciuta. Un po’ più in linea con la mia età. Ho molte meno esigenze. Mi piace la vita semplice. Voglio molto più bene ad Hermano che con il tempo si è addolcito tanto. Ho molta meno confusione intorno a me. Meno rumore. Meno voci. Meno confusone. Amo questo bellissimo silenzio che odo ogni mattina ed anche il pomeriggio e la sera. Mi piace abitare qua di fronte al mare ed un po’ più isolata rispetto al centro della Città. Città che sì, un po’ mi manca, o per lo meno mi è mancata tanto, i suoi palazzi, le sue vie, sì un tempo mi è mancata tanto. Ora molto meno.

Ormai è tempo per i giovani. Che però amo ascoltare e devo ammettere che mi divertono tantissimo. Mi diverto con loro moltissimo come tornassi ragazzina anch’io. Ed anche loro ridono con me. Mi diverto molto.

Oggi mi sento propositiva, ma anche provo il “gran lusso” di rilassarmi, di non dover fare niente, senza sensi di colpa o sentirmi sbagliata. Mi rilasso e basta.

Mi godo la mia lucidità mentale, i miei “primi” giorni di guarigione diciamo completa o quasi dalla mia ultima e lunghissima crisi che ho avuto.

Mia madre Mara soleva insegnarmi e dirmi che ogni età ha le sue bellezze. Non lo dimentico di certo. E penso che in questi giorni sto scoprendo la bellezza di questa mia nuova età. La calma, il sapersi rilassare e riposare, la semplicità nell’affrontare la Vita, saper godere delle cose che si hanno, apprezzare quello che si ha. Andare un po’ più piano rientra nella Natura delle cose umane. E sto apprezzando questo mio modo nuovo di vedere la Vita. Senza gli eccessi giovanili, senza cercare le emozioni a tutti i costi, ricordo ne ero affamata da giovane, ma sapersi emozionare per un’alba, sapersi emozionare per il canto mattutino degli uccellini dolcissimi, rievocare senza nostalgia quello che di bello si è vissuto. Assaporare come mangiare di gusto il silenzio che mi circonda, che è stupendo. Che mi dà la calma, me la dona, i miei nervi altrimenti scoperti, è un po’ come se si fossero rafforzati. Sorrido..

Non inserirò una canzone. E’ un po’ di giorni che non ascolto la mia musica. Non voglio rompere la bellezza del silenzio che ho intorno e dentro quasi di me.. e poi c’è il profumo in questi giorni di Primavera il profumo di tutti i fiorellini.. che m’inebria..

Mi sento così oggi.

Senza fretta di fare chissà cosa. E poi ho la dolcissima sensazione di sentirmi ancora libera. Ancora giovane e lo sono! Conosco un po’ di più i miei limiti. Tutto qui.

Poi parlare con qualcuno serenamente fa tanto bene all’Anima. Qualcuno che sia gentile con te. Sincero. Buono.

E così anche questo post è terminato. Termina qui. Andrò a preparare il mio pranzo, chè sono una “mangiona” di gusto.

Saluto chi passa e legge.

smilingdog

 

 

 

 

Senza titolo

Il silenzio mi circonda, non odo nemmeno il canto degli uccellini.. solo l’ondeggiare del mare ed un filo di vento fuori dalle finestre. Sono riposata e rilassata. La giornata è splendida. Nuvole grandi e bianche come la neve fresce in mezzo ad un Cielo terso ed azzurro. Una bella giornata di Primavera. Profumata e fresca di fiorellini e di erba. Fumo una sigaretta seduta fuori nel mio amato terrazzino, respiro ossigeno, osservo le nuvole ed il Cielo, respiro e mi rilasso, c’è anche un raggio di sole che mi sta scaldando. Il mio gattino fa avanti ed indietro tra la cucina ed il terrazzino. Mi rilasso, fumo la mia sigaretta ed intanto mi sveglio un po’ di più. Sospiro. Ho bisogno di tanto amore allora penso, ne darò di Amore tutta la quantità di cui sento l’esigenza. Un’esigenza vitale. Mi sento a corto di Amore e sento tanto freddo dentro di me. Avrei bisogno di un forte abbraccio sincero. Ed allora comincerò io per prima ad abbracciare con tutto l’amore di cui sono affamata io stessa. La medesima quantità. Ed è tanto. Tanto Amore da dare. Sono evidentemente un’anafettiva. Piena di doveri, di principi freddi, di un’educazione rigida, ma l’Amore è un’altra cosa. E’ essere amati per quello che si è. Ed io ne sento la mancanza. E’ un’esigenza vitale, ne va della qualità della vita, e poi si va in depressione, tanto freddo dentro di sé ed un bisogno costante di essere migliori. Non ci si accetta mai se si è con poco amore. Io di amore ne ho ricevuto un po’ poco se penso alle mie esigenze. Ed il mio cuore si è chiuso in se stesso molto presto nella mia vita. Mi sono chiusa e di rado ho ricevuto attestazioni di affetto e di amore per me. Per come sono io. Dovevo sempre dimostrare qualcosa di più. Qualcosa anche di più grande di me. A tal punto che anch’io ho iniziato a volermi meno bene. Ed a chiedere a me stessa tanto di più rispetto a quello che potevo dare. Così io mi sono ammalata. Ammalata di tristezza. Chiusa in un angolo quasi invisibile. Non vista.

Ed allora oggi ho deciso di dare tutto l’amore di cui ho bisogno al mio prossimo, anche al mio gattino. Ed è un mare di amore arretrato che devo dare, ne sento il bisogno e chissà che non me ne torni indietro un po’ anche per me.. Così con il tempo e con poco amore ricevuto sono divenuta più cerebrale, più logica e matematica, ed anche più fredda. Ma tanto tanto insicura.. così tanto da averne paura. Ho bisogno di amore, di essere amata, capita, così come sono. Ed allora inizio io ad amare ed accettare le persone per come sono, senza interferenze mentali, senza pregiudizi, comincio io ad amare. Che dentro di me l’amore c’è.

Forse è un “do ut des” ma forse posso almeno avere di me stessa una più bella stima. Amare..

La Vita senza Amare ed essere amati non ha significato. Perde di valore ed i giorni sono tutti uguali a se stessi. Già ci sono le medicine che assumo che mi rendono più fredda, il mio cuore si emoziona di meno, per tutelarmi dalle emozioni troppo forti, i famosi stabilizzatori dell’umore. Ma il mio cuore ora che si rende conto di quanto poco è stato amato e quanto ha sofferto così muto ed invisibile ha deciso di amare, di amare molto molto di più.

Di dare un senso alla mia vita. Altrimenti sterile. Di non guardare più al passato, ai miei dolori e sconfitte ed errori, ma partire da zero, ricominciare. Ed amare. Amare tanto. Fare in modo di dare senza pretendere nulla in cambio ma dare tutto quell’amore che tanto ho desiderato in tutta la mia vita.

E’ un esercizio del cuore. Altrimenti assopito. Oggi ho iniziato con il mio gattino, per esempio, cullandomelo tutto ed amandomelo come sono capace di fare. Lui ha apprezzato tanto ed io mi sono sentita più umana.

Ho sentito più calore dentro di me.

Mia mamma era una donna molto giovane, ma molto severa. Con me lo è stata moltissimo. Un po’ dura. Forse non è stata colpa dei miei genitori se io sono divenuta una persona anafettiva, resta il fatto che lo sono. Bisognosa di tante attenzioni, di affetto, di cure, di tenerezze che non ho mai ricevuto. Quasi mai. Ho pagato a caro prezzo ogni mio anche piccolo errore. Ma non voglio lamentarmi. Oggi sono molto propositiva. La meditazione di questa mattina mi ha aperto gli occhi. E forse sono ancora in tempo per migliorare la qualità della mia Vita e poterle dare un senso che sia un senso. Devo riimparare ad amare. E per una persona anafettiva è difficile. Partecipare, sorridere, vivere! Perché amare è vivere. Altrimenti non è una bella e degna vita. Io ci provo. A smuovere questo cuore ormai “impietrito” sia dalle paure che dalle delusioni. Un cuore che ha smesso di amare da tanto tempo. Amare come si deve amare. Una corsa, un cammino nuovo. Un esercizio affettivo di cui il mio cuore e la mia Anima assetata hanno bisogno. Smuovermi. Dare un’accellerata, una ventata nuova alla scintilla del mio cuore che altrimenti è quasi spenta. E così significa essere già morti prima del tempo. Ed anche perdere la gioia di vivere.

C’è da dire che però non ho più tante energie. Mi sono spenta molto presto nella mia vita. La tristezza profonda mi è venuta a trovare prestissimo nella mia vita. Tante sono le prove che ho dovuto superare. Ed alla fine eccomi qui. A ricominciare di nuovo. La malattia che ho mi ha stremato nel tempo. Mi ha sfinito nel corpo e nella mente. Ho molta difficoltà a ritrovarmi. A riconoscermi. A volte metto in discussione la mia intelligenza. Ed ho poche forze ancora per andare avanti.

Questo che sto vivendo è un periodo di riposo. Mi sto riposando tantissimo. Come se fossi tornata da una guerra. E non so se ho vinto oppure perduto. Certo è che mi sento tanto stanca.

Circa ogni tre anni ciclicamente ho una crisi delle mie. Forti. Vengo ricoverata in un posto bruttissimo. A volte ci sto molto tempo. E’ normale dopo tanti anni sentirsi così stanchi. Ed oppressi.

Per fortuna ho Hermano che c’è nella mia vita e non mi ha lasciato da sola nelle mie intemperie. Altrimenti penso che sarei in balia di me stessa senza aiuti di nessun genere. Per fortuna. Lui non mi ha mai abbandonato. Nemmeno un solo giorno.

E, soprattutto, ha la capacità santa e umana e bellissima di non farmi mai sentire diversa, malata. Ma mi ricorda che sono sempre la stessa e questo mi fa tanto piacere. Non è bello sentirsi dire di essere malati. Soprattutto malati di mente. Hermano mi ricorda sempre che sono una brava persona, che sono intelligente, che non sono cambiata da prima. Così mi consola sempre. Portandomi anche tutti i giorni cose buone da mangiare. Sì. Gli voglio molto bene. Gli sono molto grata per tutta la vita.

E’ bellissimo sentirsi “normali” come mi fa sentire Hermano. Ed anche altre mie care amiche. Sì. Per essere onesti. Ma la mia malattia mi ha tolto tantissima parte di me e soprattutto mi ha tolto l’autonomia alla quale tenevo tanto.

Non sono autonoma. Hermano mi aiuta in tutto. Ci sono ormai abituata e quasi non ci soffro più.

E così anche oggi ho scritto il post. Di getto. Spontaneamente. Sincera.

Non ho voglia di ascoltare musica. Me ne andrò di nuovo nel mio terrazzino e mi godrò un po’ di questo bel mattino di sole.

Un po’ di aria fresca, una sigaretta accesa.. il profumo dei fiori.. il mio gattino amato che mi coccola e gironzola per la casa.. ecco la mia vita, semplice.. semplice..

Di forze ne ho poche.. ma anche oggi lo vivrò.. in semplicità ed all’insegna del riposo che ne sento tanto il bisogno.. magari una telefonata ad una mia amica.. ecco.. il giorno ha inizio..

smilingdog

 

 

Una Vita che mi assomiglia

Anche questa mattina mi sveglio tardi, verso le 10. Apro gli occhi e c’è subito il mio gattino che sveglio insieme a me mi viene a salutare. Decido ormai di alzarmi. Il Cielo è a tratti azzurro ed a tratti nuvoloso con nuvole allungate e sparse su di esso bianche color del latte fresco di montagna. L’arietta è buona. Mi sveglio dopo un po’ di sogni che ora non ricordo più. Preparo il mio caffè e mi sento giovane, come se avessi tutta una bella giornata da affrontare, dimentica quasi del fatto che poi in realtà faccio molto poco. Una vita quasi “contemplativa” in silenzio ed a contatto con la Natura. Un mio sogno è stato quello di divenire un Eremita. Stare su di un Eremo in solitudine ed i contemplazione a contatto con il Divino e con la Natura meravigliosa. Non è così, ma gli assomiglia moltissimo. Io che un tempo di tanto tempo fa amavo starmene in compagnia e mi divertivo tanto con i miei tanti amici. Ma l’amore per il silenzio ce l’ho dentro di me. E sì un po’ la conduco una vita contemplativa. Penso tanto. Medito tramite la preghiera. Mi rilasso ascoltando il cinguettìo degli uccellini che cantano in coro. Così ricordi riemergono di quando ero in compagnia di tanti pettirossi che mi venivano a salutare il mattino. Erano tanti e bellissimi ed io avevo proprio l’impressione di poterci parlare. Erano bellissimi. E mi venivano subito appena mi vedevano arrivare venivano a salutarmi cinguettanti, ed io sorridente e felice li salutavo a mia volta. Lavoravo con loro vicini. E’ stata una magnifica esperienza. Amo molto tutti gli animalini e soprattutto anche la Natura, il suo verde, i suoi begli alberi, le loro fronde, e trovo gli alberi di una bellezza straordinaria, li vedo vivi! Che parlano anch’essi! Che comunicano anch’essi. La Natura è meravigliosa ed io l’ho sempre cercata ed amata tanto. Come sono belli i fiori. La loro delicatezza e soprattutto i loro aromi. L’aria in Primavera profuma di questi fiori. Come amo anche la frutta tutta! La frutta di stagione. I fichi! Le ciliegie di giugno! Il cocomero ed il profumo fresco degli aranci. La Natura ed il Cielo meraviglioso.. come amo anche osservare il mare.. le sue onde arrivare a riva calme.. l’orizzonte misterioso e lontano.. ed immaginare chissà quali altre terre lontane da me.. immaginare un altro mondo.

Altre case, altri colori.

Come amo i colori della Natura. Così come amo i dipinti. Che vogliono carpire la bellezza della Natura, a volte riuscendoci meravigliosamente.

Amo moltissimo anche l’Arte. Di qualsiasi genere. Soprattutto quella descrittiva. I paesaggi, i colori, le immagini.. mi ci perdo di fronte ad un bel quadro.

La mia vita trascorre molte ore solitaria. In compagnia del silenzio meraviglioso molto più bello della stessa musica, me ne sto in ascolto di esso, in comunione con esso, lo ascolto ed un soffio di vento intanto mi scompiglia i capelli. Una sensazione bellissima. Di quasi raccoglimento e contatto diretto con tutti gli elementi della Natura. Il Verde della Collina, il Vento che soffia, l’aria che respiro ed il profumo dei fiori in fiore. Ed appunto un silenzio che mai romperei. Resto lì in suo ascolto e mi sento avvolta dentro di esso e lo trovo così affascinante e rilassante che starei così per tantissimo tempo.

Così mi accorgo di avere tante cose intorno a me ed anche dentro di me che amo. Che assomigliano moltissimo al mio carattere, al mio modo di vedere le cose e di poterle apprezzare così tanto. Le poche parole, la non confusione, una sorta di meditazione in contatto con la Natura. Ed il silenzio aiuta ad entrare in te stesso, a meditare, a pensare meglio. Ad essere più veri. Così anche questa mattina mi scopro contenta di vivere. Di respirare. Di essermi svegliata.

Scopro che con il tempo la qualità della mia vita assomiglia al mio temperamento. Poche persone frequento, quasi nessuno. Parlo poco. Ma ho a disposizione la mia persona, il mio gattino dolcissimo, i miei fiorellini che mi amano tanto e che anche io amo, la mia terrazza all’aperto, di fronte al Verde della Collina, il giardino di fronte a me e tutti che sembrano non esserci. Un silenzio grandissimo che mi permette di concentrarmi meglio. E di respirare libera l’ossigeno, l’aria che proviene dagli alberi e dal Cielo bello che ogni mattina scruto sognandoci su..

Un po’ vita da Eremita conduco. Lo dico, lo scrivo sorridendo un poco. Ma un po’ è anche vero.

Solo un po’.

A volte soffro di solitudine non lo nego. A volte la solitudine mi gratifica se la osservo da un altro punto di vista. Se la riempio dei miei pensieri, della mia libertà, del non rinvangare sempre i miei giorni di giovinezza che ormai sono lontani, ma io mi sento bene come allora, il mio spirito è cresciuto anch’esso insieme a me. E così nella mia solitudine che poi tanta solitudine non è, vivo con i miagolìì dolcissimi del mio gattino, il rumore del vento che soffia, le onde del mare.. insomma a volte amo moltissimo questa mia vita che mi è stata Data. Posso pregare, posso sentirmi più libera. Dai condizionamenti del mondo. Dal quale ho l’impressione di esserne uscita. Uscita viva! Il mondo quando sono in questo stato di pace della mia Anima ed apprezzo tutto quello che mi circonda e che fa parte del Creato, il mondo è lontanissimo con le sue avidità, con la sua fretta, con la sua indifferenza. Così cerco, proverò ad affinare la mia sensibilità, la mia comprensione, ed a godermi questa pace che ho dentro di me.

Ricordo, anche quando ero una bambina e poi una ragazza avevo sempre un certo tipo di silenzio che mi circondava. Era nella mia mente. Ragionavo. Ma c’era tanto silenzio e pace nella mia mente. Gli altri, le loro ansie e preoccupazioni, le loro parole anche urlate, la poca calma che ne consegue rompono facilmente un equilibrio. Questo equilibrio io sembra che l’abbia ritrovato. In solitudine specialmente, nel bel silenzio.

La mia mente si è calmata. Ogni tanto ancora ha guizzi di malattia. Guizzi per i quali ancora a volte soffro. Poi mi aiuto. Mangio qualcosa in più e poi dormo. Mi sveglio serena. Il canto degli uccellini ed ora in questo momento la voce squillante di bambini che giocano. Mi sembra di vivere questa mattina in una, dentro una bellissima poesia. Dentro le sue rime ed accenti e virgole, dentro le sue parole e righe. Dentro una poesia! Così amo la mia vita. Come è divenuta. Per come veramente mi assomiglia. Non ho fretta di fare le cose.

Non sento la fretta del quotidiano. Vivo quasi sospesa ma con i piedi nella bella Terra profumata e con la testa, la mente riposata. Con un cuore che batte piano piano, silenzioso anch’esso. In armonia con tutto quello che lo circonda. Oggi mi sento bene.

Andrò nuovamente sul mio terrazzino. Me ne starò là con i miei pensieri al vento e dentro di me. La serenità della Natura mi rilasserà ancor di più. E credo che vorrò più bene a me stessa ed a tutto quello che mi circonda. Apprezzando quello che ho.

Che tanto assomiglia al mondo di quando ero una bambina molto piccola e che amava tanto giocare, già immersa nel suo silenzio e nella sua dolce fantasia. Ricordi che ho indelebili. Mia sorella doveva ancora nascere. Ricordi di quando ero proprio piccolina.

E così mi devo ricordare di amare quella bambina. Già quasi solitaria. Chè è dentro di me ancor oggi. In un angolino della mia memoria e del mio cuore. E lasciarle lo spazio per poter giocare ancora e vivere! Proteggerla! Amandola tantissimo.

Difenderla!

La mia Vita che sto conducendo le assomiglia tantissimo ed io sono sempre la stessa. Anche se è passato tantissimo tempo, e tante esperienze belle e brutte. Lacerando la mia mente mi sono fatta del male, ma forse doveva andare così. Ora io mi devo proteggere. E questo grande silenzio che ho dentro ed intorno a me sembra fatto apposta per proteggermi. Dal male, dalle parole urlate ed offensive. Dalla violenza che c’è nel mondo. E vivo così. Quella bambina che ricordo essere stata è fragilissima. Educata. E’ stata tradita. Ma forse mai sconfitta. Rinasco sempre dalle ceneri. Rinasco ed eccomi qui. E proverò ad essere più dolce sì con gli altri ma anche con me stessa che ne ho tanto bisogno.

smilingdog