e scopro la luna anch’io..

mi sveglio nel cuore della notte, apro gli occhi, Wisky IV dorme ancora, guardo l’ora e sono le 01.49, scuro dalle finestre ed io sveglia come quando ero una giovane ragazzina, lucida e contenta di esserlo, mi accendo subito una sigaretta chè fumo lentamente, me la voglio gustare e sì, lo ammetto, sono di buon umore dopo un po’ di tempo che non s’affacciava in me questo stato d’animo, sono io, e sono contenta di esserlo, mi sono svegliata di buon umore, ecco la novità! .. e non è ironia, è realtà, fumo una seconda sigaretta, il fumo circola per la stanza fresca, decido di alzarmi, vado veloce verso la cucina e mi preparo contenta il mio caffè mattutino.. dò una guardata alle piantine, no il vento non ha recato loro alcun danno, anzi sono là fuori all’aria aperta e sembrano contente anch’esse di vedermi così presto.. mi piace alzarmi a questa ora notturna. Mi piace la notte ed i suoi silenzi ricchi di pensieri e parole.. silenzi intimi dove io sono io.. senza alcun rumore.. come se sentissi gli echi dell’anima respirare.. ovvio che decido di scrivere su smilingdog ma prima la colazione, caffè e sigarette e pensieri al vento.. silenzio tutto intorno, neppure un’auto a quest’ora.. Wisky IV nel frattempo si sveglia e comincia ad abbaiare.. lo vuole il suo biscotto preferito ed io non glielo nego! abbaia finchè non gli regalo un bel panino al latte dei miei.. lo prende se lo porta goloso sul suo divano.. e se lo comincia a gustare.. smette di abbaiare.. fortunatamente nessun vicino sembra lamentarsi, forse tutti nel regno dei sogni.. e grazie anche alle porte di casa tutte tutte chiuse serrate.. come se fossi in un mini-appartamento.. chiudo tutto altrimenti la vociona di Wisky sveglierebbe tutto il quartiere ed anche forse la città.. sorseggio intanto il mio adorato caffè caldo macchiato con del latte fresco, la sigaretta fuma insieme a me, il fumo intanto sale verso il soffitto.. insieme alle mie prime riflessioni mattutine.. poche e lente.. ogni boccata di fumo una lieve riflessione.. silenziosa nella mente appena sveglia.. guardo nel frattempo anche fuori dalle finestre del soggiorno, il cielo è blu limpido senza una sola nuvola.. un cielo nitido.. blu chiaro.. insieme alle luci notturne della città, il suo faro, le luci del porto, le luci dei lampioni, mi alzo dalla sedia e vado a fumarmi una sigaretta fra i fiorellini appoggiandomi sulla finestra chè dà sulla strada sulla ferrovia ed anche sul mare.. guardo il cielo, fumo e lo ammetto, mi sento così bene.. chè ho poche parole per descrivere questa mia quiete, sì, la quiete della Natura si sta rispecchiando sta stimolando la quiete in me, fumo serena.. preparo poi un paio di lavatrici, ogni tanto curo la casa anch’io!, e la cosa mi rende attiva, mi fa sentir bene, apro il pc per ascoltare la musica, parlo con un mio amico che è ancora sveglio dalla sera precedente, il mio umore è proprio buono, bene!! mi dico tra me e me.. ascolto un paio di canzoni mentre tra me e me decido di scrivere il post di oggi per il mio amato dario di bordo la qual cosa mi rende assai felice, soprattutto se le parole non faccio fatica a farle uscire.. dicevo, ascolto un paio di video canzoni, poi guardo dalla finestra e noto che l’insegna del bar vicino casa è già accesa! guardo l’orologio e sono le 4.30, felicissima (è la parola giusta), felicissima ed anche un po’ affamata, infilo il piumino chè ancora indosso, infilo il piumino velocissima, un paio di pantaloni neri e comodissimi, ed esco immediatamente.. inutile dire che la strada che porta al bar vicino casa a quest’ora di notte è deserta e bellissima.. il profumo delle onde del mare è lieve e delicato.. il profumo dell’aria di primo mattino sa di foglie e odora di fresco.. si cammina benissimo ed un senso di appartenenza e nello stesso tempo di libertà s’impossessa di me.. entro decisa al bar vicino casa, un caffè caldo subito mi aspetta insieme a Max, cortese, il quale mi saluta come sempre gentilissimo.. una pizza chè mi ricorda l’infanzia e la giovinezza, quattro parole chè scambio volentieri, la brezza mattutina sembra inebriarmi.. e mi siedo di fuori a guardare, scrutare il cielo.. a Nord .. più luminoso a Sud.. un po’ più scuro, ma sempre blu.. un blu.. che assomiglia un po’ anche al chiarore di una luna.. che sorprendentemente solo ora .. solo ora mi si rivela.. come ogni cosa nell’esistenza.. sembra di essere arrivati ad un punto.. ed ecco .. che la sorpresa mi coglie di puro stupore.. credo e non esagero, credo di non aver mai visto una luna così bella.. così vicina alla terra chè sembrava con un solo tocco di poterla prendere e catturare.. come un pesce gigante nel cielo, e di un bagliore.. di un colore giallo ed arancione.. una visione, ho avuto una visione nel Cielo.. una Luna disegnata.. sembrava disegnata da mano umana.. l’ho guardata senza fiatare.. finchè non è sparita.. non se ne è andata via..

ho pensato intensamente mentre guardavo questo mistero appeso al Cielo e così vicino alla terra ed al mare.. rapita dal mistero universale.. dai suoi colori sempre sempre diversi.. e sì.. mi son dimenticata .. delle stelle..

smilingdog

sogni..

un giorno interamente piovoso, pertanto ho trascorso del tempo piacevolmente, dormendo sotto le coperte del mio lettone, è freddo fuori, chè sembra ancora inverno, le auto scivolano sotto casa lasciando scie di pioggia dietro di sè.. l’acqua piovana mi ristora, sì, allevia le tensioni, ma oggi pomeriggio ho preferito dormire sotto le coltri, insieme a Wisky IV chè non si lascia certo pregare per fare una sana dormitona insieme a me.. così poi, arriva Hermano, sempre nel pomeriggio inoltrato, ed io me ne accorgo solamente perchè ho il sonno leggero, e così decido di alzarmi, è già scuro dalle finestre, le piantine tutte sono in casa al riparo dal vento, e preparo un caffè.. io ed Hermano ed un dolcetto, una sigaretta e quattro chiacchiere sul mondo, sulle cose che ci circondano.. mi accendo pigra un’altra sigaretta mentre fuori piove ancora.. lo ammetto non mi dispiace questo tempo chè assomiglia così tanto ai giorni grigi dell’inverno, ho poltrito nel letto fino a tardi, un sonno profondo.. chè forse solo ora sono sveglia, e dico forse, sono le 21.20 gli occhialini rossi inforcati sul naso, decido di ascoltare qualche canzone, dopo aver salutato Hermano, dicevo, ascolto qualche canzone mentre il mio vicino lo sta già facendo.. musica ad alto volume che sento al di là del muro che ci divide.. è festa! dal mio vicino c’è musica tutte le sere, ed anch’io ascolto musica solo con le cuffie.. decido di aprire il mio blog, magari non ho così tante cose da scrivere, ma mi va.. e in genere quando mi va di tippettare seguo la mia inclinazione.. apro smilingdog, diario di bordo, e comincio a tippettare. Le sigarette al loro posto solito, sto scrivendo dal mio amato tavolo da lavoro, pulito, quasi quasi in ordine, dolcetti vari, una tortina al cioccolato, dei biscottini, la mia scatola di cioccolatini stile Old America vinta ad una riffa di circa un anno fa, sempre piena ovviamente di cioccolatini, i miei libri di astrologia alla mia sinistra insieme al libro dei Mutamenti I Ching, la mia tazzina di caffè che proviene dalla Sicilia tutta colorata ed allegra, un caro regalo di cari miei amici, un paio di posaceneri, ed insomma, tavolo da lavoro pulito, sì, ma già abbastanza pieno di oggetti sopra, sempre gli stessi, forse, ma un po’ più in ordine.. ecco!.. Wisky IV è disteso vicino a me.. ronfa silenziosamente, mentre le auto svettano sotto casa, una voce canta dall’altra parte della parete, e le onde del mare davanti casa si rincorrono lente.. sotto un cielo colore già della notte..

mi prendo una piccola pausa, mentre intanto un treno merci transita di fronte a me.. ne approfitto e mi accendo una sigaretta..

non ho voglia di accendere la televisione, le riesco comunque a sapere le notizie dal mondo ed anche più vicine.. preferisco però ascoltare le voci della Natura, i suoi sussurri, l’alito del vento, l’odore del mare, un’onda che s’arriccia su se stessa ed immaginarne la storia.. una nuvola chè solo per un momento è sopra il mio volto.. la storia di una nuvola.. chè chissà da dove provenga anch’essa.. i suoi colori, le sue sfumature.. da sempre mi sono astratta dalle vicende del mondo, anche se sembra, il mondo ti viene a cercare ugualmente.. non è facile no, per nessuno, e forse per questo che mi astraggo, allontanandomi e rifugiandomi almeno solo per un po’ nella mia fantasia, o nel silenzio di una boccata di fumo.. mi astraggo con il cielo come compagno.. compagno di viaggio.. compagno di desideri tutti esauditi, e di nuvole chè sempre mi hanno fatto gran compagnia.. sin da quando mia madre, dolcemente, me le indicava e mi sussurrava sottovoce: “Guardalo il Cielo, Vanna! Lassù ci sono i nonni, grandi giardini, grandi alberi..”.. ed io ubbidientissima, ho cominciato a sognare, a vedere il Cielo.. a sognare..

non chè abbia fatto fatica a sognare guardando il Cielo e le sue nuvole e tutti i suoi abitanti.. no, sono sempre stata fantasiosa.. ma anche la fantasia va coltivata.. come ogni cosa.. come un bel giardino di rose.. senza coglierne alcuna.. i sogni non si toccano.. ma bisogna pur sognare ed essere incoraggiati al sogno ed all’astrazione.. e si prega.. di non disturbare.. quando si è come dire assenti.. non si è assenti.. ci si assenta.. ed è un momento.. ed è un’istante, chè sembra eterno.. ed è magia..

smilingdog

Viaggio nel viaggio..

rientro ora, dopo essere stata a cena fuori nel solito ristorantino, mangiato ottimamente tanto e di gusto, il tempo di sorseggiare un ottimo caffè ristretto all’italiana perfetto, ed usciamo io ed Hermano, il cielo sembra aver piovuto ma ha smesso, è scuro ormai, la pioggia ha lasciato nell’aria il suo buon profumo e mi sento più fresca anch’io, insieme a quest’aria primaverile..

rientro in casa e Wisky IV è sveglio, mi scodinzola e fa le feste, sono stata fuori solo un’oretta più o meno, non mi chiede niente, solo un biscottino, è davvero un golosone e solo ora se ne è andato a ronfare nella nostra ormai elegante camera da letto, nel nostro lettone super comodo ed anche elegante..

rientro in casa canticchiando “Un amore così grande”, canticchio e sono decisamente di buon umore, sarà che ho mangiato bene, questo conta moltissimo certamente, sarà la buona compagnia, sarà l’aria fresca ed anche il fatto che la casa è in ordine ed anche pulita da gridare quasi al “Miracolo!”, e mi ci sento proprio a mio agio, altrimenti quando è troppo confusa mi confondo anch’io..

la sigaretta intanto alla mia destra fuma insieme a me appoggiata al posacenere mio, nel senso chè non l’ho “rubato” a nessuno, è proprio mio e me lo sono regalato un po’ di tempo fa, la famosa caramellona, comoda e simpatica, come ci tengo! ho la manìa di non buttare niente e strano ma verissimo tratto le mie cose benissimo nonostante sia una grandissima confusionaria, le tratto come fossero ancora nuove e lo sono in realtà.. Se penso che ancora ho i jeans di quando ero proprio giovane! non proprio tutti no.. li ho sdruciti indossandoli “ai miei tempi”, li ho ridotti malissimo, è vero, come tutti i miei coetanei e coetanee.. già non si può dire che non li ho vissuti tutti i miei jeans! sospiro un po’ per il tempo che è volato così velocemente, come velocemente erano quegli anni di giovinezza.. veloci rampanti e sì, felici! ma, nonostante questo preambolo chè assomiglia un po’ ad una sorta di melanconia per i tempi trascorsi, devo dire chè oggi mi sono sentita bene con la mia età, con Hermano e con un piatto di linguine ottime chè mi hanno rammentato, come tutti i bei ricordi di quelli che giungono improvvisi, inaspettati, mi hanno rammentato, dicevo, sempre i miei vent’anni e sempre con il mio compagno di viaggio Hermano, un ristorantino irlandese di fronte all’Oceano Atlantico a mangiar salmone e trote salmonate delle quali ancora ne sento l’aroma, il profumo, il sapore e rammento anche il nome del ristorantino North Atlantic Fish, i suoi nordici colori, il forte vento, e le onde dell’Oceano, i nostri k-way, per proteggerci dalla tipica pioggerellina, blu e rossi, un viaggio all’indietro, un bel momento, mentre si mangiava insieme questa sera, chiacchierando e inforcando in ultimo, anche un dolcetto, goloso anch’esso..

rientro in casa chè sembra uno specchio, mi faccio un secondo caffè con del latte fresco, mi accendo una sigaretta e mi ascolto la canzone, applaudendo i tre ragazzi de “Il Volo” bravissimi ad interpretare questa splendida canzone chè sembra non avere età, applaudo come quando ero ragazzina, applaudo come se li avessi di fronte a me, decido di inserirli qui su smilingdog, sul mio blog, sì di tempo ne è trascorso da quel viaggio in Irlanda nella meravigliosa terra verde del Nord, ma i suoi colori e sensazioni sono rimaste come ogni cosa dentro di me, forse non butto via neanche un solo ricordo, niente di niente, come faccio per i vestiti, per i mobili, per i miei dischi.. ora che ci penso solo per i libri faccio una piccola differenza, sono più generosa, e mi piace mi piace prestarli, farli leggere come avessi la netta convinzione (ma credo che l’abbiano tutti coloro che amano i libri), come se avessi la convinzione di avere nella mia biblioteca libri interessanti ed anche importanti, non dico di prestarli proprio tutti, no! ma alcuni sono contenta di poterli far leggere, mi piace condividere la lettura, anche perchè poi cerco di farmeli rendere..! mi piace chè gli altri che tutti possano leggere, coltivarsi, viaggiare, cinema, musica, amicizie, belle amicizie, insomma tutti valori della mia cultura, del mio modo di vivere di quando ero giovane, e in realtà ora non so come sono i ragazzi di oggi.. ho le mie nipotine si, ma il gap è davvero tanto, ed ho perso, lo dico con grande rammarico, ho perso il ritmo..

sospiro, e non è mia intenzione rammaricarmi questa sera, sono le 21.51

le auto scivolano sotto casa e sono poche, il silenzio è rotto solo dallo sciabordio delle onde sulla riva.. una riva dolce, dolce come l’aria che si respira questa sera..

smilingdog

come in una favola..

avevo voglia di me, dei miei pomeriggi fioriti, del mio silenzio, del mio cielo rosato all’orizzonte, e del mio caffè seguito da una sigaretta.. le auto scivolano lievi leggere soavi come onde di mare limpido al tramonto.. prima che il sole appena prima che il sole vada via.. i suoi colori, i colori del mare assomigliano ad un celeste chiaro con le sue onde arricciate e capricciose che scivolano lente nella battigia.. l’acqua è chiara.. il silenzio dentro di me è già presente.. sono serena, quieta come un bel giorno di primavera.. dolcetti sopra il mio tavolo da lavoro.. la mia calma che mi piace, un po’ assonnata, ma il caffè del pomeriggio insieme ad Hermano ed una fetta di torta alla crema e cioccolato mi hanno dato forza e desiderio di riaprire il mio diario di bordo.. chè è un po’ che non scrivo.. ora sono le 18.38, le piantine fuori dalla finestra vibrano ad un’arietta fresca, alcuni fiorellini sono appena sbocciati come alcune foglioline nuove appena nate.. le noto mentre fumo una sigaretta affacciata ed appoggiata al davanzale della mia finestra del soggiorno.. fumo lenta la mia sigaretta appoggiata fra i fiorellini chè sembrano sorridermi proprio e guardo in lontananza il cielo, il mare, la mia città e voli di gabbiani liberi come sempre.. volteggiare.. fumo tranquillamente, il fumo si confonde con l’aria limpida di oggi.. è un tutt’uno con l’atmosfera senza alcuna nuvola.. ma un cielo tiepido timido quasi appena sorto.. eppure è già pomeriggio inoltrato.. un cielo silenzioso.. bello.. che placa l’animo mio.. lo rasserena da dubbi, preoccupazioni, problemi.. un cielo ed una sigaretta chè tra i fiori, elevano il mio cuore anzi lo sollevano proprio.. e ricomicio ad avere forza, serenità.. ed anche.. me stessa.. in questo momento Wisky IV ed Hermano sono a passeggiare contenti insieme nei loro boschi preferiti.. ed io ne approfitto del silenzio di casa per potermi dedicare a scrivere qui sul mio adorato smilingdog, il quale sembra, esso, avere pazienza con me.. sembra aspettare, sapermi aspettare, saper attendere i miei tempi.. complici da ben 10 anni.. non sono pochi!.. lui mi sa aspettare.. sa attendere ed io puntuale arrivo, apro il pc, apro il blog ed eccomi con la mia vita scritta qui, i miei semplici appunti di viaggio, piccole annotazioni chè però hanno la forza di farmi anche “ritrovare”.. senza troppo chiedere.. è un circolo credo virtuoso.. scrivere per ritrovarsi.. non scrivere per ritrovarsi per poi scriverlo.. sembra quasi un gioco di parole.. e lo scrivere è anche questo.. giochi di parole, virgole, accenti, musicalità nei versi.. ma a parte questo, dicevo, eccomi di nuovo qui.. puntuale al mio posto.. e non ti lascio.. mio amato amico.. non ti lascio.. e tu non lasci me.. insomma.. non mi lascio! .. in questo momento è sceso con i suoi colori il tramonto .. di nuovo quasi sera.. ma questo cielo così limpido.. così quasi con i colori che sembrano provenire da lontano sideralmente lontano.. assomigliano così tanto alla bellezza dell’Universo alla sua distanza chè sembra quasi uno specchio il cielo.. uno specchio che riflette l’Universo così vicino e talmente lontano.. che solo fra poco, forse, farà riflettere di sè anche le meravigliose stelle.. è un cielo brillante.. e lucido.. trasparente di azzurro..

decido di fumare una sigaretta, accendo e fumo.. so di fare un buon lavoro.. tra i più belli del mondo.. e sorrido .. le nuvole di fumo dalla bocca sembrano giocare tra loro borbottando.. tra i miei pensieri e le mie parole.. non credo ci sia niente di male a fumare.. credo.. è divertente.. e piacevole..

Wisky IV nel frattempo è rientrato, abbaia con il suo vocione alla “Pavarotti” come lo definisce Hermano, abbaia Wisky IV per il suo diritto ai suoi biscottini preferiti, ha ragione, mi alzo e gliene regalo un paio.. beve acqua e finalmente viene qui vicino alla mia postazione da dove scrivo.. anzi no, opta per il suo divano azzurrino con filature d’oro, molto elegante davvero.. è scesa quasi ora la sera, i lampioni sono ormai accesi, i miei occhi anche sorridono accesi anch’essi insieme al cuore, voci da sotto la finestra danno un senso di vita fuori da qui.. ma che fanno parte anch’esse del mio mondo.. del mio modo di essere e di vivere.. non certo nascosta, no.. ma protetta, forse, in un angolino di mondo.. come in una fiaba a volte, tutto tutto.. per me..

smilingdog

un giorno diverso..

sono le 15.04, Wisky IV apre gli occhi dopo un sonno tipico primaverile, ricco di ore di sogni sul divano, io rientro in casa dopo la mia colazione, l’aria è fresca, ancora non tolgo il mio piumino chè continua a scaldarmi e ripararmi da un vento ancora freddo, guardo il cielo terso, limpido, con nuvole dietro la mia testa che sembrano sopraggiungere da lontano da un lungo viaggio.. e intanto piccioncini si librano nell’aria rincorrendosi verso l’alto e verso il mare.. romantici e gioiosi.. sembra quasi che giochino insieme a chi vola più veloce.. forse è proprio così.. chissà.. fumo lieve una sigaretta, fumo ossigeno mentre respiro aria di mare e salsedine ed ossigeno, dopo essermi bevuta un caffè caldo in buona compagnia.. ci gira bene oggi, forse saranno i primi raggi di tiepido sole a rallegrarci tutti.. sarà l’atmosfera più lieve della primavera incipiente.. sarà.. anche l’inizio forse del fine settimana.. non so.. so che sono di buon umore anche se pigra cammino per la via rientrando verso casa.. pigra, mani in tasca e pensieri al vento un vento che scompiglia un pochino i miei capelli un po’ allungati ed arruffati.. rientro in casa, salgo le scale, apro la porta e Wisky mi guarda ancora dormendo disteso sul divano.. un occhio aperto ed uno socchiuso.. sicuramente, penso, sta ancora dormendo, ed i suoi sogni ancora nell’aria circolano al sapore di erbetta fresca e prati dove poter correre liberi danzando fra fiori e venticello.. sembra quasi di assaporarli i suoi sogni.. sembra di esserci dentro.. quasi.. decido di aprire smilingdog, respiro, apro le persiane per far entrare la luce del giorno, inforco i miei occhialini e comincio liberamente a tippettare sul foglio bianco e lucido.. avrei voglia di poetare, avrei voglia di poesia, chè mi è sempre piaciuta sin dai tempi scolastici, sin da quando ero davvero una bambina.. già la poesia con le sue rime fiorite, i suoi dettami che vogliono essere a volte un inno alla libertà, all’amore, alla poesia stessa, agli elementi della Natura, ad un bacio, al profumo dell’aria fresca, e soprattutto alla sua musica, la musica della poesia, già, non stanca mai, ed ognuno ha la sua.. ognuno ha la sua metrica, ogni poeta, imprendibile, scorre con lo sguardo e teso ad ogni angolo di vita anelando un verso perfetto.. amo la poesia di tantissimi generi, amo la poesia, perchè difficilmente il poeta mente.. magari inventa sì, inventa un mondo parallelo, perchè bisogna pur sopravvivere.. e la poesia è la più nobile e gentile compagna di vita che un essere umano possa avere.. insieme ad altre musiche, certo sì, la musica stessa è già poesia.. ma urlata, pizzicata, la poesia è più sottile, una brezza lieve dono divino.. all’essere umano..

amo la poesia si è intuito, da sempre, e amo i poeti.. di poesia si può morirne.. già.. ma essenzialmente si può viverne.. basta un raggio di sole improvviso che irradia l’anima in un solo istante.. uno sguardo verso il mare notturno ed il suo faro bianco e lucido che irradia luce nella notte scura.. già.. esistono scuole di poesia? mah.. non saprei rispondere.. non mi risulta.. la poesia nasce con il poeta e la sua sensibilità.. e non tutti nascono poetando.. ma se si è figli di due poeti.. allora la cosa diventa più semplice.. e la vita anche se difficile.. può assomigliare ad una danza ad un ritmo tra gioie e dolori.. tra giochi di parole e sensazioni.. il poeta vive distante e nello stesso tempo esiste all’ombra di se stesso per vedere meglio i colori che lo circondano un sole che incontra la sua luna, un giorno di primavera, un’incontro così sospirato che forse non accadrà mai.. una parola sussurrata che pur sembra inventata.. già il poeta e le sue invenzioni.. le sue narrazioni di vita vissuta, sentita, e parlata.. con un semplice.. respiro .. in più.. già i poeti.. naviganti solitari di questi marciapiedi.. sì io mi reputo un po’ poetessa.. poco poco certo.. ma il fatto di amare i versi ed i loro colori già mi dà quel respiro di sollievo che può alleviare giorni malinconici.. amori.. ricordi.. e parole..

smilingdog

un po’ di cielo..

una sera che assomiglia a una di quelle sere quasi primaverili, colorate, quasi elettriche.. Wisky IV sta già ronfando sul suo divano color azzurrino sfilettato d’oro, stile inglese.. ma ormai ha il suo di stile, stile da cagnolino, è il suo.. Hermano ogni tanto ci si siede per giocare insieme a lui, si coccolano e giocano sul “loro” divano mentre io sorseggio pacata e tranquilla il mio caffè pomeridiano .. oggi ho guardato poco il cielo nonostante fossi in cerca di parole per il mio smilingdog.. sì, ero in cerca di parole in casa.. non sono uscita affatto oggi.. e le cercavo tra i libri ricoperti di polvere e incasinati qua e là, tra i mobili, nell’aria casalinga di oggi.. e non so se ne ho trovate.. intanto sono qui e provo a tippettare sul mio amato diario di bordo e se solo riuscissi a ricordarmi di non dover fare chissacchè, ma scrivere semplicemente ed essere me stessa ecco che il post è scritto e pubblicato anche! .. oggi me lo devo ricordare che non bisogna essere chissacchè per poter scrivere e tippettare il proprio diario del giorno, chè per me è sempre stato un piacere e già sorrido tra me e me.. mentre le dita quasi quasi sciolte tippettano veloci .. è caldo in casa, fuori, quando ho annaffiato le piantine all’ora del tramonto, l’aria era soave, dolce ed i colori hanno ristorato solo un po’ l’animo mio, il quale, e me ne rendo conto solo ora, è forse assonnato e forse è stato per troppe ore chiuso in casa.. neanche una piccola e breve colazione.. niente.. caffè sì, sigarette anche, ma in casa.. un paio di miei cari amici mi sono venuti a trovare ed abbiamo pranzato insieme, la cosa mi ha fatto piacere anche se in genere alla stessa ora io faccio colazione, la vita solitaria mi porta a non avere orari e sono abituata così da una vita intera.. e così oggi i miei bioritmi sono un po’ rallentati ed anche l’arrivo del caldo non mi mette di buon umore, andiamo avanti.. bisogna pur farlo.. sperando in un qualche temporale pre-estivo.. che rinfreschi il tutto.. anche i miei pensieri.. nel frattempo decido di accendermi una sigaretta.. noto da un po’ di giorni che il fatto di aver cambiato occhiali per scrivere qui sul pc mi blocca un po’ .. non mi ci sento proprio a mio agio con questi nuovi occhiali, ci sto scomoda, e forse è anche per questo che non ho scritto per un po’ di giorni, non tanto per mancanza di ispirazione e di parole, ma a causa di questi occhiali chè ancora non ho imparato ad amare.. belli, sì, azzurri color del cielo, grandi.. insomma non ho trovato difetti, sono solo un modello diverso dagli altri miei.. e faccio davvero fatica a ritrovarmici, accade? .. ci provo a sorridere su.. e mi scopro anzi mi riscopro capricciosa come spesso sono stata nella mia vita, capricciosa nell’amare, capricciosa nel mio modo di vivere, nel mio modo di essere, sì una ragazzina capricciosa si nasconde ormai velatamente dentro di me, e ogni volta, assai raramente ormai, dicevo ogni volta che rammento questa parte di me così, distante da quella che sono diventata, non so se piangere o sorridere in realtà, la mia parte capricciosa forse non amerebbe la me di ora, si ribellerebbe eccome, la mia parte ironica un po’ meno.. certo è che sì, esiste anche in me un modo di essere completamente capriccioso come una bambina, ma poi.. crescendo si diventata più comprensivi..
certo che con questi occhiali è davvero dura scrivere un post … normale.. e che diamine!

sospiro nervosamente.. forse uscirò, sono le 20.33, uscirò per un caffè, un semplice caffè ed una sigaretta all’aperto.. un senso di libertà che magari è solo illusione ma intanto respiro aria ossigeno che ossigenasse un po’ anche la mia mente.. e magari davanti al mare.. un’immagine diversa davanti agli occhi.. di questo Universo.. che a volte chiusi in casa diventa troppo piccolo.. non me lo posso permettere.. ho bisogno di spaziare.. solo un po’.. magari per vedere una stella.. per notare la luna.. per vedere la notte appena nata.. sorgere tra i flutti del mare e le onde del cielo..

smilingdog

pesce fritto, pizza, piercing, la mia famiglia..

sabato pomeriggio, sono le 14.13, è freddo fuori, rientro in casa, chè è meglio.. ma prima decido di fumarmi una sigaretta all’aperto con i capelli al vento e davanti ad un mare azzurro e calmo.. respiro ossigeno fresco, salsedine ed un senso di libertà che solo il cielo davanti al mare sanno darmi .. il fumo della sigaretta si confonde con i pensieri che girano in cerca di parole .. come se non fossero già paghi di tutto quello che li circonda, silenzio, quiete, vento, e un’azzurrità tutt’intorno che ricorda i colori di quando ero molto bambina, di tanto tempo fa.. fumo, leggera leggera, guardando l’orizzonte sereno.. i raggi del sole filtrano dal cielo.. e riscaldano solo un poco tutto intorno.. decido di alzarmi e rientrare in casa.. un volo improvviso di gabbiani sembra salutarmi danzando verso la spiaggia ed il mare.. in alto.. li guardo curiosa e sembro salutarli anch’io.. chissà dove andranno.. e così mani in tasca, m’incammino verso casa, la strada è deserta a quest’ora del giorno.. ed anche le auto sono pochissime.. sembra di essere in un’altra dimensione, più serena, più limpida.. solitaria .. respiro profondo e mi dico, tra me e me, mi piace questo momento che riesco a godere, respirando l’azzurro dell’aria ed arrivo sotto casa.. guardo la città per un istante davanti a me.. i raggi del sole sembrano riscaldarla e colorarla ed il cielo anche là è limpido..

salgo le scale, le finestre del portone, con le loro piantine sul davanzale e le loro tendine eleganti che sembrano danzare sospinte dal vento, sono aperte per far prendere aria buona a tutto il palazzo.. entro in casa, Wisky IV in penombra, le persiane sono socchiuse, mi saluta disteso e sonnacchioso dal suo divano azzurrino, mi accendo una sigaretta, apro la finestra del soggiorno anch’io, un po’ di aria fresca non fa male alla casa.. mi accorgo di muovermi pigramente, di quella pigrizia tipica del sabato pomeriggio, dopo aver dormito bene per tutta la notte fino a tarda mattinata e con sogni colorati ed anche belli.. già ogni tanto accade, mi sento bene, un po’ lenta ma mi sento bene, di quella lentezza da fine settimana, da relax completo, e così, piano piano, decido di aprire il mio pc ed anche smilingdog, senza la fretta di cercar parole nè canzoni.. niente.. così, solo per il diletto di scrivere il mio amato diario di bordo.. per non restare indietro e per puro diletto.. sono vestita con un golfone bianco regalatomi da Hermano, chè mi tiene un gran caldo, una maglia a maniche corte di buon cotone sotto il golf, sempre bianca, ed un paio di pantaloni di felpa blu scuri, sto comoda e calda vestita così.. respiro profondamente, avrei quasi sonno ancora, forse anche perchè ieri sera ho fatto un po’ più tardi del solito, sono stata a cena fuori con la mia famiglia, mio padre, mia sorella e le mie due adorate nipotastre.. loro non si sono smentite: due belle pizze e coca-cola, io, mio padre e mia sorella, neppure, abbiamo fatto man bassa di ottimo pesce, condito con del buon vino, una serata in allegria, con finale di torta ottima, con la confusione tipica della mia famiglia, abbiamo mangiato, parlato e riso e bevuto un pochino, ogni tanto ci vuole starsene tra di noi..

dopo aver mangiato bene, ieri sera tornata a casa, mi sono addormentata quasi subito, ho sorriso tra me e me, e mi sono lasciata addormentare tra dolci e colorati sogni, mi sveglio questa mattina serena.. ecco tutto qui, forse questa è la ricetta di un po’ di serenità e di gioia, una mangiatina in allegria e buona compagnia, volti cari e amici che ti salutano amichevolmente, un piercing nuovo di mia nipote, una risata sonora, spontanea e improvvisa dell’altra nipotina con il suo nonnino adorato.. io e mia sorella a parlare di antichi amori con una sigaretta di fronte al meraviglioso golfo della città, tutto illuminato davanti al mare..

che altro aggiungere.. che altro aggiungere, forse, come direbbe l’amato da noi, Carlo Verdone, “ne è valsa la pena! ne è veramente valsa la pena!”.

smilingdog